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Epidemiologia

(Dott.ssa Leonarda Cassaniti)


L’amiloidosi è una patologia causata dalla deposizione extracellulare di proteine autologhe con struttura terziaria instabile che si aggregano e si depositano sotto forma di fibrille amiloidi insolubili per l’organismo(1).

Tutte le fibrille di amiloide hanno la conformazione strutturale a foglietto β ripiegato che conferisce una maggiore capacità di aggregazione e di deposito e una incapacità di eliminazione da parte dell’organismo.

Le fibrille di sostanza amiloide si depositano a livello dello spazio extracellulare di numerosi organi, con un prevalente coinvolgimento di cuore, reni, fegato e sistema nervoso autonomo(2).

Tale deposizione provoca nel tempo l’alterazione della architettura dell’organo sede di deposito, con conseguente danno funzionale irreversibile(2).

Tra i fattori che aumentano il rischio di sviluppare amiloidosi si includono l’età avanzata, il sesso maschile, la razza nera, la coesistenza di patologie croniche o infezioni croniche e la storia familiare (per alcuni tipi di amiloidosi ereditaria)(2).

Fino ad oggi sono stati identificati più di 20 varietà di amiloidosi, tra cui le più frequenti sono

  • Amiloidosi AL, causata da un eccesso di produzione di catene leggere;
  • Amiloidosi AA, causata da un eccesso di produzione di una proteina della fase acuta “infiammatoria” SAA, durante processi infiammatori cronici da parte delle cellule epatiche o dei monociti o dei macrofagi circolanti;
  • Amiloidosi TTR, causata da una mutazione genetica della struttura della transtiretina, la proteina prodotta principalmente dagli epatociti con funzione di trasporto della vitamina A e della tiroxina;
  •  Amiloidosi da b2m, dovuta alla deposizione nelle articolazioni di beta2microglobulina, prodotta in eccesso in corso di dialisi, la cui incidenza oggi è ridotta grazie all’uso delle moderne membrane da dialisi ad alto flusso.
  • Amiloidosi primaria: causata da iperespressione acquisita delle catene leggere delle immunoglobuline clonali;

Amiloidosi familiare: causata dall’eredità di un gene mutante che codifica per la transtiretina (TTR);

Amiloidosi causata da transitetrina wild type tipica negli anziani, dovuta all’accumulo del “wild type” TTR (wild type ATTR);

Amiloidosi secondaria: causata dall’aggregazione di una proteina della fase acuta, amiloide sierica A.

Forme localizzate di amiloidosi causate dalla produzione locale e deposizione di una proteina amiloidogenica nell’organo interessato, piuttosto che dalla deposizione di proteine circolanti. Sono più frequentemente coinvolti il sistema nervoso centrale, l’apparato respiratorio, la vescica e gli occhi(4).

Nell’ambito delle amiloidosi sistemiche troviamo l’amiloidosi cardiaca. L’amiloidosi cardiaca è la condizione in cui si verifica il deposito di proteine interstiziali primarie nello spazio extracellulare del cuore. Questo fenomeno si differenzia dalla fibrosi miocardica, in quanto la fibrosi rappresenta un fenomeno secondario alla necrosi/apoptosi dei cardiomiociti, mentre l’amiloidosi è un processo interstiziale primario, indipendente da una patologia a carico dei cardiomiociti, ma porta comunque ad una grave disfunzione d’organo(1).

Esistono più di 30 proteine in grado di aggregarsi in fibrille di amiloide in processi in vivo, ma solo nove proteine amiloidogeniche possono accumularsi nel miocardio causando coinvolgimento cardiaco. Alcune forme (AApoAI, AApoAII, AApoAIV, Aβ2M, AFib, AGel) possono causare coinvolgimento cardiaco in seguito a processi cronici di infiammazione ed infezione, e seppur diagnosticate, sono comunque molto rare(3).

Più del 98% di tutte le forme di amiloidosi cardiaca sono riconducibili a depositi di fibrille di amiloide composte da catene leggere “di immunoglobuline monoclonali” (forma AL) o da transtiretina mutata(3), una proteina sintetizzata dal fegato, normalmente deputata al trasporto di ormoni tiroidei e di retinolo, che acquisisce di capacità di aggregazione in fibrille di amiloide sia nella forma ereditaria che in quella acquisita(3).


BIBLIOGRAFIA

1. Fontana M, et al. Myocardial Amyloidosis. The exemplar Interstitial Dosease. JACC cardiov imag 2019; 12 (11): 2345-56.

2. Papingiotis G, et al. Cardiac amyloidosis: epidemiology, diagnosis and therapy.  E-journal of cardiology 2021; 19 (19)

3. Garcia-Pavoa P, et al. Diagnosis and treatment of cardiac amyloidosis: a position statement of the ESC Working Group on Myocardial and Pericardial Disease. Eur Heart J 2021; 42. 1554-68.

4. Mechanisms of amyloid fibril formation. Dovidchenko NV, et al (Biochemistry. 2014 Dec;