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Archivio domande - Malattie della valvola mitralica - prolasso (7)


Scompenso emodinamico

Esiti di pregressa plastica valvola mitralica per insufficienza in buon compenso emodinamico, cosa significa?

Risposta

semplicemente che lei è stato operato per una insufficienza della valvola mitralica con una plastica (non è stata impiantata una protesi)e che in atto non vi sono segni di scompenso cardiaco. quindi tutto sembra procedere bene. continui a seguire la terapia e i controlli previsti.


Lieve prolasso valvola mitralica

Buongiorno. Ho un lieve prolasso della valvola mitralica e devo fare una gastro colonscopia. Come prevenzione antibiotica il cardiologo mi ha consigliato l'amoxicillina mentre il mio medico di base mi ha dato il cefixoral 400. Secondo lei va bene?

Risposta

in occasione di una procedura come la gastro-colonscopia va bene anche il cefixoral . I rischi di infezione sono bassi


INTERVENTO PER PROLASSO MITRALICO

GENTILISSIMI BUONASERA. SONO AFFETTA DA PROLASSO VALVOLARE MITRALICO IN VALVOLA MIXOMATOSA ED INSUFFICIENZA SECONDARIA DI GRADO MODERATO-SEVERO (ALL'ECO EFFETTUATO UN ANNO FA L'INSUFFICIENZA ERA LIEVE-MODERATA). MI E' STATO DIAGNOSTICATO LA PRIMA VOLTA NEL 1991 E DA ALLORA ANNUALMENTE (IN TALUNI MOMENTI ANCHE ENTRO I 6 MESI) L'HO SEMPRE TENUTO SOTTO CONTROLLO. DAL 2001 ASSUMO QUOTIDIANAMENTE IL BISOPROLOLO DA 2,5 PER REGOLARE LE TACHICARDIE E ALL’ULTIMA VISITA MI E’ STATO PRESCRITTO IL TRIATEC ANCH’ESSO DA 2,5 PER CONTENERE L’INSUFFICIENZA. INOLTRE MI E' STATO CONSIGLIATO UN CONSULTO CARDIOCHIRURGICO E, SECONDO I CARDIOLOGI CHE MI HANNO VISTA, SAREBBE UTILE L'INTERVENTO RIPARATIVO DELLA VALVOLA ENTRO POCO TEMPO (6-12 MESI MAX). SONO A CONOSCENZA DEL MIO PROBLEMA DA MOLTI ANNI E, PER NON SPAVENTARMI ANZITEMPO E INUTILMENTE, HO ADOTTATO UN PO’ LA STRATEGIA DEL RIFIUTO PER QUANTO NE SIA SEMPRE STATA BEN CONSAPEVOLE E ABBIA SEMPRE CERCATO DI ASCOLTARE ATTENTAMENTE I SINTOMI CHE IL MIO FISICO NEL TEMPO MANIFESTAVA: DI CONSEGUENZA ORA STO UN PO’ BRANCOLANDO NEL BUIO PERCHE’ INGENUAMENTE, UN PO’ IL MIO RIFIUTO E UN PO’ LA SITUAZIONE ABBASTANZA STABILE FINO A QUALCHE MESE FA, HANNO FATTO SI’ CHE MI ILLUDESSI DI FARE L’INTERVENTO IL PIU’ TARDI POSSIBILE, TANTO CHE ERO CONVINTA DI NON DOVERCI PENSARE FIN DOPO I CINQUANT’ANNI. MI E' STATO DETTO CHE SONO NELLA CONDIZIONE IDEALE (PESO A PARTE, AHIME') PER EFFETTUARE L'INTERVENTO SENZA GROSSE RIPERCUSSIONI SUL CUORE SUCCESSIVAMENTE, MA IL PIU' ADATTO ALLA MIA SITUAZIONE PER AVERE UN BENEFICIO DURATURO NEL TEMPO, SAREBBE QUELLO TRADIZIONALE, A CIELO APERTO. AVREI PIACERE DI SAPERE QUALI DIFFERENZE CI SONO TRA L'INTERVENTO TRADIZIONALE APPUNTO E L'INTERVENTO CON TECNICA MININVASIVA E CHE TEMPI DI RECUPERO RISPETTIVAMENTE CI SONO. INOLTRE (DA BRAVA PAZIENTE HO SEGUITO IL CONSIGLIO DEI CARDIOLOGI) HO GIA' PRENOTATO UN PAIO DI VISITE CARDIOCHIRURGICHE IN DUE STRUTTURE DIVERSE, PER AVERE UN PAIO DI OPINIONI, MA DOVRO' ASPETTARE ANCORA UNA VENTINA DI GIORNI CIRCA E VORREI AVERE UNA PANORAMICA UN PO' PIU' APPROFONDITA PRIMA. RINGRAZIO PER LA VOSTRA DISPONIBILITA'

Risposta

Il consiglio che le e' stato dato di fare l' intervento in tempi brevi mi sembra corretto soprattutto per la possibilita' di conservare la sua valvola mitralica. Per quanto concerne la tecnica (a cielo aperto o mininvasiva) molto dipende dall' esperienya in un senso o nell'altro del chirurgo a cui si rivolgera'. Le consiglio poi di scegliere un cardiochirurgo a cui affidarsi, magari consigliandosi con il suo cardiologo di fiducia (uno anche in questo caso) perche' due diversi pareri creerebbero ulteriore ansia e confusione. Scelto il chirurgo, parli con lui della tecnica migliore nel suo caso e prenda una decisione. Moltissimi auguri per l'intervento che in un centro valido e' praticamente di routine.


che tipo di intervento miniinvasivo o percutaneo - pro e contro

mi chiamo mauro ed ho 72 anni; ho una insufficienza mitralica che mi ha portato ed eseguire controlli annuali; recentemente nel corso di detti controlli, in particolare ho eseguito un ecocolordoppler sotto sforzo con carico a 100 Watt, mi è stato diagnosticato un peggioramento della insufficienza che da moderata è diventata moderata severa e severa sotto sforzo con con PAPs che passa da 26 mmHg a 60 mmHg + pressione atrio destro e leggera dilatazione del ventricolo SX per prolasso lembo posteriore con perdita del punto di captazione di 6 mm. Il cardiologo che ha diagnosticato il significativo peggioramento mi ha consigliato di “pensare ad un intervento”. Per completezza devo anche dire che ho avuto un infarto nell’anno 2001 e che nei test da sforzo a 100 Watt non emergono ischemie. Curiosando ho notato che esistono vari tipi di interventi oltre a quello tradizionale mini invasivo. Le sarei grato se potesse consigliarmi

Risposta

Gentile Signore, dai dati clinici e strumentali riferiri si conferma l'indicazione a riparazione chirurgica (sternotomia o mini-toracotomia, da valutare). L'intervento percutaneo è riservato ai paz anziani con alto rischio operatorio, poiché i risultati della chirurgia sono superiori.


prolasso valvola mitrale

salve sono una donna di 32 anni,alta 1,78 e peso 65kg,tre anni fa ho scoperto di avere un prolasso alla valvola mitrale con lembi mixomastosi,con rigurgito di grado lieve-moderato,ed ho anche un lieve ritardo di attivazione ventricolare destro,ma domenica mi è successa una cosa che mi ha fatto spaventare molto,ero alla guida della mia macchina tornavo da una giornata in spiaggia e all improvviso e per fortuna durato pochi secondi,ho sentito una strana sensazione al petto e contemporaneamente anche un abbassamento della vista come se stessi perdendo i sensi,adesso sono molto preoccupata,vorrei sapere se è dovuta alla mia patogia o se dovrei rivolgermi ad un aritmologo,dimentica do dirle che prendo cardicor 1,25 due volte al giorno,in attesa di una sua risposta le porgo i miei saluti

Risposta

In primo luogo vorrei tranquillizzarla sulla benignità della sua patologia come immagino le abbiano già detto i colleghi che l'hanno diagnosticata. In linea di massima non si può escludere una correlazione del suo disturbo con il prolasso, ma mi sembra prematuro consultare subito un aritmologo; piuttosto esegua un ECG dinamico delle 24 ore, anche per verificare la risposta al betabloccante che assume


Prolasso mitralica e estrazione

Buongiorno. Ho tolto da qualche ora il secondo dente del giudizio. Entrambe le volte mi hanno prescritto l'antibiotico DOPO l'estrazione. La scorsa volta è andata bene, ma ora ho paura. Tuttavia io soffro di (lieve) prolasso della valvola mitralica. Non è una procedura sbagliata? Corro qualche rischio? Ho 20 anni .

Risposta

Sull'uso della profilassi antibiotica dell'endocardite per quelle manovre che possano causare batteriemie transitorie non esistono studi clinici affidabili. La comunità scientifica fa riferimento a position papers che sono frutto della esperienza dei cosiddetti esperti che sulla base delle conoscenze e del buon senso clinico emettono delle linee di comportamento suggerite. Da alcuni anni da parte degli esperti NON è più suggerita l'adozione di misure di profilassi dell'endocardite batterica in casi a rischio basso per sviluppare tale complicanza, ed il prolasso mitralico semplice rientra tra le categorie a basso rischio. Quindi il comportamento del dentista nel NON suggerire antibiotico PRIMA della procedura è sostanzialmente corretto nel suo caso. La prescrizione dell'antibiotico DOPO, oltre a fornire una certa protezione in chiave di profilassi se viene assunta la prima dose nelle immediatezze della procedura, serve a trattare possibili infezioni locali proprio lì dove l'odontoiatra ha "lavorato", quindi il suo dentista o teme una possibile infezione/infiammazione dei tessuti oppure operando la parte ha riscontrato segni di infezione/infiammazione: l'antibiotico serve a trattare l'infezione/infiammazione e non a profilassare l'endocardite batterica.


continue extrasistoli e risultato dell'ecocardiogramma

Prolasso mitrale e sopetta bicuspidia aorta Buongiorno, sono una giovane donna di 36 anni, h 1,62 con peso 54 , vi scrivo perché è da qualche mese che avverto continue extrasistole durante la giornata. A tal fine, ho eseguito dapprima test da sforzo che è andato bene ed elettrocardiogramma tutto nella norma. L'ecocardiogramma ha invece rilevato: "ventricolo sinistro di normali dimensioni e pattern geometrico; indici di funzionalità sistolici, sia ad espressione radiale che longitudinale, e diastolici nella norma. Sbandieramento del setto interatriale in apparente assenza di shunt. prolasso mitralico non emodinamicamente significativo. Ectasia del tratto visionabile dell'aorta ascendente con valvola apparentemente bicuspide perfettamente continente". Il cardiologo mi ha prescritto il controllo tra 1/2 anni e mi ha detto che posso continuare a fare sport (palestra no pesi) tranquillamente ed assumere eutirox 75 (sono in cura per la tiroide). Volevo chiedere: a) queste extrasistole da cosa possono dipendere. Ho fatto gli esami della tiroide e sono tutti ok (preciso che sono un soggetto molto ansioso)? b) difetto della valvola bicuspidi: ho letto che tale malformazione congenita è destinata a degenerare negli anni in modo molto grave e che porta inevitabilmente ad un intervento chirurgico di cambio della valvola e/o aorta discendete entro breve termine (30-40 anni); c) nel referto il cardiologo non ha indicato la misura dell'ectasia dell'aorta ascendente; come misura oltre il limite c'è quella relativa al bulbo aortico che è38 (limite di 32). E' destinato a dilatarsi ulteriormente? d) ci sono casi di persone con valvola bicuspide che hanno vissuto senza dover fare l'intervento?

Risposta

La sua extrasistolia può solo essere dovuta ad un fatto emotivo dato che mi precisa che gli esami ematici relativi alla tiroide sono nella norma. La bicuspidia aortica molto spesso non crea problemi con il passare del tempo. Ci sono casi di progressivo aggravamento ma sono molto rari ed associati spesso al altre malformazioni in altri organi. Quindi l'intervento spesso non è necessario. Stia tranquilla controllando nel tempo i diametri della sua valvola e del bulbo ma con tempi molto ampi (anni).