Due più due: le attività del primo e del secondo biennio della sezione regionale ANMCO Lazio
di Fabrizio Ammirati
Il 10 marzo u.s. i Soci dell’Anmco Lazio hanno votato per il rinnovo del Direttivo Regionale. Per decisione unanime del direttivo uscente, i membri del direttivo sono stati aumentati da 7 a 9 per consentire una maggiore partecipazione associativa. Il nuovo direttivo è così composto:
Fabrizio Ammirati (S. Filippo); Paolo Azzolini (Fatebenefratelli); Carmela Bisconti (CTO); Massimo Ciavatti (Pertini); Carlo Citone (S. Eugenio); Enrico Natale (San Camillo) Serafino Orazi (Osp. Rieti); Roberto Ricci (S. Spirito) Giorgio Scaffidi (San Giovanni). La conferma alla mia presidenza Regionale giunge al termine di due anni di intenso lavoro con il precedente Direttivo e consente di proseguire per altri due anni le numerose iniziative messe in cantiere. Un saluto e un ringraziamento vanno a Giuseppe Cacciatore e a Claudio Coletta, consiglieri uscenti che hanno fortemente caratterizzato la vita associative dell’ANMCO Nazionale e Regionale degli ultimi quattro anni. Di seguito provo a indicare la politica adottata e a riassumere le iniziative svolte e quelle in cantiere.
Attività Formative e Congressuali
Negli Ultimi due anni molte inziative di formazione si sono svolte nella nostra Regione. Oltre alle Campagne Nazionali e alle iniziative svolte dalle singole cardiologie come corsi di formazione con marchio ANMCO, il direttivo ha promosso i seguenti Convegni:
12 febbraio 2005, “Le emergenze cardiologiche” presso l’ospedale Pertini;
24 febbraio 2005, “L’embolia e l’ipertensione polmonare” presso il CTO;
16 dicembre 2005 “Convegno sul Rischio Clinico” che ha visto la partecipazione di un magistrato, un medico legale, un avvocato, un broker assicurativo e colleghi esperti di clinical risk management.
In particolare, il Direttivo si è inoltre concentrato su due eventi congressuali maggiori: “Cardiologia nel Lazio” e “Sindromi coronariche acute”.
“Cardiologia nel Lazio” è un Congresso Regionale da me concepito con l’intento di aggregare i Cardiologi del Lazio che operano nelle diverse realtà del Sistema sanitario, di farli dialogare e, soprattutto di dare voce a quanti generalmente non hanno l’opportunità di riferire in prima persona le proprie esperienze in ambito congressuale. Con questa logica, l’edizione del marzo 2005 si è svolta con la partecipazione diretta delle sezioni regionali di ANMCO, SIC, SICOA, ANCE, ARCA, AIAC, GISE, GIRC e SIEC. Ad aprile 2006 si è svolta la seconda edizione con il coinvolgimento di Internisti della FADOI e della FIMMG. Entrambe le edizioni sono state arricchite da un contemporaneo Congresso Nursing. Le novità interessanti di “Cardiologia nel Lazio” sono state in particolare: le sessioni condivise con l’Agenzia di Sanità del Lazio su progetti di collaborazione in atto; la presentazione dei lavori scientifici svolti nel Lazio; la presentazione di lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali da parte di autori della nostra regione.
“Le sindromi coronariche acute: quello che le Linee Guida non dicono” è un convegno che si tiene annualmente a novembre, promosso da Enrico Natale, che in maniera molto intelligente ed efficace prevede da parte del relatore una rapida risposta (in 10’ con poche diapositive ) ad un quesito su problemi relativi alla gestione clinica delle SCA e con conseguente ampio spazio per la discussione.
Ricerca Scientifica
Abbiamo ottenuto l’endorsment dell’ANMCO nazionale per due studi Multicentrici Regionali:
Cardioesil (studio di osservazione di outcome) su sincope e cardiopatia, attualmente in fase iniziale a causa del ritardo nell’approvazione presso i comitati etici.
REAALTA (Registro ANMCO/ANCE Laziale sul Trattamento Antipertensivo) studio osservazionale e di outcome su 40 ambulatori (20 ospedalieri e 20 territoriali) in collaborazione con ANCE e ASP Lazio. Tale studio è stato completato e i dati preliminari sono stati comunicati a Cardiologia nel Lazio 2006. I meriti dello studio sono stati: aggregare Cardiologi ospedalieri e del territorio su un progetto di ricerca clinica; avviare una partnership con ASP Lazio che ha partecipato alla raccolta e elaborazione dei dati; fruibilità di dati utili per una valutazione epidemiologica sulla gestione dell’ipertensione nella nostra Regione; ottenere dati sull’incidenza della Sindrome Metabolica in pazienti ipertesi.
Rapporti con le istituzioni
Negli ultimi due anni il direttivo ha stabilito un rapporto stretto con l’ASP Lazio. A nostro parere, una tale alleanza è strategica per dare maggior valenza alle iniziative associative e per fornire agli organi istituzionali la ricchezza professionale dell’ANMCO Lazio.
Questa partnenship sta infatti producendo risultati interessanti che vengono qui sintetizzati:
- Lo studio REAALTA.
- Gli studi INCA 1 e 2 sugli indicatori di qualità in cardiologia concepiti da Quinto Tozzi del S.Eugenio.
- La commisione sul Clinical Risk Management con lo studio “Cardiologie Sicure”
- Il progetto pilota “Cuore Sicuro” che ha iniziato la sperimentazione di una possibile rete dell’emergenza sulle SCA, su due territori della nostra Regione, con un sistema Hub e Spoke che ha visto il completamento della fase di formazione del personale del 118 e delle Utic di riferimento e anche l’attivazione, pur se lenta, della fase operativa.
- La Commissione per adeguamento ticket e rimborsi per le prestazioni ambulatoriali.
- Progetto Edentulia che, voluto dall’ASP, è volto a verificare l’associazione tra l’incidenza di cardiopatia ed edentulia.
- Recente istituzione di una Commissione sul dolore toracico in PS dedicata all’ottimizzazione della gestione di questo rilevante problema clinico.
Recentemente l’ANMCO Lazio è stato invitato dall’assessorato a partecipare al Progetto Michelangelo che coinvolge l’Assessorato alla Salute, l’ASP Lazio, Cittadinanza attiva, FIMMG Lazio, Ares 118 e Pfizer su tre sottoprogetti:
- INCA 2 di cui si è gia detto;
- Prevasc sulla prevenzione primaria e secondaria della malattie cardiovascolari;
- Infarto-net che recependo l’eredità di “Cuore Sicuro” si propone di ampliare la sperimentazione della Rete territoriale sulle SCA che, a regime, dovrebbe delineare la definitiva rete regionale.
In tutte queste iniziative sono presenti cardiologi dell’ANMCO Lazio nominati dal direttivo in una logica di diffusione degli incarichi che coinvolga in maniera attiva quanti più associati possibile, evitando una gestione troppo verticalizzata e personale, fornendo professionalità adeguate e competenza.
I numerosi istruttori dell’AMNCO Lazio, coordinati da Maurizio Burattini (S.Spirito), Mauro Mennuni (Ospedale di Colleferro) nonché negli ultimi tempi da Paolo Azzolini, (FBF isola tiberina) hanno permesso di implementare la diffusione delle manovre di rianimazione. I corsi di BLSD sono stati indirizzati a:
- Medici di famiglia
- Laici in collaborazione con HCF Lazio. Grazie ad un contributo dell’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Lazio, venti Cardiologie stanno addestrando parenti di pazienti cardiopatici a riconosce i sintomi di allarme, a praticare la CPR e ad usare il defibrillatore semiautomatico.
- Sportivi in collaborazione con l’Istituto di scienze dello Sport del CONI, per addestrare i gestori di centri sportivi e allenatori.
Numerose altre iniziative verranno riportate in prossime comunicazioni. Non mi rimane che congratularmi e ringraziare i colleghi dell’ANMCO Lazio, che numerosi hanno avuto parte attiva nelle iniziative associative negli ultimi due anni, e augure a tutti, al direttivo e a me stesso di continuare con gli stessi ritmi e con gli stessi risultati per i prossimi due anni.