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Biennio 2000 - 2002
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Vi riassumo quanto è accaduto e/o è stato fatto dall'ANMCO Regionale e dai suoi membri dal 1998 ad oggi. Il primo biennio può essere considerato come un periodo di transizione di un direttivo lasciato orfano dalla tragica scomparsa di Domenico Zanuttini, ma qualcosa è stato iniziato. Nel 1999 sono stati organizzati 2 simposi ufficiali. Presso l'Ospedale di Monfalcone nel giugno '99, si è parlato di Valutazione e Trattamento dello Scompenso Cardiaco Avanzato. Dalla epidemiologia alla terapia medica ai modelli organizzativi ambulatoriali alla terapia chirurgica convenzionale, le nuove possibilità di assistenza meccanica in attesa di trapianto. Una fotografia di quanto viene fatto in Regione nello scompenso avanzato dai cardiologi e dai cardiochirurghi.
Il secondo, intitolato "Cosa Bolle in Pentola?", si è svolto a Udine. Aveva l'ambizione di fotografare i progetti di ricerca in corso, dando a tutti la possibilità di esprimersi, di proporre tentando di coagulare gli interessi e una comune progettualità. Le 26 brevi presentazioni esposte, dall' informatica alla genetica, sono state raccolte in un volumetto distribuito a tutti i Soci ANMCO della Regione.
Numerosi altri simposi sono stati organizzati in Regione per iniziative dei singoli con il "patrocinio" della nostra Associazione: una riunione sul Dolore Toracico in Pronto Soccorso a Pordenone, Aritmologia a Monfalcone ed a Pordenone. Il gruppo di Gorizia ha organizzato un convegno sugli Inibitori dei Recettori della Glicoproteina IIb-IIIa e uno sulla Cardiopatia Ischemica negli Anziani.
È stato inoltre realizzato il primo corso regionale di educazione sullo Scompenso per il personale infermieristico finalizzato alla creazione di un' assistenza integrata fra cardiologi, internisti, fra ospedale e territorio.
È stato eseguito un censimento dei cardiologi in Regione (iscritti all'ANMCO e no) nell'ipotesi che una conoscenza precisa del numero di cardiologi e la loro distribuzione, sia uno strumento utile per un migliore utilizzo delle risorse e per la programmazione del numero di specializzandi.
Il Direttivo Regionale si è incontrato 3 volte con l'Agenzia Regionale della Sanità, in uno era presente anche l'Assessore. I temi trattati sono stati diversi: il ruolo del cardiologo nelle aree di emergenza, il mantenimento dell'autonomia di alcune UTIC regionali, il chiarimento del ruolo delle Riabilitazioni Cardiologiche, la razionale distribuzione delle strutture più costose (cardiologia invasiva).
E' stato inoltre elaborato e consegnato un piano per la gestione dell'emergenza cardiologia nella nostra regione. Riteniamo che ciò debba venir considerato un primo passo significativo per una futura più fattiva collaborazione e comunicazione.
Rapporti con le Università degli Studi di Trieste e di Udine: La scuola di Cardiologia di Trieste è ampiamente affidata alle strutture ospedaliere regionali, sia per l'insegnamento negli ultimi 3 anni, che per il training professionale. Gli specializzandi frequentano gli Ospedali di Trieste, Udine, Pordenone e Monfalcone, venendo pertanto operativamente in contatto con le maggiori realtà cardiologiche regionali.
L'insegnamento agli studenti di medicina del quarto anno e della Cardiologia agli specializzandi in Medicina dello Sport del 1 anno ed ai tecnici di Neurologia e Radiologia, è in larga parte affidato alla Cardiologia Ospedaliera di Trieste e di Udine. Possiamo dire che la nostra Regione è all 'avanguardia nei rapporti Ospedale-Università
La nostra Regione è stata molto attiva nello sviluppo del database delle UTIC RUTA, iniziativa dell'ANMCO del Triveneto, compatibile con quello più esteso proposto dall'ANMCO che è stato presentato al Congresso Nazionale di Firenze.Nell'aprile 2000 si sono tenute le nuove elezioni ed il Consiglio Direttivo Regionale è stato ampliato a 7 unità. I programmi principali del nuovo direttivo per il biennio 2000-2002 sono:
- lo sviluppo e la coordinazione dell'informatizzazione delle Cardiologie della Regione. Per l'informatica è stata costituita una commissione operativa finalizzata a realizzare i software di tutti i settori della Cardiologia, a partire dall'ecocardiografia i cui programmi terranno comunque conto del software elaborato a livello nazionale (G8))
- la creazione di un protocollo regionale per il trattamento dell'infarto miocardico sero. Tale protocollo verrà inserito nel registro degli infarti RUTA
- la creazione di un gruppo di studio sulla fibrillazione atriale
- un inventario dei percorsi diagnostico terapeutici nei pazienti con scompenso cardiaco congestizio nelle varie realtà regionali
- la raccolta dei principali protocolli cardiologici più recenti utilizzati presso le varie Unità Operative, che verranno trasferiti su supporto magnetico e distribuiti alle cardiologie della Regione
- il monitoraggio delle pubblicazioni scientifiche regionali su riviste con peer review
- il consolidamento dei rapporti con l'Agenzia Regionale della Sanità
- il monitoraggio della qualità dell'insegnamento presso i reparti cardiologici della Regione
- l'organizzazione di 1 o 2 simposi annuali