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Aritmie

Salve, circa 6 anni fa' mi sono sottoposto ad ablazione delle vene polmonari perche' il cuore andava in fibrillazione atriale senza che io me ne accorgessi, fibrillazione a detta dei Dottori perche' spesso avevo circa 8000 extrasistole atriale ogni 24h. Dopo ablazione il cuore non va' piu' in fibrillazione atriale ma nei vari holter effettuati sono spuntati extrasistole ventricolari che prima dell'ablazione erano assenti. Anche prima dell'ablazione e anche tutt'ora a volte il cuore e come se cominciasse a vibrare anziche' battere regolarmente e non arriva ossigeno in testa, fortunatamente dura una frazione di secondi e poi smette. A volte comincia a battere in modo violento sempre per una frazione di secondi altrimenti penso il cuore scoppierebbe Altre volte il cuore impazzisce e non mi arriva ossigeno in testa e fortunatamente dura anche questo una frazione di secondi altrimenti resterei secco. Visto che questi disturbi non si riescono a beccare con i vari holter che ho messo, mi hanno consigliato di mettere il loop ricorder. Volevo sapere da voi cosa ne pensate e se puo' avere degli effetti significativi l'impianto del loop ricorder visto che sono affetto da epatite b cronica. Grazie per l'eventuale risposta.

Risposta

Credo che i consigli che le sono stati dati siano validi. La possibilità di un loop-recorder chiarirebbe la genesi dei suoi disturbi, valutando il ritmo cardiaco in concomitanza con gli eventi da lei descritti. Non mi risulta che l'epatite B cronica controindichi in alcun modo la collocazione del loop recorder. Tuttavia, nell'ipotesi di un tentativo di diagnosi meno "invasivo", riterrei utile una registrazione Holter prolungata anche di 15 giorni, eseguibile con apparecchi dedicati a prolungate registrazioni, di scarso peso ed impaccio, rimovibili alla bisogna (per esempio per fare la doccia)ed in genere adeguati ad ottenere una diagnosi per fenomeni aritmici ad insorgenza imprevedibile.