NON SEI ANCORA REGISTRATO?

REGISTRATI

AREA RISERVATA

Recupera password

Archivio domande - Tutte (252)


EXTRASISTOLE

Buongiorno, ho 59 anni peso kg 62 sono alta 1,73 il mio colesterolo LDL é 262 e HDL é 93 e i trigliceridi 52, non bevo e non fumo e faccio attività fisica 2 volte alla settimana in palestra. Questa estate e in questi giorni ho episodi di extrasistole in momenti diversi della giornata, sudo molto e ho crampi notturni. Cosa mi consiglia??

Risposta

Penso sia utile eseguire esami ematici con dosaggio degli elettroliti e del T-SHIRT. Utile valutazione anche del suo profilo lipidico con visita


Pressione

Dopo 3 piani a piedi ho 159_90 90 battiti È normale?

Risposta

Direi di sì...ma per una valutazione completa sarà utile una visita in prima battuta dal suo MMG


Dilatazione aorta toracica ascendente 48mm in soggetto iperteso di 68 anni

Ringrazio il/i medici cardiologi che hanno risposto al mio (primo) quesito in merito alla dilatazione aortica toracica ascendente di cui soffro e scoperto casualmente durante un ecocolordopler cardiaco in soggetto iperteso essenziale. Il consiglio espresso è di tenere sotto controllo la pressione ma anche di assumere betabloccante per attenuale la pressione sull'aorta evitando ulteriore dilatazione. Al momento prendo micardis 80 la mattina che sembra controllare bene la pressione se non sono sottoposto a stress, altrimenti sale anche con tale terapia. Vorrei chiedere se va bene assumere 1/2 cp di tenormin la mattina e un sartano (micardis, olpress o combisartan e in che dose. A causa dei miei trascorsi sportivi, il battito cardiaco non supera 50/55 bm e non li ha mai superati se non in presenza di eventi stressanti, al massimo 60/65. Chiedo dunque se la brachicardia può essere aggravata dal betabloccante. Inoltre se è possibile cambiare farmaci per la pressione senza conseguenze fisiche. Grazie per l'attenzione. Ossequi

Risposta

Buon giorno. La bradicardia è una controindicazione al betabloccante e credo che 50 mg di tenormin possano non essere da lei tollerati. Come le ho scritto in precedenza, è difficile a distanza dare le giuste indicazioni terapeutiche, mancando alcuni dati clinici e strumentali. Credo che possa discutere dei quesiti proposti in prima battuta col suo medico curante. non vi sono problemi di rilievo nel cambiare farmaci antipertensivi; ci vuole una certa cautela solo per l'uso di clonidina e betabloccanti a dose piena per evitare effetti cosiddetti di rebound.


impianto icd defribillatore

salve ho 50 anni sono un portatore di impianto icd defribillatore cardiopatia dilatativa vorrei sapere se posso usare apparecchiatura ricetrasmittente hf o uhf vhf e se posso fare ascolto e ogni tanto parlare trasmettere mi faccia sapere gentilmente posso usare cuffia x musica ? pc almeno staro sicuro a quanti cm devo distaccarmi

Risposta

I defibrillatori moderni sono protetti dall'interferenza degli usuali elettrodomestici o apprecchiature radio, a norma ed in buon stato; comunque è consigliabile tenere una distanza di almeno 15 cm dai seguenti apparecchi: Telefono cellulare (utilizzarlo all‘orecchio sul lato opposto a quello su cui è impiantato il dispositivo. Non portare il telefono nel taschino di un vestito o di una camicia sopra la sede di impianto); Telefono cordless di casa ( evitare di portato direttamente sopra al dispositivo); Apparecchi per la riproduzione musicale ( vedi telefono cellulare). Bisogna invece tenere una distanza minima di 70-100 cm o evitare di utilizzarli apparecchi come Magneti, Bobine di accensione di motori in moto, per esempio nelle auto; Motori a combustione interna con candele di accensione. Attrezzi elettrici da giardino. Seghe circolari. Saldatrici ad arco elettrico. Antenne di apparecchi radiotrasmittenti amatoriali.


Scompenso emodinamico

Esiti di pregressa plastica valvola mitralica per insufficienza in buon compenso emodinamico, cosa significa?

Risposta

semplicemente che lei è stato operato per una insufficienza della valvola mitralica con una plastica (non è stata impiantata una protesi)e che in atto non vi sono segni di scompenso cardiaco. quindi tutto sembra procedere bene. continui a seguire la terapia e i controlli previsti.


Pillola dell'amore

Buongiorno vorrei sapere assumendo la pasticca per la pressione (Novistar 5 mg) al giorno ,posso prendere la pillola del desiderio ( Optimal 450mg della casa 69 La) sono in buona salute ,no colesterolo,no diabete,ok fegato,ok reni.leggera pressione controllata dal farmaco. Imbarazzato della richiesta ,mi scuso e ringrazio .

Risposta

Caro signore, non conosco il prodotto che lei cita (Optimal 450 mg) e non ho trovato alcuna informazione su internet. Presumo che si tratti di un integratore. Il farmaco per l'ipertensione arteriosa che assume (Nobistar) è un betabloccante che potrebbe creare disfunzione erettile e tale effetto collaterale può essere contrastato con Sildenafil o similari. Essendo in buona salute non dovrebbe avere controindicazioni all'uso di tali farmaci.


signore

Buongiorno dottori, da un controllo ecocardiogrfico recente è emersa una dilatazione dell'aorta ascendente a 48 mm. Premetto che non sono intenzionato a sottopormi all'intervento se la dilatazione non avanza nei successivi controlli semestrale che farò. Vorrei solo sapere qual è la cura migliore antiipertensiva per non sottoporre l'aorta a maggiore stress dovuta alla mia condizione di iperteso essenziale. Attualmente prendo micardis 80 1 la mattina ma nell'arco della giornata, soprattutto se cammino, la pressione aumenta anche sino a 160/90, così dicasi la mattina al risveglio. Ritenete opportuna tale terapia o sostituirla. Non ho un cardiologo di fiducia. Grazie

Risposta

Buon giorno. La Pressione arteriosa dovrebbe essere stabilmente uguale /inferiore 130/80 mmHg. Per ridurre lo stress sull'aorta, oltre a tener bassa la pressione, può essere indicato un betabloccante che riduce la forza di contrazione del cuore e, di conseguenza, la forza esercitata sulla parete aortica dal sangue pompato al di fuori di esso. Il riscontro di valori elevati anche al risveglio suggerisce la necessità di assumere un farmaco anche alla sera. I farmaci antiipertensivi sono molti e non è possibile, senza un approccio diretto col paziente, e senza conoscere altri dati clinici o strumentali, stabilire quale sia quello più idoneo. Cominci a parlarne col suo curante. Sicuramente introdurrei un betabloccante se non vi sono controindicazioni e poi tutto da valutare. Quando crede di aver raggiunto un discreto equilibrio può eseguire un monitoraggio incruento per 24 ore della pressione arteriosa per esser sicuro della costanza dell'efficacia del trattamento


Signora

Buingiorno. Ho fatto un'elettrocardiogramma in farmacia è l'esito inviato da fuori sede riscontrava: alterazioni della ripolarizzazione a sede antero-lateraledi non univoca interpretazione. Sono ipertesa e a parte un calcio antagonista assumo anche metà betabloccante.Ho avuto un colloquio con un cardiologo che mi ha detto che non è nulla e facendo un eco veloce dice che il cuore è leggermente ingrossato ma che devo solo dimagrire anche per diminuire le medicine visto che ho 41 anni. Volevo sapere se posso tranquillizzarmi veramente. Grazie

Risposta

Occorre che venga eseguito un monitoraggio pressorio nelle 24 ore ed un ecocardiogramma "ben fatto" con misurazione degli spessori e della massa ventricolare sinistra indicizzata. In caso di presenza di cardiopatia ipertensiva è necessario iniziare terapia ipotensiva con Ace-Inibitore o Sartano controllando periodicamente la pressione arteriosa. Scendere di peso e dieta iposodica sono altrettanto necessarie.


Ipertensione e sport

Salve dottore, sono Giovanni ho 44 anni e da 8 mesi ho scoperto di soffrire di ipertensione. Da allora sto prendendo regolarmente Blopresid, 1 compressa al giorno. La mia domanda è la seguente: vorrei riprendere a correre a piedi, (3/4 allenamenti a settimana, circa 10km ad uscita) ma non so se posso farlo dato che sto prendendo questo farmaco. Lei cosa mi consiglia? La ringrazio anticipatamente.

Risposta

Alla sua eta' l'allenamento fisico fa parte della terapia per l'ipertensione e quindi e' assolutamente consigliato che Lei riprenda a correre. L'unica cosa da verificare e' che i suoi valori pressori siano controllati anche durante esercizio. Per cui se ancora non l'ha fatto potrebbe eseguire un test ergometrico in terapia e successivamente mettere a punto sia la terapia per la pressione sia le modalità di allenamento.


formicolio e perdita di sensibilita' dito medio mano sx

salve. sono 2-3 mesi che ho un fastidio continuo in cima al dito medio della mano sx. in pratica e' come se perda sensibilita, a volte si informicolisce, oppure fa male se lo passo piano piano sopra delle superfici. cosa potrebbe essere? grazie

Risposta

Caro signore, è impossibile formulare una diagnosi in relazione ai sintomi che descrive e, francamente, non ritengo che questa rubrica (che si occupa soprattutto di prevenzione e consigli in materia cardiovascolare e da' la possibilità a specialisti di esprimere opinioni - non diagnosi - su aspetti rilevanti inerenti il complesso mondo della patologia di cuore e vasi)sia il luogo adatto dove cercare la risposta al suo quesito.La invito a contattare il suo medico di famiglia per ulteriori approfondimenti.


co-aprovel e dolori reni

Buongiorno. Ho 49 anni e sono iperteso. Ho sempre dolori ai reni,urino parecchio durante il giorno e ho sintomi di stanchezza. Vi chiedo se questo possa essere associato all'assunzione giornaliera di CO-APROVEL 300MG. La pressione arteriosa si è stabilizzata sui 135/85, mentre prima dell'assunzione era di 145-150/90-100 Faccio anche attività sportiva come kick boxing per 3 volte alla settimana per circa 1 ora e 30 minuti (allenamenti a volte abbastanza pesanti) mentre il mio lavoro giornaliero è leggero (geometra. Nel periodo maggio-luglio la pressione è scesa a 70-110 con conseguenti sintomi di debolezza e ho smesso per una decina di giorni con l'assunzione della pillola, poi ho notato che la pressione iniziava ad avere valori più alti 140-90 e ho ripreso ad assumerla. Ricordo anche che i dolori ai reni erano diminuiti. Vorrei un consiglio da Voi, se cambiare la pillola e se lo sport che faccio vada bene. Grazie

Risposta

Gentile utente, in linea di massima ha fatto bene a riprendere l'assunzione della terapia al termine del grande caldo estivo, in concomitanza con la risalita dei valori di pressione. Non direi, da quello che lei descrive, che il CO-APROVEL sia la causa diretta del "dolore ai reni" (questo è sintomo un po' aspecifico, potrebbe anche essere una lombalgia che lei interpreta come "male ai reni").Tuttavia, poiché il meccanismo d'azione del CO-APROVEL si esplica a livello renale, è bene controllare questi esami = creatinina, sodio, potassio, urato (sono esami del sangue che le puo' prescrivere il suo medico), esame urine, ed eventualmente una ECOGRAFIA RENALE. Si ricordi anche di bere abbastanza acqua (non meno di 1 litro e mezzo al giorno) perché il CO-APROVEL contiene una piccola dose di diuretico. per l'eventuale cambio della terapia, è possibile (ci sono alternative valide) ma ne deve per forza parlare con il suo medico e lo deciderete insieme dopo gli esiti degli esami che le ho consigliato. Fare sport è benefico anche per i soggetti ipertesi (se la pressione è ben controllata dalla terapia); per cui prosegua con la sua attività sportiva. Il consiglio in piu' è di fare, una volta stabilizzata con il suo medico la terapia della pressione se per caso deciderete di cambiare il CO-APROVEL, un test da sforzo al cicloergometro (prova da sforzo), in terapia. Cordiali saluti


Ipertensione arteriosa

Salve, sono un uomo di 53 anni, ieri mi sono sottoposto ad un ecocardiogramma prescrittomi dal mio medico curante a seguito di crisi ipertensiva in trattamento con farmaci (seloken al mattino). di seguito il risultato. Bidimensionale: Ipertrofia del setto interventi colare basale. Normali i diametri interni del ventricolo si. Normale la funzione contrattile sistoli a globale del ventricolo si. Ipocinesia del segmento medio del setto inter ventricolare. Lieve dilatazione dell'atrio sx in senso cranio-caudale. Estasia della radice a ortica. Lieve ridondanza dei lembi valvola i della mitrale. Sezioni destre nei limiti. Color-doppler: Insufficienza calcolare mi tralice di grado lieve. Conclusioni: Iniziale cardiopatia ipertensiva. Potrei sapere se posso stare tranquillo? Grazie

Risposta

L'ecocardiogramma rileva una iniziale cadiopatia ipertensiva, che consiste in un ingrossamento del muscolo del ventricolo sinistro e che è conseguenza della sua ipertensione arteriosa. Il dato importante è che la forza di contrazione del ventricolo sinistro è normale. E' opportuno che la sua pressione sia ben controllata e probablmente dovrà aggiungere un altro farmaco al Seloken, in modo da mantere i valori al di sotto di 140/90 mmHg. In conclusione: può stare tranquillo in quanto non sono state rilevate gravi anomalie cardiache, ma controlli bene la sua pressione.


Tachicardia , qt e qtc

Salve, ho 21 anni; nel dicembre del 2015 ebbi una forte tachiardia e andai in ospedale, da allora sono stato curato da un cardiologo che mi riscontrò tachicardia sinusale da ansia con ivabradina . In questi giorni ho effettuato una visita ad un altro cardiologo perchè la tachicardia si ripresenta con altri sintomi, come vuoti e rallentamento di colpo del battito cardiaco . Ora il cardiologo contattato mi ha detto di non prendere più ivabradina e mi ha anche detto che devo sottopormi ad uno studio elettrofisiologico perchè potrei soffrire di qt corto a seguito dell'elettrocardiogramma. Ora i dati del primo elettrocardiogramma sono : P 108 ms P-Q 140 ms QRS 106 ms Q-T 350 ms QTc 394 ms P asse 90 DEG QRS asse 63 DEG T asse 44 DEG Quelli del secondo ecocardiogramma sono : P 106 ms P-Q 140 ms QRS 104 ms Q-T 340 ms QTc 402 ms P asse 90 Deg QRS asse 64 Deg T asse 45 Deg Intervallo QT BREVE. Il dottore ha detto che ivabradina potrebbe aumentare il QT e che senza assumerlo il mio sarebbe più basso. Vorrei sapere se questi valori sono normali, Grazie.

Risposta

In primo luogo bisogna capire se al primo episodio in PS è stata riscontrata una aritmia o solo una banale tachicardia sinusale; a mio avviso se era presente una fibrillazione atriale o una tachicardia parossistica sopraventricolare l'ivabradina non era indicata; se invece era solo una tachicardia sinusale sarebbe stato preferibile trattarla solo con ansiolitici o tuttalpiù con betabloccanti. Sarebbe anche stato necessario valutare gli ormoni tiroidei. Sono quindi d'accordo con la sospensione dell'ivabradina. Per quanto riguarda il QT corto, sia i valori del primo sia del secondo sono entro i limiti (350-430 ms). Non vedo quindi la necessità di uno studio elettrofisiologico ma le consiglio solo di sospendere l'ivabradina ed eseguire un ECG e un ECG dinamico Holter dopo un mese dalla sospensione. Curi l'ansia.


cambiare bettabloccante

prendo da molti anni metaprololo 50 al mattino e 20 di enalapryl. Ho notato ultimamente che la pressione al mattino sta sui 140/80 e alla sera va sui 160 e passa. Migliora un po se la sera prendo 25 di metaprololo in più. Avrei in mente tuttavia di passare a nebivololo per due ragioni: La prima è che ho disturbi circolatori alle gambe sui quali ho letto che nebivololo ha azione favorevole. La seconda è che ho un diabete (sotto controllo 130 al mattino) e anche in questo caso ho letto di influenze positive del nebivololo sulla glicemia. La domanda che vi pongo tuttavia è se il passaggio può essere fatto gradualmente (ad esempio diminuendo metaprololo e aumentando nebivololo) oppure conviene ridurre lentamente a zero il primo prima di introdurre gradualmente il secondo? grazie per l'attenzione

Risposta

Sono d'accordo con lei nel cercare di migliorare il suo profilo pressorio, vista anche la concomitanza di diabete mellito per il quale dovrebbe assumere anche una statina per il controllo del colesterolo LDL. Non ha segnalato quanti anni ha, che frequenza cardiaca ha quando misura la pressione e se funzione renale è conservata e se ha proteinuria/microalbuminuria. Per quanto riguarda il suo quesito le rispondo che così, a distanza e senza aver un quadro chiaro della sua situazione generale non mi sento di darle una risposta precisa. E' sicuramente possibile passare da un farmaco all'altro e lo farei senza prevedere un regime di doppio farmaco (ovvero sospensione graduale e aumento graduale dei due farmaci). Se sia conveniente passare da metoprololo a nebivololo o se invece introdurre altra molecola o potenziare l'ACE-Inibitore enalapril non sono in grado di confermarlo. Ne parli col suo medico, la valutazione deve tener conto di quanto sopra scritto per prendere decisioni adeguate. Anche un monitoraggio pressorio per 24 ore deve essere tenuto in considerazione. Cordiali saluti


Intervento subito al cuore

Ho' subito un intervento al cuore ricostruita valvola mitrale avevo 5000 extrasistole al giorno ora prendo 2 e mezzo di compresse al giorno sotalex e 1 al giorno di scriptum rifacendo di nuovo gli esami ho 1800 extrasistole ventricolare,polimorfe algiorno circa 40 coppie e alcune tripplette.chiedo se c'è rischio x le extrasistole e se devo fare ulteriori accertamenti o devo continuare con questa terapia. Cordiali saluti

Risposta

Direi che potrebbe continuare cosi.


Fap

ciao dottore/i buongiorno. Sono ancora a disturbarti e me ne scuso. Spero di essere comprensibile con la mia domanda. premetto che durante il giorno le cose vanno piuttosto bene faccio regolarmente i miei lavoro oltre a svolgere una buona attivita' sportiva settimanale. Purtroppo qualche volta durante la notte vengo svegliato da una specie di tachicardia dico specie perche' come mi e' capitato ieri sera i battiti mi pare non superassero i 70 btm o anche meno. Ieri sera avevo dimenticato di prendere almarytm. La sensazione e' quella di sentire battere piu' il cuore in ritmo preciso. tutti gli ecc compreso un paio di ecc quando ho avuto queste sensazioni tutti negativi fatto holter in luglio sempre in ritmo frequenza compresa fra 32 e 161 htm (allenamento di corsa) alcune coppie una triplett rari battiti ectopici rari battiti ectopicivebtricolari singoli. Grazie davvero per la Vs professionalità e buon lavoro

Risposta

Gent.mo, lei è affetto da fibrillazione atriale parossistica.Il nodo centrale è stabilire se gli episodi che lei percepisce come "tachicardia" siano brevi recidive di fibrillazione atriale. Ovviamente, se possibile, dovrebbe effettuare un elettrocardiogramma durante i sintomi per poter fare una diagnosi precisa. Per quanto riguarda il referto dell'Holter non specifica se le triplette sono ventricolari o sopraventricolari cosa che potrebbe cambiare un eventuale atteggiamento diagnostico. Cordiali saluti


Extrasistole notturne

Salve! Approfitto dello spazio messo a disposizione per porre il mio quesito. Da circa 3 settimane soffro di fastidiosissimi episodi di extrasistole che m'impediscono di dormire influendo in maniera negativa sulla vita quotidiana. In genere si presentano la sera quando vado a letto, dopo poco che sono sdraiato o la mattina prestissimo, hanno una durata varia (episodio più lungo è stato di mezzora). La sensazione che avverto è quella di un ritmo che improvvisamente va "fuori tempo". Pause, doppi colpi, poi ancora pause, poi colpi singoli, poi pause, poi ancora doppi, fino a quando di colpo il "ritmo rientra". E ogni volta che arrivano i colpi "non in ritmo" arriva anche un colpo di tosse. Per 2 volte ho avuto anche la sensazione di svenire. E' come se a livello elettrico ci fosse un corto circuito ma non riesco a capire cos'è che lo scatena. Ho fatto un ecg che naturalmente non ha evidenziato nessuna anomalia. Il cardiologo mi ha detto che il fatto che io ce l'abbia a riposo vuol dire che sono benigne. Non sono iperteso, né diabetico, né ho familiarità per malattie cvs. Sono invece un fumatore (10/die), ho ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia in trattamento con ezetimibe ed esapent poiché le varie statine che ho preso non le tolleravo (aumento cpk fino a 4 volte il normale, dolori muscolari forti e tanta stanchezza tutti sintomi regrediti con la sospensione delle statine), iperomocisteinemia (fattore mthfr mutato come da analisi genetica) in terapia con acido folico, incontinenza cardiale in terapia con esomeprazolo 20mg/die. Non sono spaventato ma il fatto di dormire poche ore durante la notte è destabilizzante! Capisco e comprendo che episodi come il mio sono comunissimi e sfido chiunque a non averli ma per 3 settimane di seguito tutte le notti è veramente pesante! In passato ho avuto due episodi di TPSV (con sintomatologia chiaramente diversa dagli attuali episodi) che si "accesa e spenta" da sola e il cardiologo di allora non ha ritenuto opportuno trattarla in alcun modo. Grazie a chi mi leggerà.

Risposta

Gentile signore le extrasistoli che avverte probabilmente sono in relazione con il reflusso gastroesofageo di cui soffre, tanto che si presentano prevalentemente in posizione supina, e l’abitudine tabagica peggiora la situazione. Per cui il consiglio è curare il reflusso e avere le corrette abitudini come di sera mangiare poco e presto, evitare di fumare, evitare bevande eccitanti come caffè e the o gassate. Comunque è opportuno ripetere una ecografia cardiaca ed una prova da sforzo.


Lieve prolasso valvola mitralica

Buongiorno. Ho un lieve prolasso della valvola mitralica e devo fare una gastro colonscopia. Come prevenzione antibiotica il cardiologo mi ha consigliato l'amoxicillina mentre il mio medico di base mi ha dato il cefixoral 400. Secondo lei va bene?

Risposta

in occasione di una procedura come la gastro-colonscopia va bene anche il cefixoral . I rischi di infezione sono bassi


Allo specialista di cardiologia.

Una persona di sesso femminile con ischemia coronarica puo' usare ALOXIDIL lozione? L'uso di ALOXIDIL è necessario a causa della caduta dei capelli dovuta all'uso di MILERAN a causa di una TROMBOCITEMIA ESSENZIALE,il farmaci viene usato in associazione con ANATROFINE 200. Grazie.

Risposta

Purtroppo l'uso dell'aloxidil è controindicato da scheda tecnica per chi risultasse affetto da cardiopatia ischemica. Come in ogni caso però in caso di stabilità clinica, è opportuno fare un bilanciamento tra rischio/beneficio nell'uso di un farmaco anche in condizioni formalmente sconsigliate; pertanto è bene che discuta la questione con il medico che l'ha abitualmente in cura.


cardiologia

cosa significa S.I.A. ipermobile dopo esame ecocardiogramma?

Risposta

Cara Amica, personalmente sono contrario all'impiego di abbreviazioni nei referti di esami medici; comunque abitualmente l'acronimo SIA si traduce come "Setto Interatriale", cioè la membrana fibro-muscolare che normalmente separa atrio destro e sinistro (le camere cardiache superiori); ciò detto, la dicitura S.I.A. ipermobile non significa assolutamente nulla; in particolare indica solo un personale apprezzamento di un aspetto morfologico della Sua anatomia cardiaca da parte di chi ha eseguito l'esame, ma che non implica nulla di patologico, anche se forse vorrebbe adombrare una presunta eccessiva lassità della cosiddetta "fossa ovale", che talora si può associare alla pervietà della stessa struttura (peraltro molto comune tra i sani - fino al 30% della popolazione generale...); quindi una segnalazione descrittiva superflua e priva di specifici significati; stia tranquilla, non corre alcun rischio per questo...


Tampone faringeo positivo "Staphylococcus aureus"

Gentilissimi Dottori, vorrei raccontare la mia esperienza e capire con Voi eventuali approfondimenti. Cercherò di essere il più chiaro e conciso possibile: ho 41 anni ed in seguito ad un rapporto orale, praticato da me ad una donna, ho iniziato ad avere fastidi al cavo orale. Solo dopo un paio di giorni dall’atto ho iniziato a percepire dei fastidi: costante sensazione di papille gustative scottate, subito dopo è arrivato il classico mal di gola da influenza ed in concomitanza sulla lingua si è formata una patina biancastra e nell’ultimo periodo ho iniziato ad accusare il classico mal di orecchi che si alterna da dx a sx, il fastidio ai linfonodi è presente ormai da mesi. Il tutto risale a marzo 2017 ed oggi che siamo a settembre nessun miglioramento è stato raggiunto. Quando mi si chiede se sono stressato ovviamente sorrido perché, in 41 anni, mai avevo accusato tali fastidi e sono strasicuro che la causa è stato quel rapporto orale. Non sto qui ad elencare le visite effettuate ma riporto solo gli esisti degli esami: 1) Giugno - Primo tampone faringeo miceti/batteri – "Staphylococcus aureus" POSITIVO 2) Cura effettuata con levofloxacina da 500mg 2 al giorno per 12 giorni (scelta da antibiogramma) 3) Secondo, terzo e quarto tampone faringeo – NEGATIVI 4) Settembre - Le analisi del sangue risultano nella norma e l’ultimo effettuato presso AVIS conferma l’idoneità alla donazione. 5) Settembre - Tampone faringeo HPV-DNA qualitativo PRC Real Time – NEGATIVO 6) Settembre - Quinto tampone faringeo miceti/batteri – "Staphylococcus aureus" POSITIVO. Ovviamente, nel passare dei mesi sono state effettuate altre cure mediche per il reflusso esofageo, per la candida con mycostatin/bicarbonato etc ma nulla di quanto provato ha sortito benefici. Sinceramente non so più cosa dire o pensare in termini di soluzioni o visite da effettuare: l’otorinolaringoiatria riscontra una tonsillite cronica ma non segnala nulla di potenzialmente grave e prende atto semplicemente del mio racconto ma non ha nessuna cura da prescrivermi, il medico di base dice di aver fatto il possibile avendo tentato prima di curare la presunta candidosi orale con mycostatin e successivamente avendomi prescritto la levofloxacina. La reale situazione è che nulla è cambiato e che da 6 mesi ho mal di gola, lingua con patina bianca, mal di orecchi negli ultimi 2 mesi e linfonodi ingrossati. Detto ciò rimango in attesa di una Vostra opinione, soprattutto vorrei capire quanto la mia situazione possa essere preoccupante perché non so più che fare. Grazie, Marco.

Risposta

Egregio Marco, spiace per la sua traversia ma questa è una rubrica cardiologica. Il suo problema non è cardiologico. Il consiglio generico è di riparlarne con il suo medico, di effettuare eventualmente anche un controllo ematologico (per i linfonodi ingrossati) e di ripetere una tampone della lingua (il ciclo di antimicotico è eventualmente ripetibile se persiste la flora micotica patogena). Potrebbe essere utile anche una TAC del CRANIO con studio dei seni cranici (seni paranasali etc), ma forse questo glielo ha già detto l'otorinolaringoiatra. Cordiali saluti


Cardiaco

Buongiorno,ho 58 anni,sono cardio patologico,infarto 2012 intervento applicato 3 palloncini 02 arterie sx/dx,2016 applicato valvola mitralica bicuspide metallica,ricostruzione aorta e 2 bay pass.Tagliando completo!Volevo sapere se è possibile o fattibile lavorare con temperature - 20°tipologia camion con paratie che divide freschi e secco con consegne usando apposite carrelli elettrici.

Risposta

Buonasera,dalle succinte notizie anamnestiche che lei riporta,risulta storia di cardiopatia ischemica complessa curata con ripetute rivascolarizzazioni e infine sostituzione della valvola mitrale con protesi meccanica per cui e' necessaria la terapia anticoagulante orale. Un lavoro che implica sforzi ripetuti al freddo con temperature molto basse ,e' controindicato. Cordiali saluti


FIBRILLAZIONE ATRIALE

Buongiorno Dottore. sono una ragazza di 27 anni, da 5 anni soffro della fibrillazione atriale parossistica, con crisi una o due volte l’anno, durata massima 12h00 non prendo alcun farmaco pe la prevenzione, peché il mio cardiologo, dice che io a parte la FA parrossistica, non ho nessun’altra patologia, e conosco bene ilmio cuore,so quando sto in FA e quando no. non ce bisogno di prendere  questi farmaci velenosi per sempre, n’'é gli anticoaugulanti in permanenza, poiché si rischia una emoragia, la stessa percentuale della AVC, allora preferisce che io scelga. peso 47 kg, altezza un metro e 55cm. il dottore mi dice  in caso  di FA  prendere due pasticche de propafenone  di 300mg, piu  eliquis 0,50mg mattina e sera ed aspettare 12h00, sé il ritmo non ritorna in sinusale devo recarmi a l’ospedale. sé la FAdovrebbe iventare persistente allora dovro’ prendre sia l’eliquis che il propafenone per sempre. ecco la mia domanda: devo fidarmi del mio cardiologo? lei cosa ne pensa? grazie anticipatamente   P.S. io non ho il pc di mia  proprietà, vado in un cyber caffé.

Risposta

Buonasera,lei e' molto giovane e pur avendo episodi prolungati ma rari di fibrillazione atriale parossistica ,ha un rischio tromboembolico basso ( almeno dai dati da lei riportati).Pertanto non vi e' indicazione alla terapia anticoagulante orale "cronica": sara' invece indicata se si tratta di fibrillazione persistente da trattare con cardioversione elettrica. E'importante che il Cardiologo abbia escluso la presenza di WPW o preeccitazione ventricolare all'elettrocardiogramma e importanti malattie valvolari all'ecocardiodoppler. Al bisogno per interrompere una crisi di fibrillazione atriale improvvisa si puo' utilizzare ALMARYTM 1 cp per bocca : se la aritmia persiste fastidiosa è bene rivolgersi al PRONTO SOCCORSO per ulteriori terapie.Non ritengo opportuno l'utilizzo dell'anticoagulante orale al bisogno,e' un uso improprio ,meglio piuttosto ricorrere al Pronto Soccorso se la aritmia non si risolve nel giro di poche ore. Cordiali saluti.


Extrasistoli

Buonasera, sono una ragazza di 25 anni. Da un mese, durante la seconda parte della giornata, avverto delle costanti extrasistoli fastidiose. Bevo solo due caffè durante la giornata. Non credo sia un fattore ansiogeno, in quanto mi accade anche quando sono distesa e rilassata. Prima di effettuare eventuali controlli, vorrei sapere se fosse necessario e se dovrei preoccuparmi. Sei anni fa, feci un ecg con frequenza cardiaca a riposo di 96 e di considerare ingrandimento atriale destro. grazie anticipatamente.

Risposta

In questo momento non è il caso di preoccuparsi inutilmente, ma se le extrasistoli sono fastidiose sarebbe opportuno determinarne la natura esatta, cosa che si può fare solo eseguendo un ECG durante il disturbo. Quindi se il sintomo è prolungato si rechi in un PS o da un cardiologo; se invece dura pochi secondi la cosa più logica è eseguire un ECG dinamico. Solo conosciuto il tipo di aritmia si può infatti definire, solo se necessario, un ulteriore percorso di diagnosi e terapia.


brugada o no?

Buongiorno,ho fatto elettrocardiogramma ieri e mi è stato detto che il mio tracciato è normale..il precedente cardiologo mi ha diagnosticato un brigata..a chi devo credere? posso inviarvi l' elettrocardiogramma

Risposta

La Sindrome di Brugada si presenta con alterazioni dell'elettrocardiogramma che possono essere più o meno evidenti e anche assenti ed evidenziabili solo con infusione di farmaci. Il sospetto di tale malattia impone però che vengano effettuati esami di approfondimento presso un centro di aritmologia esperto. La malattia infatti, se presente, può comportare rischio di aritmie pericolose per le quali vanno prese le opportune contromisure.


Fap

Caro dottore buongiorno. spero di essere chiaro e comprensibile nella esposizione della domanda. gli eventi di fibrillazione atriale indeboliscono il muscolo cardiaco? lo rendono piu' vulnerabile nei confronti di questa patologia o altri fattori concorrono in modo piu' determinante? grazie mille e buon lavoro

Risposta

Gent.mo, gli episodi di fibrillazione atriale possono, in alcuni casi, "indebolire" il muscolo cardiaco nel caso in cui la frequenza cardiaca (il numero di battiti per minuto) non sia ben controllata, per lungo tempo, dalla terapia (cosiddetta "tachicardiomiopatia"). Tale evenienza è estremamente improbabile negli episodi di fibrillazione atriale di breve durata come probabilmente nel suo caso (se intende per FAP "fibrillazione atriale parossistica"). Cordiali saluti.


Dolore al petto

Buongiorno, sono una donna di 30 anni alta 1.63 e peso 55 kg. Da qualche giorno avverto un dolore costante al petto sinistro che si irradia al braccio e alla spalla. In più quando faccio qualche sforzo sembra come se il cuore mancasse dei battiti e avverto una sensazione di disagio come se mi stesse per succedere qualcosa di brutto.. Sono curata per disturbo ossessivo compulsivo con anafranil da 75 mg 2 volte al di con ottimi risultati.Infatti al momento non soffro di stato ansioso. Tempo fa feci visita cardiologica per quei battiti mancati al cuore e elettrocardiogramma che non segnalarlo nulla di strano. Poi per anafranil eseguo elettrocardiogramma ogni due anni come da indicazioni della psichiatra. In questi giorni visto il dolore al petto mi sono provata la pressione che è nella norma... Solo battiti accelerati a 104 al minuto. Mia madre è cardiopatica con aritmia e fibrillazione atriale, 6 anni fa ha avuto un ictus e infarto poi quest'anno le hanno dovuto mettere un pacemaker per battiti a 20 al minuto. Cosa mi consigliate di fare? Grazie mille per la disponibilità. Un saluto

Risposta

Gentile Corrispondente, dalla sua descrizione al di là della patologia di base definita (disturbo ossessivo compilsivo) già in terapia farmacologica, Lei descrive una familiarità per patologie cardiovascolari, a fronte di un peso corporeo normale, normali valori di pressione arteriosa mentre non fa riferimento ai valori di colesterolemia o di una eventuale abitudine al fumo . La sintomatologia descritta di un dolore protratto nel tempo è aspecifica quindi non mi preoccuperei. Ritengo utile consigliarle una valutazione del rischio cardiovascolare annuale con una visita ambulatoriale cardiologica a scopo preventivo. Per la presenza di "battiti mancanti" o l'aumento della frequenza cardiaca le consiglio di effettuare esami di funzionalità tiroidea..


Alto valore OMOCISTENIA

Ho 60,5 anni. 15 anni fa esito coronarografia (eseguirà per ecg sotto sforzo positivo) placca del 20% alla coronaria destra. Assumo ogni giorno ASA e Totalip 10. Colesterolo, trigliceridi, glicemia nella norma. Ho OMOCISTENIA a 25. Devo assumere farmaci per questo valore sopra norma? Grazie e saluti

Risposta

Non deve assumere una terapia specifica. Continui a fare una regolare prevenzione come sta facendo ed esegua visite periodiche con il suo medico di medicina generale


Fibrillazione parosistica

Egregio Dottore da 10 anni soffro di ipertensione art. Pregressi episodi di FA : e mi si è sempre scontrato All'Ecocardio ventricolo sin. con ipertrofia concentrica asimmetrica ed alterata funzione diastolica Lieve dilatazione atriale sinistra ed aortica sospetta piccola PFO residua . sclerosi mitro-aortica . Insufficienza mitralica ed aorta lieve. Lieve scollamento pericardico .PAPs ai limiti alti . Toni cardiaci ritmi . Soffio sistolico 2/6Levine diffuso. P.A 120/65 battiti tra 55/60 Da sempre con il mio cardiologo ho preso soltanto plaunazide 20/12,5: Da sei mesi mi ha detto di cambiare la pillola con Sotalex 80 mezza al mattino. Con questa pillola mi sono scesi i battiti sotto 50 . Non l'ho presa e sono andata da un altro cardiologo ,il quale dopo una visita e l'ecocardiografia di cui i valori sono quelli che ho citato ,Visto che con i betabloccanti si abbassano i battiti e tenendo presente che sono stata operata di peritoniti e ho disturbi allo stomaco mi ha consigliato di prendere soltanto Eliquis 5 mg come preventivo . Il mio medico di base dice che questa cura è molto sofisticata e non adatta alla mia FA dovuta ad uno stato ansioso Da notare che in la mia FA dura tra 1 ora e due e che è rientrata sempre da sola .Gentilissimo Dottore sono confusa e ho bisogno di un suo parere Prendere si o no la pillola ELIqus ? Certa di una sua risposta Porgo Cordiali saluti Carmela

Risposta

Gentile signora, l'Eliquis è un anticoagulante e dai dati, purtroppo incompleti che Lei riferisce, il trattamento anticoagulante sarebbe indicato nel suo caso per la prevenzione di possibili episodi di tromboembolia (coaguli che partendo dal cuore vanno nella circolazione) connessi con la fibrillazione atriale. Il cardiologo che le ha prescritto l'Eliquis (che eventualmente va assunto due volte al giorno e non un'unica compressa) avrà fatto tutte le valutazioni necessarie. La terapia con Sotalex può integrare il trattamento anticoagulante (non sono terapie alternative) e servirebbe per prevenire o limitare le fibrillazioni atriali e tenere sotto controllo la frequenza cardiaca. Come dice il suo medico si tratta di terapie da gestire con cura ma, di solito essenziali e dunque, affidandosi ad un centro cardiologico (o se crede ad un cardiologo di sua scelta) da praticare una volta identificati i vantaggi ed i possibili limiti. Quello che non è possibile fare e risolvere un problema come il suo solo con uno scambio epistolare. La saluto.


cambio terapia ipertensione

Buongiorno sono un uomo di 45 anni in cura da 4 con adalat crono 30 quest estate ho sospeso la somministrazione e i valori pressori sono stati nella norma, premetto di essere molto ansioso e alcuni sintomi tipo capogiri li addebito all ansia e allo stress,ora alla mattina prendo 1 pastiglia e mezza di enapren 5; pressione si e' attestata su 87/138 ,vorrei un consiglio devo continuare o riprendere adalat crono che mi dava 78/110,grazie

Risposta

Gentile Signore il farmaco che assume attualmente è una buona scelta terapeutica ma va aumentato il dosaggio. Le consiglierei di assumere la compressa di enapren da 20 mg 1 cp al giorno, al mattino.


Uso del Sildenafil

Ho 67 anni, con pregresso infarto nel 2005 e da allora assumo regolarmente antiipertensivo (Lortaan 50 mg pro die), anticoagulante (Aspirina) e betabloccante (Metoprololo 100 mg pro die). L'eventuale uso di sildenafil (Viagra, ecc.) sarebbe controindicato in associazione con i suddetti farmaci? Grazie

Risposta

Il sildenafil non è controindicato con i farmaci che assume (lo sarebbe solo con i nitrati). Il farmaco è stato studiato anche nei pazienti con pregresso infarto e si è dimostrato efficace e sicuro, a condizione che le loro condizioni cliniche fossero stabili. Pertanto se lei è in grado di salire due piani di scale senza disturbi è anche in grado di compiere un atto sessuale con l'assunzione del sildenafil.


Tossire durante infarto

Buongiorno, sulla mia bacheca fb ho visto circolare questa notizia: https://www.webitaliani.com/2017/06/29/infarto-sopravvivere-quando-si-e-soli-hai-solo-10-secondi-per-salvarti-ecco-cosa-devi-fare/ Vengo da una famiglia di cardiopatici e nessun cardiologo ci ha mai suggerito cose simili. Sono certa si tratti di bufala (la notizia è stata smentita da vari siti), ma vorrei se possibile una conferma ufficiale. Grazie.

Risposta

Ho letto la notizia sul web e le posso dire che non esiste la possibilità che tali manovre possano essere utili in caso di attacco cardiaco (tanto meno nell'arresto cardiaco???). Volendo credere alla buona fede di chi ha redatto l'articolo, sono manovre utili (stimolazione vagale) in qualche aritmia atriale, di cui il paziente è informato in casi specifici.


FIBRILLAZIONE ATTRIALE PARROSSISTICA

Buongiorno Dottore. sono una donna di 45 anni senza nessuna patologia e cuore sano, pero’ da 10 anni soffro di Fibrillazione atriale parrossistica, ho provato molteplici antiaritmici, amiadarone,fleccainide rytmodan ed ora propafenone 300mg uno mattinal’altro la sera da 15 mesi non ho avuto piu alcuna crisi di FA. mio marito ha 51 anni anche lui soffre di FA da 3 anni ed anche lui ha il cuore sano. ma la sua F.A é permanente. eccoa lei due domande. come mai la sua F.A in 3 anni é passata da parrossistica, poi persistente e permanente e la mia é restata parrossistica come mai?? 2 c’é possibilità che la mia FA rimane per smpre parrossistica? Grazie anticipaamente P.S. sono di origine Italiana ma sposato con un Francese vivo e risiedo in Alsazia da piu di 25 anni.

Risposta

Cara Amica, la sua domanda è molto intelligente e appropriata; le dico subito che attualmente nessuno sa perchè alcuni pazienti con Fibrillazione Atriale progrediscono rapidamente verso forme persistenti-permanenti, mentre altri continuano a presentare episodi di F.A. parossistica per tutta la vita; probabilmente c'entra un diverso grado di danno strutturale del muscolo atriale in termini di fibrosi, ma questo non è certamente tutto e molto ancora ci sfugge; quindi si, è certamente possibile che Lei continui a presentare episodi di F.A. parossistica per molti anni. Infine un consiglio: approfitti della Sua giovane età e del fatto di avere un cuore sano per sottoporsi quanto prima a una procedura di ablazione che potrà liberarLa per sempre da questa scomoda e pericolosa compagna di strada. Prima lo farà, maggiori saranno le possibilità di un successo duraturo. Cordiali Saluti


Gtt e urecimia alta

Salve, mia mamma soffre di fibrillazione atriale non convertita da circa 7 anni e pratica la seguente terapia in ordine di somministrazione: Lucen 20; Tareg; Dilatrend (metà); Eliquis (5mg); Lanoxin; Lasix; Dilatrend (metà); Eliquis (5mg). Negli ultimi due anni ha sostituito il Coumadin con l'Eliquis e nell'ultimo l'Isotopin con il Dilatrend. Ieri ha fatto degli esami di routine per controllare la creatinemia assumendo l'Eliquis e le sono uscite alterate Gtt (6.5), Urecimia (36) e l'azotemia al limite 59 (massimo 60), altri valori quali transaminasi e creatinemia nella norma. Dai controlli precedenti, un anno fa, tali valori erano nella norma... Possono essere conseguenze di Eliquis o Dilatrend? Sono preoccupata... vorrei, nei limiti del possibile, preservare ancora reni e fegato! Grazie

Risposta

Penso che 6.5 sia uricemia e 36 transaminasi... Mi sembrano valori compatibili . La creatinina nei limiti ci lascia tranquilli anche se per la valutazione della funzione renale sarebbe utile adottare la formula MDRD o altre per cui può chiedere al suo medico di medicina generale. La terapia mi sembra ottimale. Se i valori di,uricemia sono lievemente elevati potrà decidere con il suo MMG se intraprendere terapia con allopurinolo. Sarebbe utile eseguire anche il dosaggio della digossinemia (Lanoxin) Cordialità


Bisoprololo o nebivololo

Con la presente per richiedervi, se a fronte della scoperta di extrasistoli , sia migliore l'assunzione del bisoprololo che m e'stato prescritto o il nebivololo che mi fu rescritto anni fa. Quale dei 2 aiuta a ridurre le bev? Con 1.25 mg x un peso di 78 si riesce a ridurre o e'un dosaggio troppo basso? Leggevo l'etichetta doping ma un dosaggio cosi'basso causa positivita'ai test qntidoping?

Risposta

Entrambi i farmaci sono beta bloccanti e possono essere utilizzati per le extrasistoli. Il dosaggio da utilizzare dipende anche dalla frequenza cardiaca di base dal momento che questi farmaci la riducono. I beta bloccanti sono nella categoria di sostanze non concesse dall'antidoping Cordialità


extrasistole consulto

Salve, ho 32 non fumo e non bevo, non pratico sport, ma sono in leggero sovrappeso. Ultimamente sto soffrendo di attacchi di panico e ansia, cosi ho deciso di fare una visita. Durante l'elettrocardiogramma è risultato una tachicardia sinusale ( 105 bpm ) e due extrasistole ero un pò agitato per via della visita, la pressione era 120/80. Il medico mi ha detto di stare tranquillo perchè si tratta solo di un pò d'ansia e mi ha consigliato un psicologo. Non convinto pero' ho fatto anche un ECO e i risultati sono questi: VS :DTf mm47 SIV: mm9 FE : 66% Radice Aoritca : mm32 Atrio sinistro : mm30 Ventricolo sinistro normale per dimensioni interne e per spessori parietali. Non grossolane alterazioni della cinesi segmentaria. Funzione sistolica globale conservata. Radice Aortica, atrio sinistro e sezioni di destra nei limiti. Seminulari aortiche e lembi mitralici normoconformati. Non segni di versamento pericardico. Al color doppler : non curve velocitometriche doppler patologiche. Ho fatto anche le analisi del sangue; Glicemia 70 - Colesterolo totale 150 - Colesterolo HDL 61 - Ratio Coresterolo totale HDL 2,5 - Colesterolo L.D.L diretto 83 Cosa mi consigliate di fare, si tratta davvero d'ansia o devo continuare a fare esami approfonditi ? Questi attacchi di panico che mi fanno venire le extrasistole sono pericolosi per la mia salute ? Cordiali Saluti.

Risposta

buon giorno. Tutti gli accertamenti da lei eseguiti sono nella norma. E' verosimile che lei soffra di una sindrome ansiosa e potrebbe consultare uno specialista. Dal mio punto di vista posso solo consigliarle, se avverte come fastidiosa e frequente questa sensazione di cardiopalmo veloce (ovvero il cuore che batte più velocemente del solito), di assumere, d'accordo col suo medico curante, una bassissima dose di betabloccante che riesce a ridurre l'aumento dei battiti in occasione di situazioni stressanti. Tenga presente che per essere efficace (ovvero tranquillizzarla al punto da non avvertire più il cardiopalmo e quindi averne meno paura) dovrebbe assumere questa bassa dose ( da personalizzare in base alla risposta) per alcuni mesi. Stia tranquillo e ne parli col suo medico di famiglia.


rytmonorm (propafenone)

buongiorno Dottore, soffro damoltissimi anni di fibrillazione atriale parrossistica, due tre crisi l’anno durata 2 a 12 ore, prendo la fleccaina lp 100 solamente nel momento di crisi. fino a dicembre 2016 ho svolto gare podistique, (corse campestre e pedestre) ma da quest’anno non faccio piu competizione, faccio solo un po di marcia sul tappeto girevole per evitare che la FA si ripresenti. pero’ la FA mi sorvenuta sempre al riposo o dopo mangiato e per due volte anche alzandomi dal letto la mattina. ho 76 anni sono alto 162 per 49 kg, ho fatto tutti gli esami cardiologici periodicamente, holter, ecg,prova allo sforzo,esami sanguigni ed anche holter per la tensione, tutto é impeccabile , cuore sano. ma il mio dottore di famiglia, mi ha raccomandato di prendere la fleccaina almeno per sei mesi o un anno. siccome la fleccaina mi dava i tremori, dopo 4 mesi, mi ha fatto smettere la fleccaina, e mi ha messo su ritmol(propafenone 300mg 2 volte al giorno) tutti mi dicono che dopo un anno, il ritmol non funziona piu. vorrei sarere sé é vero oppure posso prendre il propafenone a vita? visto che visto che lo prendo da sei mesi senza aver avuto crisi di FA? la FA parrossistica puo restare sempre cosi sé non ci sono altre patologie? Nell’attesa di una sua risposta la saluto cordialmente Luigi P.S.mi perdoni gli errori ortografici

Risposta

Buongiorno, nessun problema per gli errori "ortografici" (piu' che altro sembra che lei stia traducendo dal francese o che abbia il francese come lingua madre). Per quanto riguarda il RYTMONORM, non ha una data "di scadenza" come efficacia; se con il RYTMONORM il ritmo sinusale è stabile, puo' proseguire ad assumerlo. Faccia un ECG di controllo almeno ogni 6 mesi anche se sta bene (per controllare la frequenza cardiaca, l'intervallo PQ e QT, e la ripolarizzazione ventricolare). In piu', bisogna pero' che lei valuti, insieme al suo medico, l'opportunità di iniziare anche un farmaco anticoagulante (cioè che aiuta a tenere il sangue piu' fluido), possibilmente di nuova generazione (uno dei cosiddetti DOAC). Cordiali saluti


Pillols ed emicrania con aura

Buongiorno dottori.Sono una ragazza di 17 anni. Mi ero già rivolta a voi qualche tempo fa e spero mi possiate dare dei consigli anche questa volta. Cominciamo dall'inizio. Due anni fa ho cominciato ad avvertire gambe pesanti dal pomeriggio/sera, senza gonfiore nè chiazze. Non tutti i giorni, magari 8/10 volte al mese.Puntualmente al mattino il fastidio se ne andava. Poi sono sopraggiunte mani fredde tranne d'estate, taglietti ai lati della bocca, testa che gira per pochi secondi quando mi alzo bruscamente(in estate sopratutto), capelli flosci e maggiore caduta. Inoltre in quel periodo ho avuto due episodi emicrania con aura(uno un anno e mezzo fa, l'altro un anno fa).Ho fatto le analisi ad Aprile 2017 dove ho scoperto di essere anemica. Oltre ai valori di ferro 13 ,ferritina 2,tranferrina 428, c'era anche MCV basso 64,emoglobina bassa 10.2 globuli rossi altini 5.6,MCH,RDW e altri valori fuori norma.Ora dopo 2 mesi abbondanti di ferro ho ripetuto le analisi dove si riscontra un netto miglioramento(e non sono portatrice di anemia mediterranea come credeva il mio ginecologo). Solo i globuli rossi ancora leggermente alti a 5.27 e eosinofili bassi. Quindi quasi tutti i valori sono pienamente rientrati nella norma(emoglobina 14.8,ferro 75). Il mio ginecologo mi aveva prescritto 1 mese fa la pillola anticoncezionale(Mercilon) per ridurre il ciclo mestruale. Ma dopo aver letto il bugiardino ed essermi spaventata, ho chiamato il mio ginecologo: mi ha prescritto gli esami di coagulazione e mi ha detto che per i 2 soli episodi di emicrania con aura, per giunta non molto recenti, potevo prendere la pillola. Ma il mio medico curante non ne vuole sapere di scrivermi questi esami, perchè dice che non c'è motivo. Sempre più confusa mi rivolgo alla ginecologa del consultorio con le nuove analisi. Mi ha detto che non posso assolutamente prendere la pillola perché l'emicrania con aura è una controindicazione. Altrimenti ho un rischio di ictus-trombosi maggiore. Perciò mi ha consigliato di prendere il ferro solo nei giorni di ciclo,e poi ripetere gli esami tra 6/7 mesi. Dopo,se sarà il caso si valuterà l'uso di una pillola con solo progestenico. Chiedo parere a un altro medico che conosco e mi risponde" ma anziché parlare di pillola e linee guida, nessuno Le ha consigliato un ecocardiogramna doppler con contrasto, o un ecocardiogramma transcranico per vedere se ha un PFO??" Allora lì si che saremmo di fonte a un alto rischio rischio ictus,infarto ecc...non con la pillola,specie se a basso dosaggio e se Lei non ha rischio trombosi e altri fattori". Più sento pareri e più sono confusa e preoccupata. Premetto che sono normopeso,non fumo, di familiarità ho mio nonno materno che ha avuto embolia a 72 anni, mia nonna infarto a 61 anni. Ho sempre fatto le visite medico-sportive per l'agonismo e sono sempre risultate ok. La pressione si aggira intorno a 65-115. Una volta a 10 anni ho addirittura fatto l'ecocardiogramma perché mi avevano trovato i battiti un po' accellerati ma era per via dell'ansia, infatti è risultato nella norma. Comunque la situazione sintomi è un po' migliorata, ma non nego che qualche volta mi compaiono ancora queste fastidiose gambe pesanti e ho ancora i capelli deboli. Eppure i valori sono tornati ampiamente nella norma. E questa cosa mi preoccupa perché inizio a pensare che la causa non sia più l'anemia. Oppure il mio corpo si deve ancora abituare. Non so, volevo un Vostro gentile parere sulla mia situazione perché qui ognuno dice la sua e non capisco chi ha ragione. Grazie mille,in attesa di risposta. Cordiali Saluti

Risposta

Sarebbe opportuno eseguire un Ecocardiogramma Transesofageo per escludere la Pervietà del Forame Ovale poi può assumere la terapia ormonale prescritta della ginecologa.


Un cortese consulto

Salve, sono Sergio, 37 anni. Mi descrivo brevemente. Godo complessivamente di ottima salute, sono uno sportivo di buon livello, pratico regolarmente attività fisica, essenzialmente corsa e bici da strada. Partecipo da anni a competizioni (mezze maratone, maratone) con ottimi risultati. La mia statura è 170 cm, il mio peso è 56 kg. Posso affermare per mia fortuna di non accusare mai dolori o fastidi fisici, non ho memoria dell'ultima assunzione di un farmaco, e non prendo un raffreddore da anni. Però da poche settimane mi preoccupa una situazione insolita a livello del cuore. Mi succede non sistematicamente ma quasi, e ad intensità variabili, che quando salgo in bici, dopo pochi minuti sento il cuore come se sfarfallasse, va a un ritmo diverso e accelerato, e mi crea molto disagio. Perché smetta, sono costretto a rallentare molto e a mantenere il busto eretto. Solo in questo modo riesco a gestire la situazione. Io, per quanto ho potuto indagare, posso solo forse imputare il fatto a un episodio specifico, cioè in seguito a una salita di 10 km in bici molto impegnativa in una giornata estremamente afosa, che mi ha fatto ansimare e stancare molto. Il problema si presentò per la prima volta lo scorso anno, ma scomparve dopo pochi giorni. Allora, assai turbato, mi feci visitare inizialmente dal cardiologo del pronto soccorso, il quale mi fece un check-up ed escluse totalmente qualsiasi problema. Ugualmente il mio medico di base, che mi prescrisse un Holter, archiviò la pratica senza rilevare alcuna anomalia. Concludo aggiungendo che con la corsa, anche a medio-alta intensità, il problema non si presenta mai, e che per quanto mi è dato conoscere, non esistono testimonianze di problemi cardiovascolari nella mia genealogia. Posso avere gentilmente dei chiarimenti?

Risposta

Sarebbe opportuno eseguire un Test da sforzo al cicloergometro per riprodurre in ambulatorio ciò che avviene quando va in bicicletta.


Durata trattamento con metoprololo

Ho 67 anni e 12 anni fa ho avuto un IMA con conseguente impianto di stent cardiaco. Da allora, oltre a cardiospirina e antipertensivo (Lortaan), assumo quotidianamente anche metoprololo, con dosaggio 100 mg. Da qualche mese ho notato che la frequenza cardiaca a riposo è scesa di molto,fino a raggiungere, in certe occasioni, i 60 bpm. Potrebbe esser dovuto alla lunga assunzione di metoprololo? C'è un "tempo limite", negli anni, per l'assunzione di tale farmaco? Ringrazio per la cortese attenzione salutando distintamente.

Risposta

il metoprololo è un betabloccante che viene usato in prevenzione secondaria, cioè dopo un infarto, per ridurre frequenza cardiaca (FC) e pressione arteriosa (e quindi il lavoro del cuore) e anche il rischio di aritmie. Non vi è un epoca precisa in cui il trattamento si deve interrompere e in genere il farmaco va assunto a lungo, a meno che vi siano sintomi o problemi. Tra questi non vi è certamente la FC a 60, tenga presente che l'obiettivo è sotto 70. Se in futuro dovessero insorgere sintomi come vertigini, svenimenti, intensa astenia o se la FC dovesse scendere sotto 50 ne parli col suo cardiologo.


Smettere di prendere pasticche in estate

Sono un adulto di 71. anni,Prendo da qualche anno assumo al mattino 1 pasticca Aprovel 150 x la pressione, però durante questa calda estate ho qualche giramento di testa (pressione 80/130 ho smesso da qualche giorno i disturbi sono spariti pressione 85/140 Posso continuare cosi o rischio?

Risposta

Normalmente è bene non abbandonare la terapia anti-ipertensiva, al più ridurre le dosi del farmaco. Avendo comunque già sospeso la terapia può cogliere l'occasione per continuare ad effettuare i controlli della pressione e verificare se riesce ad ottenere un buon controllo della pressione anche senza farmaci. Il medicinale che assume, alla dose di 150 mg al giorno è infatti efficace nelle forme di ipertensione lieve. E' comunque opportuno che di ogni variazione della terapia sia informato il suo medico curante.


bav

Mi hanno diagnosticato; ritmo sinusale interrotto da episodi di bav 2 grado tipo mobitz1 e 2:1 prevalentemente notturni e condizionanti bradicardia marcata nelle ore del mattino. È grave? Cosa dovrei fare? Grazie

Risposta

Il BAV di II grado tipo Mobitz 1 che le hanno diagnosticato durante le ore di sonno richiede solo un monitoraggio nel tempo, con Holter annuale e visita cardiologica + ecocardio. Se dovesse progredire verso una forma tipo 2 sintomatica (con distubi soggettivi tipo svenimenti) potrebbe essere indicato l'impianto di pacemaker.


aneurisma anteroapicale sx -aumento dellle dimensioni interne del vent. sx funzione sistolica depressa (fe 37%)

Nel 2012 infarto acuto del miocardio a sede anteriore trattato con PCI primaria + stent medicato su IVA. Completamento di rivascolirizzazione con PCI + 3 stent medicati CDX. Funzione di pompa lievemente depressa.Cardiopatia ischemica cronica. Farmaci: Cardioaspirina- Plavix- Peptazol- Cardicor-Losaprex Provisacor- Lasix Luvion. Nel 2017 referto eco aneurisma anteroapicale sx -aumento dellle dimensioni interne del vent. sx funzione sistolica depressa (fe 37%). Farmaci sostituiti Duoplavin al posto di( plavix - cardioaspira ) e ENTRESTO 24/26 CON PIANO TERAPEUTICO in sostituzione del losaprex . L'ENTRESTO avrà una maggiore efficace rispetto a losaprex.Contestualmente conviene mettere un defribillatore e/o apparecchio similare . grazie

Risposta

Gentile Signore, mi scuso ma credo che Lei stia equivocando lo spirito di questo servizio, che è quello di fornire generici consigli e/o chiarimenti in materia cardiologica. Ciò che Lei mi chiede invece sembra piuttosto una valutazione sull'operato dei miei Colleghi che l'hanno avuta in cura fino ad adesso, per arrivare a concludere se necessita un ulteriore intervento terapeutico(defibrillatore). Se quello che ho capito è corretto La invito a chiedere un altro parere specialistico secondo le vie consuete, in quanto nessun Cardiologo può fornire le risposte cui ambisce senza una visita completa e solo attraverso le descrizioni da Lei fornite.


INTERVENTO PER PROLASSO MITRALICO

GENTILISSIMI BUONASERA. SONO AFFETTA DA PROLASSO VALVOLARE MITRALICO IN VALVOLA MIXOMATOSA ED INSUFFICIENZA SECONDARIA DI GRADO MODERATO-SEVERO (ALL'ECO EFFETTUATO UN ANNO FA L'INSUFFICIENZA ERA LIEVE-MODERATA). MI E' STATO DIAGNOSTICATO LA PRIMA VOLTA NEL 1991 E DA ALLORA ANNUALMENTE (IN TALUNI MOMENTI ANCHE ENTRO I 6 MESI) L'HO SEMPRE TENUTO SOTTO CONTROLLO. DAL 2001 ASSUMO QUOTIDIANAMENTE IL BISOPROLOLO DA 2,5 PER REGOLARE LE TACHICARDIE E ALL’ULTIMA VISITA MI E’ STATO PRESCRITTO IL TRIATEC ANCH’ESSO DA 2,5 PER CONTENERE L’INSUFFICIENZA. INOLTRE MI E' STATO CONSIGLIATO UN CONSULTO CARDIOCHIRURGICO E, SECONDO I CARDIOLOGI CHE MI HANNO VISTA, SAREBBE UTILE L'INTERVENTO RIPARATIVO DELLA VALVOLA ENTRO POCO TEMPO (6-12 MESI MAX). SONO A CONOSCENZA DEL MIO PROBLEMA DA MOLTI ANNI E, PER NON SPAVENTARMI ANZITEMPO E INUTILMENTE, HO ADOTTATO UN PO’ LA STRATEGIA DEL RIFIUTO PER QUANTO NE SIA SEMPRE STATA BEN CONSAPEVOLE E ABBIA SEMPRE CERCATO DI ASCOLTARE ATTENTAMENTE I SINTOMI CHE IL MIO FISICO NEL TEMPO MANIFESTAVA: DI CONSEGUENZA ORA STO UN PO’ BRANCOLANDO NEL BUIO PERCHE’ INGENUAMENTE, UN PO’ IL MIO RIFIUTO E UN PO’ LA SITUAZIONE ABBASTANZA STABILE FINO A QUALCHE MESE FA, HANNO FATTO SI’ CHE MI ILLUDESSI DI FARE L’INTERVENTO IL PIU’ TARDI POSSIBILE, TANTO CHE ERO CONVINTA DI NON DOVERCI PENSARE FIN DOPO I CINQUANT’ANNI. MI E' STATO DETTO CHE SONO NELLA CONDIZIONE IDEALE (PESO A PARTE, AHIME') PER EFFETTUARE L'INTERVENTO SENZA GROSSE RIPERCUSSIONI SUL CUORE SUCCESSIVAMENTE, MA IL PIU' ADATTO ALLA MIA SITUAZIONE PER AVERE UN BENEFICIO DURATURO NEL TEMPO, SAREBBE QUELLO TRADIZIONALE, A CIELO APERTO. AVREI PIACERE DI SAPERE QUALI DIFFERENZE CI SONO TRA L'INTERVENTO TRADIZIONALE APPUNTO E L'INTERVENTO CON TECNICA MININVASIVA E CHE TEMPI DI RECUPERO RISPETTIVAMENTE CI SONO. INOLTRE (DA BRAVA PAZIENTE HO SEGUITO IL CONSIGLIO DEI CARDIOLOGI) HO GIA' PRENOTATO UN PAIO DI VISITE CARDIOCHIRURGICHE IN DUE STRUTTURE DIVERSE, PER AVERE UN PAIO DI OPINIONI, MA DOVRO' ASPETTARE ANCORA UNA VENTINA DI GIORNI CIRCA E VORREI AVERE UNA PANORAMICA UN PO' PIU' APPROFONDITA PRIMA. RINGRAZIO PER LA VOSTRA DISPONIBILITA'

Risposta

Il consiglio che le e' stato dato di fare l' intervento in tempi brevi mi sembra corretto soprattutto per la possibilita' di conservare la sua valvola mitralica. Per quanto concerne la tecnica (a cielo aperto o mininvasiva) molto dipende dall' esperienya in un senso o nell'altro del chirurgo a cui si rivolgera'. Le consiglio poi di scegliere un cardiochirurgo a cui affidarsi, magari consigliandosi con il suo cardiologo di fiducia (uno anche in questo caso) perche' due diversi pareri creerebbero ulteriore ansia e confusione. Scelto il chirurgo, parli con lui della tecnica migliore nel suo caso e prenda una decisione. Moltissimi auguri per l'intervento che in un centro valido e' praticamente di routine.


Soapetra. Ipertrofia

Buongiorno dottori. E. Possibile. Ultimo elettrocardiogramma. Esito. Ipertrofia. Ventricolare. Sinistra mentre. Gli..ultimi 2015 2016. Erano .ok

Risposta

Gentile Signore se l'elettrocardiogramma evidenzia una ipertrofia ventricolare sinistra è necessario tenere sotto controllo i valori di pressione arteriosa, ed effettuare un ecocardiogramma per confermare il riscontro elettrocardiografico ed escludere una eventuale altra patologia associata come una valvulopatia.


Ansia e cuore

Egregio dottore salve soffro di ansia e panico da poco in cura con psicoterapeuta Somatizzo molto il cuore ho fatto la trafila tra cui eco elettro visita eco più sangue e tiroide tutto ok , ho tachicardia con picchi a 160 almeno 1-2 volte al giorno dovuto a ansia per ultimo ho eseguito holter cardiaco 24 ore i risultati sono : Frequenza cardiaca: 49 minima 83 media 157 massima Ritmo sinusale a fc media di 83 fc max 157 fc min 49, Nei limiti la conduzione AV ed IV Non pause critiche Non turbe della ripolaeizzazione ventricolare suggestive di ischemia in atto. Generale 101773 complessivi 0 batt ventricolari 0 batt sopravetricolari < 1 % del tempo ckass come rumore Sopraventricolare Isolati, coppie, cicli bigeminismi 0 Salve totale 0 battiti Ventricolare Isolati, coppie, cicli cicli bigeminismi 0 Salve totale 0 battiti Cardiologo mi ha detto tutto ok a livello organico che holter è cuore sono perfetti e di curare ansia Volevo chiederle se questi episodi tachicardici sono pericolosi per il cuore sia nell'immediato che nel tempo sperando di uscirne presto con la terapia, grazie anticipatamente.

Risposta

Premesso che sulla scorta delle informazioni da lei fornite concordo con il parere del Suo cardiologo, non posso escludere la possibilità che se questa situazione permane nel tempo si possa verificare una sofferenza organica cardiaca più o meno grave. Per tale motivo è necessario un efficace approccio specialistico ai suoi problemi di ansia e panico (psicoterapia, terapia farmacologica etc.). Se però i valori di frequenza cardiaca rimangono comunque non soddisfacenti (sopra 100) la invito a rivolgersi nuovamente al Suo cardiologo per valutare una terapia specifica per la riduzione della frequenza cardiaca (ad esempio con betabloccanti)


Ecocardiogramma e ecg per lieve insufficienza tricuspide

Salve a tutti,volevo porvi delle domande in seguito a una patologia cardiaca che ho scoperto di avere da poco grazie ad un ecocardiogramma di controllo di cui sono molto preoccupata. Ho una lieve insufficienza della valvola tricuspide.Mi sono informata bene di cosa si tratta ma nessuno è riuscito a spiegarmi come viene questa malattia,se è lrgata a un ponte miocardico(visto che mio padre ha avuto 2 infarti von malformazione congenita) e soprattutto quali fattori possono farla peggiorare? Sforzi eccessibi o altro possono aggravare questa insufficienza da lieve a grave? Infine volevo chiedere se con l ecocardiogramma si vede quello che in genere si vede con l ecg o sono due cose diverse? Fra poco farò un ecg come scrupolo e ho paura che possa uscire qualche altra cosa. Dico la verità che sto condizionando molto la mia vita da quando l ho scoperto,ho paura di fare sport,di volare e avverto sempre mancanza d aria credo dovura ad attacchi di ansia di cui soffro da anni e spesso a riposo avverto il cuore in gola all improvviso per pochi secondi. Potete cortesemente rispondere alle mie domande e rassicurarmi? Grazie

Risposta

l'insufficienza tricuspidale lieve non è una malattia acquisita né congenita se non si associa ad altre caratteristiche della valvola e delle camere cardiache (atrio e ventricolo destro e sinistro).- Quindi se la diagnosi si limita a segnalare solo questo non vi sono problemi. L'Elettrocardiogramma in assenza di importanti modifiche morfologiche e funzionali (vedi sopra) non serve a precisare o a valutare la modesta insuffcienza tricuspidale: i due esami esplorano cosa diverse. Quindi in assenza di malattia specifica lei può stare tranquilla e fare attività fisica


info sul cuore

Gentile dottore buonasera sono un ragazzo di 27 anni e da circa un anno e mezzo soffro di forti dolori al petto. Ho fatto un ecg e un ecocardiogramma e tutto risulta nornale. Ho fatto le analisi del sangue e tutti i valori sono nella norma tranne il colesterolo totale a 290. Con questi valori posso avere un infarto o una vena otturata? Tenendo conto che sto vivendo un periodo di stress ansia e attacchi di panico. Vivo con la paura che mi possa venire qualcosa da un momento all'altro. Aspetto una vostra risposta.

Risposta

Da quanto mi dici ti consiglierei di fare un test da sforzo massimale per chierirti i dubbi. Inoltre parla con il tuo medico di famiglia per controllare meglio la colesterolemia (magari valutando anche le frazioni HDL e LDL).


terapia con coumadin

sono stata colpita da un infarto 10 anni fa e di recente,più o meno 20 giorni fa sono stata colpita da ictus.per questo motivo il mio cardiologo mi ha messo in terapia con coumadin,però mi ha avvisato di stare attenta all'alimentazione che può interferire con il medicinale in questione.volevo sapere se è meglio continuare a mangiare verdure a foglia larga,cavoli e cereali che sono alimenti preziosi per la salute e magari cambiare di conseguenza il dosaggio del coumadin,oppure rischiare altre malattie eliminando quegli alimenti? GRAZIE!

Risposta

Gentile Signora, la terapia anticoagulante orale con WARFARIN -COUMADIN puo' essere influenzata da alimenti ad elevato contenuto di vitamina K che inibisce la azione del farmaco. Le consiglio di seguire una alimentazione regolare,puo' comprendere piccole porzioni di spinaci e erbe cotte,mentre e' bene evitare cavolo e pompelmo per il loro elevato contenuto di vit.K. Cordiali saluti.


ipertensione

buon giorno volevo chiedere chiarimenti in merito al farmaco per la pressione prelectal 5/1.25 che contiene indapamide ho notato dalle analisi potassio che si e abbassato ma nei limiti e acido aurico aumentato che non avevo i diuretici come indapamide possono causare eccessiva sudorazione? i farmaci antipertensivi che non contengono diuretici sono ugualmente efficaci grazie

Risposta

Gent.mo, l'indapamide è un diuretico certamente efficace nel trattamento dell'ipertensione arteriosa, l'aumento dell'uricemia e la riduzione del potassio possono essere un effetto collaterale dell'indapamide (che non provoca invece eccessiva sudorazione). Una eventuale variazione della terapia deve ovviamente essere concordata con il suo medico. Cordiali saluti


Anomalie ecg giovane

Buongiorno dottore, sono una ragazza di 24 anni, alta 176 cm e peso 59 kg; non fumo e sono astemia e non faccio sport. Nella stagione invernale ho una fc a riposo tra i 68-80 bpm, mentre in quella estiva 85-100 bpm. Mi capita di avere episodi di tachicardia sinusale e tachicardia sopraventricolare tutto l anno, molto più spesso in estate anche per più giorni consecutivi o più volte al giorno. Durante questi attacchi la fc oscilla tra i 150-220 bpm. Qualche giorno fa ero sdraiata a letto e mi misuravo i battiti ed erano 110; poi hanno cominciato a salire improvvisamente arrivando a 170 (io sempre sdraiata) per poi accelerare ancora e raggiungere i 210. Il mio cuore ha battuto a 210 bpm per 8 minuti per poi ristabilizzarsi sui 110 bpm. Durante questi episodi ho forte affanno, oppressione toracica e dolore al petto. 5 anni fa feci un ecocardiogramma da cui risultò che ho una lieve insufficienza mitralica (congenita). Un mese fa ho fatto un ecg a riposo il cui risultato è il seguente: ritmo tachicardico fc 175 bpm; si segnala onda P mitralica per ingrandimento atriale sinistro; alti voltaggi del qrs,  onda S in V1 di 29 mm, onda R in V5 di 43 mm, onda R in V6 di 33 mm, onda T in V4 alta 5 mm, sottoslivellamento tratto ST di 1 mm, presente onda U, no deviazioni assiali. Segni di ipertrofia ventricolare sinistra. A riposo la pressione va da 100-120/60-80. ( in famiglia: mio nonno è morto di infarto a 52 anni e mia cugina ha avuto un attacco cardiaco a 34 anni). Sono anomalie importanti? Da cosa potrebbero essere dovute? Rischio un attacco cardiaco? Può regredire l'ipertrofia o il mio ventricolo sx è destinato a peggiorare? Grazie e cordiali saluti

Risposta

Gent.ma, Lei riporta i risultati dell'elettrocardiogramma e dell'ecocardiogramma ma non quelli di una eventuale visita cardiologica. Considerati i sintomi Le consiglierei una visita cardiologica per prendere in considerazione eventuali ulteriori accertamenti e una terapia farmacologica o ablativa della tachicardia sopraventricolare (considerata la frequenza degli episodi e la frequenza cardiaca raggiunta). Un cardiologo sarà anche in grado di indicare se l'ipertrofia ventricolare sinistra è solo un reperto elettrocardiografico o ha un corrispettivo ecografico (nel qual caso andrà ricercata la causa considerato che ha una pressione normale). Cordiali saluti


Extrasistole in determinate posizioni e condizioni

Bungiorno, ho 38 anni e circa 18 anni fa ho trattato con ablazione una TPSV con ablazione. Attualmente prendo 1/4 di Seles Beta al giorno per controllare le recidive e le extrasistole. Preciso di avere un lieve prolasso mitralico, di essere un soggetto lievemente ansioso, e di soffrire spesso di cattiva digestione (senso di pesantezza, ma nessuna acidità) per cui ho trovato un discreto rimedio (zenzero). Da qualche mese purtroppo le extrasistole sono diventate insopportabili soprattutto la notte (>30 al minuto), arrivando a triplette, coppie, e brevi run di tachicardia. Non sono preoccupato dalla pericolosità delle stesse, ma purtroppo mi impediscono di dormire! Ho studiato attentamente la sintomatologia che riporto qui di seguito...spero che qualcuno possa aiutarmi. Il pomeriggio dopo pranzo mi è essenziale riposare un poco: sistematicamente, quando sono passati dai 30 ai 45 minuti dalla fine del pranzo, arrivano le extrasistole (e non si tratta di un arrivo graduale: è come se qualcuno accendesse un interruttore!). Se mi alzo dal letto e sto in piedi, le aritmie cessano istantaneamente, per ricomparire immediatamente appena mi sdraio. Questo mi ha suggerito la possibilità di aritmie da reflusso, ma 1) non ho alcun sintomo del reflusso, sebbene, come già detto, io soffra di digestione lenta e pesante che tratto con zenzero 2) A volte se mi accovaccio e piego il busto in avanti (come per raccogliere qualcosa da terra) arrivano le aritmie, per poi sparire non appena mi rialzo in piedi. Sembrerebbe quindi che esista una relazione "meccanica" tra aritmie e posizione del corpo, e non un problema di reflusso, anche perché a letto in posizione supina sembra andare leggermente meglio di quando mi sdraio sui fianchi.. E' come se assumendo certe posture, e in determinate situazioni (ad esempio, circa mezz'ora dopo pranzo) il cuore si trovasse in condizioni di dare aritmie. Stesso discorso vale per il dopo cena, ma purtroppo anche una volta terminata la digestione della cena le extrasistole non cessano per l'intera notte impedendomi di dormire, nonostante anche il Seles Beta! Fortunatamente ciò non accade tutte le notti sennò impazzirei.. Ho pensato che il problema potesse essere lo sviluppo di gas nello stomaco (vista la mia digestione problematica), che influirebbe sul diaframma e di conseguenza sul cuore, e per questo sto assumendo del simeticone dopo i pasti (assieme allo zenzero che prendo prima dei pasti), ma il problema persiste. Faccio presente che circa 4 anni fa feci anche una gastroscopia da cui non risultò alcun problema, e il gastroenterologo non fece altro che prescrivermi una bassa dose di Levopraid, che però preferii non assumere. Forse il Levopraid potrebbe aiutarmi? Io sono abbastanza convinto che la causa di queste aritmie sia in piccola parte ansiosa, e in larga parte dovuta allo stomaco, ma non so davvero come agire.. Quale credete che sia la causa precisa del mio problema? Grazie per l'attenzione e scusate la prolissità.

Risposta

Gentile utente, precisando che questo servizio non puo' sostituire la valutazione clinica del soggetto, rispondo alla sua domanda dicendole che, vista la pregressa storia aritmologica (ablazione di TPSV) è essenziale nel suo caso fare un ECG HOLTER 24ore (o 48ore se nelle 24ore non vi sono stati sintomi aritmici) per definire l'eziologia delle aritmie. In caso di recidiva di TPSV è essenziale che lei si rivolga all'aritmologo (o al centro di aritmologia) presso cui è stato sottoposto alla procedura di ablazione, per eventuale adeguamento della terapia e/o ulteriori accertamenti (studio elettrofisiologico, da valutare). In caso invece l'HOLTER sia NEGATIVO per aritmie maggiori anche durante eventuale sintomi, potrebbe essere utile il LEVOPRAID o analoghi. Al di là della causa eventualmente "meccanica" delle palpitazioni, è necessario definire il tipo di aritmia per impostare i provvedimenti piu' adeguati. Dalla sua descrizione, infine, credo una quota di ansia non controllata possa essere quantomeno concausa dei suoi sintomi. Cordiali saluti


Tanta paura

Salve , Dottori , soffro di dolori al petto da 3 mesi ormai, ho eseguito un elettrocardiogramma che non ha rivelato niente di grave , ho 21 anni e oltre questi dolori al petto tra centro-sinistra e destro ho dolori anche alla parte alta del torace, mal di stomaco e bruciori perenni e sento il braccio sinistro che mi pizzica. Insomma sono rovinata con tutti questi dolori , cosa ne pensa? Ho tanta paura

Risposta

Cara Amica, è estremamente improbabile che tutti questi dolori che mi descrive possano avere origine cardiaca; la probabilità che una giovane donna della Sua età possa essere affetta da una malattia cardiaca seria è all'incirca pari a quella di essere colpita da un fulmine durante una passeggiata in montagna; inoltre, la estrema medicalizzazione dei nostri tempi rende ancor più improbabile che una qualche forma di cardiopatia congenita possa sfuggire alla diagnosi fino alla Sua (bellissima, detto da una persona che potrebbe essere Suo padre...) età. Mi sento pertanto sicuro nel tranquillizzarLa circa lo stato di salute del Suo cuore; se proprio vuole togliersi ogni dubbio faccia un Ecocardiogramma da un bravo Cardiologo e se la risposta sarà che tutto è normale Le consiglierei di chiedersi seriamente se il Suo dolore è fisico o di altro tipo... Un caro augurio.


Informazioni referto

Buongiorno, alcuni mesi non sono riuscito a donare il sangue perche durante la visita il battito cardiaco era intorno ai 120 battiti al minuto. Dopo una decina di minuti era i battiti erano diminuiti ma non abbastanza per fare una donazione. Il medico che mi ha visitato mi ha consigliato di fare un ECG a riposo. Ho ricevuto in queste ora il referto, ma essendo il mio medico in ferie sono un po in apprensione perchè non lo riesco a valutare. Il referto mi dice: ECG anormale, BBDX incompleto (QRS 0.10"), ritmo sinusale a frequenza 79/minuto. Sono sincero nell'affermare che sono una persona un po ansiosa ma in questo periodo mi sento particolarmente stanco, forse a causa del gran caldo e non vorrei correlarlo ad altri fattori legati al cuore. Seguo una dieta abbastanza equilibrata anche se il mio medico mi ha diagnosticato un colesterolo da tenere sott'occhio. Grazie in anticipo per la risposta.

Risposta

Premetto che questo tipo di risposta non può essere esaustiva ne può sostituire la visita medica. E' probabile che si sia trattato semplicemente di una manifestazione ansiosa. Il referto elettrocardiografico può rappresentare una condizione di normalità. Il suo medico potrebbe decidere di controllare la funzionalità della tiroide.


Conati di vomito e vertigini

Salve, mia mamma (76 anni) negli ultimi due mesi, ha avuto frequenti episodi di vomito strano , con giramenti di testa (2 volte è pure svenuta). Le inizia con brividi che salgono dagli arti e poi si trasformano in conati... E debolezza ... Il suo cardiologo non riscontra nulla... Che esami fare? Ps. In passato ha avuto un tia

Risposta

la sintomatologia descritta può avere diverse origini (compreso quella neurologica visto il pregresso TIA). dal punto di vista cardiologico gli esami da praticare in questi casi, se a una valutazione di base non risulta nulla, sono essenzialmente due: un ECG dinamico delle 24 ore e un massaggio del seno carotideo.


Quadro cardiologico di un 70enne. E' grave?

Un saluto ai medici dello staff, e grazie come sempre per il bel servizio che offrite. Scrivo per conto del mio papà, che a novembre di quest'anno compie 71 anni. Ultimamente accusava dei fenomeni extra-sistolici molto frequenti, a seguito dell'assunzione per circa due mesi, di un intgratore per prostata, FER-PROST. Appena ha finito di assumere questo integratore sono dapprima diminuiti, poi cessati i fenomeni. Tuttavia, ha voluto eseguire un controllo completo, anche perché pratica sport (fitness) da circa 15 anni, e la sua famiglia (suo padre e i i fratelli di suo padre) ha una certa familiarità con patologie coronariche. Vi riporto i risultati dell'Ecocardiogramma effettuato: AORTA: lembi valvolari mobili e ispessiti MITRALE: lembi mobili e ispessiti con archying telesistolico del lembo posteriore ATRIO SINISTRO: nei limiti SETTO INTERATRIALE: integro con aspetto "floppy" VENTRICOLO SINISTRO: normali dimensioni e cinetica con ipetrofia parietale concentrica di grado lieve/moderato. Disfunzione diastolica di 1° grado. Telediastole (mm) 50 - Telesistole (mm) 32 - PP 13 - SIV 14 - Frazione d'eiezione 63% ATRIO DESTRO: nei limiti VENTRICOLO DESTRO: nei limiti TRICUSPIDE: normale PERICARDIO: indenne CONCLUSIONI: cardiopatia ipertensiva con funzione sistolica globale conservata e disfunzione diastolica di 1° grado, sclerosi valvolare, lieve insufficienza mitralica. Poi ha effettuato anche un ecodoppler delle carotidi, che secondo il medico, riflette abbastanza anche lo stato delle coronarie. "Ispessimento parietale fibrocalcifico, in assenza di stenosi emodinamicamente significative a carico di arteria anonima, arteria succlavia bilateralmente, arterie carotidi comune, esterna ed interna extracranica bilateralmente. Tale ispessimento si presenta più accentuato a livello del bulbo carotideo bilateralmente, con estensione all'originr della carotide interna. Nella norma il flusso nell'arteria vertebrale nei tratti esplorabili bilateralmente". Preciso che papà è diabetico e assume regolarmente la pillola, e assume anche quella per la pressione alta (anche se l'ha presa un po' tardi, circa 3 o 4 anni fa, avrebbe dovuto iniziarla prima). E' stato un accanito fumatore fino all'età di 40 anni, (gli è stato detto che l'ispessimento venoso deriva da quello), ora sono 30 anni che non fuma più, e 15 anni che pratica attività sportiva (fitness e body building) , fino a qualche anno fa ci andava pesant anche coi carichi, poi si è calmato. A leggere il referto, nn mi sembra molto buono, ma il cardiologo da cui io stesso l'ho accompagnato non si è scomposto più di tanto, dicendo che non ci sono grosse patologie, è un cuore compatibile con un 70enne che tende all'ipertensione, gli ha anche permesso di continuare a praticare fitness, in maniera moderata, senza strafare. Voi che ne pensate? Ringraziando anticipatamente chi mi voglia rispondere, vi saluto cordialmente e vi auguro buon Ferragosto.

Risposta

Mi scuso per il ritardo ma gli uffici amministrativi erano chiusi. Comunque non vi sono emergenze. Concordo col suo cardiologo: la situazione non è drammatica, ma suo padre, per il diabete e l'età, è a rischio molto alto. va bene l'attività fisica ma eviterei il body building. Per ridurre il rischio in questi casi si consiglia: un antiaggregante, una statina con l'obiettivo di un colesterolo LDL < 70, una terapia antiipertensiva che tenga i valori pressori sotto 140/85 mmHg.


Extrasistole

Buonasera vorrei porle un quesito, ho 31 anni le dico già da ora che sono un soggetto ansioso che assume xanax 0 50 una volta al giorno però la mia paura è che dicendole questa cosa influenza la sua risposta e mi risponderà anche lei come tanti è solo ansia io per correttezza lo dico però vorrei un parere al di fuori dall' ansia e lo stress ho effettuato una marea di elettrocardiogramma con ottimo risultato dove non è mai comparso nulla a marzo 2016 mi sono sottoposta a Holter dove non è comparso assolutamente nulla adesso mi trovo all'ottavo mese di gravidanza sento il cuore che mi esce dal petto un battito impazzito che dura qualche secondo e che poi torna alla normalità ho troppa paura non riesco a controllare queste extrasistole impazzita ho paura che mi possa venire un infarto da un momento all'altro il Cardiologo dice di stare tranquilla perché sia l'elettrocardiogramma che l'holter erano a posto però perché questi battiti impazziscono ogni tanto... se ci fossero state delle anomalie qualcosa da questi esami che ho fatto si sarebbe vista?

Risposta

Gent.ma, sia le extrasistoli (battiti cardiaci anticipati), che tachicardie di più lunga durata possono diventare più frequenti o anche manifestarsi per la prima volta in gravidanza. La maggior parte delle palpitazioni in gravidanza sono benigne una volta esclusa la presenza di una sottostante cardiopatia strutturale. L'esclusione di una cardiopatia strutturale rientra nei compiti del cardiologo che a quanto dice l'ha già visitata. Cordiali saluti


By-pass coronarici e cardioaspirina

Buongiorno. Ho 52 anni. Un anno fa sono stata sottoposta a triplice BAC (LIMA su DA, RIMA su Dx, VGS su MO) e sostituzione valvola ortica con bio protesi. Ora sto bene, le visite di controllo danno un quadro clinico buono e stabile. faccio una vita attiva, non fumo, non bevo, mangio sano e faccio sport. Nell'ultima visita il cardiologo mi ha detto che posso sospendere la cardioaspirina (non prendo altri farmaci). Ovviamente, la cosa mi rende felice, ma vorrei essere sicura. Potete confermarmi che posso eliminare la cardioaspirina? Grazie

Risposta

Mi spiace ma non sono d'accordo e insieme a me credo molti altri colleghi. L' aspirina a basso dosaggio e' per tutta la vita soprattutto in un paziente gia' operato di BPAC. L'altra cosa fondamentale e' il controllo dei valori di col LDL che devono essere < 70 ml/min. Proprio perche' sta bene deve continuare a fare la migliore prevenzione possibile come sta facendo ma con inclusa l'aspirina


Vibrazione cuore

SAlve è tutta la giornata che sento il cuore vibrare come un cellulare.. la vibrazione dura pochi secondi e si ripete 3/4 volte.. poi e come se ne risentisse pure la pancia.. è un periodo molto stressato.. ho fatto un elettrocardiogramma e le analisi accurate con tiroide inclusa tutto ok.. cosa può essere? Ho 26 anni e le confesso che sono molto ansioso e ho paura.

Risposta

rispondo al più presto perché capisco la sua ansia. In questo momento non è possibile darle una risposta se prima non si registra un elettrocardiogramma nel momento esatto del sintomo. Potrebbero essere solo contrazioni muscolari dei muscoli pettorali, oppure extrasistoli, e in questo caso sempre l'ECG può dire se sono benigne, sopraventricolari, come capita spesso negli ansiosi, o da attenzionare maggiormente. quindi o riesce ad eseguire un tracciato ecg nel momento del sintomo, o deve applicare un Holter cardiaco, un registratore che rileva per 24 ore il battito cardiaco.


pulsazioni alte

Salve da qualche mese soffro di ipertensione che sto trattando con Ramipril da 2,5 mg, mattina e sera, da qualche giorno sento che il cuore mi batte veloce, fiato corto ,leggero dolore al petto,tipo oggi misurando la pressione a riposo 114/70 pulsazioni 98,mi devo preoccupare? Grazie

Risposta

Si tratta di sintomi del tutto aspecifici, cioè attribuibili a cause diverse. Non è possibile, su questa base esprimere un parere.


Vene dilatate

Buonasera, a seguito di una dimagrimento di circa 3 Kg. , forse imputabile ad un cambiamento della dieta a seguito di diabete mellito ( analisi tiroide, ecografia addome etc hanno escluso altre cause) , mi ritrovo pieno (braccia, mani, gambe etc) di vene ben evidenziate che prima non avevo. La causa può essere questo dimagrimento o potrebbe entrarci anche la mia lieve ectasia dell'aorta superiore ? Ringrazio e saluto cordialmente

Risposta

Non ha nulla a che fare con l'ectasia dell'aorta. Il dimagramento invece è una possibile causa di affioramento delle vene degli arti.


Problemi al cuore?

Gentili Sono una donna di 43 anni, isterectomizzata e colectomizzata nel 2011 a causa di un tumore benigno (leimiomatosi peritoneale diffusa) Durante l’intervento mi viene tolto anche una parte di tenue (alcuni centimetri) l’uretere sinistro e diversi linfonodi. Circa tre anni fa inizio ad avere ansia e attacchi di panico curati per un anno e mezzo con entcat da 10 una volta al giorno e xanax 0.25 tre volte al giorno. Poi un bel girono la mia psichiatra decide di cambiarmi la molecola e da entact passiamo direttamente alla paroxitina. Peccato che dopo una settimana in cui non mangiavo ne bevevo e avevo forti effetti collaterali ho una fortissima crisi ipertensiva. Il medico del pronto soccorso dice che la paroxitina può fare effetti strani, fatto sta che la psichiatra mi dice di smettere tutoo e proseguire solo con la psicoanalisi. Ecco qui arriva il problema, io da allora non sto piu bene ho spesso crisi ipertensive per le quali osto facendo una cura a base di isoptin perché ho dovuto fare diverse analisi prima. Ecocuore (ne ho fatti ben tre, tutti nella norma) Ecocolordoppler delle arterie renali (nella norma) Holter pressorio 24 ore (non di chiara lettura perché soggetto in forte stato di ansia) Analisi tutto nella norma unico valore leggermente alto risulta essere l’aldosterone sia in orto che in clino stato Valori Clino 163,6 valori di riferimento 10-160 Orto 338,8 valori di riferimento 35-300 Ieri di nuovo una forte crisi ipertensiva, io non so piu che are, ora che ho tutte le analisi devo risentire sia il cardiologo che l’endocrinologo (le ultime analisi le ho avute ieri) Io però ho molta paura, come sono possibili queste crisi? Da cosa dipendono? Quali altri analisi posso fare? Grazie in anticipo saluti

Risposta

E' possibile che le crisi ipertensive sino realmente indotte dallo stato d'ansia. Deve comunque contattare il suo cardiologo che valutando i dati già in suo possesso ed il suo stato clinico le potrà dare le corrette indicazioni concordandole, ove necessario con il suo psichiatra. La saluto


ritalin

Salve, vorrei sapere se tra le controindicazioni all'utilizzo del ritalin (metilfenidato) è presente anche l'insufficienza di grado minimo di entrambe le valvole atrioventricolari o solo la sindrome del QT lungo. Ringrazio per la risposta Distinti saluti

Risposta

Buongiorno. Il Metilfenidato è controindicato nelle Cardiopatie molto importanti (malattie delle Coronarie, Scompenso Cardiaco) per cui un'insufficienza minima di entrambe le valvole atrioventricolari(mitrale e tricuspide)non desta preoccupazioni. E' importante fare attenzione all'associazione con altri farmaci: ad esempio gli spray nasali con vasocostrittore possono favorire la comparsa di palpitazioni.


Fap

Avevo gia' inviato una domanda qualche settimana indietr e grazie davvero per avermi risposto. Ieri ho ritirato il referto sell' holter eseguito la settimaba scorsa con questo risultato tengo a precisare che ho eseguito un allenamento mattutino a media alta intensita' di cirsa con salite con questo risultato. Ritmo sinusale per tutt la durata con frequenza comoresa fra 32 e 161 btm. Rari battiti ectopici sovraventricolari alcune coppie una tripletta. Rari battiti ectopici ventricolari singoli non eventi di fa. Assenza di pause sigbificative battiti sovraventricolari singoli 222 battiti ventricolari singoli 263. Grazie per la Vs risposta.

Risposta

Gent.mo, Qualunque esame strumentale, in medicina, deve essere necessariamente interpretato nell'ambito del quadro clinico generale che non ha riportato (solo a titolo di esempio, ha sintomi? Perché ha effettuato un ECG Holter? Che fattori di rischio Cardiovascolare ha?). Cordiali saluti


Migliore terapia

Gentile dottore, la mia pressione è sempre abbastanza alta 160/70. Attualmente prendo 1 cps Micardis Plus 80 il mattino, 1 Norvasc 5mg a pranzo e cena. Inoltre, essendo diabetico prendo 1 cps di Metforal 500mg a colazione e cena. Il mio medico curante vorrebbe cambiare la cura per l'ipertensione sostituendo il Micardis Plus 80 con Bivis 40mg/5mg il mattino. Eliminare il Norvasc 5mg a pranzo mantenendolo, comunque, alla sera. Sono un po' restio a cambiare perchè Bivis 40 mi sembra meno "forte" rispetto a Micardis ed ha molte più controindicazioni in particolare per pazienti diabetici. Mi può dare il suo parere ed eventualmente cosa consigliarmi.Grazie

Risposta

Caro amico, non vedo il razionale di frazionare in 2 somministrazioni l'amlodipina; pertanto le consiglierei di assumere direttamente Bivis 40/10; se poi la pressione non fosse ancora ben controllata si potrebbe associare un po' di diuretico tipo 1/2 cp. di Diuremid; in alternativa una valida associazione Perindopril-Indapamide-Amlodipina tipo Tripliam 10-2,5-10.Al di la di troppe considerazioni complicate, la terapia dell'ipertensione è spesso aertigianale...


vorrei una spiegazione di un referto

Cos'è un trascurabile rigurgito delle valvole atrioventricolari.recatami x extrasistole mi e stato detto che il cuore e a posto mi han dato cura per lo stomaco.dopo aver letto il referto mi sono venuti dei dubbi..essendo ignorante in materia vorrei se si può una spiegazione questo dopo ecocardiocolordoppler.grazie.

Risposta

All'esame ecocardiografico un trascurabile rigurgito (grado minimo)delle due valvole atrio-ventricolari (rispettivamente mitrale a sinistra e tricuspide a destra) è da considerarsi fisiologico e nell'ambito della normalità Saluti


Valvola aortica bicuspide

Salve volevo sapere delle informazioni in più a riguardo..Ho un bambino che adesso ha quasi un anno, quando è nato gli è stato riscontrata una valvola aortica bicuspide, ha fatto una serie di controlli, l ultimo è stato il 4 maggio a Cagliari al Brotzu, ha fatto l ecocardiogramma ed è risultato questo :"Valvola aortica bicuspide (piccolo rafe tra cuspidi coronariche destra e sinistra)",normale apertura sistolica. Dimensioni spessori e funzione biventricolare nella norma. Ritorni venosi sistemici e polmonari apparentemente normali. Assenza di versamento pericardico. Poi ha eseguito il Doppler: Normali flussi transvalvolari. Non ostruzione ai tratti di efflusso destro e sinistro. Pervietà del forame ovale (4mm) con shunt sinistro e destro. Difetto interventricolare muscolare con minimo shunt irrilevante e non campionabile PAPS nella norma (30 mmHg). CONCLUSIONE: VALVOLA AORTICA BICUSPIDE NORMOFUNZIONANTE. PICCOLO DIFETTO INTERVENTRICOLARE MUSCOLARE CHIUSO. CONTROLLO CARDIOLOGICO TRA 1 ANNO. Dunque tutto questo è stata la diagnosi. Inoltre ci è stato riferito di fare l ecocardiogramma color doppler ai parenti di primo livello per la ricerca di bicuspidia aortica. Vorrei dunque sapere se c è qualche familiarità, nella famiglia di mio marito non c è nessuno con questa patologia, nella mia dobbiamo verificare e se nel caso non ci fosse neanche nella mia, perché il bambino ha questa patologia? È possibile che se nessuna delle 2 famiglie compresi noi genitori ha questa patologia il bambino potrebbe non averla? O se ce l ha evidentemente qualcuno di noi ce l ha necessariamente? Inoltre dopo quest ultima vista il medico ci ha detto che non riusciva a vederla bene perchè inizialmente sembrava fosse normale, che non fosse del tutto chiara e che quando il bambino è così piccolo non si riesce a vedere bene, si capirà bene all'anno.

Risposta

gentilissima signora, se vi sono dubbi da parte del suo stesso cardiologo sulla reale presenza di una bicuspidia aortica, presumibilmente conviene aspettare l'ecocardiogramma di controllo all'anno prima di effettuare il test su tutti i familiari. Nel caso l'anomalia non fosse confermata, che però ritengo poco probabile, benissimo. Se l'anomalia è confermata, si dovrà completare lo screening nei familiari. Un mancato riscontro nei familiari non sarebbe però impossibile. In ogni caso le avranno spiegato che non si tratta di una anomalia grave ma sarà comunque necessario eseguire controlli nel tempo per monitorare la situazione.


Risultato Hitler con BEV

Misurando pressione mi è stata riscontrata aritmia.non avevo alcun sintomo anche se da quando l ho saputo sono molto agitata. ho effettuato Hotler con seguente risultato ritmo sinusale per tutta la registrazione con fisiologica escursione della fc. 2 BESV. 9887 BEV polimorfi e non precoci, lunghi tratti di bigeminismo; 2CV. Le AIV sono pressochè esclusivamente nelle ore diurne/veglia. Non significative alterazioni di ST. Ampia HRV. Avrò visita a breve con cardiologo ma sono preoccupatissima . Cosa succede al mio cuore?cosa può succedere con tutti questi bev?

Risposta

Buongiorno,in attesa della visita cardiologica necessaria ,non deve allarmarsi. Certamente le extrasistoli ventricolari descritte sono molto numerose ( accertare sempre se vi e' interferenza di artefatti),possono correlarsi anche a ipertensione arteriosa non ben controllata . Sara' utile presentarsi a valutazione cardiologica anche con esami ematochimici generali compresi elettroliti plasmatici,creatinina/GFR,colesterolo tot + LDL...


Sensazione vibrazione

Salve sono un ragazzo di 26 anni. Ho avuto una brutta esperienza con la Mia ragazza e da 4 mesi soffro di attacchi di panico e sindrome del colon irritabile. Peso 68 kili e sono alto 178 cm faccio attività fisica e conduco una vita sana. Ho curato le mie ansie e le mie paure da una psicologa e i disturbi vanno scomparendo.. l unica piaga rimasta e una strana vibrazione al torace che a volte sento e da lì parte la mia paura. Ho fatto tutte le analisi anche quelle della tiroide, un elettrocardiogramma.. tutto apposto. Ora cosa mi consigliate? Questa vibrazione si presenta dal nulla quando sono in stato di eccitazione come quando corro. Una scossa come una vibrazione alla bocca dello stomaco e torace e mi viene da perdere l equilibrio. Misuro la pressione contemporaneamente ma è nella norma 110 massima 70 minima e i battiti altini 80. Da premettere che sono molto ipocondriaco ma riesco a distinguere la paura dai sintomi. Grazie

Risposta

Gentile Signore considerando che la pressione arteriosa, la funzionalità tiroidea, l'elettrocardiogramma, sono normali, è opportuno eseguire un ecg dinamico sec. Holter ed una prova da sforzo in modo da registrare l'ecg in corso di sintomi o evocarli con lo sforzo.


Richiesta informazioni ecg anormale

Salve volevo chiedere un vostro parere relativo ai miei ultimi ecg. Gli ultimi 2 risultano ecg anormale, anomalie dell'onda T aspecifiche. Se necessario posso allegare gli ultimi 2 tracciati. In attesa di una vostra risposta auguro cordiali saluti

Risposta

Le anomalie aspecifiche della ripolarizzazione ventricolare, quindi anche dell'onda T, sono spesso presenti nei tracciati ecg e vengono appunto descritte come aspecifiche per questo motivo, non essendo diagnostiche per una problematica in particolare. Saluti


Fibrillazione atriale

Buon giorno su ablazione in radiofrequenza per fap.Un atleta cui la fibrillazioni è conducibile ad ipertonovago è a detta del mio cardiologo interbenire anche sulla denervazione vagale.Io mi chiedo ma con questa denervazione ne risemtiranno i battiti a riposo? Cioè la frequenza basale si alzerà andando di conseguenza ad influire sulle prestazioni atletiche di endurance?

Risposta

non è un intervento previsto e non ha molto senso continuare a girare intorno al suo problema con interventi che mirano a contrastare l'adattamento fisiologico. Detraining e rivalutazione.


blocco branca dx ed emiblocco anteriore sx bambino 8 anni

Buongiorno, da una visita sportiva a mio figlio di 8 anni è stato diagnosticato un blocco di branca destro ed emiblocco anteriore sinistro che non hanno comunque pregiudicato l'idoneità allo sport non agonistico. Dopo un ulteriore esame da un cardiologo specializzato nei bambini che ha effettuato un'ecocardiogramma e non ha rilevato malformazioni consigliando solo un controllo tra un anno, mia moglie parlando con sua mamma mi ha detto che uno zio materno morì da giovane per qualche patologia cardiaca, cosa finora taciuta ai vari controlli. Sono preoccupato e vorrei chiedere consiglio. Distinti saluti.

Risposta

Le alterazioni segnalate sull'ECG riguardano il sistema di conduzione del cuore, senza rappresentare una patologia particolare. la familiarità per eventi cardiaci (che andrebbero documentati) riguarda i parenti di I grado. Comunque non vedo alcun collegamento tra la morte dello zio e l'ECG del ragazzo.


IPERTENSIONE ARTERIOSA

Buongiorno, sono una signora di 62 anni, in terapia con PRITOR, NEBILOX, ESKIM per l'ipertensione arteriosa. Le mie tre domande sono: 1) In caso di sintomi di infarto, in attesa dell'arrivo dell'ambulanza, come farmaci salvavita da tenere in caso e assumere al bisogno va bene l'acido acetilsalicilico e il dosaggio e di 330 come il Vivin c o 500 mg come l'Aspirina? 2)come antipiretico, è più efficace il paracetamolo o l'acido ac.salicilico ? 3) in caso di crisi ipertensiva, con massima a 190/200 il farmaco di scelta per abbassare la PA è il Lasix o il Nifedicor gocce sublinguali ? Cordiali saluti

Risposta

In urgenza va bene l'Acido Acetilsalicilico ed eventualmente Nitrato sublinguale. Come antipiretico meglio il Paracetamolo. In caso di crisi ipertensiva è più utile il Carvasin sl. o il Nifedicor gocce.


Alimentazione

La mia domanda è la seguente : La trippa bovina è da evitare per chi soffre di colesterolo LDL alto ? Oppure si puo' consumare con moderazione. Grazie.

Risposta

Si puo' consumare, con moderazione. La trippa bovina non è un alimento particolarmente grasso. Inoltre, nessun cibo è vietato di per sè, anche nei soggetti con problemi di colesterolo; il consiglio è che i grassi saturi di origine animale vengano consumati SEMPRE con moderazione. Inoltre, i valori di colesterolo LDL "target" non sono assoluti, ma dipendono dal profilo di rischio individuale e nei soggetti ad alto rischio è necessaria la terapia con farmaci che abbassano il colesterolo anche se i valori non sono particolarmente elevati. Cordiali saluti e buon appetito.


Tanta paura

Salve Dottori, soffro da anni di ansia , e soffro dunque da anni di dolori al petto e tachicardia. Il mio medico di base mi fece fare una visita cardiologica nella quale è stata riscontrata tachicardia sinusale ma mi è stato detto che il cuore sta bene , anche se non capisco perché la mia pressione sia alta. Accuso dolori al collo,mascella, al petto e allo stomaco e sono proprio dolori tipici dell'infarto. Ho tanta paura ,ho 21 anni. Distinti saluti

Risposta

La diagnosi di disturbi di ansia è in genere una diagnosi di esclusione di cause organiche di sintomi. Nel suo caso la componente ansiosa è dichiarata e francamente pare evidente dalla sua lettera. Aggiungo che nella sua fascia di età disturbi coronarici sono estremamente rari e legati a possibili e rarissime malformazioni congenite o fenomeni infiammatori, oltre all'uso di sostanze voluttuarie. Una visita cardiologica può fugare gran parte di queste possibilità con l'esame clinico ed alcuni accertamenti ematologici di base. In genere tali accertamenti di base sono sufficienti a tranquillizzare il paziente. Nel suo caso controllerei comunque la funzionalità tiroidea, ridiscuterei con il suo medico di fiducia il quadro complessivo, e solo in caso di dubbi persistenti sulla reale genesi dei suoi disturbi farei ulteriori accertamenti diagnostici di natura cardiologica.


ECG HOLTER 24

GRAZIE PER LA RISPOSTA E LA PROFESSIONALITA' DIMOSTRATA, QUESTA ERA LA MIA PRIMA DOMANDA. BUONGIORNO, MI SCUSO PER LA DOMANDA MA SE' POSSIBILE CHIEDO GENTILMENTE UNA RISPOSTA: IL 9 GIUGNO 2017, HO RITIRATO IL MIO ECG HOLTER 24 ORE CON LA SEGUENTE CONCLUSIONE: RITMO SINUSALE INTERROTTO DA 5150 BEV POLIMORFI CON 25 COPPIE (R-R NON INFERIORE AL 300 MSEC). NON ARITMIE IPOCINETICHE. NON VARIAZIONI SIGNIFICATIVE DEL TRATTO ST-T. SEGUE: L'HOLTER E' STATO RICHIESTO PERCHE' L'ELETTROCARDIOGRAMMA ERA UN PO' IRREGOLARE NON MI HANNO DATO UNA SPECIFICA RISPOSTA MA DA QUESTO MI HANNO FATTO FARE L'HOLTER 24 ORE. PREMETTO CHE IL MIO CUORE E' SANO, HO 51 ANNI, 1,82, PESO 71 KG. FREQUENZA CARDIACA 88773, MEDIA BATTITI 66 BPM,MEDIA GIORNO 73 BPM, NOTTE 58 BPM, FC MAX 118, FC MIN.37 BPM, BRADICARDIA 0, PAUSE 0, BATTITI MANCANTI 0, EPISODI SOPRAVENTICOLARI 0, TACHICARDIA 0, INSTABILITA' RR 0, TERAPIA - NT. A FIRMA DI DUE DOTTORI. GRAZIE INFINITE DELLA RISPOSTA

Risposta

sostanzialmente si tratta di frequenti extrasistoli ventricolari in un cuore apparentemente sano. Se la normalità' del quadro cardiaco e' stata confermata anche da un ecocardiogramma e le extrasistoli non sono avvertite non e' necessario eseguire nulla. Se pero' l'eco non e' stato fatto e' il caso di completare gli accertamenti con questo esame. A volte le extrasistoli ventricolari si associano al prolasso della valvola mitralica. In ogni caso gli accertamenti devono essere rivisti da uno specialista cardiologo che deve fare la sintesi conclusiva


fap

in settembre primo evento di fap cardiovertita con rytmonorm. eseguita ecografia ecg tutto nella norma. continuo terapia per altri 10 gioni fino a quando non decido di rivolgermi ad un'altro specialista che mi toglie rytmonorm continuo solo con cardicor e reaptan la sera. Dopo qualche giorno altro ma modesto evento di fa cardiovertita con flecainide. Da allora assumo almarytm 100 x 2 cardico meta' compressa losartan da 100 la mattina e carducra da 2 mg la sera. Tutti gli esani, eseguite due eco vari ecg holter e tre esami sotto sforzo di cui 2 per attivita' agonistica sono risultati tutti nella norma. Purtroppo da allora vivo tutto come una emergenza medica purtroppo al punto che da 6 giorni il mio medico curante mi ha prescritto zoloft (sertralina) ore 18. Ieri sera come prescritto dal medico curante ho fatto un ecg per valutare il qtc che era 412. Vorrei un consiglio su questa terapia con zoloft abbinato ai farmaci che già assumo. Faccio regolarmente attività fisica, faccio corsa a piedi e mountain bike massimo 4 volte alla settimana. Grazie per la Vostra competenza e cortesia.

Risposta

Gent.mo, la scheda tecnica della sertralina (principio attivo dello Zoloft) riporta che "Interazioni clinicamente rilevanti possono verificarsi con altri substrati del CYP 2D6 (Nota dello scrivente: la sertralina esercita un'azione di inibizione lieve-moderata dell'enzima CYP 2D6 che rende inattiva la flecainide, aumentandone quindi, potenzialmente, i livelli nel sangue) con un indice terapeutico ristretto tra cui gli antiaritmici di classe 1C come il propafenone e la flecainide (Nota dello scrivente: la flecainide è l'Almarytm), gli antidepressivi triciclici..., specialmente se la sertralina viene somministrata ad alti dosaggi". Come tutto in medicina deve essere valutato il rapporto rischio/beneficio tenendo conto di quanto riportato nella scheda tecnica del farmaco. Cordiali saluti


Blocco di branca sinistra e dubbi su eziologia

Salve, riscrivo dopo qualche giorno dopo aver avuto esito scintigrafia. Sono una donna di 47 anni, nel mese di Gennaio 2016 mi viene diagnosticato un bbsx completo. Il bbsx non era presente fino a dicembre del 2014, unico elemento sottolineato all'ecg era "ridotta /mancata progressione dell'onda r nelle precordiali". Non sono ipertesa, non sono diabetica, sono lievemente sovrappeso ma non significativamente. Familiarità per malattie cardiovascolari non nota, madre ipertesa dopo menopausa. L'ecg mostra il bbsx completo e una deviazione assiale sinistra, l'ecocardiogramma è normale, unica segnalazione è un lieve prolasso della valvola mitrale noto da anni, per il resto il cuore è di dimensioni normali.L'esame holter registra tachicardia sinusale ma non aritmie. Dalla scintigrafia eseguita prima con stress farmacologico al dipiridamolo e poi a riposo, non sono emersi problemi ischemici , ovviamente permane il bbsx completo e alterazioni del SIV secondarie a Bbs. Durante lo stress farmacologico mi si è scatenato un attacco di panico con notevole incremento della frequenza, refertato come episodio di tachicardia sopraventricolare, inoltre hanno dovuto iniettare una dose inferiore di farmaco proprio a causa della elevata frequenza raggiunta subito e il mio stato emotivo. il ventricolo sinistro è di normali dimensioni e non c erano altre alterazioni nella perfusione cardiaca. Devo essere sottoposta a tiroidectomia totale per gozzo multinodulare tir3.Nel pre ricovero i cardiologi non hanno dato l'ok per l anestesia e mi hanno richiesto loro la scintigrafia. Ho assunto per anni eutirox 75 come terapia soppressiva ma gli esami di laboratorio sono sempre stati normali. Le mie tachicardie fin da ragazzina sono sempre state attribuite ad ansietà, cardiofobia e attacchi di panico e curati come tali prima con triciclici e benzodiazepine , poi con SSRI . Attualmente assumo 15 gocce di dropaxin ed en gocce. La scoperta del bbs mi ha peggiorato lo stato di ansia e ancora peggio il pensiero di dovermi sottoporre all'intervento chirurgico in anestesia totale.

Risposta

Gli esami che ha eseguito dimostrano che non c'è un rischio cardiovascolare aumentato per eventuali interventi chirurgici. Inoltre l'assenza di inducibilità di ischemia alla scintigrafia miocardica permette di considerare il Blocco di Branca Sinistra come non significativo per patologia cardiaca in evoluzione ed assenza di una coronaropatia critica. Spero che tutto ciò la renda meno ansiosa.


ECG HOLTER 24

BUONGIONO, MI SCUSO PER LA DOMANDA MA SE' POSSIBILE CHIEDO GENTILMENTE UNA RISPOSTA: IL 9 GIUGNO 2017, HO RITIRATO IL MIO ECG HOLTER 24 ORE CON LA SEGUENTE CONCLUSIONE: RITMO SINUSALE INTERROTTO DA 5150 BEV POLIMORFI CON 25 COPPIE (R-R NON INFERIORE AL 300 MSEC). NON ARITMIE IPOCINETICHE. NON VARIAZIONI SIGNIFICATIVE DEL TRATTO ST-T.

Risposta

Immagino che la domanda sia "cosa significa questa conclusione dell'holter?" Naturalmente ogni esame va inserito nella storia clinica del paziente e discusso insieme alle ragioni che hanno portato all'indicazione dell'esame. 5150 BEV nel contesto di un cuore sano hanno un valore diverso rispetto allo stesso numero di extrasistoli in un cuore ammalato. Insomma quando si pone una richiesta bisogna contestualizzare il problema. Non posso esprimere un parere su questo holter se non so nulla di chi scrive. Le suggerisco di provare a riformulare la domanda fornendo più' informazioni e spiegando perché' e' stato eseguito questo esame.


Fibrillazione atriale

Mi è stata scoperta la f.at. circa un anno e messi in terapia tao dopo sei mesi un cardiologo mi ha prescritto almarytm 100 mezza compressa Matt. e sera. La f.atr. è scomparsa.Chiedo è possibile sospendere la terapia Tao. Ho 75 anni

Risposta

Se il ritmo permane stabilmente sinusale (senza fibrillazione atriale) dopo tre quattro mesi senza ricadute è possibile sospendere la terapia anticoagulante, che andrà ripresa qualora ricomparisse l'aritmia. Il problema consiste nel potersi accorgere della presenza della fibrillazione, che spesso non è facile. Comunque ne parli con il suo medico di medicina generale oppure con il suo cardiologo che conosce bene la sua situazione.


Tachicardia post corsa per tutto il giorno fino a che non vado a dormire

Buon giorno dott. Il mio problema é che dopo la corsa continuo ad avere tachicardia oltre i 110 battiti al minuto,per es. Se corro la mattina poi sto tutta la giornata con la tachicardia come se la spina una volta accesa non si staccasse mai fino a che non mi addormento e poi il giorno dopo mi sento bene e i battiti sono 65 70 al min, adesso ho un concorso dove si prevede una corsa veloce e nel pomeriggio si effettuano E.c.g e ho paura che risulti tachicardia oltre 100bpm e risultare patologica quando invece se non corro durante il girono la media é 70 bpm cosa posso fare? grazie mille buona giornata

Risposta

Gentile paziente, è molto insolito che una frequenza cardiaca rimanga elevata per cosi' tante ora da dopo l'esercizio. E' assolutamente normale che in base a quanto un soggetto è allenato tanto piu' rapidamente la frequenza ritorni al suo basale ovvero alla sua normalità. Mi stupisce un po' che nel suo caso solo l'esercizio generi tachicaridia che si spegne solo dopo cosi' tante ore. Il mio consiglio e parlarle non il suo medico curante ed effettuare due valutazioni: la prima un ECG dinamico secondo Holter ovvero il controllo dei battiti nelle 24 ore, per poter vedere come si comporta realmente la sua frequenza cardiaca a riposo, in esercizio e nel recupero.Se avessimo ancora dubbi proseguirei facendo una prova da sforzo. Con già questi due accertamenti e degli esami del sangue di routine (se non già effettuati), dovremmo avere delle riosposte


statine

Salve 5 anni fa ho fatto un infarto ho tre stant .Ho 54 anni e prendo le Staine ma ho cambiato marca varie volte ma continuo ad avere male ai muscoli .Mi hanno proposto le statine naturali Esi Normolip 5 - 60 Naturcaps vorrei provare se riesco a ridurre dolori e colesterolo che ne pensa ? GRAZIE

Risposta

Nel caso di coronaropatia trattata con impianto di stent è "obbligatorio" assumere terapia con statine. Eventualmente si può usare una statina con intermedia efficacia associata ad Ezetimibe per ridurre gli effetti collaterali da statina. Gli integratori non sono previsti nella terapia canonica.


Fibrillazione atriale

Buon giorno dottore lei crede in base alla sua esperienza una fibrillazione atriale del mio genere smettendo con agonismo ha la possibilità di regredire? Oppure gli episodi aumenteranno sempre di piu?i farmaci a vita mi fanno paura anche perché non molto efficaci e anche per gli effetti collaterali che possono creare.Nel mio caso io opterei direttamente per ablazione secondo lei invece prima si dovrebbe tentare una cura farmaceutica perché?

Risposta

Non si ha certezza, ma visto il meccanismo di insorgenza è verosimile che gli episodi possano scomparire. D'altra parte la bradicardia in se è un elemento che favorisce la insorgenza di fibrillazione atriale. Io non mi preoccuperei per ora. Farei detraining e continuerei a fare sport a livello più basso. Cosa acadrà e cosa converrà fare lo si vedrà col tempo. I farmaci per un cuore normale sono in genere molto ben tollerati e con modesti effetti collaterali e non è detto che ne abbia bisogno. In base all'andamento clinico (frequenza e durata degli episodi, andamento della FC etc) si potrà valutare la miglior opzione terapeutica che va da farmaci ad ablazione. Per mia abitudine considero prima la terapia farmacologica se questa è tollerata ed efficace.


Sport e anemia

Salve, sono una ragazza di 17 anni e ho appena scoperto di avere l'anemia da carenza di ferro. Oltre ai valori del ferro sballati (ferro,ferritinina e transferrina,) ho emoglobina bassa(10.2), globuli rossi più alti 5.65 e MCV basso, più alcuni altri valori che pare dipendano anch'essi dal ferro. Da oltre un anno manifestavo ogni tanto gambe molli dal pomeriggio/sera, testa che gira per pochi secondi quando mi alzavo bruscamente. Ho anche notato di avere solo qualche volta il fiato corto. Io ho sempre praticato basket a livello agonistico(visita medico-sportiva sempre ok) circa 3 volte a settimana, ma quest'anno ho smesso per l'incremento dell'impegno scolastico, anche se quando posso continuo a svolgere attività fisica in altri ambiti. Volevo esporre un mio dubbbio: quando inizio attività sportiva a scuola ad esempio, noto all'inizio una mancanza di fiato se questa è moderatamente sostenuta,specie se di resistenza. Molto spesso dopo aver passato questa iniziale fase di lieve mancanza di fiato, dopo 15/20 minuti, se l'attività non è stata particolarmente intensa da avermi messo ko, mi sento molto meglio come se il mio corpo si fosse ricaricato di ossigeno, infatti spesso la mia condizione di ossigenazione sembra migliore col il trascorrere dell'attività,anziché sentirmi più stanca, e spesso terminata l'attività mi vien voglia di continuarla.Devo dire che un po' mi è sempre capitato, ma da quando ho cominciato ad avvertire quei sintomi la cosa è diventata più evidente. È normale? Dipende dall'anemia? Che attività sportiva posso svolgere per ora? Intanto ho inziato la cura per il ferro, anche se non sono particolarmente cinvinta che assumere l'integratore sia la cosa migliore ,il mio è un problema anche di ciclo abbondante. Ha considerazioni in merito a quest'altro argomento? Grazie mille in attesa di risposta Cordiali saluti

Risposta

Gentile Corrispondente, la condizione da Lei descritta è la risultante del sommarsi di più forme di anemia. Risulta chiaro, infatti, che in Lei sono contemporaneamente presenti un trait talassemico o talassemia minor, forma congenita di anemia caratterizzata da una sintesi anomala delle catene di globina dell’emoglobina che si manifesta con una lieve riduzione della emoglobina del MCV a fronte di un normale numero di eritrociti, e una anemia sideropenica come evidenziato dalla carenza di ferro, transferrina, ferritina (sebbene non sia citata la percentuale di saturazione della transferrina utile in questi casi) probabilmente da mettere in relazione con la ipermenorrea. La sintomatologia riferita, la astenia, le vertigini, il fiato corto sono, quindi, da mettere in relazione alla componente di anemia sideropenica per la quale è utile la terapia marziale per os da Lei cominciata che dovrà seguire per 2 – 4 mesi monitorizzando sideremia, ferritina, transferrina. Utile anche una valutazione ginecologica per valutare la ipermenorrea riferita. In relazione alla sintomatologia descritta di iniziale dispnea nel corso dello svolgimento di attività fisica di resistenza che regredisce nell’ultima fase dell’allenamento ci sono alcune considerazioni da fare: secondo alcuni autori anche nel corso di allenamento a livello agonistico può manifestarsi una lieve anemia “anemia da sport” secondaria all’aumentato fabbisogno di ossigeno e di ferro. In normali condizioni di introito alimentare di ferro l’incremento di fabbisogno non da segno di sé ma in condizioni di carenza potrebbe manifestarsi una immediata dispnea; inoltre, normalmente nella fase iniziale di un allenamento fisico si ha un incremento del massimo consumo di ossigeno che nel corso dell’allenamento progressivamente diminuisce per riduzione della richiesta di ossigeno da parte dei muscoli “allenati”, riduzione della FC, che può manifestarsi con una riduzione progressiva della dispnea. Per quanto riguarda l’attività fisica che può svolgere nelle more che abbia effetto la terapia marziale e Lei possa approfondire le cause della ipermenorrea sono consigliabili nuoto, bicicletta, o anche lo stesso basket temporaneamente non a livello agonistico.


Domanda sullo sport

Buongiorno Sono un ragazzo di 25 anni, ho già scritto su questo sito alcune volte e vi ringrazio molto per la vostra disponibilità e gentilezza. Mi scuso ancora per il disturbo volevo provare a porre un ultimo quesito. Leggendo su internet ho letto di come la pratica sportiva generi delle modifiche sull'apparato cardiovascolare e ho inoltre letto del "cuore d'atleta". Quello che chiedo è se queste modifiche siano dannose e se il cuore d'atleta sia una condizione patologica. Lo chiedo perchè su internet se ne "leggono di tutti i colori" (perdonatemi il termine), con medici che sostengono che addirittura lo sport faccia male. Io ho praticato per tanti anni nuoto, tuttora lo pratico assieme ad un po' di corsa. Faccio controlli regolari dal medico curante. In passato ho sofferto di disturbi ansioso-depressivi e lo sport mi sta in parte aiutando. Mi scuso ancora per l'invadenza. Distinti Saluti. Arrivederci.

Risposta

La pratica sportiva, soprattutto quella eseguita a livelli agonistici, può portare a modifiche fisiologiche del cuore appunto definite cuore d'atleta. E' la normalità. Nel suo caso specifico può e deve assolutamente proseguire nella pratica dell'attività fisica come sta facendo. Saluti


Referto tomoscintigrafia: nel recupero "irrigidimento" ST. Cosa significa?

Buongiorno dottore. Sono una donna di 53 anni. In menopausa spontanea da 10. Peso 61 kg alta 158 cm. Scrivo per informarla che a seguito di una prova da sforzo con risultato dubbio per ischemia del miocardio ho effettuato una tomoscintigrafia da sforzo e da riposo con il seguente referto: Non segni di necrosi pregressa Non sono inducibili in corso di stress test anomalie perfusionali significative. Interpretazione: Test ergometrico massimale. Al picco di esercizio in D2-D3-aVF, V3-V6 1.5-2 mm; nel recupero "irrigidimento" ST. Non angor. Non inducibili aritmie ipercinetiche FC max 162' - FC TTR ev 155' - PA max 160/80 mmHg - Tempo di esercizio 9'30" Desidero sapere se è tutto nella norma o se devo fare altri esami ma sopratutto cosa significa quel irrigidimento. Grazie infinite

Risposta

Nelle donne l'elettrocardiogramma da sforzo ha una sensibilità più bassa; questo è il motivo per cui si ricorre, nei test dubbi come quello eseguito da lei, ad un test di immagine come la scintigrafia miocardica che nel suo caso è risultata completamente nei limiti. Ovviamente le alterazioni aspecifiche all'ecg persistono ma perdono di significato. Tutto bene! Saluti


Fibrillazione atriale

Buonasera, ho 63 anni a da 4 anni ho episodi di fibrillazione atriale a cadenza annuale con inizio in questo periodo. Attualmente ho una fibrillazione da 5gg insorta mentre ero in terapia da un anno con Almarytm 100mg a rilascio prolungato. Non ho provato cardioversione ma sono passato a 100mg x 2 + anticoagulante finora senza rientro del ritmo. Premetto che ho bassa frequenza di base (48_50 bpm) che arriva a 60 durante la fibrillazione, non ho sintomi e tutti gli esami fatti finora sono risultati negativi. Cosa mi consiglia di fare? Grazie

Risposta

E' senz'altro consigliabile effettuare terapia anticoagulante ed eventualmente provare a fare una cardioversione elettrica previo ecocardiogramma transesofageo per escludere trombi in atrio sinistro.


ecocardiogramma

Gent.mi dott.ri , ho 37 anni , all'età di 3 anni ho subito un intervento per DIV riuscito perfettamente . Faccio circa ogni anno e mezzo un ecocardiogramma di controllo che conferma l'assenza di shunt residui . La settimana scorsa ho ripetuto un ECO che conferma l'assenza di shunt residui ma il cardiologo che ha effettuato l'esame mi ha un po' fatto preoccupare perché a lui sembrava che ci fosse un ipocinesia inferolaterale del ventricolo sin . Questa cosa ho visto che lo ha messo molto in difficoltà perché mi ha fatto passare dalla posizione supina a quella laterale parecchie volte e mi diceva che il mio cuore è molto verticalizzato (???). In conclusione però questa cosa me l'ha spiegata a voce ma non ha riportato nulla nel referto . Altra cosa mi ha refertato una frazione di eiezione del 50% scrivendo nel referto normale cinesi regionale , io ho sempre avuto 60-65% . Siccome sono un po' impensierito , chiedo solo a Vs. parere che esami posso fare per stare più tranquillo ? Aggiungo che non ho mai avuto sintomi come dolore toracico , faccio nel poco tempo libero che ho dal mio lavoro sedute di cyclette di circa 40 minuti a medio carico senza accusare alcun problema , abito al terzo piano senza ascensore e porto tranquillamente pesi , buste della spesa e figli in braccio . Il mio medico vuole comunque farmi ripetere l'ecocardio e chiedere un test da sforzo . Cosa mi consigliate di fare ? Vi ringrazio

Risposta

Le considerazioni che si possono fare riguardo al suo caso sono: - è importante che non ci siano shunt residui dopo l'intervento di chiusura del difetto del setto interventricolare che ha effettuato a 3 anni; - è importante che lei sia asintomatico e che faccia attività fisica regolare e una vita sana; - le alterazioni della cinetica (ipocinesia della parete inferoleterale del ventricolo sinitro) e la diminuzione della frazione di eiezione (da 60-65% a 50%) possono essere legate ad una variabilità interosservatore e all'ecografo usato (l'ecocardiogramma è un esame operatore dipendente). Per sua tranquillità può riprogrammare un altro ecocardiogramma, se possibile con il cardiologo che lo ha sempre seguito, per verificare la presenza delle anomalie riscontrate. Non mi sembra invece necessaria una prova da sforzo perché la probabilità che alla sua età sia presente una ischemia da sforzo è prossima allo zero. Cordiali saluti


Betabloccante per miocardiopatia dilatativa associato a urorec (silodosina)(alfabloccante)

Chiedo gentilmente se con l'assunzione di betabloccante (bisoprololo 2,5mgper cardiopatia dilatativa + urorec (alfabloccante) per ipertrofia prostatica possono insorgere extrasistolia a causa soprattutto di questa ultima medicina. Grazie un saluto

Risposta

Molto probabilmente la sua extrasistolia dipende dalla sua malattia di base; non darei colpe ai farmaci: verosimilmente se ha una forma di cardiopatia dilatativa farà anche altri farmaci. In ogni modo parli con il suo medico di medicina generale o col suo cardiologo per comprendere le ragioni di questa aritmia e soprattutto se sia necessario o meno un trattamento.


bypass chiuso

come è possibile che mi si sia chiuso un bypass fatto con arteria mammaria dopo solo 3 anni?mi hanno fatto un angioplastica per rimediare,che prospettive ho per il futuro considerando che ho 51 anni e le condizioni delle coronarie molto precarie?grazie

Risposta

L'arteria mammaria interna è un condotto arterioso che, usato come bypass per la coronaropatia, garantisce ottimi risultati nell'immediato ed a distanza, superiori ai graft di vena safena.Tuttavia una piccola percentuale di arterie mammarie possono andare incontro ad occlusione o restringimenti sia molto precocemente (eventualità molto rara, nell'ordine dell'1%) che a maggiore distanza. I meccanismi alla base di questi malfunzionamenti non sono del tutto chiari: sembra che fenomeni trombotici locali o di spasmo arterioso possano essere più frequenti che non una progressione della malattia aterosclerotica, ma sicuramente problemi tecnici nell'isolamento della mammaria dal suo originale decorso toracico in corso dell'intervento cardiochirurgico possono avere un ruolo importante. Nel suo caso la stenosi dell'arteria mammaria è stato trattato con angioplastica. Rimane imperativo che vengano messe in atto tutte le misure preventive di tipo farmacologico e non farmacologico raccomandate dalle linee guida e che il suo cardiologo di fiducia dovrà e saprà indicarle. Le prospettive future dipenderanno da molteplici fattori, dei quali il precoce malfunzionamento del bypass è solo uno (per esempio l'estensione della malattia coronarica, presenza di disfunzione ventricolare, presenza o meno di diabete etc etc sono tutti elementi con peso determinante sul futuro comportamento della sua malattia).


blocco di branca sinistro completo

Salve,il 5 gennaio del 2016 mi è stato riscontrato un blocco di branca sinistro completo. fino a dicembre del 2014 non era presente (unica anomalia era una ridotta progressione dell onda r nelle precordiali). ho eseguito numeri ecg ed ecocardiogrammi, anche diversi holter da cui non si evince nulla se non la persistente presenza del bbs. dalla scoperta di questo problema di conduzione ha avuto un notevole incremento la mia ansia in quanto nessuno ha dato una motivazione a questa anomalia. ad un anno dalla scoperta del bbs mi ritrovo a dover subire un intervento chirurgico per altre cause,non mi è stato dato l ok dal cardiologo all'anestesia, ho dovuto fare una scintigrafia miocardica di cui ancora non ho esito. vorrei sapere cosa altro posso fare per capire la causa di questo problema. Sono cardiopatica?

Risposta

Gentile signora, purtroppo non ci fornisce molte informazioni che sarebbero necessarie per la definizione del suo caso, ad esempio se assume farmaci, se è ipertesa o diabetica o in sovrappeso, se ha una familiarità per cardiopatia ecc. Queste informazioni le ha probabilmente acquisite il cardiologo che le ha prescritto una scintigrafia miocardica verosimilmente alla ricerca di una patologia coronarica. Se questa dovesse essere negativa e dall'esame clinico non emergano ulteriori problematiche il blocco di branca sinistra può essere considerato un evento elettrocardiografico di scarsa rilevanza e potrà affrontare tranquillamente l'intervento chirurgico.


Fibrillazione atriale

Buon giorno ci siamo già sentiti per ablazione.....be ponderando bene ha ragione credo sia il caso di smettere agonismo e allenarmi meno intensamente anche perché l'autunno scorso fino a primavera di quest'anno non ho avuto piu episodi quindi posso dedurre che la causa primcipale sia proprio dovuta all'intensita.Chiedo però se posso fate lo stesso ciclismo e fare le mie amate uscite senza però spingere al massimo? Io una cura farmacologica il mio cardiologo non me l'ha proposta visto gli episodi l'anno scorso4/5 episodi rientrati dop 2-3ore spontaneamente crede sia corretto per il momento nessuna cura?grazie

Risposta

mi sembra una scelta corretta; continuare a fare attività scendendo di livello. Per la terapia: i numero di episodi l'anno potrebbe essere gestito con la "pillola in tasca" (pill in the pocket) in caso di durata di ore. Sarebbe anche da escludere la presenza di episodi di fibrillazione asintomatici. Mi sembra comunque che il suo cardiologo le dia buoni consigli.


Fibrillazione atriale asintomatica (o silente)

Mi chiedo se la fibrillazione atriale asintomatica (o silente) può essere avvertita con la semplice palpazione del polso e se può essere eventualmente riconosciuta attraverso altri sintomi – mi chiedo, inoltre, se essa è più frequente nei giovani o negli anziani - ringrazio e porgo cordiali saluti.

Risposta

Per definizione se una fibrillazione atriale è asintomatica o silente non dà sintomi. La palpazione del polso può evidenziare una irregolarità del ritmo, ma per avere certezza che si tratti di una fibrillazione atriale l'unico esame di riferimento è l'elettrocardiogramma. Ovviamente come la gran parte delle malattie cardiovascolari la sua frequenza aumenta progressivamente con l'aumento dell'età.


utilizzo di onde sonore estetiche se si ha subito un infarto

Vorrei sapere se si può sottoporsi a trattamenti estetici anticelkulite con onde sonore ultrasuoni se si ha avuto un infarto da 6 mesi con assunzione di farmaci anticoagulante e beta bloccanti e per la pressione

Risposta

Gentile Signora, l'unico rischio che vedo è legato alla possibile formazione di ematomi o ecchimosi sottocutenee legate alla terapia con farmaci antitrombotici ("anticoagulanti"); chiaramente questo pottrebbe compromettere il risultato estetico dei trattamenti... Valuti pertanto l'opportunità di sottoporsi a dei trattamenti sicuramente costosi e dai risultati quanto meno dubbi in una situazione come la Sua. Cordiali saluti


Salute cuore

Buonasera, volevo chiedere un consulto riguardo la salute del mio cuore, avendo un padre morto all'improvviso a 49 anni. Riporto gli esiti degli esami fatti. Esito holter: ritmo sinusale costante durante l'intera registrazione, conservata escursione circadiano della frequenza cardiaca. Normale conduzione AV e IV, non pause patologiche. Sporadica extrasistolia ventricolare (2 BEV). Una extrasistole sopraventricolare. Non eventi ST di natura ischemica. FC massima 124. FC minima 57. FC media 82. 11 episodi tachicardia con FC massima di 124. Fatto il 13/03/17. Esito ultimo ECG basale del 21/12/16: PA 110/75 mmHg FC 67 BPM. Toni validi, ritmici. Impurità sistolica al medicare io. Non rumori aggiunti polmonari ne segni di stasi. Polsi periferici presenti nelle sedi elettive. Conduzione AV e IV nella norma. RV nella norma. Qtc 420 msec. Esito ecocolodoppler del 08/04/15: dimensioni tutte nei limiti (non le sto a riportare tutte), contrattilità regionale ventricolo sinistro tutto normale, valvola aortica normotricuspidata e dotata di regolare dinamica, radice aortica nella norma, aorta ascendente nella norma, arco aortico con flussi laminari. Atrio sinistro e sezioni destre nella norma. Lieve insufficienza tricuspidale senza incremento PAPs. Pericardio indenne. Non shunt sinistro-destro. Profilo doppler trasmitralico nella norma. Esito test ergometrico fatto il 12/11/15: test ergometrico massimale negativo per sintomi e criteri ecg, rari bev, asse elettrico superiore dx, morfologia BBDX sopressi dallo sforzo. Trend PA da sforzo ai limiti inferiori. Nonostante siano un po'datati, posso stare tranquilla? Vi ringrazio per la disponibilità. Cordiali saluti.

Risposta

Buonasera,dai referti degli accertamenti clinico-strumentali che lei riporta non risultano problematiche cardiologiche.Resta importante fare prevenzione cardiovascolare controllando i valori di COLESTEROLO totale e in particolare la sua frazione LDL che dovrebbe essere = o inferiore a 120 se non ha altri fattori di rischio.Naturalmente sana alimentazione ricca di fibre e di omega 3,attivita' fisica regolare e non fumare


Cambiare farmaco x la pressione

Salve, circa 3 anni fa ho avuto una dissecazione aortica tipo A. Operato con tuboprotesico valvola aortica al suo interno. Da allora prendo farmaci x la pressione. Nei vari anni ho cambiato:da enapren 20mg a reaptan 10/5 a teraxans 10/2,5. Reaptan ha causato delle macchie nelle caviglie per via dell'arginina amlodipina. Con teraxans, riscontro molti sbIalzi di umore. Posso tornare alla prima cpr cioè enapren 20mg? Ringrazio anticipatamente per la risposta. Cordiali saluti .

Risposta

Direi che potrebbe tornare ad enalapril 20 mg, associato a calcioantagonista come zanidipina 10 mg, che consente di mantenere bassa la pressione arteriosa (<130/80) dopo l'intervento all'aorta.


Fibrillazione atriale

Buongiorno egregio dottore ci siamo appena sentiti per eventuale ablazione.Tengo appunto come lei mi chiede i miei dati.Io ho 41 anni sport di resistenza ciclismo e nessuna patoligia da lei menzionata.Quindi sono un po affranto nel dover smettere attivita agonistica come consigliata dal mio cardiologo di riferimento.Cioè detraining e ripresa degli allenamenti ma non piu intensi cosi la mia fap avrebbe la possibilità di svanire.Chiedo anche se la mia ipertrofia concentrica ed i miei atrii moderatamente dilatati smettendo l'attività si ridimensionassero tormando sostanzialmente più piccoli.Se invece optassi per ablazione avrei una buona possibilità di riuscita? Il mio cuore si "ingrandirebbe" ancora potrei riprendere in sostanza agonismo senza magari nel tempo peggiorare la situazione anche se l'intervento fosse riuscito? La ringrazio buona giornata.

Risposta

le modificazioni anatomiche legato allo sport sono evidenti e si mantengono, a volte anche dopo il termine dell'attività agonistica. Il fatto è che non è obbligatorio che lei faccia attività sportiva di alto livello e che metta a rischio la sua salute, con le conseguenze personali e anche a carico della collettività che dovrebbe preoccuparsi di garantirle delle cure per un'attività esclusivamente ricreativa. L'ablazione non la mette al riparo da eventuali recidive, se persistono le cause "favorenti". L'ablazione è una procedura invasiva, che prevede la puntura del setto interatriale e la erogazione di energia (radiofrequenza o freddo)in almeno 4 siti dell'atrio sinistro. Le complicazioni sono % basse ma esistono. Non ha senso correre dei rischi per curare una condizione legata ad una sua scelta di vita opzionale. Differente il caso in cui lei, facendo una normale attività fisica e lavorativa, soffrisse di frequenti episodi di fibrillazione atriale. In ogni caso, un tentativo farmacologico andrebbe sempre fatto, anche nel suo caso. Il suo cardiologo le ha dato il consiglio corretto, da un punto di vista anche etico.


svenimenti in bambino di 10 anni con valvola bicuspide

Caro dottore, mio figlio di 10 anni ha una valvola bicuspide ben funzionante (mean gradient--11mmhg; peak gradient--20mmhg--no rigurgito). Il suo cuore ha anatomia normale con la sola eccezione di un crto inspessimento della parete posteriore sinistra (Boston's Z score: 2.00). Ha pero' avuto 4 episodi di sincope (2 nel 2013, 1 del 2014; e uno nel 2017) che sono stati considerati da due diversi cardiologi eposodi vasovagali (una volta dovuto all'aver colpito un gomito, un'altra dope avere vomitato, ecc). Nell'ultima visita hanno pero' riscontrato un intervallo QT al limite della normalita' (460 ms considerato borderline). Il cardiologo che l'ha visto ritiene che questo dato non sia significativo alla luce della sua storia clinica e dell'assenza di familiarita', ma io vorrei vederci piu' chiaro e vorrei fare i test genetici. Lei cosa ne pensa? Qual'e' l'occorrenza di falsi positivi e falsi negativi con esami genetici? Grazie, Simona Ghetti

Risposta

Gentile utente, mi pare che suo figlio sia stato molto correttamente inquadrato dai colleghi che lo seguono. Non imputerei neanche io gli episodi lipotimici al valore di QT ai limiti alti della norma (soprattutto se in precedenti tracciati ECG eseguiti il QT era normale), e non vedo indicazione attuale a proseguire con gli accertamenti genetici. Il consiglio in piu' è che il suo bambino venga seguito da un centro di cardiologia pediatrica che lo prenda in carico per TUTTI gli accertamenti (ECOCARDIO sempre presso la stessa struttura, ECG anche, visita da un cardiologo pediatra che lo segua nel tempo), evitando di andare a fare gli esami "dove c'è posto prima" ma preferendo sempre lo stesso Centro. Infine, se il bambino ha fratelli è bene che anche loro effettuino un elettrocardiogramma a riposo ed eventualmente una visita cardiologica pediatrica. Cordiali saluti


Mia madre da un po' di tempo ha l'affanno

Buonasera, mia madre compirà 73 anni ad agosto. Donna energica ed instancabile. Da un mesetto ha difficoltà a fare le scale nel senso che deve fermarsi più volte in quanto si affanna. Ha notato che se prova a fare un respiro lungo non riesce a completarlo.. Le analisi che le ha fatto fare il medico non presentano valori anomali. In po' di carenza della vitamina D. Le ha comunque consigliato una visita cardiologica. Unico particolare da un paio di settimane a seguito di un innalzamento della pressione, prende mezza pasticca ( non so quale). Tramite la usl locale ha prenotato una visita per settembre... sono preoccupata credo che settembre sia troppo lontano... Cosa mi consiglia? Sarà un problema cardiaco o polmonare? Grazie infinite.

Risposta

Le informazioni fornite non permettono di esprimere un parere specifico. La dispnea da sforzo (l'affanno")può essere segni di malattia polmonare o cardiaca. Se, comunque, il Medico di famiglia ha posto indicazione a visita cardiologica, bisogna chiedergli se la ritiene urgente: in questo caso egli può segnalare sulla richiesta il grado di urgenza e la ASL locale fornirà la prestazione nel tempo giusto.


Colestrilo

Buongiorno. Da un po' di tempo che ho il livello di LDL a circa 170 Hdl circa 50 e tolate 240. Ho 46 anni. Non sono obeso. Non sono fumatore. Ho la familiarità per malatie cardiovascolari. Faccio una discreta attività fisica e cerco di mangiate sano. Ma i livelli di colestrolo non cambiano gran che. Non soffro di pressione alta. Ho la glicemia a digiuno circa 100 e dopo due ore a 140. Curva glicemica è normale. Dovrei iniziare a prendere statine? Quale mi consigliate? Grazie

Risposta

Gent.mo, il suo colesterolo LDL è in effetti elevato per cui è essenziale seguire un adeguato stile di vita (dieta, attività fisica). Per verificare l'obiettivo di colesterolo LDL da raggiungere dovrebbe effettuare, ovviamente con la collaborazione del suo medico, lo SCORE della Società Europea di Cardiologia, che tiene conto di vari parametri, tra cui la pressione arteriosa che Lei non riporta e che non si applica a soggetti con diabete (NB non intendo assolutamente dire che Lei abbia il diabete, è solo una precisazione). Sulla base dei risultati di questo SCORE e quindi sulla base del rischio cardiovascolare teorico, cambia l'obiettivo di colesterolo LDL da raggiungere e si decide, eventualmente, sulla necessità di una statina e del tipo di statina (ad efficacia più o meno alta, sulla base del livello di colesterolo di partenza e dell'obiettivo da raggiungere). Importanti anche i livelli di glicemia, valori tra 100 e 125 mg/dl a digiuno, o tra 144 e 199 mg/dl dopo 2 ore da carico orale di glucosio configurano un aumentato rischio di sviluppare diabete. Non specifica valori precisi di glicemia a digiuno nè se il valore di 140 mg/dl è dopo pasto normale o dopo carico orale di glucosio. Farei quindi una diagnosi precisa sulla sua glicemia, che probabilmente avrà già fatto, ma non riportando con precisione i suoi valori e i metodi di determinazione. Cordiali saluti


terapia

Seguo la seguente terapia:pantopraz.20 ,bisoprololo1,5, cardioaspirina,triatec 2 ,5, olevia 1000,, crestor10dopo infarto 2011con unostent sostituito da unpallone nel 2016 per restenosi.Dovro per sempre seguire tale terapia?Grazie

Risposta

Dopo un infarto miocardico ed il posizionamento di stent coronarico è necessario seguire per tutta la vita la terapia prescritta al fine di impedire la progressione della malattia. E' buona norma inoltre seguire un corretto stile di vita: non fumare, praticare attività fisica leggera, assumere 500 grammi al giorno di frutta e verdura. Cordiali saluti.


Fibrillazione atriale

Soffro di fibrillazione atriale vagale notturna dovuta a detta del cardiologo da ipertonovagale dovuto a sport agonistico praticato da diversi anni tutto ora da me praticato.Con ablazione come da lui consigliata c'è margine di guarigione? Intanto posso ancora gareggiare prima di ebentuale intervento e se mai dopo? Perché il nervo vago ipertonico crea questo dipo di aritmia? Tengo a precisare che ho fatto hotler ecocardio e risonanza con contrasto.E tutto ok evidenziando uns moderata dilatazione ambo gli atrii e ipertrofia lieve concentrica in ventrivolo sc fe61%test da sforzo eseguito un mese fa ottimo recupero.Inoltre volevo sapere se questa aritmia de lasciata cosi può facilmente cronizzare? Grazie

Risposta

Buon giorno. Nel rispondere ai suoi quesiti le dico già che manca un dato importante ovvero la sua età. Ipotizzo poi che non abbia altre malattie quali il diabete, l'ipertensione, o abbia significative turbe dispeptiche o ernia iatale. Ipotizzo anche che non fumi e non usi sostanze psicotrope/dopanti, e spero che non sia un fumatore. Nei soggetti con alto grado di allenamento questa aritmia è descritta. L'ipertono vagale è legato all'allenamento e determina , tra le altre cose, una importante bradicardia (rallentamento del battito) e a volte dei veri e propri blocchi (ovvero l'impulso che fa contrarre il cuore non si propaga fino alla periferia). La bradicardia, assieme all'allenamento e alle alterazioni anatomiche (nel suo caso ipertrofia e dilatazione atriale) costituiscono il substrato che favorisce l'insorgenza della fibrillazione atriale. Un dato importante è sapere quante volte le è successo o se accade quasi tutte le settimane, quanto dura e come passa. Queste info possono anche indirizzare alla migliore strategia terapeutica. In linea di massima i consigli sono: -detraining, se lei è un atleta master - terapia medica antiaritmica di profilassi continua o estemporanea (cioè solo in caso di episodio di FA: pill in the pocket) -ablazione transcatetere La sequenza corretta è quella che le ho delineato; l'ablazione, in genere, non è la prima scelta, ma la decisione dipende da una valutazione complessiva della sua situazione delle sue esigenze. Si rivolga quindi ad un centro cardiologico che abbia un servizio di aritmologia per esporre il suo caso e ottenere il consiglio più appropriato.


Aiutatemi

Buongiorno ho 27 anni e da un mese che soffro di tachicardia con crisi d ansia forti. Facendo esami con ecg e elettrocardiogramma tutto nella norma adesso da due giorni che ho la pressione bassa e mi sento sonnolenza senso di svenire e paura. Questa mattina avevo 80/60 e nel pomeriggio dopo un caffè e integratore 114/70. Cosa ne pensa lei? È grave?

Risposta

La tachicardia e la pressione bassa possono essere un evento frequente nella donna giovane soprattutto durante il ciclo mestruale. I disturbi si accentuano nei cambi stagionali con l'inizio del caldo. L'unica cosa da controllare sono gli esami ematochimici e la funzionalità' tiroidea. Se tutto e' normale ma i sintomi persistono, il suo medico saprà' guidarla nei prossimi passi diagnostici


Ipertensione al risveglio

Ho 76 anni, con 10mg/die di triatec, la mia pressione resta tendenzialmente alta nelle prime ore del mattino (150/170 – 85/90 mmHg), ma dopo le 9:00 tende a diventare “border line” (tipo 130/140 e 80/82 mmHg). Per cercare di attutire l’ipertensione delle prime ore del mattino ho provato ad usare triatec 5 mg alle 8:00 + triatec 5 mg alle 24:00, e non alle 20:00, come ci si aspetterebbe. Le cose sono un po’ migliorate, ma come alternativa pensavo di aggiungere norvasc a triatec. Tuttavia, dal bugiardino norvasc potrebbe essere pro-aritmico fino a fibrillazione, di cui ho avuto un episodio alla fine di ottobre 2016. Allora avrei pensato di ricorrere ad un altro calcio-antagonista un po’ più “leggero” come libradin. Ma non ho idee chiare in proposito: non so se sia preferibile norvasc piuttosto che libradin, oppure se sia meglio continuare ad utilizzare solo triatec e tenermi l’ipertensione delle prime ore del mattino. Nel caso, poi, dovessi aggiungere norvasc o libradin a triatec, non avrei idea di come “aggiustare” le nuove posologie. Sarei molto grato per un vostro cortese suggerimento. Ringrazio e porgo i più cordiali saluti.

Risposta

in realtà gli effetti proaritmici del Norvasc non sono così importanti, comunque il Libradin va benissimo perché di norma provoca meno edemi agli arti. La terapia antiipertensiva va sempre testata individualmente, comunque un primo approccio potrebbe essere Libradin 10 al mattino e Triatec 10 alla sera (va bene alle 20). Il suo curante, o quantomeno il suo cardiologo, dovrebbero saperle consigliare ulteriori modifiche se necessarie.


Battiti cardiaci addominali

Salve dottore, Sono un ragazzo di 25 anni.. vengo da un periodo brusco della mia vita. Mi sono lasciato con la mia ragazza. Ho avuto ansia attacchi di panico, in gastrite nervosa e anche insonnia. Insomma un disastro! Ho avvertito spesso anche un po' di battiti accelerati in base al mio umore.. sembrava andasse meglio quando nasce uno strano battito che avverto nella pancia dal ombelico in poi. Lo avverto più intenso quando mi sforZo ma anche da seduto e rilassato avverto questo fastidio. Sento i battiti del mio cuore nella pancia insomma. Volevo chiedere cosa può essere.. e le dico che porto il colesterolo altino e prendo degli integratori per regolarizzarlo. Sono un po' smanettone e ho letto su internet il rischio di una aneurisma all addome. Mi faccia sapere la ringrazio anticipatamente

Risposta

Gentile Signore, in considerazione dei sintomi è opportuno effettuare una serie di indagini per valutare lo stato di salute generale come esami ematochimici ed in particolare la funzionalità tiroidea, un elettrocardiogramma di base, un ECG dinamico sec. HOLTER delle 24 ore per capire se questa sensazione di cardiopalmo sia correlata ad extrasistoli o tachiaritmie sopraventricolari, controlli periodici della pressione arteriosa ed in ultima analisi può essere effettuato anche un esame ecografico Doppler per valutare l'aorta addominale.


che tipo di intervento miniinvasivo o percutaneo - pro e contro

mi chiamo mauro ed ho 72 anni; ho una insufficienza mitralica che mi ha portato ed eseguire controlli annuali; recentemente nel corso di detti controlli, in particolare ho eseguito un ecocolordoppler sotto sforzo con carico a 100 Watt, mi è stato diagnosticato un peggioramento della insufficienza che da moderata è diventata moderata severa e severa sotto sforzo con con PAPs che passa da 26 mmHg a 60 mmHg + pressione atrio destro e leggera dilatazione del ventricolo SX per prolasso lembo posteriore con perdita del punto di captazione di 6 mm. Il cardiologo che ha diagnosticato il significativo peggioramento mi ha consigliato di “pensare ad un intervento”. Per completezza devo anche dire che ho avuto un infarto nell’anno 2001 e che nei test da sforzo a 100 Watt non emergono ischemie. Curiosando ho notato che esistono vari tipi di interventi oltre a quello tradizionale mini invasivo. Le sarei grato se potesse consigliarmi

Risposta

Gentile Signore, dai dati clinici e strumentali riferiri si conferma l'indicazione a riparazione chirurgica (sternotomia o mini-toracotomia, da valutare). L'intervento percutaneo è riservato ai paz anziani con alto rischio operatorio, poiché i risultati della chirurgia sono superiori.


Problemi dopo infarto miocardico acuto

Buongiorno, vi scrivo questa domanda perchè da dicembre 2014 la mia vita si è trasformata in un inferno. In quella dato ho infatti avuto un infarto miocardico acuto a soli 43 anni curato successivamente con stent e relativa terapia farmacologica. Al mattino assumo una compressa di Pantoprazolo 20, dopo colazione una compressa di Isoptin 240, a pranzo una Cardioaspirina e prima di dormire Torvast 40. E qui cominciano i problemi. In concomitanza con l'assunzione di queste pillole ho difficoltà a raggiungere l'erezione, a mantenerla, il mio liquido seminale si riduce a poche gocce, appare meno liquido e più scuro e persino le dimensioni del mio pene sembrano notevolmente ridotte. Vi chiedo se, senza interferire con la mia terapia e senza crearmi ulteriori problemi, posso all'occorrenza assumere delle compresse di Levitra 10mg al fine di tornare ad avere una vita sessuale normale.Grazie Alex71

Risposta

La mia risposta sarà necessariamente generica, poiché la gestione della terapia è di pertinenza del medico che la prende in cura e prescinde dalle finalità di questa rubrica. Nè i farmaci che lei assume, né l'evento infatuale, dovrebbero essere correlati con i disturbi che lei accusa. In accordo con il suo medico potrebbe essere opportuno consultare un andrologo che si accerti che non ci siano altre motivazioni, indipendenti dalla terapia e dall'evento coronarico, accertarsi, per esempio, che il processo arteriosclerotico non coinvolga anche altri distretti corporei. Per quanto riguarda l'assunzione di vardenafil o similari, anche in questo caso spetta al suo medico accertarsi del profilo di rischio, per esempio valutando il grado di compromissione della funzione cardiaca che l'evento infartuale ha prodotto


prolasso valvola mitrale

salve sono una donna di 32 anni,alta 1,78 e peso 65kg,tre anni fa ho scoperto di avere un prolasso alla valvola mitrale con lembi mixomastosi,con rigurgito di grado lieve-moderato,ed ho anche un lieve ritardo di attivazione ventricolare destro,ma domenica mi è successa una cosa che mi ha fatto spaventare molto,ero alla guida della mia macchina tornavo da una giornata in spiaggia e all improvviso e per fortuna durato pochi secondi,ho sentito una strana sensazione al petto e contemporaneamente anche un abbassamento della vista come se stessi perdendo i sensi,adesso sono molto preoccupata,vorrei sapere se è dovuta alla mia patogia o se dovrei rivolgermi ad un aritmologo,dimentica do dirle che prendo cardicor 1,25 due volte al giorno,in attesa di una sua risposta le porgo i miei saluti

Risposta

In primo luogo vorrei tranquillizzarla sulla benignità della sua patologia come immagino le abbiano già detto i colleghi che l'hanno diagnosticata. In linea di massima non si può escludere una correlazione del suo disturbo con il prolasso, ma mi sembra prematuro consultare subito un aritmologo; piuttosto esegua un ECG dinamico delle 24 ore, anche per verificare la risposta al betabloccante che assume


dubbio ischemia miocardio

Buongiorno dottore. Sono una donna di 53 anni, in menopausa spontanea da 10. Per prevenzione ho fatto una serie di controlli fra i quali un elettrocardiogramma con prova da sforzo senza però interrompere prima il betabloccante (mi è stato prescritto da un neurologo per diminuire i mal di testa e non per un discorso pressorio) poiché nessuno me lo aveva detto. Cmq il referto è venuto dubbio su ischemia del miocardio inducibile. Prossimamente farò una tomo scintigrafia miocardica a riposo e dopo stimolo con il consiglio di interrompere circa 4 giorni prima dell'esame il beta bloccate. Quello che Le volevo chiedere è se avessi sospeso come da protocollo il beta bloccante prima dell’elettrocardiogramma da test, il risultato sarebbe stato diverso. Ora sono in una fase ansiosa che non mi permette di portare a termine il respiro. Ho effettuato anche un holter dinamico 24 ore negativo. Posso fare altre analisi che possano sciogliere questo dubbio? Grazie.

Risposta

Gentile signora, da quanto si legge non sembra lei soffra di ipertensione arteriosa ne' riporta altri fattori di rischio cardiovascolare. Pertanto se ha eseguito il test ergometrico per semplice controllo in assenza di sintomi o storia clinica di cardiopatia,credo possa attendere tranquillamente lo studio con scintigrafia miocardica.In alternativa si potrebbe ripetere il semplice test ergometrico dopo aver sospeso la terapia betabloccante almeno 5 giorni prima.Cordiali saluti.


infarto

A seguito infarto del miocardio, mi sono stati installati n 6 stent medicali, tutti sulla coronarica destra. Volevo sapere se e' normale oppure bisognava intervenire in altro modo.

Risposta

Bisognerebbe vedere la coronarografia per un giudizio completo, ma l'impiego di stent medicati costituisce il meglio della tecnologia per trattare le lesioni coronariche responsabili dell'infarto. Il numero di 6 è insolito, ma dipende dalle condizioni del vaso e/o dalle complicazioni della procedura di angioplastica.


Quesito su esercizi con pesi in palestra

Egregi Dottori, sono un ragazzo di 25 anni, pratico attività fisica piuttosto regolare (nuoto). Vorrei però cominciare a praticare un po' di esercizi di sollevamento pesi in palestra. Ho letto in alcune occasioni su internet di medici cardiologi che demonizzavano questa attività ritenendola nociva anche in un cuore sano. Quello che vi chiedo, scusandomi per il disturbo, è se la pratica di pesistica con cuore sano e ovviamente senza strafare o utilizzare sostanze nocive può essere dannosa. Arrivederci.

Risposta

Se praticata con giudizio e con alternanza con attività fisica aerobica in soggetti con cuore sano non è dannosa Saluti


Cardiopatico

Ho sofferto di fibrillazione atriale nel 2013 essendo inoltre iperteso dal 1990. Sono in TAO. Attualmente assumo: Coumadin 6,25 mg/sett Cordarone 100 mg Cardioaspirina Giant 20/5 mg Adesipress/Catapresan TTS2. Soffro di forte gonfiore alle caviglie/polpacci. Mi è stato detto che può dipendere dal Norvasc contenuto nel Giant. Con quale farmaco potrei sostituirlo, per eliminare il gonfiore?

Risposta

Buongiorno. In effetti il gonfiore alle caviglie puo' anche dipendere dal NORVASC (amlodipina) contenuto nel GIANT (associazione olmesartan/amlodipina). Se non ha altri disturbi (in particolare se non ha mancanza di respiro) puo' provare a sostituire il GIANT con OLMESARTAN 20mg ma deve verificare che i valori di pressione rimangano ben controllati. Se il gonfiore alle caviglie non regredisce dopo alcuni giorni di modifica della terapia, è bene sottoporsi a un controllo cardiologico. In ogni caso, della variazione della terapia deve avvisare il suo medico curante e concordarla anche con lui/lei. Cordiali saluti


fanghi

Dopo un infarto risolto con uno stentnel 2011conrestenosi nel 2016 trattato con un pallone intrastent,posso fare bagni di fango.?NElla norma tutti gliesami finora eseguiti.

Risposta

I bagni di fango possono generare soprattutto vasodilatazione e calo pressorio. Se Lei ha valori di pressione nella norma e non ha storia di angina non vi sono controindicazioni ad eseguire i tratttamenti che lei riporta nella sua domanda.


Problemi erettili

Salve ho 52 anni e nove anni fa ho avuto un infarto con successiva coronografi a e stend prendo regolarmente seacor sequacor elan loortan simvastatina e cardioaspirina Fatto ecocuore prova da sforzo e lo passata,senza problemi Volevo sapere se posso aiutarmi con qualcosa visto che raggiungo l erezione ma non la mantengo per il tempo che serve Vi ringraziò anticipatamente Renato

Risposta

Vi è nel suo caso controindicazione all'uso di farmaci per la disfunzione erettile in quanto assume terapia con vasodilatatori e nitrati.


Prolasso mitralica e estrazione

Buongiorno. Ho tolto da qualche ora il secondo dente del giudizio. Entrambe le volte mi hanno prescritto l'antibiotico DOPO l'estrazione. La scorsa volta è andata bene, ma ora ho paura. Tuttavia io soffro di (lieve) prolasso della valvola mitralica. Non è una procedura sbagliata? Corro qualche rischio? Ho 20 anni .

Risposta

Sull'uso della profilassi antibiotica dell'endocardite per quelle manovre che possano causare batteriemie transitorie non esistono studi clinici affidabili. La comunità scientifica fa riferimento a position papers che sono frutto della esperienza dei cosiddetti esperti che sulla base delle conoscenze e del buon senso clinico emettono delle linee di comportamento suggerite. Da alcuni anni da parte degli esperti NON è più suggerita l'adozione di misure di profilassi dell'endocardite batterica in casi a rischio basso per sviluppare tale complicanza, ed il prolasso mitralico semplice rientra tra le categorie a basso rischio. Quindi il comportamento del dentista nel NON suggerire antibiotico PRIMA della procedura è sostanzialmente corretto nel suo caso. La prescrizione dell'antibiotico DOPO, oltre a fornire una certa protezione in chiave di profilassi se viene assunta la prima dose nelle immediatezze della procedura, serve a trattare possibili infezioni locali proprio lì dove l'odontoiatra ha "lavorato", quindi il suo dentista o teme una possibile infezione/infiammazione dei tessuti oppure operando la parte ha riscontrato segni di infezione/infiammazione: l'antibiotico serve a trattare l'infezione/infiammazione e non a profilassare l'endocardite batterica.


angioplastica coronaria

Buonasera dottore,avrei bisogno di una risposta urgente.Mio fratello per un dolore al petto è andato in pronto soccorso e il giorno dopo ha fatto la coronarografia,durante la quale ha subito un angioplastica alla coronaria six gli hanno posizionato quattro stent.Mi chiedo è possibile questo?premetto che per fortuna non ha subito nessun infarto

Risposta

Purtroppo è possibile, il dolore al petto, soprattutto se ha determinate caratteristiche,può essere il segno di una malattie delle coronarie. Vorrei sottolineare l'importanza di uno stile di vita ideale per ridurre il rischio di malattie delle coronarie e per ridurre le recidive una volta che si è manifestato un problema coronarico: controllo del colesterolo, non fumare, attività fisica regolare, peso corporeo ideale, dieta mediterranea, valori di pressione nella norma (con o senza terapia), solo per citare i più importanti. Cordiali saluti.


Sospetta pericardite

Salve, mercoledì scorso ho avuto diarrea, ho preso imodium e la sera dopo cena ho avvertito un dolore fortissimo al petto, era un dolore acuto e opprimente che peggiorava col respiro e se parlavo. Avevo la febbre a 39, sono andato al pronto soccorso, mi hanno fatto una flebo di tachipirina e gli esami ematici: pcr 52 (valore limite 5), d dimero 4034 (limite 500), globuli bianchi innalzati. Elettrocardiogramma ed ecocardiogramma negativi. Mi hanno fatto anche ex toracica dove si evidenziavano dimensioni del cuore ai limiti superiori, angiotac negativa, emogasanalisi negativa. Niente versamento nè sfregamento. La diagnosi è stata sospetta pericardite, diagnosi formulata più che altro per esclusione di infarto,embolia,dissezione aortica. Lei cosa ne pensa? Può esserci pericardite anche senza versamento o sfregamento? Il mio medico curante sospetta un problema di stomaco. In ogni caso giovedì ripeterò l'eco al cuore e gli esami ematici per controllare pcr,emocromo,echovirus e coxcsakie. Grazie.

Risposta

Se sono stati effettuati tutti gli esami elencati, con esito negativo riguardo la patologia pericardica, è altamente improbabile la diagnosi di pericardite. Ci sono segni di infiammazione che comunque vanno ulteriormente indagati. E questo sarà correttamente fatto con gli ulteriori accertamenti programmati.Cordiali saluti.


insufficienza aortica moderato .

Salve, da ciò che mi avete detto, stante anche alla parole del cardiologo che mi ha fatto l'eco e il mio cardiologo di famiglia la terapia e congescor 1,25mg+triatec2,5. Fine mese vado in consulenza dal primario del centro di cardiologia di MI e se mi da conferma inizio con l'ace i. Poi se non disturbo Vi aggiorno. Vorrei avere un ultima indicazione: il ventricolo sinistro (diastole 53mm) è nella norma quali sono i valori normali di riferimento ? Cordialità

Risposta

il valore da lei indicato è ai limiti superiori della norma


insufficienza aortica moderato a seguito di endocardite, terapia.

Salve, grazie per il riscontro e per il tempo dedicatomi. Fine mese ho appuntamento dal cardiologo per fargli vedere l'ecocardiografia e se mi da conferma inizio con il ramipril-triatec 2,5mg per ridurre il rigurgito aortico. Vorrei solo sapere gentilmente se dato che ho la PA nella norma, un po' bassa dato che l'ace i. abbassa la pressione associare un b-bloccante che non agisce sulla pressione a differenza del congescor potrebbe essere una soluzione? E se si qual'e il b-bloccante che non abbassa la pressione ? Cordialità

Risposta

più o meno tutti i betabloccanti possono ridurre la pressione ma i bassi dosaggi di bisoprololo che credo lei stia facendo o dovrebbe fare non la influenzano in modo significativo. Poi ovviamente la risposta ai farmaci è anche individuale quindi bisognerà vedere la sua risposta ai vari dosaggi (meglio iniziare dai più bassi)


insufficienza aortica moderato a seguito di endocardite, terapia.

Salve, sono un uomo di anni trentadue e avrei bisogno di un parere di un cardiologo. Ho già scritto su Anmco e dato che non so chi mi risponde allego il mio promemoria con l'ecocardiografia sostenuta recentemente: A dodici anni, a seguito di una tonsillite con febbre ho contratto un endocardite batterica da streptococco che mi ha graffiato la valvola aorta (insufficienza aortica di grado moderato). Si segnala un obesità di primo grado e steatosi epatica non alcolica. La terapia all' Ospedale nell’anno 1997, è stata a base di Avonic 4 grammi al di, Cemirit 0,8 g 2 cp al di per tre giorni, Deltacortene 100 mg al di, Redoxon (Vitamina C) e punture domiciliari ogni venti giorni per cinque anni a base di Triwycillina da 1.200.000. La terapia in atto è il B-bloccante (Bisoprololo fumarato - Congescor 2,5 mg) da ridurre a 1,25 nel periodo estivo per evitare fenomeni di ipotensione, prescritto dal cardiologo curante circa sette anni fa per ridurre la frequenza cardiaca (* vedere controllo di settembre 2015 dove la FC si attesta a 86 battiti al minuto ed elettrocardiogramma di Giugno 2016 dove la frequenza è di 94) e la tachicardizzazione tipica del circolo ipercinetico indotto da una insufficienza aortica, assieme al diuretico Lodoz 2,5 mg a giorni alterni poi tolto dopo una cura di pochi mesi nel 2009 per calo pressorio e giramenti di testa con ricovero ospedaliero nel periodo estivo della durata di un giorno. Su indicazione del Cardiologo, assume il lisato batterico Ismigen (dieci giorni al mese per tre mesi nel periodo tra Novembre e Gennaio) per limitare la frequenza dei vari sintomi influenzali quali faringiti, laringiti, ecc. Negli anni la situazione è rimasta invariata, con controlli annuali di elettrocardiogramma, ecocardiografia ed esami del sangue (Emocromo, livelli plasmatici, PCR, Transaminasi, VES). - Elettrocardiogramma (Giugno 2016): Frequenza ventricolare 94* Int PR 147 ms Durata QRS 106 ms QTQTc 356408 ms Assi P-R-T 60 60 45 - Elettrocardiogramma (Ottobre 2016): Frequenza 60 bpm Intervallo PR 158 ms Durata QRS 120 ms QTQTc 418/418 ms – ASSI P-R-T 43 29 58 - Ecocardiografia (Settembre 2015): Normale il tempo di conclusioni Av e RIV. Ventricolo sinistro con volumetria cavitaria, spessori parietali e cinesi, sia globale che da segmentazione nella norma. Atrio sinistro e sezioni destre normali (TAPSE 30) Lieve rigurgito tricuspidale fisiologico. Soffio protodiastolico in mesocardio. Pressione arteriosa: 120 / 70, spesso bassa nel periodo estivo FC 84 / m %. FE 50 (ecocardiografia del 2012) -HOLTER 24H (Marzo 2017): Durata reg. 22 ore, totale battiti 101376. F.C. massima 120 ora 21.30, minima 50 ora 03.10, media 75. Ectopie sopraventricolari: singoli 1, coppie 0, run 0. totale 1. ectopie ventricolari singoli 150, coppie 0, run 0. totale 150 Pause (sec) pausa max 1,57 ora 6.50 pausa 2.0 sec Commento: ritmo sinusale, frequenza media di 75 min, normale tempo conduzione atrio ventricolare. Ritardo di conduzione intraventricolare. 1ectotipo sopraventricolare . Sporadici ventr isolati. Non alterazioni della ripolarizzazione ventricolare in pz asintomatico per angor. Il paziente non avverte le aritmie. Battiti ventricolari singoli 150, coppie 0, runs 0. Prematurità svpb 25%, slivellamento 200, sottosliv. 100. pausa 2000ms. rr lungo pausa tutti i battiti. Pause escluse dalla FC no Variabilità %RR: RR 50: 12%, rms SD 45ms, Magid SD 72ms, Kleiger SD 143ms. pause RR più lungo 1,57 sec alle 06.50. RRs > 2,0 sec: 0. -Ecocardiogramma Color Doppler (29 marzo 2016): Commento: Valvola aorta tricuspidata con lieve fibrosi delle cuspidi che hanno una normale escursione sistolica; normale gradiente valvolare; rigurgito aortico moderato a aprtenza centrale e direzionalità verso il lembo anteriore mitralico (velocità delelerazione 2,6; segnale occupa 33% tratto efflusso; back flow in arco (diastole 14 cmq). Aorta alla radice ed ascendente nella norma. Arco ed aorta discendente prossimale nei limiti. Valvola polmonare nei limiti. Atrio sinistro nella norma. Mitrale anatomicamente normale. Rigurgito mitralico trascurabile. Ventricolo sinistro nella norma per dimensioni, spessori e funzione sistolica. Patter mitralico e DTI (setto laterale:6) come da normale pressione di riempimento del ventricolo sinistro. Settore destro e pressione sistolica polmonare nella norma. TAPSE: 22mm. Pericardio nella norma. Parasternale, Aorta:(mm) Radice 35, Ascendente 32, Atrio sinistro:30. Ventricolo sinistro: Diastole: 53, Sistole:32, F.A.: 40%, Setto i.v.:10, Parete 10. FE% 67. Si consiglia: profilassi antibiotica SEMPRE con Amoxicillina (Augmentin o Zimox) 2 gr. 30-60 minuti prima di manovre odontoiatriche , endoscopie. Il cardiologo del Monzino che mi ha sottoposto ad eco il 29 mi ha riferito che piccole dosi di ramipril possono essere utili e che devo andare a consulenza dal resp. della cardiologia clinica per la terapia che mi ha fatto l'elettro ad ottobre che se non erro mi aveva indicato un calcio antagonista. Su indicazione del mio cardiologo di famiglia che mi segue dal 1997 mi ha consigliato essendo un soggetto con tachicardia, con frequenza cardiaca alta e pressione nella norma, di iniziare la terapia con ace inibitore ma al dosaggio minimo (Ramipril-Triatec 2,5 mg) ed abbinarci un b-bloccante (per controllare la frequenza) che non agisce sulla pressione arteriosa per evitare fenomeni di ipotensione o ridurre il congescor a 1,25. se prescritto un calcio antagonista (Amlodipina o Nifedipina) non è molto d'accordo dato che aumenta la frequenza cardiaca, semmai anche qui devo proseguire con un b-bloccante. Vorrei sapere gentilmente, se nel mio caso è utile assumere un ace i. o calcio antagonista e se assumo l'ace i. come b-bloccante proseguo con Congescor anche se agisce sulla pressione o è il caso di assumere un b-blocc. che non agisce sulla pressione e se si quale? Grazie. Cordialità

Risposta

premesso che se lei ha un cardiologo che la segue dal 97 ha già un esperto che conosce bene il suo caso molto più di quanto si possa fare con una visita occasionale o ancor meno con un consulto telematico. l'associazione ramipril/congescor è una ottima scelta. Sarà il suo cardiologo, o addirittura il suo medico di famiglia, a gestire i dosaggi sulla scorta dei valori di pressione arteriosa e frequenza cardiaca.


Paura di un infarto

Salve Dottori , ho 21 anni ed ho paura di essere colpita da un infarto . Questo perché essendo ansiosa la mia pressione è quasi sempre 135-140 per 80-90. Ho fatto una visita cardiologica un anno fa e l esito è stato tachicardia sinusale. Ma ho paura che la mia ansia può farmi morire d infarto !

Risposta

Cara Amica, probabilmente per la giovane età (Beata Lei...) ha le idee un po' confuse; in linguaggio medico la parola "infarto" indica un evento dovuto all'improvvisa occlusione di una arteria coronarica (cioè uno dei vasi sanguigni che nutrono il muscolo cardiaco), per lo più conseguente a formazione di un coagulo (trombo in linguaggio medico) su una preesistente lesione aterosclerotica della parete vasale; che tutta questa catena di eventi possa verificarsi in una giovane donna di 21 anni solo perchè "ansiosa" mi sembra veramente poco probabile... Esistono altre forme molto rare di malattia cardiaca in cui un evento stressante acuto molto forte può generare una sindrome simil-infartuale (Cardiomiopatia di Tako-Tsubo), ma anche questa patologia non è descritta prima dei 40 anni. Certamente un costante stato ansioso non aiuta a vivere bene, per cui anzichè farsi schiacciare dall'ansia cerchi di guardare a fondo dentro di Lei per capire se quest'ansia deriva da qualche fattore transitorio e risolvibile; se così non fosse, accetti il fatto che la sua "malattia" non è cardiaca, ma psicologica e può e deve essere affrontata con l'aiuto dello specialista del settore che non è lo psicologo (che non è un medico...) ma è lo psichiatra (brutta parola, ma non vuol dire necessariamente il medico dei matti...) che potrà prescrivere una terapia farmacologica o una psicoterapia. Spero di essere stato chiaro e che questo possa intanto aiutarla a "pensare positivo". Cari Saluti


Endocardite batterica

Salve, sono un Uomo di anni trentadue, affetto da insufficienza aortica di grado moderato a seguito di endocardite batterica diagnosticata circa venti anni fa, e in terapia da circa sei anni con bisaprolo da 2,5 ed eseguo sempre la profilassi per l'endocardite infettiva. Vorrei sapere cortesemente due informazioni: 1)nella mia problematica, in caso di ricovero ospedaliero come prevenzione della sepsi devo eseguire una profilassi e assumere un antibiotico durante il ricovero? 2) in caso di viaggio in aereo, è utile prima assumere l' aspirina 500 o la cardioaspirina 100 mg per evitare trombosi in volo? Cordiali saluti

Risposta

Vedo che per la sua storia di pregressa endocardite ,lei sembra abbastanza informato sulla profilassi antibiotica per la endocardite infettiva: tenga presente che tale profilassi e' necessaria per manovre invasive del cavo orale e interventi di chirurgia maggiore ( ad esempio chirurgia addominale ,endotoracica,etc.).In caso di ricovero ospedaliero deve segnalare ai medici la sua pregressa storia di endocardite su valvola aortica con insufficienza moderata,deve inoltre sapere se e' bicuspide oppure regolarmente formata a 3 cuspidi valvolari.Riguardo al 2° quesito,la profilassi antitrombotica venosa puo' essere necessaria per voli aerei di oltre 6 ore assumendo Eparina ( clexane) 1 fl sottocute prima del volo ,ma si tratta di un consiglio generico dato che la trombosi venosa non e' correlata alla valvulopatia aortica. Cordiali saluti.


Rari BEV test ergometrico

Buongiorno gentili dottori, La mia domanda lo sviluppo di extrasistole durante lo sforzo fisico, soprattutto durante il nuoto che è lo sport che pratico più frequentemente. Siccome non lo pratico a livello agonistico ma per "piacere" ho deciso spontaneamente di fare un ECG da sforzo con cyclette per assicurarmi di non correre rischi e appunto indagare questi fenomeni. Vi riporto il referto: Carico submassimale Carico max: 125W in intervallo 5 dopo 10:57 min, 78% del teorico 160.0 W, MET:7.7 FC basale: 78/min, FC max: 158/min in intervallo 5 dopo 10:57 min, 89% del teorico 176/min ST max in Deriv V2: 0,14 mV in recupero 1, max sottosliv. ST in Deriv V5: -0.07 mV in recupero 1 BEV: 3 Test ergometrico massimale negativo per sintomi e criteri ecg, rari b.e.v., asse elettrico superiore dx, morfologia BBDX soppressi dallo sforzo. Trend PA da sforzo ai limiti inferiori. Ho eseguito anche ECG basale e ecocolodoppler ed è risultato tutto nella norma. Mio papà è deceduto per morte improvvisa ma non so quale sia stata la vera e propria causa o se avesse avuto segni "premonitori". Posso stare tranquilla e continuare con lo sport? Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti.

Risposta

Trattasi di aritmia extrasistolica benigna del cono di efflusso. E' un'aritmia, in assenza di alterazioni strutturali, del tutto benigna. Può svolgere lo sport amatoriale che le aggrada, come dimostra anche il test da sforzo, durante il quale le aritmie si sopprimono


extrasistole

Buonasera, sono una ragazza di 30 anni, da circa 9 anni soffro di extrasistole (battito mancante, capriola nel petto o rallentamenti). Nel 2008 mi è stata diagnosticata la tiroidite di Haschimoto, attualmente in cura con Tirosint 5ggx 75mg e 2ggx 100 mg. Ho effettuato varie visite cardiologiche, la prima nel 2009 in seguito all'accentuarsi dei fenomeni, nella quale non veniva riscontrato nulla di anomalo. Ho effettuato anche un holter e anche li non si sono registrate extrasistoli. La seconda visita nel 2013 e l'ultima a febbraio 2017. Nell'ultima visita ho fatto presente al mio medico che i fenomeni sono sempre più frequenti, e a volte accompagnati da stanchezza e giramenti di testa o dolori alle braccia e al petto. Poi ci sono periodi in cui non avverto nessun sintomo. Il medico mi ha effettuato nuovamente tutti gli esami, Ecg, Ecodopler, Prova da sforzo, indici di vascolarizzazione. Tutto è risultato essere a posto, il medico mi ha tranquillizzata dicendomi che il mio cuore è sano e che i fenomeni di extrasistole potrebbero derivare dall'assunzione di Tirosint. Mi ha prescritto comunque Congescor da 1.25 mg da assumere a necessità. Vorrei sapere se con gli esami che effettuato è possibile escludere patologie preoccupanti. Inoltre io continuo ad avere queste extrasistoli e a giorni sono veramente fastidiose, accompagnate da dolori alle braccia e giramenti di testa. Vorrei capire se posso stare tranquilla e se la terapia assegnatomi può dare beneficio alla mia situazione. Ho un pò di timore ad assumere il farmaco perchè ho letto che influisce sul ritmo rallentandolo, e visto che ho questa sensazione di battito mancante e rallentamento volevo capire se è adatto comunque o mi rallenterebbe troppo la frequenza cardiaca. Vi ringrazio.

Risposta

L'extrasisitolia e' un fenomeno benigno in presenza di un cuore sano e non deve darle alcuna preoccupazione. Il problema e' legato ai sintomi per cui l'intento del medico e' quello di non farle avvertire questi fastidiosi disturbi. La tiroidite con ipofunzione della tiroide richiede il supplemento di levotiroxina per permettere un adeguato funzionamento di questo importante organo. L'eccesso di ormone può' determinare parzialmente il fenomeno della extrasistolia per cui e' necessario che il problema della tiroide sia sotto controllo. In ogni caso il bisoprololo (congescor) e' una buona scelta terapeutica per un corretto controllo della frequenza cardiaca e anche delle aritmie. Naturalmente ogni consiglio terapeutico richiede la conoscenza di tanti fattori e degli esami che lei ha eseguito per potere essere efficace. In ogni caso la strada e' quella giusta nella convinzione che non si tratta comunque di un fenomeno pericoloso per la sua salute.


uso di alcolici dopo un infarto ed intervento di rivascolarizzazione miocardica

Ho 55 anni ed ho subito un infarto al miocardio con intervento di rivascolarizzazione miocardica che ha comportato l'applicazione di tre bypass.Prima dell'evento acuto ero solito bere una birra da 33 cl al giorno. Vorrei sapere se è incompatibile con la mia condizione attuale l'uso di alcol nella quantità suindicata o anche minore. Assumo i seguenti farmaci: Aspirinetta, Cardicor, Lasix e Mepral. Grazie e cordiali saluti.

Risposta

La quantità di alcool indicata è compatibile con un regime di prevenzione secondaria (quello cioé necessario in un paziente che ha subito un evento cardiaco acuto), a condizione che la funzione contrattile del ventricolo sn dopo l'infarto miocardico sia discreta. In caso contrario (ovvero di disfunzione importante della funzione del ventricolo sn), l'alcool non è consigliabile in quanto può contribuire al deterioramento della funzione cardiaca.


sig.

Gent.mo dottore, ho 43 anni e soffro di pressione alta da alcuni anni. Da un mesetto dopo alcuni fastidi al petto (a seguito di uno sforzo con la bici) mi sono rivolto ad un cardiologo che mi ha fatto ecg, ecg da sforzo e ecocuore (tutto negativo tranne un un insufficienza lieve mitralica e setto interatriale lievemente floppy che detto dal cardiologo nulla di preoccupante. Dopo ecg da sforzo ha notato i battiti cardiaci che aumentavano subito al che mi ha cambiato compresse pressone lisinopril da 10 mg con lobivon da 5mg da prendere mezza compressa al dì. E' vero che lobivon fa cadere i capelli e si ha problemi di erezione? Inoltre, secondo lei avendo fatto ecocoler doppler, ecg e ecg sforzo senza rilevare nulla di significante, posso praticare tranquillamente ciclismo? Inoltre, ogni tanto avverto dolori toracici da circa un mesetto che ogni tanto prendono anche braccio sx sarebbe opportuno fare radiografie al torace? Da dire che soffro anche di disturbi gastroesofageo e adenomioma colecisti di 6 mm annualmente controllata. Mi faccia sapere se devo preoccuparmi per il cuore o no? Grazie in anticipo

Risposta

Le domande che pone non sono banali. I disturbi che lamenta hanno fatto pensare alla possibile genesi cardiaca dei disturbi. E' importante valutare il suo profilo di rischio cardiovascolare nel complesso, integrando i dati che fornisce con altre informazioni (assetto lipidico, familiarità, fumo??). Detto questo la prova da sforzo massimale e negativa in un caso come il suo mantiene ancora un rassicurante significato prognostico, ma non eccellente dal punto di vista diagnostico (cioè non chiarisce con certezza l'assenza di una genesi coronarica del sintomo riferito). In un contesto come il suo (soggetto giovane che vuole mantenere la propria attività fisica e vuole farlo in sicurezza) in genere è ragionevole proporre un test di livello più avanzato, che potrebbe essere una TAC coronarica (altissimo potere predittivo negativo, cioè se è normale lei non ha malattia coronarica). Riguardo la terapia con agenti betabloccanti (es nebivololo), gli effetti collaterali che cita esistono ma la caduta dei capelli è rara, i disturbi della sfera sessuale un po' meno (ma questo vale per tutti i farmaci antiipertensivi). Tuttavia questo non osta un tentativo terapeutico da cui si può sempre recedere in caso di successo parziale, insuccesso completo, effetti collaterali significativi. Esclusa una genesi cardiaca dei suoi disturbi con ragionevole certezza, mi concentrerei sugli aspetti digestivi: ne parli con il suo medico.


Info Cuore

Buonasera , con la presente per chiederVi due informazioni: sono un ragazzo di 30 anni e da 2 anni e1/2 assumo blopress a dosaggi che oscillano sempre poiche'in alcuni periodi aumenta la pressione in altri diminuisce. Noto infatti che la mia labilita'pressoria e'molto legata a fenomeni emotivi o stressogenj quindi non riesco ad avere mai un dosaggio pienamente efficente, comunque in via generale siamo su 16 mg. Ora vorrei capire, siccome delle volte avverto degli sbalzi nonostante la terapia e'normale o dovrei riveder la terapia e quindi cambiare farmaco? Come mai negli holter pressori vi sono delle punte di 150/95 nonostante la terapia? 2 domanda: ho scoperto disoffrire di extrasistole ventricolari , a dicembre periodo stressantissimo 2000 a gennaio scese a 400, vorrei sapere per eliminarle ci sono degli accorgimenti "naturali"da seguire? Per eliminiarle una breve terapia a base di flecainide potrebbe eliminarle del tutto o potrebbero ricomparire? Grazie

Risposta

I valori pressori "massimi" che registra nel monitoraggio ambulatoriale mi sembrano all'interno di valori accettabili. Per quanto attiene le extrasistoli non assumerei antiaritmici come la flecainide, mentre andrà eseguito un controllo ecocardiografico se non effettuato in precedenza. Saluti


infarto miocardio

Dopo un infarto miocardicoPTCA primaria su IVAIII con impianto di uno stent convenzionale nel 2011,seguito da restenosi nel 2016 trattato efficacemente con pallone medicato,posso assumere Spedra 200 che l'urologo mi ha consigliato peruna migliore attivita sessuale?Nella norma gli esami ematochimici e strumentali eseguiti.Grazie

Risposta

Buonasera. Dai dati che lei riporta, non ci sono controindicazioni cardiologiche ad assumere SPEDRA: pero' lei non riporta la terapia che sta assumendo. Tenga presente che è controindicato assumere SPEDRA (ed altri analoghi quali CIALIS, VIAGRA, LEVITRA) se si stanno assumendo nitrati. Quindi se lei è in terapia con cerotti per il cuore (MINITRAN, NITRODERM TTS, etc) o se assume compresse che contengono nitroderivato (tipo MONOKET, CARVASIN) non puo' assumere SPEDRA se non dopo aver valutato con il suo cardiologo l'opportunità di sospendere i nitroderivati. Cordiali saluti


attività lavorativa post infarto e intervento di rivascolarizzazione coronarica

Ho 55 anni ed ho subito un infarto al miocardio con intervento di rivascolarizzazione coronarica che ha comportato l'applicazione di tre bypass. Svolgendo l'attività di ufficiale giudiziario che viene svolta sia all'interno dell'ufficio con compiti amministrativi e contabili, sia all'esterno dell'ufficio con l'utilizzo dell'autovettura per gli spostamenti , si chiede se sarà possibile essere destinato alla sola attività interna, essendo quella esterna particolarmente stressante e pericolosa ( pignoramenti, sequestri e sfratti). Grazie e cordiali saluti

Risposta

Risulta indispensabile una relazione clinica di un cardiologo per definire il suo profilo clinico, possibilmente con ecocardio e test da sforzo (funzione ventricolare, aritmie e ischemia residua). In effetti, lo stress costituisce un fattore di rischio noto, sebbene non quantificabile. Pertanto dopo un attacco cardiaco consigliamo di riprendere le attività usuali nella maggioranza dei pazienti, purchè non presentino il rischio di sollecitazioni emotive abnormi. Sarà cura dello specialista redigere un consiglio sulla esenzione da tali mansioni.


FANS e pressione

Buongiorno, grazie per il riscontro al mio quesito. Per fortuna non necessito ad oggi della cardioaspirina. Dato che assumo Micardis 40 mg e Lobivon da 1/4 per la pressione arteriosa, come analgesico e antipiretico utilizzo al bisogno la tachipirina, ma come antinfiammatorio (Aspirina, Aulin, Vivin c, Oki,ecc) che farmaco va bene dato che molti FANS aumentano la pressione arteriosa? Distinti saluti

Risposta

Usi tranquillamente il Paracetamolo (Tachipirina). Eviti i FANS come OKI (Ketoprofene) ed eviti il Nimesulide (AULIN).


Valvulopatia

Salve, Grazie per l indicazione. Ho preso l Augmentin e la febbre è passata. Vorrei avere due informazioni: 1)tra due settimane devo eseguire la pulizia dei denti e seguire la profilassi per l endocardite infettiva. È preferibile assumere Amoxicillina 2gr 1 ora prima della manovra o Azitromicina 500 e dopo la procedura non c'è bisogno del antibiotico ? 2) per ins.Aortica di grado moderato post cardiopatia reumatica di circa venti anni fa il medico di base mi ha consigliato l ace inibitore. Fine mese devo andare in visita dal cardiologo e riferirgli cose pensa del farmaco. Come ace i. Tra captopril, enalapril, Lisonopril o Ramipril , ecc quale è piu indicato è più tollerato ? Grazie . Cordialità

Risposta

Innanzitutto le ricordo che ogni volta invia un quesito deve essere più completo possibile in quanto non è detto che sia sottoposto sempre allo stesso esperto. Ad esempio nel suo caso non ha scritto un dato fondamentale e cioè la presenza di una pregressa endocardite, cosa che aveva scritto nella precedente richiesta che fortunatamente era stata sottoposta a me. Proprio per la presenza della pregressa endocardite e non tanto per l'insufficienza aortica si dovrebbe praticare la profilassi antibiotica. Le linee guida consigliano amoxicillina 2 g 30-60 minuti prima della procedura. Non vi sono differenze particolari tra gli ACE inibitori da lei indicati; io personalmente ho più esperienza con il ramipril.


ipertensione

buon giorno assumo prelectal 5/1.25 e cardicor 2.5 per la pressione sto notando dalle analisi un aumento acido urico dalle ultime analisi 7.6 e il potassio attualmente a 3.7 l'aumento dell'acido urico puo dipendere dal diuretico grazie

Risposta

Gent.mo il farmaco che lei assume è un'associazione di perindopril, un ACE inibitore e indapamide, un diuretico. Il diuretico può indurre un incremento dei livelli di uricemia e una riduzione dei livelli di potassiemia. I suoi livelli di potassiemia sono ancora nella norma ma molto vicini ai limiti inferiori. Le consiglio di parlarne con il suo medico di famiglia. Cordiali saluti.


infarto miocardio

Quale differenza c'e tra pallone medicato e stent?

Risposta

Ambedue sono trattamento interventistico percutaneo di malattia coronarica. Il pallone dilata la stenosi e rilascia farmaco anti-ristenosi, lo stent ha anche una piattaforma metallica di suppoprto, con migliori risultati a distanza. La scelta dipende da fattori anatomici della coronaria.


Pensione privilegiata ordinaria militare 5^ categoria tabella A

Può esserci un nesso tra la mia malattia sofferta nel 2000 ^esiti di ima inferiore in malattia coronarica bivasale trattata con ANGIOPLASTICA e LA RECENTE malattia SOSTITUZIONE VALVOLARE BIOLOGICA PER UNA EVENTUALE DOMANDA di aggravamento da sottoporre alla commissione medica ospedaliera militare?grazie di tutto.

Risposta

Le malattie della valvola aortica possono essere di natura congenita o di natura acquisita. In quest'ultimo caso possono essere responsabili gli stessi fattori di rischio che hanno determinato la malattia coronarica (fumo, diabete, sovrappeso, ipertensione, ipercolesterolemia). Cordiali saluti.


FEBBRE

Salve, sono un uomo di anni trentadue e avrei bisogno gentilmente di un indicazione: ho già inviato due email su ANMCO per un consulto su un farmaco per insufficienza aortica moderata a seguito di una cardiopatia reumatica (endocardite batterica) diagnosticata all'età di dodici anni. Ho febbre superiore a 38 da sabato 11, ho preso la tachipirina da 1000 due volte al di ma non passa. Vorrei sapere se domani data la mia problematica la febbre persiste essendo il terzo giorno se è il caso di assumere l'antibiotico per sicurezza e se si è preferibile prendere l'Augmentin o il Cefixoral ? (Sono fuori per lavoro fino al 16 e sono impossibilitato ad andare dal medico) In attesa di un riscontro, porgo distinti saluti.

Risposta

Nel suo caso di norma è preferibile una profilassi antibiotica in caso di febbre protratta. I due farmaci da lei indicati sono altrettanto validi, prenda quello che ha assunto di più senza problemi in passato. si ricordi di assumerlo per almeno due giorni dopo la scomparsa della febbre.


Cardioaspirina come prevenzione

Salve, grazie innanzitutto per il servizio gratuito offerto. A scrivere questo consulto è una signora di anni sessantadue, affetta da ipertensione arteriosa-glicemica e in cura da circa otto anni con Micardis-Telmisartan (40 mg), B-BLOCCANTE Lobivon-Nebivololo (5 mg) da 1/4 ed Esapent 1000 (Omega 3) per ridurre i Trigliceridi, abbinata ad una dieta da 1400 calorie per perdere peso dato l'obesità di primo grado (160 cm x 75 kg). (Premetto che sono portatrice sana di anemia mediterranea e non fumatrice). Sotto controllo annuale per TIROIDE MULTINODULARE NORMO FUNZIONANTE, SENZA TERAPIA) Le Analisi del sangue NON nella norma sono: EMOGLOBINA GLICATA-NGSP 6,40, IFCC 46,4 , OMOCISTEINA (14, 59), PROTEINA C REATTIVA (4,56), TRIGLICERIDI (252), VITAMINA B 12 (282), VITAMINA D (17,20), GLUCOSIO A LIMITE (100). Mentre le seguenti analisi sono nella norma: ALBUMINA 54,3%, CALCIO 9,90, C-PEPTIDE 3,84, COLESTEROLO (colesterolo totale 181, HDL 38,6, LDL 64), CREATININA 0,70, FERRO 50, GOT 24, GPT 36, VES 25, S-TSH 1,181, S-FT3 3,15, S-FT4 1,10, S-CALCITONINA 1,37, UREA 33,5 nella norma. Sono risultata positiva al helicobacter pylori ed ho eradicato il batterio con il secondo protocollo a base di amoxicillina 1 gr. (Zimox) e levofloxacina 500 mg (Tavanic). Il Medico di base mi ha prescritto B-VITAL totale compresse effervescenti con acido folico per ridurre l'omocisteina, mentre il Cardiologo le Gocce (Xarenel 25 mila unità) per la vit. D. un flaconcino a settimana per due mesi e un flac. Ogni 15 gg per sei mesi. Riporto il CONTROLLO ECOCARDIOGRAFICO del 2015: VS con vol. spessori parietali e cinesi nella norma. RS e sezioni destre normali. FE 75. Normale il tempo di conclusione AV e RIV. EF 0,674 , EDV 127 ML, LVIDd 5,15 CM, LVIDs 3,21 CM. PRESSIONE ARTERIOSA:140/80 (Aprile 2016), 180/90 (Gennaio 2014), 130/80 PA media. ECOCOLORDOPPLER TSA: Lieve ispessimento medio-intimale a carico di entrambi gli assi carotidei. • Vorrei sapere cortesemente due info: 1) se nel mio caso necessito della cardio aspirina 75 o 100 mg al di o a giorni alterni per prevenire malattie come infarti ed ictus e 2) come antinfiammatori FANS quale mi consigliate per evitare rialzi pressori? (Forse l'aspirina può andare bene) Distinti saluti

Risposta

NOn è incdicata nel suo caso la terapia con aspirina, Può assumere PARACETAMOLO SE NECESSITA DI analgesici


Posso sciare??

Ciao mi chiamo Raimondo mi è stata riscontrata una angina da sforzo ,mi sono operato e ho messo 4 by pass. Le chiedo gentilmente se posso andare a sciare e sino a che altezza mi posso spingere?

Risposta

Se la rivascolarizzazione è completa e non è più documentata l'angina da sforzo, non ci sono ragioni fondate per porre dei limiti, salvo ragioni di buone senso e prudenza. Attenzione alla ferita chirurgica recente (effettuata sternotomia?) ed ai possibili rischi di un trauma toracico.


POSSIBILITA' DI CAMBIO FARMACO

Buongiorno, sono un uomo di 56 anni e da sette anni prendo regolarmente una volta al giorno ADALAT CRONO 60 per curare l'ipertensione arteriosa. Alcuni giorni fa ho passato una visita odontoiatrica e mi hanno detto che ho una evidente iperplasia gengivale accentuata dalla terapia ipertensiva con nifedipina. Che cosa posso fare che farmaco posso prendere? Grazie

Risposta

E' possibile sostituire il farmaco con un altro tipo di antipertensivo. La scelta e' molto ampia. le consiglio di rivolgersi al suo MMG che sapra' di certo darLe l'indicazione giusta.


informazione valori analisi

Buongiorno sono andato a donare il sangue e dato che ho familiarità con malattie cardiovascolari ho fatto fare tutte le analisi inerenti. È risultato che ho Ldl a 142 Hdl a 76 Col totale 235 Trigliceridi 97 Volevo sapere se sono dati preoccupanti oppure no sopratutto ldl Grazie

Risposta

Caro Amico, effettivamente i valori di colesterolemia totale e LDL sono un po' elevati, ma in mancanza di altri fattori di rischio (tipo diabete, ipertensione, fumo di sigarette, ecc) devono consigliare un corretto stile di vita e non necessitano di specifica terapia; da considerare un buon valore di HDL che ha un effetto protettivo. Ovviamente tali valori dovranno essere periodicamente controllati. Cordiali Saluti


restenosi

Quale esame sostenerecome follow up per controllo coronaropatia ostruttivaamonovasale efficacemente trattata mediante re- ePci su Rda con pallone a rila scio di farmaco su restenosi intrsastent di Rda distale?

Risposta

Alcune parole non sono chiare (es RDA penso che stia per RCA, coronaria destra). Il follow up di queste procedure avviene generalmente mediante esecuzione di test da sforzo semplice o associato a tecniche di imaging (eco stress, scintigrafia da sforzo)


extrasistoli

Spettabili e gentili Dottori, mi chiamo Gaetano e Vi scrivo riguardo mia madre di 74 anni che circa 3 mesi fa è andata dal cardiologo per una visita di controllo per la pressione arteriosa. L'esame ecocolordoppler non ha evidenziato nulla di anomalo, mentre l'ecg ha rilevato delle extrasistoli. Il cardiologo gli ha prescritto l'holter 24 h da cui sono emerse 7500 extrasistoli sopraventricolari ed alcune ventricolari. Il cardiologo gli ha prescritto almarytm 1/2 compressa 2 volte al giorno. Dopo 15 giorni mia madre ha ripetuto l'holter 24 h con i seguenti risultati: Totali battiti normali 87718 sopraventricolari 2946 SVT 0 totali ventricolari 354 prematuro ventricolare 271 coppia 0 tripla 0 salva 0 Vt 0 Max FC 90 bpm alle 8:32 ( 1 min avg) media FC 61 bpm ( 1 min avg) Min FC 50 bpm alle ore 21:11 Bradicardia 0 battiti mancanti 0 pause 0 Ritmo sinusale afrequenza compresa tra 50 e 90 b/m, media 61 b/m extrasistole ripetitive maz 4 battiti non modificazioni ischemiche del tratto st/t e turbe della condizione atrio/ventricolare. battiti totali 88173 battiti stimolati 0 Il cardiologo ha aggiunto un'altra 1/2 compressa di almarytm. La terapia che oggi segue mia madre è: 3 mezze compresse di almarytm ad intervallo di tempo di 8 ore e 1 compressa di cardicor 5mg. Per la pressione arteriosa prende 1 compressa di plaunazide. Gli esami di laboratorio, compreso gli ormoni della tiroide sono normali, a parte il colesterolo totale a 250. Gentili Dottori la domanda che voglio porVi è la seguente: mia madre prima di assumere la terapia antiaritmica non aveva nessun sintomo. Adesso invece sente il battito del cuore più forte ma non in modo continuo, il tempo di durata varia da pochi minuti a qualche ora. Secondo Voi è possibile che questo medicinale gli abbia creato questo effetto collaterale che le crea molta ansia? Esistono altre terapie che eliminano le extrasistoli senza creare effetti collaterali? Vi ringrazio sinceramente e Vi saluto cordialmente.

Risposta

In effetti le palpitazioni che avverte la signora potrebbero dipendere dal farmaco flecainide (almarytm), che ha potenzialmente effetti proaritmici, per cui le consiglio di sospenderlo previo consulto con il curante, proseguendo il betabloccante (cardicor).


RS INTERROTTO DA BESV

Salve, mi chiamo giuseppe ho 50 anni e ieri mattina ho aderito all'iniziativa della "banca del cuore". Dall'elettrocardiogramma è risultato quanto descritto dal medico che riporto fedelmente: RS 60bpm interrotto da BESV singolo. Vorrei capire di cosa si tratta e se devo approfondire le cause ed eventualmente gli esami che dovrei fare e se a seguito di questo problema posso continuare a praticare le mie attività sportive. Corro 2 volte a settimana con cardiofrequenzimetro, e il sabato gioco circa 90 minuti a calcetto.

Risposta

La presenza di un singolo battito extrasistolico sopraventricolare in genere non indica alcun elemento di preoccupazione, trattandosi di fenomeno molto frequente anche in soggetti sani. Riterrei ragionevole ripetere un elettrocardiogramma questa volta con una visita cardiologica per aggiungere alla scarna risposta dell'ECG anche una valutazione clinica di uno specialista, ad integrazione anche della mia risposta.


ins. aortica moderata

Salve, grazie per il riscontro e per il tempo che mi avete dedicato. Non sono iperteso, anzi, in particolare in estate la PA è sempre leggermente bassa ma non ipotensione, infatti riduco su indicazione del cardiologo il bisaprolo. Il mio medico di base, mi ha consigliato il Triatec (ramipril) per ridurre il post cardio e perché e il farmaco principe nell' ins. aortica moderata al dosaggio di 2,5 mg e da ciò che ho dedotto forse anche al centro cui sono stato l' ace i. mi vogliono prescrivere. Aspetto comunque la terapia dopo l'eco tridimensionale fissato per inizi aprile. Credo che al dosaggio minimo, posso continuare con il Congescor anche perché con i ritmi lavorativi frenetici un b-bloccante mi riduce la tachicardia correlata anche ad ansia e stress. Aggiungo un dato che mi è sfuggito di trascrivere: alterato rilasciamento VS, normale il tempo di conclusione AV e RIV. IAo moderata. Vorrei avere solo ultime due info: 1) In caso di febbre è preferibile assumere il paracetamolo o l'acido ac.salicilico (Aspirina C) e 2) se in caso di febbre non passa con gli antipiretici devo assumere e tenere in caso per emergenza un antibiotico ed è indicato più la cefixima (Cefixoral 400 mg) o amoxicillina-ac.clavulanico (Augmentin)? (Se non disturbo, per inizi aprile vi dico la terapia che mi è stato prescritta al centro cardiologico di MI per avere un parere). Cordiali saluti

Risposta

Penso che possa proseguire con il bisoprololo In caso di febbre può assumere tranquillamente il paracetamolo come antipiretico e l'antibiotico solo se vi è indicazione clinica (non solo perché ha insufficienza aortica...) Cordialità


lansoprazolo 30 mg+ramipril 5 mg = eosinofilia

Sono un 70enne con un IMA pregresso del 1998 e controllo coro nel 2001 - Sono in terapia con Nebivololo 5 mg/die - Acido acetilsalicilico 100 mg/die - lansoprazolo 30 mg/die - Atorvastatina 20 mg/die. Senza contare altri farmaci per la prostata (alfuzosina+dutasteride). Da oltre una ventina di giorni ho iniziato, come prescritto dal cardiologo, Ramipril 5 mg. Non lo so se con l'aggiunta di questo ACEI ho iniziato ad avere delle extrasistoli più frequentemente ed alle recenti analisi del sangue si è manifestata una eosinofilia con circa 1010 eosinofili/mm cubo. Ho dimezzato il dosaggio e sembra che la extrasistolia sia alquanto migliorata. Sarà mia impressione? Non lo so! Sembra che anche il lansoprazolo concorra a questo fenomeno (extrasistoli) e sinceramente non so se qualche altro tipo di IPP non abbia questa negatività. Il lansoprazolo lo assumo da molti anni e so che tra gli altri effetti collaterali potrebbe comportare una nefrite interstiziale. Desidererei, se possibile, avere un Vs. illuminato parere al riguardo. Nel ringraziarVi, porgo i più cordiali saluti. Franco

Risposta

E' descritta una certa incidenza di possibile ipereosinofilia in corso di terapia con ACE inibitore per cui, se sono escluse altre cause, è consigliabile cambiare categoria di farmaco. Non ho notizia di IPP come causa di extrasistolia né, tantomeno, di differenze tra i vari IPP. Più probabile una relazione dell'extrasistolia con alfuzosina.


Ace iniitori o b-bloccanti nell' insufficienza aortica di grado moderato ?

Salve, gradirei avere gentilmente un parere su una terapia. Prima di effettuare la domanda, elenco il referto del centro cardiologico: - Anamnesi: età: trenta, a dodici anni cardiopatia reumatica da Streptococco, riscontrata insufficienza aortica di grado moderato, ins. mitrale di grado molto lieve. - Terapia (1997) Deltacortene 100 mg al di, Avonic 4 grammi al, Redoxon (Vitamina C) e Punture mensili per cinque anni di Triwycillina da 1200000. - Insufficienza valvolare aortica di grado moderato. Obesità di primo grado, STEATOSI EPATICA NON ALCOLICA. - Terapia in atto: B-bloccante (Bisoprololo fumarato, Congescor 2,5 mg) per ridurre i battiti cardiaci - Elettrocardiogramma (Maggio 2016): Frequenza ventricolare 94 Int PR 147 ms Durata QRS 106 ms QTQTc 356408 ms Assi P-R-T 60 60 45 - Elettrocardiogramma (Novembre 2016): Frequenza 60 bpm Intervallo PR 158 ms Durata QRS 120 ms QT / QTc 418 / 418 MS Assi P-R-T 43 29 58. Iniziare programma di attività fisica e calo ponderale. (Prova da sforzo consigliata). - Ecocardiogramma (Settembre 2015): Ventricolo sinistro con volumetria cavitaria, spessori parietali e cinesi, sia globale che da segmentazione nella norma. Atrio sinistro e sezioni destre normali (TAPSE 30) Lieve rigurgito tricuspidale. Soffio protodiastolico in mesocardio. Pressione arteriosa: 120 / 70. Fe 84 / m %. Analisi del sangue nella norma (Emocromo, Livelli plasmatici, esami tiroidei, titolo anti-streptolisinico, VES) eccetto i seguenti valori alti (da ricontrollare) : Transaminasi (GOT 72 / GPT 137), Proteina C reattiva (PCR) 4,24, WBC % 12,43, MO 4,65, MCH 79,1. Albumina 30. ESAMI EPATITE C NEGATIVA. (Si consiglia, profilassi antibiotica con Amoxicillina 2 gr. 2 ore prima di manovre odontoiatriche , endoscopie). Domanda 1) Devo sostenere tra un mese l'eco tridimensionale e poi mi verrà confermata o prescritta la nuova terapia. Il cardiologo mi ha riferito che il b-bloccante riducendo il BC le valvole restano aperte più tempo e il rigurgito può aumentare e, il farmaco adatto è l'ace inibitore. Vorrei sapere gentilmente se nel mio caso è preferibile continuare con la terapia in atto (Congescor) o assumere un ace inibitore (Ramipril-Triatec) come sostiene il cardiologo che mi ha visitato recentemente ? 2) Il Congescor può essere abbinato eventualmente all' ace inibitore o meglio l' ivabradina che non agisce sulla pressione arteriosa che io spesso in particolare nel periodo estivo ho bassa ? Cordialità

Risposta

Penso che la sua problematica vada focalizzata sulla valvulopatia indipendentemente dal farmaco che viene somministrato. Come antipertensivo l'ace inibitore potrebbe essere una scelta (se è iperteso)Vedo però che l'esito di un elettrocardiogramma del Maggio 2016 mostrava una FC di 94 bpm mentre quello del Novembre 2016 documentava una più accettabile FC di 60 bpm. Se i battiti cardiaci senza beta bloccante fossero intonro a 90 penso sia opportuno eseguire terapia con i bassi dosaggi di bisoprololo (che può essere associato all'ace inibitore). L'ivabradina non presenta indicazione nel suo caso. Cordialità


quesito su ecocolordoppler

Buona sera ho effettuato un eco color dopler evidenziando entrambi gli atri moderatamente dilatati e tutti e due i ventricoli lievemente dilatati come referto è normale per me che ho 40 anni pratico da circa 15 anni ciclismo agonistico? Non soffro di pressione alta ma ho degli eepisodi di fibrillazione atriale vagale notturna a bassa risposta ventricolare.Hotler ed risonanza magnetica con contrasto nella norma.Tenevo a precisare che ho effettuato prova da sforzo ed è tutto nella norma, per via della pressione la controllo 3 volte giornalmente ed di media è 127/75 Tengo anche a menzionare che ho un lieve rigurgito si in valvola aortica che in quella mitrale ma senza altro tipo di difetto.

Risposta

Egregio Stefano, alla sua domanda abbiamo già risposto. Aggiungo ora che se la pressione è normale e il test da sforzo anche possiamo concludere che il suo è un "cuore d'atleta", cioè la lieve dilatazione è la conseguenza di prolungati allenamenti di resistenza (maratona, ciclismo). Ripeta l'ecocardiogramma a 12 mesi. Infine tenga presente che questa risposta non sostituisce in nessun caso una valutazione clinica. Cordiali saluti


eco color doppler

Buona sera ho effettuato un eco color dopler evidenziando entrambi gli atri moderatamente dilatati e tutti e due i ventricoli lievemente dilatati come referto è normale per me che ho 40 annipratico da circa 15 anni ciclismo agonistico? Non soffro di pressione alta ma ho degli eepisodi di fibrillazione atriale vagale notturna a bassa risposta ventricolare.Hotler ed risonanza magnetica con contrasto nella norma.

Risposta

Egregio Stefano, è possibile che il referto del suo ecocardioDoppler sia compatibile con un quadro di cuore d'atleta visto che lei pratica in maniera professionistica uno sport di resistenza. Per quanto riguarda la pressione, lei dice che non è alta ma forse sarebbe il caso di fare un MAP (HOLTER della pressione, da quello che scrive lei ha fatto l'HOLTER cardiaco, cioè un esame che registra il battito e non la pressione) e successivamente un test da sforzo al cicloergometro in ambito cardiologico, esame che da l'opportunità di vedere come si comporta la pressione durante sforzo fisico massimale. Se vuole, ci puo' riscrivere con il risultato di questo esame. Cordiali saluti


esiti ecocolor doppler e risonanza magnetica con contrasto

Buona sera faccio mezze maratone da circa 12 anni, ho 41 anni e referto color dopler e risonanza mi indicano atrii moderatamente dilatati, ventricolo dx lievemente e sx lievemente dilatato con edv 168,54 esv 65,31 sv 103 ef 61,25 spessore parietale tra 10-13 a livello di tutti i segmenti conservata cinesi regionale e globale valvola aortica

Risposta

Egregio Stefano, poiché lei è lo stesso atleta/utente della domanda del 12 febbraio, veda la risposta precedente. Cordiali saluti


Strani sintomi dopo uno sforzo intenso

Buongiorno, Tre giorni fa ho fatto uno sforzo intenso e un po' prolungato. Da allora ho cominciato ad avvertire dei sintomi inusuali: 1.Oppressione al petto 2. indolenzimento alle estremità 3. sudorazione copiosa e immotivata (la notte successiva all'evento) 4. Differenza tra la pressione DX e SN di circa 10 mm/Hg (incidentalemente la stavo monitorando già da alcuni giorni perchè il medico me l'aveva trovata alta) 5. Inappetenza 6. Insonnia Ho fatto un ECG, ma non è risultato nulla di anomalo, tuttavia i sintomi persistono. Cosa potrei/dovrei fare? Grazie Sergio

Risposta

Gen.mo Premetto che una valutazione di sintomo toracico non può essere effettuata a distanza . Da quanto da lei descritto risulta aver fatto solo un ECG. Le consiglio una valutazione cardiologica urgente. Distinti saluti


ipertensione /farmaci

Salve mi hanno prescritto bivis 20/5. Sul foglietto ho letto che bisogna stare attenti se si assume simvastatina.Che rischi corro e nel caso cosa potrei associare.Grazie

Risposta

Nel Bivis 20/5 sono contenuti 5 mg di amlodipina, un farmaco calcio-antagonista che può interferire nel metabolismo della simvastatina, provocando un accumulo con conseguenti dolori muscolari. In realtà ai dosaggi prescritti questa eventualità è molto rara, direi nulla se la simvastatina è assunta al dosaggio di 20 mg al giorno. In ogni caso è opportuno informare il medico curante che predisporrà eventuali controlli e, se necessario, modificherà la terapia. Cordiali saluti.


ipertensione

Ectasia arco aortico.Aorta ascendente presenta all'origine 41mm.A metà dell'aorta ascendente oscilla tra 44e 42mm.A meta dell'arco 33mm. Il diametro medio dell'aorta discendente è 34mm.prendevo Plaunazide , norvasc sostituiti con bivis 20/5. Che differenza c'è tra questo farmaco e quei due? Sino a quando non bisogna allarmarsi x le dimensioni della aorta? Grazie

Risposta

In questo momento le dimensioni riportate non sono allarmanti, in quanto si deve pensare all'intervento a circa 5 cm (un pò meno se la valvola aortica è bicuspide). Ovviamente le avranno detto di sottoporsi a controlli ecografici periodici, credo annuali. Per quanto attiene il trattamento antiipertensivo, lei prima assumeva una associazione di un sartano, olmesartan, con un diuretico e separatamente un calcioantagonista, amlodipina. Il bivis è invece una associazione proprio tra olmesartan ed amlodipina; apparentemente la terapia è meno potente, ma tutto dipende dai dosaggi sia dei farmaci precedenti sia di quelli nuovi (probabilmente le hanno assegnato dosaggi più elevati per poter ridurre il numero di assunzioni).


BEV nel punto di max sforzo

Buongiorno vorrei un parere su quanto ora racconto. Ho 22 anni, 175cmx60kg, non fumo e non bevo. Da un paio di anni mi sono comparse delle extrasistoli ventricolari e episodi di bigeminismo; inoltre ho spesso fitte sotto il seno sx durante le extrasistoli che mi si presentano sia a riposo che sotto sforzo. In seguito a ciò decisi di fare un ECG a riposo il cui referto è: fc min 47 bpm, fc max 65, fc media 55. Battiti tot registrati :950 BESV:0 BEV:650 Coppie:0 Run vt 0 Bigeminismo ventricolare a 47 bpm per 10 minuti. Bev monomorfe e polimorfe Bradicardia sinusale durante tutto l'esame con frequentissime extrasistoli ventricolari e bigeminismo ventricolare in lunghi periodi. Ho fatto poi un ECG DA SFORZO consigliatomi il quale dice: fc prima dello sforzo 50 bpm e pa 110/70, presenza di ritmo sinusale. 1 min 025watt 2.1mets fc75 pa 110/70 stmax(v2) -2.1 1 min 060watt 3.5mets fc85 pa 115/70 stmax(v2) -1.8 1 min 080watt 4.3mets fc100 pa 115/70 stmax(v2) -1.2 1 min 100watt 5.1mets fc127 pa125/75 stmax(v2) -0.7 1 min 120watt 5.9mets fc141 pa130/80 stmax(v2) -0.8 1 min 140watt 6.7mets fc165 pa 155/85 stmax(v2) -0.6 1 min 160watt 7.5mets fc180 pa 165/90 stmax(v2) -0.6 1 min 180watt 8.3mets fc199 pa 185/100 stmax(v2) -0.6 recupero: 1 min 025watt 2.1mets fc175 pa 165/95 stmax(v2) 0.7 1 min 025watt 2.1mets fc90 pa 130/85 stmax(v2) 0.4 1 min 025watt 2.1mets fc75 pa 120/80 stmax(v2) 0.1 Fc max raggiunta 199 bpm (101% di fcmaxt). Presenza di un episodio lungo di bigeminismo ventricolare dal minuto 2 del recupero sino alla fine dell esame e anche dopo. Presenti extrasistoli ventricolari isolate monomorfe a 180w nel punto di max sforzo. Aggiungo che tutt ora ho frequenti bev e praticamente ho un bigeminismo costante durante il giorno durante il quale il mio cuore batte a fc molto basse anche se sto facendo uno sforzo. Grazie vorrei un parere e saluti FM.

Risposta

Sarei del parere di eseguire un Ecocardiogramma e soprattutto una Risonanza Magnetica Cardiaca.


Qt/qtc

Salve, io assumo da circa 10 anni per attacchi di panico e disturbi d'ansia la Sertralina 50 mg classificato come antidepressivo, ho iniziato con 50 mg ora la dose è 25 mg, vorrei sapere se questo farmaco mi aumenta o mi diminuisce il Qt o il Qtc, ho eseguito un holter 24 ore 3 mesi fá ma nel referto non c'è scritto nulla riguardo questo. Invece in un elettrocardiogramma sotto sforzo che ho eseguito nel 2013 c'è scritto Qt/Qtc 325/408- intervallo Qt 0.34 sec Qtc 0.35. Detto ciò vorrei sapere se questo farmaco mi può aumentare o diminuire il Qt Qtc. Grazie in anticipo per la risposta

Risposta

Caro Amico, come probabilmente avrà trovato nel foglietto illustrativo del farmaco, la Sertralina ha il potenziale rischio di allungare l'intervallo QT-QTc (peraltro come numerosi altri farmaci psicotropi...); ciò non significa che necessariamente il problema possa presentarsi e che questo la metta eventualmente a rischio di aritmie maligne; tra l'altro il dosaggio proposto (25 mg) è piuttosto basso e questo riduce il rischio di allungamento del QT. Se, come mi sembra, i suoi valori di QT-QTc in assenza di terapia sono normali, sarà opportuno controllare un semplice ECG dopo una settimana di terapia con Sertralina; se i valori di QTc rimangono entro i limiti della normalità (cioè non superiori a 460 msec per un uomo della sua età) potrà continuare ad assumere il farmaco. Cordiali Saluti


Fibrillazione atriale

Buona sera sono uno sportivo di 40 anni che pratica ciclismo a livello agonistico e da circa due anni mi si presentano degli episodi di fibrillazione atriale vagale con frequenza cardiaca di 56 btm questo sempre di notte mentre dormo lo ho accertato quando l'ultima volta piu per curiosità di questi miei battiti irregolari che io attribuivo a delle banali extrasistoli mi sono presentato al pronto soccorso e di conseguenza trattato farmacolagicamente con conseguente aritmia rientrata e battito di nuovo sinuoisale, mentre le altre volte che mi erano comparsa questa aritmia svaniva da sola nell'arco di due ore.Ho parlato con un aritmologo e lui mi ha spiegato che questi miei episodi sono dovuti ad un cuore d'atleta con un ipertonovagale( premetto che ho fatto hotler, ecocardio color che ha evidenziato sia gli atri che il ventricoli sx moderatamente dilatati e dei piccoli rigurgiti alle quattro valvole sempre dovuto come hanno scritto ad un cuore d'atleta. Fatto pure risonanza magnetica con contrasto tutto ok).Il cardiologo ha detto che posso tranquillamente continuare a far gare e se proprio dovessero piu fastidiose e comparire più frequentemente fare ablazione transcatetare.Secondo lei è valida come diagnosi? Premetto che ultimo hanno ho avuto tre episodi due da due ore e ultimo di circa quindici minuti rientrato spontaneamente si potrebbe anche attribuire a dei pasti abbondanti di sera e corricarsi subito dopo aver cenato? Perché quando mi capitano fatalità avevo cenato abbondantemente .....mi scusi ma sono un po' confuso e non so' veramente a cosa attribuirle grazie.

Risposta

In realta' la fibrillazione atriale parossistica non e' un evento pericoloso, lo diventa se persiste e dura piu' di 48h perche' ha associato il rischio di sviluppare emboli ischemici. Alla sua eta' non e' ancora indicata una terapia anticoagulante ed e' giusto quello che le ha detto il cardiologo che ha una origine da ipervagotonia. Purtroppo l'attivita' fisica tendera' a perpetuare questa condizione con il rischio che gli episodi diventino piu' frequenti. Il mio consiglio e' simile a quello che le e' già stato dato. Se gli episodi occorrono piu' di 5-6 volte l'anno e' indicata l'ablazione TC


Ipertensione?

Salve ho 27 anni in buona salute, analisi appena fatte tutte nella norma,generalmente la mia pressione era 120/70 negli ultimi mesi ho notato che è piuttosto a 130/80. Specie la minima si attesta a 80 o poco più . Preciso che sto vivendo sotto stress e prendo un ssri per l’ansia. Non fumo ne bevo però mangio saporito e ho un 7 kg in più. Cosa mi consiglia? Ci sono orari più indicati per là misurazione attendibile? Tre anni fa feci un ecocardio ed era perfetto

Risposta

Cara signora, la pressione arteriosa non è mai costante nel corso della giornata, ma è variabile ed è influenzata da moltissime condizioni, tra cui lo stress e l'ansia. Per pressione basale si intende quella misurata al mattino appena alzati e potrebbe usare tale misurazione per i confronti nel tempo. Il suo valore di 130/80 comunque è ancora nella norma, anche tenendo conto del periodo stressante che sta attraversando. Non c'è indicazione ad assumere farmaci antipertensivi; sarebbe però utile se riuscisse a perdere i "7 kg di peso che ha in più", magari con un po' di attività sportiva. Cordiali saluti.


Esame Coronaro-Tac

Sono un cardiopatico di anni 67 affetto da cardiopatia ischemica rivascolarizzata con 4 B.P.A.C. nel 2002. L'intervento è stato eseguito con 1 Vs/dx - 1 Vs sequenziale sui rami Mo1-D1 e 1 Arterioso con l'Arteria Mammaria sinistra sul Ramo Discendente Anteriore. Da 14 anni eseguo 1 controllo annuale in D.H. e 1 semestrale ematico. Sono attualmente Asintomatico grazie a Dio. Però a Ottobre/2016 in occasione di una scleroterapia ed asportazione della safena superiore gamba sx il Chirurgo Vascolare e cardiaco mi suggeriva di effettuare una valutazione dei bypass con l'esame Cardio-TC. Ho subito interpellato il mio cardiologo il quale ha espresso parere contrario all'effettuazione dell'esame dicendo che io nel D.H. avevo fatto un Test da sforzo massimale negativo e non vedeva l'esigenza di una coronaro Tac. Al Contrario il chirurgo vascolare insisteva nel fare l'esame a scopo preventivo per una valutazione ed un controllo dei bypass fatti nel 2002. A questo punto in qualità di paziente sono andato in confusione e pur essendo una persona attenta alla terapia farmacologica (1 Triatec HCT - 1 Sequacor 1,25 - 1 Tiklid da 250 mg. - 1 Esapent 1000 - 1 Crestor 20 mg), uno stile di vita e alimentazione corretta nonchè un movimento giornaliero con lunghe passeggiate mattina e pomeriggio sono andato in tilt. Fare o non fare questa Tac del cuore? A questo punto chiedo a chi mi legge un parere specialistico di chiarire cosa devo fare o qual'è la chiave di lettura corretta su questa tematica in base alla letteratura scientifica. Grazie per il riscontro. Cordiali saluti.

Risposta

Buongiorno Il fatto che Lei sia asintomatico e che per di più abbia eseguito un test ergometrico massimale negativo fornisce la max tranquillità. Non si ravvede indicazione ad una valutazione dei by pass angiografia o con angioTAC Saluti


valvola bicuspide in bambino di 9 anni

Gentile dottore, Mio figlio ha una valvola bicuspide diagnosticata quando aveva 5 anni. La valvola non ha mai dato problemi (peak gradient: 18 mmHg, mean gradient of 11-12 mmHg) senza insufficienza. Nel referto del doppler piu recente ho visto notato il fatto che la parete posteriore del ventricolo sinistro e' piu' spessa del normale. Il bambino e' visot negli stati uniti dove abitiamo e il referto dice" The left ventricular mass by 5/6 area length is 100.5 grams this left ventricular mass has a Boston Z-score of +2.06." Il suo cardiologo non ha detto nulla, ma io vorrei sapere di piu' dell'importanza di questo dato.

Risposta

Buongiorno. I problemi che segnala sono 2: il primo è la bicuspidia aortica che va seguita nel tempo sia come andamento del funzionamento corretto della valvola sia come dimensione dell'aorta che va misurata e paragonata alla media dei soggetti di stessa età/corporatura etc. attraverso un'analisi statistica che prende il nome di Z-score, utilizzata in età pediatrica perchè il differente andamento dell'accrescimento corporeo tra i soggetti rende difficile stabile quando una struttura ha dimensioni "anomale". Qui vengo al secondo problema: la frase che cita sul z-score vuole solo dire che la massa del ventricolo sinistro di suo figlio è maggiore di 2 deviazioni standard dalla media di soggetti con caratteristiche antropometriche analoghe. In sostanza vuol dire abbastanza poco, è solo un numero che va controllato nel tempo SOLO SE si è in grado di garantire una riproducibilità delle misurazioni (cosa difficile, perchè implica un estremo rigore nelle misure e sempre lo stesso operatore). In realtà alcuni ecografi hanno dei software di calcolo che calcolano automaticamente lo Z score delle misure, ma tali software rientrano nella "gadgeteria" tipica degli strumenti moderni. Consideri che l'ecografia è parecchio imprecisa nella misurazione della massa ventricolare (le possibili fonti di errore sono molteplici e infatti il "gold standard" è la risonanza magnetica). In conclusione, sarei d'accordo con il suo cardiologo che non ha dato peso "al numero"; nei controlli successivi si vedrà se realmente l'andamento delle misurazioni e degli esami conferirà un significato clinico a tale dato (cosa di cui personalmente dubito fortemente).


Infarto e angioplastica

Egregi, vorrei sapere se, in ospedale, per un paziente con infarto in corso, si procede prima con un'azione farmacologica e poi, se non ci sono risultati, con l'angioplastica ?

Risposta

I protocolli in vigore dal 2004 definiscono come prima scelta l'angioplastica per il trattamento acuto dell'infarto miocardico con sopralivellamento tratto ST. Ove non disponibile un laboratorio di emodinamica (entro 90 minuti come tempo di trasporto) si attua la terapia farmacologica con la trombolisi.


Fibrillazione atriale

Buonasera mi è capitato di soffrire sporadicamente di fibrillazione atriale vagale notturna con 56 battiti quindi non elevati.Pratico ciclismo agonistico e hotler ecocardio e risonanza magnetica cardiaca rilevano solamente un cuore"ingrandito" dovuto come dicono allo sport.Il cardiologo che mi sono rivolto mi ha riferito che posso continuare a gareggiare non mi ha fornito alcuna terapia e se questa aritmia dovesse comparire più spesso potrei ablarmi.Volevo solo sapere se mi allenassi meno intensamente questa fibrillazione regredirebbe?

Risposta

Buongiorno. Non dovrebbe esistere una relazione diretta tra i suoi allenamenti e gli episodi di fibrillazione atriale, che peraltro non avvengono mentre lei si allena. La sua domanda pero' non è molto precisa, perchè l'HOLTER non è un esame che vede le dimensioni del cuore, ma piuttosto le aritmie; mentre lei dice l'HOLTER segnala cuore ingrandito (quindi se le restano altri dubbi puo' scriverci ancora). Le suggerisco di effettuare un test da sforzo (= ECG DA SFORZO) per vedere se durante sforzo compaiono episodi di aritmia. Infine, l'indicazione all'ablazione (come mi pare che le abbiano già detto) dipende anche dal numero degli episodi: se sono molto sporadici (cioè se capitano molto ma molto di rado, e se sono di breve durata - la durata degli episodi si puo' vedere dall'Holter) non è necessario sottoporsi all'ablazione. Cordiali saluti.


scintigrafia miocardica

Gentilissimo dottore buonasera ho 45 anni ed ho fatto uno screening cardiovascolare risultato finale eco cuore apposto prova di sforzo a 170 watt si alza la pressione minima a 100 il dottore della prova di sforzo mi raccomanda una scintigrafia miocardica visto che frequento una palestra e il risultato finale è modesto deficit della perfusione del R.c. Riscontrato sotto stress... Mi devo preoccupare ? Lascio immediatamente la palestra ? Nel frattempo ho iniziato una cura per ipertensione ..zantipress 30mg la ringrazio anticipatamente per la risposta

Risposta

Gent.mo, la positività della scintigrafia miocardica significa, in genere, che in condizioni di stress, l'apporto di sangue in una piccola zona del cuore non è sufficiente. Ritengo quindi che il caso non possa essere discusso "online" ma che Lei debba quanto prima tornare dal suo cardiologo che prenderà le decisioni diagnostiche e terapeutiche del caso. Mancano peraltro alcune importanti informazioni quali ad esempio i suoi sintomi e perchè ha effettuato una scintigrafia miocardica, il carico di lavoro a cui è comparsa la ridotta perfusione. Fino a visita cardiologica non andrei in palestra. Cordiali saluti


Informazione

Consiglio. Ho effettuato intervento do 2 bypass alle coronarie da 5 anni e regolarmente ogni anno effettuo visite di controllo presso ambulatorio cardiologo a pagamento e presso le usl. Ultime visite effettuate ho evidenziato ad entrambi un problema: diverse volte la pressione arteriosa specie la sera verso le ore 19 schizza a 180 ed oltre, come rimedio mi e' stato suggerito da entrambi di assumere una pillola di tratec da 5 la mattina alle 8 ed una la sera alle 20 x 15 giorni e dopo regolarmi da solo in base ai valori(attualmente ne assumevo uno solo la mattina e nel periodo estivo sospendevo in quanto la stessa scendeva a 80 sempre su consiglio dei suindicati cardiologi. Ho chiesto in diverse occasioni ad entrambi se esiste il triatec abbassa o rende costante la pressione come risposta evasiva compreso il mio medico di famiglia. Chiedi a Voi un consiglio in quanto attualmente dopo 1 mese che assume 2 pillole a volte il valore schizza a 180 e mi trovo a volte anche slo col il viso surriscaldato nonostante l'ambiente e' freddo. Attualmente da 5 anni annumo: La mattina il protettore stomaco da 20 tipo pantorc. Appena colazione pillola triatec da 5. Appena pranzo cardioaspirina da 100. Alle ore 16 xatral 10 x prostata. Prima di cena triatec 5. Dopo cena tirvast da 20. In attesa di risposta invio cordiale saluti e auguri x le festivita'

Risposta

Il Triatec, come ogni altro farmaco ipotensivo, non stabilizza per sempre la pressione arteriosa, ma solo per il tempo in cui viene assunto. Consiglio di non assumere terapie empiricamente a seconda della pressione giornaliera, ma con un dosaggio costante, eventualmente con variazioni stagionali. Nel caso specifico suggerisco di aggiungere al Triatec 5 mg una dose, in associazione, di diuretico tiazidico, per esempio idroclorotiazide 25 mg. Esiste una associazione precostituita tra Triatec e idroclorotiazide che si chiama Triatec HCT 5/25, da assumere una sola volta al giorno. Nella stagione estiva potrebbe tornare al solo Triatec 5, una sola volta al giorno.


ipertensione ed esami

Buongiorno sono Calogero ho 46 anni, alto 155 cm. e peso 57 kg., e sono iperteso da quasi 16 anni. La terapia è la seguente 1 compressa di Bivis mg.40/10 al mattino e 1/4 di compressa di Lopresor da 100 mg. al mattino e 1/4 la sera, ½ compressa di Xanax 0,50 mg. al mattino. Ho eseguito l'Ecocardiografia con le seguenti conclusioni: Valvola aortica bicuspidale tipo 1, sottotipo R-L, con rafe fibrotico in assenza di stenosi, insufficienza associata di grado lieve –moderato, atri sinistro lievemente dilatato, ventricolo sinistro di normali dimensioni e contrattilità. Ho eseguito anche L’Ecocolordoppler TSA con il seguente risultato: severo ispessimento medio-intimale al bulbo destro (max 1,9 mm.). Sinistra: normale decorso e calibro degli assi carotidei esplorati, in assenza di stenosi emodinamicamente significative. Destra: normale decorso e calibro degli assi carotidei esplorati, in assenza di stenosi emodinamicamente significative. Vertebrali pervie e normodirette. Le analisi del sangue sono nella norma. Il medico mi ha detto che non è niente di grave ma che bisogna tenerla sotto controllo annualmente e mi consigliava 1 compressa di Cardirene 0,75 mg. ed Omeprazene, ma dal punto di vista gastrico non lo sopporto poiché ho avuto anni fà l’ulcera e ho gastrite con reflusso gastroesofageo. Pertanto sto usando la Curcuma (1 cucchiaino al girono) poiché mi dicevano che l’effetto è simile al Cardirene o Cardioaspirina. Che mi consiglia? Grazie Saluti Giovanni

Risposta

Non sono a conoscenza di specifici studi clinici che valutino l'efficacia antiaggregante della curcuma. In realtà penso che un così basso dosaggio di aspirina, specie se associato a un gastroprotettore, non dovrebbe teoricamente darle fastidio; ma se invece dovesse essere in effetti intollerabile c'è anche da dire che fortunatamente l'uso di una terapia antiaggregante non sembra poi così strettamente necessario. ne riparli quindi col suo cardiologo. E' invece molto importante tenere sotto controllo bene la pressione arteriosa, non fumare se lo fa, e soprattutto controllare periodicamente la valvola (e le carotidi).


iperfreddo

buon giorno, tengo 68 anni sono un iperteso e sono ansioso, l'ultimo holter 24h che ho fatto non ha rilevato nemmeno un'extrasistole, niente di anormale tutto preciso come non mai eppure prendo nebivololo insieme al coverlam 10/5 ho lo stomaco molto in disordine mi sveglio ogni notte con un disturbo verso la punta dello sterno e bruciore poi comincio a eruttare sento sollievo ma ormai la nottata è bella che rovinata: mi addormento mi sveglio mi addormento e mi sveglio sempre con questo disturbo. Ho fatto un poco di confusione con i medicinali, prendevo telmisartan 80/12,5 ma il cardiologo visto che la pressione non era controllata mi passò al coverlam 10/10 poi ho ripreso il telmisartan e adesso sto prendendo il coverlam 10/5 e sento sempre freddo ho pensato che sia il nebivololo, queata mattina ho aggiunto alla cura anche un pantopan da 20 forse le extrasistole che sento sono di origine gastrica. Avete qualche consiglio da darmi, sono un caso unico? grazie per le risposte sia per il troppo freddo che per la sveglia notturna grazie e buon Natale a Tutti

Risposta

Buongiorno, dalla descrizione dei suoi sintomi è possibile che soffra di ernia jatale, responsabile di rigurgito acido dallo stomaco all'esofago e dei disturbi che lei avverte durante la notte. Le consiglio di parlarne con il medico curante che saprà consigliarla nel migliore dei modi. E segua scrupolosamente le prescrizioni del suo cardiologo. Cordiali saluti.


EXTRASISTOLE VENTRICOLARE

Spett.le dottore, sono un ragazzo di 39 anni e le pongo il mio quesito.- Per una prassi preventiva a Febbraio 2016 mi sono sottoposto ad un esame di ecocardiogramma con il seguente referto: Ventricolo sinistro di normali dimensioni interne e spessori parietali; Assenza di anomalie della cinetica distrettuale. FE: 65%.- Atrio sinistro di dimensioni ai limiti superiori. Radice aortica e aorta ascendente di normali dimensioni. Mitrale di normale morfologia e cinetica. Aorta tricuspide con conservata escursione delle semilunari. SIA integro, lieve movimento a bandiera sena evidenza di Shunt.- Sezione destre di normali dimensioni e funzione. TAPSE normale Pattern di riempimento diastolico normale. Doppler: normale flussimetria valvolare.- A distanza di tempo, nella giornata odierna mi sono sottoposto a visita cardiologica ed ECG: FC: 87Bbpm; P: 118ms; PR: 153ms; QRS: 102ms; QT/QTc 345/417ms P/QRS/T: 56/89/19deg. RV5/SV1: 1015/0,679mV.- A tal proposito il dottore nello specifico mi ha suggerito di fare un Holter 48H per diagnosi di: extrasistole ventricolare.- Vorrei avere informazioni di pericolo in considerazione di tale patologia e i rischi oltre a cure e rimedi.- Faccio presente che a Giugno effettuavo esame gastroscopia: Ernia iatale ed esofagite di I° grado (può essere anche questa la causa?).- Un Holter 24 ore può andare bene lo stesso? Grazie per la cortese collaborazione

Risposta

Il test di Holter serve a quantificare l'extrasistolia ventricolare e verificare la presenza di forme ripetitive. E' sufficiente in prima battuta l'Holter di 24 ore. L'ecocardiogramma che ha eseguito rileva un cuore sano dal punto di vista strutturale e le aritmie potrebbero essere causate dall'ernia jatale. Per quanto riguarda una eventuale terapia antiaritmica aspettiamo l'esito dell'Holter. L'ernia jatale e il reflusso può avere beneficio con farmaci specifici che le può prescrivere il medico curante. Cordiali saluti


Cardicor per ansia generalizzata?

Buongiorno. Alcuni mesi fa ho scritto ed ottenuto risposta sulla mia situazione che vorrei aggiornare. Riassunto: da circa un anno, dopo episodio di tachicardia mattutina (130 bpm) risolto in Pronto Soccorso in modo spontaneo verso sera, al termine degli esami mi è stato detto che il mio cuore era sano. In questi mesi ho fatto ulteriori esami: sangue, tiroide, stomaco e, al di là di una gastrite cronica lieve (sono in cura con Lanzoprazolo e Gadral da fine ottobre), è tutto nella norma. Le visite da tre cardiologi diversi che mi hanno fatto ecg, eco, prova da sforzo e Holter 24h non hanno riscontrato anomalie al cuore. Detto questo, da quell'episodio, quasi tutte le mattine dopo colazione il mio battito va sugli 85/90 bpm per circa un'ora. Devo dire che con la cura per la gastrite la situazione sta migliorando e il disturbo si concentra soprattutto durante la settimana lavorativa. A volte mi viene anche dopo pranzo e, alcuni giorni, accuso tremore allo sterno e percezione del battito cardiaco a riposo senza poggiare la mano sullo sterno. L'ultimo cardiologo (fine ottobre scorso) mi ha consigliato di iniziare palestra (cosa che ho fatto) e di stare il più possibile tranquillo. Proprio se non sopporto questo stato mattutino, mi ha detto di iniziare una cura di tre mesi con Cardicor 1.25 al mattino. Sempre il cardiologo, mi ha detto che il medicinale viene usato anche in situazioni di ansia generalizzata come la mia (secondo lui), per non dare degli ansiolitici che possono creare dipendenza. Finora ho cercato di non prenderlo perché sono un po’ titubante: stato mentale forse eccessivo? Dottore cosa ne pensa e cosa posso fare? Dopo un anno diciamo che sono un po' stufo: il cuore è sano ma perché succede questo? Grazie per la sua disponibilità.

Risposta

Confermo il consiglio del mio collega cardiologo che lo ha visitato per ultimo. Prosegua con il Cardicor ed eventualmente con una blanda terapia ansiolotica. Cordiali saluti.


Aorta ecocardiogramma

Salve, ho 21 anni e pratico sollevamento pesi. Dopo un allenamento molto pesante a seguito di ripetuti sforzi in apnea è apparso un dolore al petto che descriverei diverso dai soliti dolori muscolari post allenamento. L'esito dell'eco cardiogramma è il seguente: Volumetria cardiaca nei limiti; funzione sisto-diastolica bi-ventricolare nella norma; sclerosi dei lembi valvolari aortici (non bene evidenziabile la tripartizione dei lembi), con apertura valvolare conservata e lieve rigurgito eccentrico; vena cava non dilatata, collassabile; pericardio integro. In precedenza avevo già eseguito un ecocardiogramma con esiti totalmente negativi. Vorrei sapere cosa significa esattamente l'esito dell'esame e se il problema può essere apparso dopo questo episodio di sforzo intenso. Grazie.

Risposta

Il dolore toracico può dipendere da molteplici fattori, non solo da problemi cardiaci. I due referti ecocardiografici sono parzialmente in conflitto. Insolita la "sclerosi" valvolare in età così giovanile, in un esame in cui, per altro, la visualizzazione della valvola non è ottimale. A seguito di questi sintomi, l'esame ecocardiografico ha lo scopo di definire che siano normali la valvola ortica e l'aorta ascendente. Il primo esame lo conferma.


portatore di PM

il 3 giugno mi hanno impiantato un pacemaker. forse fa sempre o forse da almeno un mese alle 23:10/23:11 TUTTE LE SANTE SERE mi aumenta il battito da 80 pls/minuto a 129 circa pls/minuto i carrdiologi mi dicono di stare tranquillo. ho chiesto un HOLTER e il controllo del PM ma i tempi non sono rapidi. avete casistiche in tal senso ? può darsi che sia il PM che si mette in funzione pur non dovendo? insomma il mio cuore è in ottimo stato (non ho terapie di nessun tipo) ma vorrei capire... grazie

Risposta

Sarebbe necessario conoscere marca e modello del pacemaker e come è programmato. La cosa più probabile è che a quell'ora il pacemaker esegua una controllo automatico di alcuni parametri, come per esempio la soglia di stimolazione, che richiedono l'incremento della frequenza. Non credo che si tratti di malfunzionamento. Riferisca il problema al centro di Impianto e di controllo del pacemaker e stia tranquillo.


Quesito ECG

Buonasera, Vi sarei grato per una consulenza Ho 53 anni sono iperteso da molti anni Prendo ogni mattina Micardis 80 Negli ultimi mesi ho uno scompenso pressorio con pressione spesso molto bassa Sto vivendo un periodo difficile. Sto in cura dal psichiatra con assunzione di parecchi psicofarmaci Lo stesso specialista mi aveva suggerito di effettuare un ECG con Qtc. Ecco il risultato: Ritmo sinusale con fc media di 80 bpm Asse elettrico tendente al verticale Intervallo PR=0,16 sec Qtc =0.38 sec Anomalie aspecifiche nella fase di recupero ventricolare Ritenete cortesemente che bisogna fare degli approfondimenti

Risposta

le consiglio di ridurre la dose di micardis a 40 mg quando la pressione è inferiore a 130/80. L'ECG va bene, farei solo una visita cardiologica periodicamente (ogni 1-2 anni)


Trabecolatura

Salve, Sono un ragazzo di 35 anni. Vorrei capire dopo l'esame rmn cardiaco il significato del risultato. Se devo o meno preoccuparmi.. Innanzitutto riferisco di aver fatto L'holter e che i risultati sono stati ottimi con assenza di aritmie. La rmn così cita: - ventricolo sinistro: nella norma i diametri ed i volumi ventricolari ( in telediastole 54mm, in telesistole 37 mm). Funzione sistolica globale conservata con regolare FE Spessore ventricolari nella norma. Accentuata trabecolatura della parete laterale, a livello medio ed epicale, ai limiti della non compattazione Non si evidenziano alterazioni significative della cinetica globale e segmentarla. Non alterazioni della valvola aortica. Lieve insufficienza calcolare mitralica( valutazione qualitativa) Non evidenti allo stato attuale aree di impregnazione contrastografica tardiva ( late enhancement) da lesione miocardica o fibrosi. Valori VTD 190 ml (77-195); ind 93ml/m2 (42-92) VTS 77ml. (19-72); ind 38ml/m2 (13-30) VS 112ml (51-133) ind 55ml/m2 (32-62) Resto in attesa di spiegazioni. Ringrazio anticipatamente

Risposta

Caro Amico, per poterLe dare una risposta esauriente sarebbe utile sapere se questi esami siano stati eseguiti a seguito di qualche tipo di sintomo preoccupante (mi riferisco in particolare a episodi di perdita di coscienza) e se in famiglia ci siano stati episodi di morte improvvisa in età giovanile o se invece Holter e RMN sono stati richiesti solo per il riscontro occasionale di una trabecolatura accentuata ad un ecocardiogramma "di controllo". Se fosse così, l'assenza di aritmie all' Holter, l'assenza di anomalie della cinetica e di "late enhancement" alla RMN dovrebbero delineare un quadro di basso rischio aritmico. Ovviamente sarà opportuno controllare periodicamente la stabilità del quadro almeno con ecocardiogrammi seriati. Di più al momento non posso dirLe; cordiali saluti.


antiinfiammatori

sono cardiopatica con una storia di infarto 17 anni fa,5 angioplastiche ultima anno scorso prendo xarelto,amiodar cerottino etc...,ho bisogno estremo adesso di antiinfiammatorio per dolori all'anca,inguine,gia operato altra anca 9 annifa.Cosa posso prendere per urgenza?

Risposta

Gentile signora, sarebbe utile sapere se nella terapia che Lei indica con etc... sono anche compresi antiaggreganti piastrinici (tipo aspirina). Comunque non le è preclusa l'assunzione di anti-infiammatori purchè per brevi periodi (due tre giorni). Il limite è dovuto essenzialmente a non determinare problemi gastrici che un'assunzione prolungata potrebbe determinare.


rialzo pressorio in pregressa F.A.

8 mesi fa ho avuto una F.A. da allora sono in terapia con pradaxa e sotalolo (160mg)con ottimo controllo del ritmo e dei valori pressori ma da un po' ho notato un rialzo pressorio,si può aumentare il dosaggio del sotalolo o quale categoria di ipotesivi si può associare ?

Risposta

Fermo restando che la terapia farmacologica è appannaggio del suo medico curante o del suo cardiologo (per i problemi pressori basterebbe il primo) in un paziente come lei che assume anticoagulanti è bene evitare i valori elevati di pressione arteriosa. Il sotalolo appartiene alla categoria dei betabloccanti e se usandolo permangono valori alti di pressione arteriosa può essere associato a diverse altre categorie di farmaci come i calcioantagonisti diidropiridinici, gli ACE inibitori o i sartani (questi ultimi potrebbero avere forse anche l'effetto di ridurre le future crisi di fibrillazione atriale)


Aritmie

Salve, circa 6 anni fa' mi sono sottoposto ad ablazione delle vene polmonari perche' il cuore andava in fibrillazione atriale senza che io me ne accorgessi, fibrillazione a detta dei Dottori perche' spesso avevo circa 8000 extrasistole atriale ogni 24h. Dopo ablazione il cuore non va' piu' in fibrillazione atriale ma nei vari holter effettuati sono spuntati extrasistole ventricolari che prima dell'ablazione erano assenti. Anche prima dell'ablazione e anche tutt'ora a volte il cuore e come se cominciasse a vibrare anziche' battere regolarmente e non arriva ossigeno in testa, fortunatamente dura una frazione di secondi e poi smette. A volte comincia a battere in modo violento sempre per una frazione di secondi altrimenti penso il cuore scoppierebbe Altre volte il cuore impazzisce e non mi arriva ossigeno in testa e fortunatamente dura anche questo una frazione di secondi altrimenti resterei secco. Visto che questi disturbi non si riescono a beccare con i vari holter che ho messo, mi hanno consigliato di mettere il loop ricorder. Volevo sapere da voi cosa ne pensate e se puo' avere degli effetti significativi l'impianto del loop ricorder visto che sono affetto da epatite b cronica. Grazie per l'eventuale risposta.

Risposta

Credo che i consigli che le sono stati dati siano validi. La possibilità di un loop-recorder chiarirebbe la genesi dei suoi disturbi, valutando il ritmo cardiaco in concomitanza con gli eventi da lei descritti. Non mi risulta che l'epatite B cronica controindichi in alcun modo la collocazione del loop recorder. Tuttavia, nell'ipotesi di un tentativo di diagnosi meno "invasivo", riterrei utile una registrazione Holter prolungata anche di 15 giorni, eseguibile con apparecchi dedicati a prolungate registrazioni, di scarso peso ed impaccio, rimovibili alla bisogna (per esempio per fare la doccia)ed in genere adeguati ad ottenere una diagnosi per fenomeni aritmici ad insorgenza imprevedibile.


Holter ecg 24/h

Salve gentili dottori,mio marito,42 anni, ha eseguito un holter in seguito ad alcuni episodi di aritmia, queste le conclusioni: Fc diurna 86bpm; fc notturna 62 bpm Extrasistoli sopraventricolari 81 Extrasistoli ventricolari 12 TVns :niente; TVs :1 Sporadiche extrasistoli sopraventricolari isolate e a coppie,sporadiche extrasistoli ventricolari isolate,una morfologia,un run di tachicardia ventricolare non sostenuta (4 complessi)alle ore 3,50. Nessuna pausa significativa,nessuna alterazione del tratto st-t Il medico di base non ha consigliato nessuna visita cardiologica,ma di assumere bisoprololo a basso dosaggio. Voi come specialisti cosa mi consigliate ? Grazie

Risposta

Non e' in genere possibile dare una risposta ad un test senza conoscere le ragioni per cui e' stato richiesto, la presenza di sintomi e il contesto clinico. In genere il curante vedendo l'esame puo' rimandare ad una valutazione specialistica. Se non lo ha fatto avra' in mano degli elementi per prendere questa decisione. E' necesssario un maggore colloquio con il suo medico curante.


Qt lungo e tc con mezzo di contrasto

Salve, in seguito ad un ecg mi hanno riscontrato un allungamento del qt dovuto all assunzione di alcuni farmaci (ho fatto altri esami ed il cuore è ok). Sono preoccupato in quanto devo fare una tc total body con mezzo di contrasto. Posso farla avendo scoperto tale patologia? Inoltre assumo del mitotane (per un carcinoma al surrene, rimosso); di sicuro dovrò assumere dei beta bloccanti; che interferenza c è tra i due farmaci? Grazie

Risposta

Gentile utente, l'allungamento del QT puo' essere dovuto a farmaci (come quasi sicuramente nel suo caso) ma è opportuno anche controllare gli elettroliti plasmatici (sodio e potassio, con un esame del sangue che le puo' chiedere il suo medico). Inoltre l'entità del problema dipende anche da "quanto" è lungo il QT (sull'ECG che le hanno fatto questo parametro dovrebbe essere specificato), perchè un allungamento eccessivo potrebbe anche richiedere la sospensione del farmaco che lo ha determinato. La TC TOTAL BODY la faccia pure senza problemi. Mitotane e betabloccanti li puo' assumere, non ci sono problemi. Controlli periodicamente l'ECG. Cordiali saluti


esito Holter

ritmo sinusale fr.media82 bpm(45/163).Numerosissimi battiti ectopici ventricolari realizzanti due diverse morfologie,anche in coppia,bigemini e trigemini.Numerosi battiti ectopici sopraventricolari anche in coppia e trigemini Tachicardia di 5 battiti a complessi larghi cui viene attrbuito significato ventricolare 7classe 4B di Lown).Tachicardia atriale parossistica con frequenza intorno 165/170 bpm. Alterazioni del recupero ventricolare, conn sopraslivellamento e sottoslivellamento del tratto ST in sede anteriore, che non raggiungono criteri diagnostici. Probabile ingrandimento atriale sinistro. nessuna sintomatologia riportata in diario clinico. lE CHIEDO GENTILMENTE LUMI IN MERITO, PERCHE' NON MI E'MOLTO CHIARA LA SITUAZIONE. IN ATTESA DI UNA SUA EVENTUALE RISPOSTA, PORGO I PIU'CORDIALI SALUTI E RINGRAZIAMENTI.

Risposta

Purtroppo capita spesso di ricevere richieste di chiarimenti su un singolo esame del tutto estrapolati dal contesto clinico. Non conosco cioè la sua storia clinica, le sue malattie, le sue terapie, i suoi disturbi. La risposta è quindi molto limitata. Posso solo dirle che il risultato dell'esame riporta una situazione seria per cui deve contattare al più presto il suo cardiologo per eventuali approfondimenti ulteriori e terapie adeguate.


CONTROINDICAZIONI

di recente sono stato dimesso con questa DIAGNOSI indrome coronarica acuta a PCI stenting DES su Cx prossimale ipertensione arteriosa. ASSUMO SLE SEGUENTI MEDICINE: PANTOC 40 MG ,CARDIOASPIRINA,torvast 80 mg, sequacor 2,5 mg,quark 2,5 mg,allopurinolo 300 mg plavix 75 mg coumadin 5 mg. siccome trovo una certa difficolta sessule possono assunere una Cialis

Risposta

La terapia che sta assumendo non controindica l'assunzione di Tadalafil (Cialis) che andrà assunta in modo saltuario almeno 30 minuti prima di una prevista attività sessuale al dosaggio di 10 mg. Qualora dovesse avvertire dolore toracico nelle ore successive l'assunzione del farmaco non assuma nitroderivati (quelle medicine che le avranno consigliato da mettere sotto la lingua in caso di dolore toracico)e riferisca al personale sanitario di avere assunto il prodotto. Saluti


Terapia fibrillazione atriale

Mia mamma 63 anni ha fatto due cardioversioni per un problema di fibrillazione atriale in entrambi i casi non ha funzionato. Dopo vari tentativi l'aritmologo ha prescritto una terapia a base di Bisaoprololo inizialmente a 1.25 la mattina e 1.25 la sera + enalapril mezza cps da 20 mg, 1 lasix, 1 lasitone, 1 xarelto. A fronte di ultimo ecg il medico ha alzato bisoprololo a 5 mg mantenendo il resto della terapia. Mia mamma ha la pressione già bassa 80/50 alzando bisoprololo in modo così repentino e con mg così alti (tutti in una volta) non rischia di abbassare ulteriormente la pressione?

Risposta

E'possibile che l'aumento del dosaggio del Bisoprololo possa aver determinato un calo dei valori pressori sintomatico. Pertanto ridurrei il dosagggio del Bisoprololo a 2,5 mg 1 c/die al mattino e passare ad Enalapril 5 mg 1 c x 2/die monitorando i valori pressori e la frequenza cardiaca. Proseguirei con Xarelto 1 c/die. Cordiali saluti.


ace inibitori e antidolorifici

Quale antidolorifico assumere con Triatec e Cardicor che non sia paracetamolo il quale è del tutto inefficace?

Risposta

Tutti i farmaci antinfiammatori non steroidei (compreso l'acido acetilsalicilico) possono avere un effetto di aumento della pressione per cui è da prevedersi, in funzione del dosaggio e della frequenza di assunzione di questi antidolorifici, una riduzione dell’effetto antipertensivo sia del bisoprololo (cardicor) sia del ramipril (Triatec). E' per questo motivo che si usa il paracetamolo che però nel suo caso non è efficace. Quindi qualsiasi FANS le prescriva il suo curante va bene, ma o per brevi periodi o tenendo sotto controllo i valori pressori ed eventualmente aumentando la dose se necessario. Inoltre, per quanto riguarda il solo triatec, il trattamento concomitante di ACE-inibitori e FANS potrebbe provocare un aumento del rischio di peggioramento della funzionalità renale e un aumento della kaliemia, per cui è necessario controllare questi parametri in caso di somministrazione per lunghi periodi.


ecg con anomalie del recupero

Ho eseguito nel dicembre 2014 un ecg per mio figlio di 11 anni in una struttura privata al fine di ottenere il certificato sportivo per la pratica non agonistica. L’ecg è stato refertato a posteriori da un cardiologo con questa dicitura: ritmo sinusale a 70b/min. Anomalie del recupero da V1 aV3. Alla consegna del referto mi è stato detto di non allarmarmi perché il cardiologo refertante le attribuiva alla crescita. L’anno scorso ho eseguito l’iter per il rilascio del certificato per la pratica agonistica: ecg da sforzo normale. Pur avendo presentato il precedente referto il certificato è stato rilasciato. Quest’anno ho richiesto il rinnovo: stesso iter tutto normale. Presentato primo ecg, ecocardiogramma nella norma, ecg da sforzo regolare. Certificato negato causa primo ecg recante anomalie. Il cardiologo quest’anno sospetta sindrome brugada. Ci rechiamo in altra struttura per approfondire: nuovo ecg regolare ma diagnosi di pattern di brugada sulla base del primo ecg. Mio figlio non ha mai avuto alcuna manifestazione sospetta. Io mi chiedo: è possibile che una diagnosi di pattern brugada di I tipo venga fatto su un solo ecg, tra l’altro proprio quello che è stato eseguito in assenza di un cardiologo e refertato a posteriori? Io non ricordavo quali fossero le condizioni di salute di mio figlio al momento del primo ecg ma ora, spulciando tra vari documenti, vedo che nei giorni successivi all’esame aveva contratto l’influenza e nei mesi precedenti era stato in trattamento con macladin antibiotico per la cura di una bronchite. E’ possibile che lo stato di salute allora abbia potuto influenzare esito? Grazie per l’attenzione che vorrete dedicare alla mia richiesta.

Risposta

Gentile signore, la sindrome di Brugada è una malattia recentemente scoperta e potenzialmente responsabile di aritmie cardiache gravi. Per fortuna è molto rara, ma ancora non sono ben chiari gli elementi predittivi di pericolosità. La presenza del "pattern Brugada" nel primo ECG potrebbe essere stata la conseguenza della sindrome febbrile che in quei giorni aveva il bambino. La febbre infatti è una condizione che può evidenziare le alterazioni ECGrafiche della malattia di Brugada che sono latenti in condizioni normale. Le consiglio comunque di rivolgersi ad un centro aritmologico dove possano essere effettuati gli opportuni approfondimenti per la tranquillità sua e del bambino. Nel caso che la diagnosi venga confermata e la malattia venga considerata ad alto rischio la terapia consiste nell'impianto di un defibrillatore. Cordiali saluti


acido urico alto

ho l'acido urico alto il medico generico mi a detto di prendere l'allopurinolo posso prenderlo ho da problemi a chi a avuto un infarto?

Risposta

Non ci sono controindicazioni, anzi ....


Angioplastica riperfusiva

Mio padre, severo cardiopatico, dopo avere effettuato un'ablazione nel mese di aprile, dove peraltro ha risposto positivamente ad un'aritmia sintomatica, segnala da circa due mesi una dispnea (affanno) in seguito a modesti impegni fisici. La sua storia è abbastanza complessa. E' stato sottoposto dapprima a una rivascolarizzazione chirurgica (AMI-IVA:Ao-diag-IVP). Dal 2006 subentra una FAP. Nel 2010 le vengono riscontrate stenosi severe graft venosi trattate con 3 DES. Nonostente ciò, subisce una precoce recidiva infartuale. Sempre nello stesso anno viene eseguita una DES sul ramo intermedio e CX. Nel gennaio 2011 le viene impiantato PM DDD, visto che nei due precedenti anni subentrano plurime recidive di FAP e sviluppo di ipertoroidismo da amiodirone. Negli successivi persistono le reecidive aritmiche, non responsive alla terapia. All’ecografia la FE è ancora ben conservata. Nel giugno 2015 comparsa di angina instabile, dove la coranarografia mostra una severa stenosi intrastent del graft venoso sequenziale al primo tratto. Viene trattato con cutting ballon e pallone medicato, POBA intrastent. L’eco mostra una FE ai limiti inferiori con ipocinesia infero-posteriore. In seguito ai ripetuti e ravvicinati di aritmia con fasi di elevata frequenza, viene sottoposto nell’aprile di quest’anno ad uno studio elettrofisiologico e induzione di blocco della conduzione AV, devo dire con successo. Alla fine della procedura il PM è stato programmato in VVIR a 70 bpm. Vista anche la difficoltà oggettiva di confrontarsi con la sua cardiolaga di fiducia (io abito un pò distante da lui), mi chiedevo quale poteva essere l’origine di questo disturbo: a) formazione di nuove stenosi intrastent e conseguente sofferenza miocardica distrettuale b) ulteriore diminuzione della FE, inizio di una miocardiopatia dilatativa. Mi chiedevo inoltre , quante volte sia possibile in un soggetto, la riperfusione dopo angioplastica da qui in avanti, visto che il tratto di safena utilizzato per by-pass, oltre ad essere stato medicato con stent è corto. grazie

Risposta

Gentile utente, in effetti la storia di suo papà è complessa e la presenza di una modesta dispnea da sforzo è compatibile con tutti gli eventi che Lei descrive. Ringraziando per la precisione con cui ha riportato tutta la storia, rispondo alle sue domande: 1) purtroppo la progressione della malattia aterosclerotica è una delle possibili evoluzioni della cardiopatia ischemica; il controllo STRETTO dei fattori di rischio (ad esempio, avere il colesterolo LDL <70, NON FUMARE, avere pressione e battiti ben controllati dai farmaci) è una della strategie per prevenire questa progressione, che pero' ha delle basi complesse, multifattoriali, in parte anche genetiche per cui non è identificabile UN SINGOLO FATTORE a cui poter attribuire la "colpa" della progressione, cioè del formarsi di nuove stenosi; ovviamente l'assunzione precisa di tutta la terapia che viene solitamente prescritta in questi casi(antiaggreganti piastrinici, statine, betabloccanti, aceinibitori) è fondamentale per minimizzare questo rischio, che comunque pari a zero non sarà mai; b) la diminuzione progressiva della frazione di eiezione è anch'essa conseguenza della malattia ischemica cronica, ma se siamo SOLO - come lei riporta - ai limiti inferiori della norma non c'è davvero problema, la cosa va seguita nel tempo ma l'assuznione della terapia anche in questo caso è fondamentale per evitare ulteriore progressione della disfunzione sistolica (cioè della riduzione della FE, o frazione di eiezione). Ultimo consiglio, se persiste l'affanno è utile un controllo clinico - anche anticipato rispetto al programmato - dalla cardiologa di fiducia perchè un aggiustamento della terapia (ad esempio di quella diuretica) puo' portare al miglioramento dei sintomi. Cordiali saluti


Preecitazione ventricolare (WPW)

Buongiorno. Mi chiamo Andrea e ho una preecitazione ventricolare. Per motivi lavorativi(concorso pubblico che prevede l'esclusione in caso di sindrome di WPW) ho tentato una ablazione, che non è andata a buon fine perchè (riporto dal referto dell'aritmologo che ha effettuato l'intervento): "preeccitazione posterosettale dx capace solo di intermittente conduzione anterograda e senza capacità di retroconduzione.Ablazione in siti ottimali solo transitoriamente efficace, non usati cateteri irrigati più efficaci ma più pericolosi in questa sede per la profondità delle lesioni peer assenza di indicazioni cliniche all'ablazione - WPW rischio bassissimo o nullo". La mia preeecitazione, essendo intermittente, al ECG non sempre si vede. L'aritmologo che mi ha fatto l'intervento mi ha detto che è più facile che non si veda se i battiti sono accellerati. Vi chiedo se vi sia qualche metodo di sicura riuscita , in base alla vostra esperienza, per accellerare i battiti quel tanto che basta affinchè la preecitazione non sia visibile al ECG. Es. una soglia di battiti al monuto per cui si abbia la certezza che la preecitazione non si veda, ovviamente che non comprometta l'ECG per altri motivi (es. troppi battiti a riposo). Ringrazio della vostra cortese risposta e porgo i miei più distinti saluti. Andrea

Risposta

Gentile Andrea, i dati riportati sono indicativi di una pre-eccitazione ventricolare intermittente e quindi visibile all'elettrocardiogramma solo sporadicamente. Tenga conto che in condizioni di base la sola visita medica può provocare, per l'emozione, un aumento della frequenza cardiaca, rendendo improbabile la comparsa dell'alterazione elettrocardiografica. Comunque, visto che possiede una documentazione completa che certifica l'assenza di rischio, perchè non presentarla in sede di visita medica? Cordiali saluti.


Io e il cuore

Buongiorno, mi è stata riscontrata una fibrillazione atriale, non ho diabete, non soffro di tiroide e la mia pressione è bassa, non bevo e non fumo più da tempo..soffri di rettocolite ulcerosa sarà colpa dello stress..e con la dieta come fare? verdura e frutta ?? ..e il sale ??? Ciò che fa bene per una patologia è veleno per un'altra. Grazie

Risposta

La fibrillazione atriale e' una aritmia che puo' manifestarsi in vari modi: puo' essere parossitica che si risolve in breve tempo,puo' persistere uno o piu' giorni,essere ricorrente e infine essere un ritmo sostitutivo permanente.Si puo' verificare anche in assenza di cardiopatia.Non e' chiaro se nel suo caso si tratti di una fibrillazione atriale permanente: in tal caso e' indicata la terapia anticoagulante per evitare o meglio per ridurre il rischio di tromboembolie arteriose e di ictus cerebrale.Nel suo caso non abbiamo abbastanza informazioni,ma non sembra avere un rischio elevato di ictus.La sua dieta ritengo debba adeguarsi al problema della rettocolite ulcerosa. Immagino che il suo medico curante possa provvedere alla prescrizione degli accertamenti cardiologici necessari.


Pratica attivita sportiva

Egregio Dottore, Sono un ragazzo in procinto di compiere 25 anni ed avrei intenzione di cominciare a praticare pallanuoto, non so ancora a livello amatoriale o agonistico. In passato all'età di 12 anni sono stato sottoposto a visita cardiologica approfondita con Eco color doppler e regolarmente negli anni passati mi sono sottoposto ai vari esami routinari di controllo (visita dal medico di famiglia con ECG, analisi del sangue etc) dai quali è sempre risultato tutto apposto. Non fumo e non bevo e ho praticato nuoto a livello regolare. Ho tuttavia in passato sofferto di problemi ansioso-depressivi a seguito di una situazione famigliare difficile (ho da molti anni un padre gravemente depresso ed affetto da BPCO severa e la convivenza non è stata facile). Quello che le chiedo scusandomi per la banalità e lunghezza della domanda è se questo sport faccia bene ed in generale se potrebbe darmi dei consigli su come praticare attivita sportiva.

Risposta

Gentile Corrispondente, la pallanuoto, così come il calcio, la pallavolo, il rugby ed altri sport, rientra tra le attività sportive con impegno vascolare da medio a elevato con numerosi e rapidi incrementi anche massimali della frequenza, della portata cardiaca, aumento delle resistenze vascolari polmonari. Quindi, sebbene come Lei dice, all’età di 12 anni la visita e gli esami praticati risultavano negativi, è opportuno, prima di intraprendere l’attività sportiva anche non agonistica, effettuare visita medica, ECG a riposo e dopo sforzo e una spirometria.


Pasticca pressione e integratori minerali

salve, volevo chiedere un parere medico circa l'assunzione della pillola della presisone ed in contemporanea dei integratori minerali. In particilare è da circa un anno che ho cominciato ad avere dei problemi di pressione alta (per la massima) ed ho ritrovato il giusto equilibrio prendendo il "coverland 10/5". Il problema è che facedno molto sport, da quando prendo questo farmaco quando faccio sforzi prolungati (es: diverse vasche a nuoto, o lunghi tempi di aerobica), mi porta una debolezza estrema che mi fa quasi svenire. Non sto esagerando su quest'ultimo aspetto visto che ho avuto un collasso proprio mentre facevo il test da sforzo, dove quando hanno visto che ero allenato, mi hanno fatto anche i cicli da atleta e finchè ero sul tapirulan, non c'è stato problema, ma appena sceso ed ero seduto in attesa che mi togliessero tutti i fili sono svenuto. Ora il cardiologo che era li mi ha detto che quel tipo di pasticca fa questo effetto nei primi mesi in cui viene presa, ma ora siamo quasi ad un anno ed a me i sintoni sembrano essere rimasti uguali. volevo allora chiedere se per aiutare, l'assunzione di integratori tipo il Neovis plus (che contine sali minerali ed anche un pò di creatina) potessero aiutarmi a risolvere il problema, senza andare incontrasto con l'effetto del coverland. grazie in anticipo saluti Rodolfo

Risposta

Buongiorno, dalla descrizione di sintomi ritengo prioritario verificare quali siano i suoi attuali valori di pressione arteriosa. Trattare l'ipertensione arteriosa (pressione alta) è assolutamente importante per ridurre il rischio cardiovascolare ma bisogna verificare che i valori raggiunti siano quelli indicati dalle evidenze attuali (evitando valori troppo elevati o valori troppo bassi). In questo la potrà aiutare il suo medico di fiducia. Sarebbe inoltre di aiuto verificare la pressione arteriosa e il numero di battiti cardiaci durante i sintomi. Il supporto di integratori da lei assunto non è efficace per la sintomatologia da lei descritta. Cordiali saluti


ipertensione

Buona sera gentile Dottore un consiglio attualmente assumo cardicor 2.5 e prelectal 5/1.25 per la pressione.Siccome noto non tutti i giorni debolezza stanchezza apatia e secondo il medico di base la causa potrebbe essere il diuretico in alternativa al prelectal da 5 quale farmaco puo essere sostituito grazie

Risposta

Non posso essere certo che tutta la responsabilità dei sintomi riferiti possa essere attribuita al diuretico. Ad ogni modo, sostituirei prelectal con perindopril 4 mg (ovvero prelectal senza diuretico), 1 cp al giorno.


Tachicardia

Salve dottore, sono un ragazzo di 21 anni, le scrivo per farmi un'idea su una situazione che si è verificata un paio di volte. Mi è capitato, per l'appunto un paio di volte, che dopo aver raggiunto l'orgasmo in seguito a masturbazione mi sopraggiunga un senso di svenimento iniziale e subito dopo il cuore inizia a battere in maniera decisamente veloce quasi come fosse impazzito e andasse per i fatti suoi, inoltre il battito è percepito in maniera fastidiosa, come se sbattesse forte sul petto. È strano perché dura qualche minuto e in quei minuti non so proprio cosa fare per far diminuire la frequenza del battito, neanche stare sdraiato e rilassato. Mi sono sottoposto a elettrocardiogramma e ad una ecografia ma non sono state riscontrate anomalie. Lei cosa può dirmi di questa situazione?

Risposta

Se dagli esami strumentali è stata esclusa una patologia cardiaca, si può stare tranquilli. Comunque è utile effettuare un ECG dinamico sec. Holter per verificare se siano presenti aritmie riproducendo il sintomo.


Tachicardia e altri sintomi

Salve, mi rivolgo a Voi per un consulto: Il mio medico curante ha riscontrato all'auscultazione durante la visita tachicardia a 158 bpm, extrasistolia, terzo tono cardiaco e un soffio sistolico. La pressione arteriosa era abbastanza alta 160-100, e io non ho mai sofferto di pressione alta... Lui pensa che potrebbe esserci qualcosa che non va nei miei ventricoli... Di cosa potrebbe trattarsi? Cordiali saluti

Risposta

Prima di tutto occore che venga registrato un elettrocardiogramma durante i sintomi in atto per identificare con precisione il ritmo cardiaco. Inoltre sarebbe opportuno programmare un ecocardiogramma ed eventualmente anche un test da sforzo. Deve altresì effettuare un controllo assiduo dei fattori di rischio cardiovascolare evitando il fumo, controllando il peso corporeo, l'assetto lipidico e glicidico e, soprattutto, effettuare un migliore e più adeguato controllo dei valori pressori.Cordiali saluti.


dolori petto

Salve,ho 28 anni. Giorni fa mi sono recata in pronto spccorso per dolori simili ad un infarti, ma in seguito ad ecg e analisi del sangue è risultato tutto negativo. È necessario che faccia altri esami cardiaci? Mi hanni diagnosticato un attacco di panico..

Risposta

Tutto corretto quello che e' stato fatto considerando che alla sua eta' le patologie cardiache sono rare. A completamento diagnostico soprattutto se fa attivita' sportiva chiederei di fare una prova da sforzo al cicloergometro o alla cyclette


Tachicardia

Buongiorno vorrei chiedere un'informazione. Sono stato operato di tiroide e da allora circa un anno fa, ho iniziato a soffrire di strani dolori al petto, spalle e tachicardia. Ho effettuato una visita cardiaca completa con ecg e eco cardio ma non è stato riscontrato nulla di anomalo. Vorrei chiedere se tutto questo può essere dovuto alla terapia sostitutiva. Grazie

Risposta

la terapia sostitutiva, se in eccesso (questo può essere verificato dosando gli ormoni tiroidei, consulti il suo endocrinologo) può effettivamente comportare tachicardia, ma non dolore toracico. Se, aggiustato eventualmente il dosaggio della tiroxina, i sintomi persistono, le consiglio di eseguire un ECG dinamico Holter (per valutare la tachicardia) e un test da sforzo (per valutare la sintomatologia dolorosa toracica)


ipertensione

essendo in terapia per ipertensione con cardicor 2.5 e prelectal 5/1.25 vorrei eliminare il diuretico contenuto nel prelectal vorrei chiedere il coversyl da 5 e' identico al prelectal e' un farmaco sicuro.

Risposta

Il Coversyl 5 è il Prelectal senza il diuretico: non è detto pertanto che la sua efficacia antipertensiva sia analoga al Prelectal. Non comprendo che cosa si intenda per "farmaco sicuro" per cui non posso rispondere a questa domanda.


Referto,indica una patologia?necessari indagini ulteriori?terapie etc?

Buongiorno Gentile pur non essendo assistito dal Vs ospedale ma apprezzandone la ‘’fama’’ speravo in una migliore indicazione in termini, nel caso terapeutici /diagnostici in quanto non ho capito se trattasi,di un aspetto fisiologico o già patologico (in quanto il mio cardiologo per questa patologia? Ha preferito non intervenire .si tratta di un ecocardio che porta questa osservazione Moderata ipertofia ventricolare sx concentrica con diametri cavitali conservati, funzione sistolica globale normale ridotta compilance ventricolare sx ,atrio sx dilatato insufficienza mitralica non significativa Eseguito per ipertensione arteriosa in soggetto 50 anni. Assumo da 3 mesi coverlam 5mg peridonpryl 5mg al mattino / 5 peridonpryl la sera. LA ringrazio anticipatamente per una sua considerazione più chiarificatrice Cordiali Saluti .donato medotti.

Risposta

Gentile Signore, il quadro ecocardiografico che Lei mi riporta corrisponde a quello che noi definiamo una "cardiopatia ipertensiva con funzione sistolica conservata", cioè una situazione in cui una ipertensione arteriosa non adeguatamente controllata (probabilmente perchè misconosciuta...)ha iniziato a lasciare qualche segno sul cuore, senza tuttavia comprometterne in maniera rilevante la funzionalità; in tale situazione è fondamentale un ottimale controllo farmacologico della pressione arteriosa; il farmaco che Lei assume (Coverlam) è una associazione di 2 validi principi attivi, un ACE inibitore e un Calcio Antagonista e dovrebbe essere adeguato per la sua situazione; se i valori pressori dovessero risultare ancora non ben controllati, potrebbe essere utile aggiungere alla terapia un beta bloccante e/o una piccola dose di diuretico; in questo caso, in considerazione dell'età relativamente giovanile consiglierei anche l'esecuzione di un Eco-Doppler delle Arterie Renali. Cordiali saluti


attendibilità misurazione gradiente infundibolo

Volevo chiedere, in condizioni medie, che attendibilità si presume ci sia tra il valore rilevato del gradiente di pressione per stenosi e quello reale? E'vero che, mediamente, il valore misurato é più basso di quelo reale

Risposta

Buongiorno. Nella sua domanda lei non specifica se sta parlando di valori misurati con ECOCARDIOGRAMMA DOPPLER. Tuttavia, presumendo che ci si stia riferendo a valori DOPPLER, in effetti qualche discrepanza ci puo' essere soprattutto se si è in presenza di disfunzione ventricolare sinistra (cioè se il valore di frazione di eiezione {FE} del ventricolo sinistro è basso, inferiore a 35%). Pero', un medico ecocardiografista esperto ovviamente è in grado di effettuare una valutazione diagnostica completa, integrando tutti i parametri ECOCARDIOGRAFICI con quelli DOPPLER, e di dare di conseguenza il proprio giudizio sull'entità "reale" della stenosi. Cordiali saluti


Cuore

Quando ero bambina ho sofferto di una febbre reumatica che il mio medico ha curato con diverse iniezioni per 3 anni, un volta a settimana che mi bloccavano a letto! Ora, come sapevo, ho dei problemi al cuore, con dolori violenti che mi portano quasi allo svenimento, con abbassamento della temperatura e rallentamento della respirazione! I miei medici dicono che lo stress sia la causa di questi problemi!

Risposta

La febbre reumatica è una malattia che può provocare un danno alle valvole cardiache. Le iniezioni periodiche che le hanno fatto da bambina probabilmente erano di penicillina e servivano a prevenire le infezioni da streptococco che avrebbero potuto provocare una recidiva di febbre reumatica. L'eventuale danno cardiaco causato dalla febbre reumatica è diagnosticato dal cardiologo con la visita e l'ecocardiogramma. I sintomi che riferisce non sembrano dovuti ad una valvulopatia reumatica. Prima di attribuirne la causa allo stress farei però una visita cardiologica con ECG e un ecocardiogramma.


ecg

Buongiorno, Ho appena ritirato questo referto relativo al mio elettrocardiogramma: “Bradicardia sinusale, isolato battito ectopico sopraventricolare, deviazione assiale sinistra.” Ho 72 anni. Cosa significa tutto ciò? Devo approfondire con altri esami? Devo fare qualche cura? Grazie, Saluti, Nereo Venturini.

Risposta

In se e per sè l'ECG non dice nulla di significativo. Lei però non riferisce nulla sulla sua situazione clinica (cioè se è iperteso, diabetico, se ha avuto un infarto) nè sui suoi eventuali sintomi (dolore toracico, affanno, svenimenti etc). Sono questi elementi che devono eventualmente indicare altri accertamenti, per cui il suo medico la saprà certamente consigliare.


IPERTENSIONE

SONO IN TERAPIA CON PRELECTAL 5/1.25 VOLEVO CHIEDERE I LIVELLI DI SICUREZZA DI TALE FARMACO IN PRECEDENZA USAVO IL TRIATEC 10 SOSTITUITO IN QUANTO CONTROLLAVA BENE LA PRESSIONE MASSIMA E MENO LA MINIMA UN VOSTRO PARERE.IL DIURETICO CONTENENTE NEL PRELECTAL ANCHE DI BASSO DOSAGGIO A LUNGO ANDARE SI VA INCONTRO AL DIABETE? GRAZIE

Risposta

Il farmaco in questione è molto sicuro e il rischio in particolare di diabete è veramente minimo con questo dosaggio di diuretico. può quindi continuare ad assumerlo serenamente, ovviamente a condizione che faccia il lavoro per cui è stato prescritto, cioè controllare meglio la pressione diastolica (in caso contrario si vedranno altre alternative).


aritmia e coenzimaQ10

Buongiorno, ho l'aritmia e mi curo con predaxa. Vorrei sapere se assumere il coenzima Q10 può essere di aiuto o è controindicato, in quanto ho letto che può interferire con la terapia anticoagulante. Grazie.

Risposta

Gentile utente,il Pradaxa è un farmaco anticoagulante per la prevenzione della trombosi in pazienti con fibrillazione atriale. Non sono state descritte interferenze tra tale farmaco e il coenzima Q 10. D'altra parte non ci sono studi specifici per dimostrare il beneficio della somministrazione di capsule di coenzima Q 10 a pazienti con fibrillazione atriale. Le consiglio pertanto di seguire le indicazioni del suo cardiologo di fiducia e di assumere giornalmente cinque porzioni di frutta e verdura (500 grammi in totale al giorno) che sono ricche di coenzima Q 10. Cordiali saluti.


continue extrasistoli e risultato dell'ecocardiogramma

Prolasso mitrale e sopetta bicuspidia aorta Buongiorno, sono una giovane donna di 36 anni, h 1,62 con peso 54 , vi scrivo perché è da qualche mese che avverto continue extrasistole durante la giornata. A tal fine, ho eseguito dapprima test da sforzo che è andato bene ed elettrocardiogramma tutto nella norma. L'ecocardiogramma ha invece rilevato: "ventricolo sinistro di normali dimensioni e pattern geometrico; indici di funzionalità sistolici, sia ad espressione radiale che longitudinale, e diastolici nella norma. Sbandieramento del setto interatriale in apparente assenza di shunt. prolasso mitralico non emodinamicamente significativo. Ectasia del tratto visionabile dell'aorta ascendente con valvola apparentemente bicuspide perfettamente continente". Il cardiologo mi ha prescritto il controllo tra 1/2 anni e mi ha detto che posso continuare a fare sport (palestra no pesi) tranquillamente ed assumere eutirox 75 (sono in cura per la tiroide). Volevo chiedere: a) queste extrasistole da cosa possono dipendere. Ho fatto gli esami della tiroide e sono tutti ok (preciso che sono un soggetto molto ansioso)? b) difetto della valvola bicuspidi: ho letto che tale malformazione congenita è destinata a degenerare negli anni in modo molto grave e che porta inevitabilmente ad un intervento chirurgico di cambio della valvola e/o aorta discendete entro breve termine (30-40 anni); c) nel referto il cardiologo non ha indicato la misura dell'ectasia dell'aorta ascendente; come misura oltre il limite c'è quella relativa al bulbo aortico che è38 (limite di 32). E' destinato a dilatarsi ulteriormente? d) ci sono casi di persone con valvola bicuspide che hanno vissuto senza dover fare l'intervento?

Risposta

La sua extrasistolia può solo essere dovuta ad un fatto emotivo dato che mi precisa che gli esami ematici relativi alla tiroide sono nella norma. La bicuspidia aortica molto spesso non crea problemi con il passare del tempo. Ci sono casi di progressivo aggravamento ma sono molto rari ed associati spesso al altre malformazioni in altri organi. Quindi l'intervento spesso non è necessario. Stia tranquilla controllando nel tempo i diametri della sua valvola e del bulbo ma con tempi molto ampi (anni).


Libradin e reflusso

Buongiorno. Sono un tenore lirico nel tempo libero.Soffro da decenni di ipertensione 130/95-100. Attualmente assumo Sequacor 1,25 ore 7,30 Valsartan 160mg ore 11,00 Libradin 10 mg la sera prima di coricarmi. Soffro in concomitanza anche di reflusso gastroesofageo soprattutto, ho notato, da quando assumo il Libradin. Prendevo anche il cardura da 2 mg. che risultava molto efficace nell'abbassarmi la diastolica ma mi procurava dolori allo stomaco con pirosi e reflusso. Cosa mi consigliate di fare? Purtroppo nonostante i farmaci a volte ho dei picchi ipertensivi ed ho l'aorta asc.40. Grazie. Con stima.

Risposta

Se i valori di pressione ottenuti in corso di terapia sono quelli indicati direi che la terapia stessa non sta raggiungendo l'obiettivo che si propone (grossolanamente una PA <140/90). Pertanto consiglio (ammettendo che siano sotto controllo i fattori di rischio come diabete mellito, sovrappeso corporeo, abitudine al fumo)di aggiungere un diuretico tiazidico al valsartan (per esempio nella formulazione valsartan 160+idroclorotiazide 25 mg, una volta al giorno), sospendendo sia Libradin che Cardura. Raccomando una attenzione particolare alla dieta ipocalorica e iposodica e all'attività fisica regolare di tipo aerobico.


Possibili sbalzi pressori

Buongiorno dottori, sono una ragazza di 16 anni. Cominciamo dicendo che faccio sport (basket) e ogni anno svolgo la visita medico agonistica, risultata sempre ok. Sono normopeso. Ho una dieta sana, mangio un po' di tutto frutta vedrà carne pesce ecc... Ogni tanto avverto leggeri disturbi, per esempio dalla primavera quando mi alzo più frettolosamente sento la testa che mi gira per 3/4 secondi senza altro disturbo e pur sentendomi bene. Inoltre noto che , con più frequenza d'estate, al mattino ho una lieve tachicardia con battiti più accelerati presuppongono massimo 80/90, che scompare dopo 1/2 ore che sono sveglia. Però mi sento più energetica. Al pomeriggio invece sembra che ci sia il problema inverso,nel senso che mi sento molto rilassata, anche troppo, come se il mio corpo avesse una marcia in meno. Non che debba svenire sul momento, non avverto distubi fisici come giramenti di testa né niente, però ho questa sensazione. E qualche volta dal tardo pomeriggio avverto le gambe molli, che però non hanno coincidenze con il mio essere "troppo rilassata". Non sono gonfie, ne hanno colori o chiazze strane, solo le avverto pesanti. Questo fenomeno però si accentua maggiormente quando sono stata tanto seduta durante il giorno, specie dopo una giornata di scuola. Insomma tutti piccoli disturbi che saltuariamente si presentano (ci sono molti giorni che non li avverto). Pero qualche segnale lo vogliono dare questi sintomi e non capisco quale. L'ultima volta che mi sono misurata la pressione era 60/120 tre mesi fa di pomeriggio, in primavera, durante la visita medico sportiva. Ho paura che siano li sbalzi di pressione a dare questi" piccoli disturbi, anche se quando la misura una volta l'anno la pressione mi dicono che è ok. Mi scusi che mi permetto, ma siccome ho scritto tanto con tante informazioni, La invito a leggere attentamente quanto scritto perché magari pogrebbe sfuggirLe qualcosa anche di importante. Vorrei che mi aiutasse a capire quale potrebbe essere il problema in base ai miei sintomi passeggeri e saltuari. Lo so che non può avere delle certezze, ma almeno vorrei delle ipotesi e delle spiegazioni, e anche dei consigli. La ringrazio molto dell'attenzione e attendo risposta

Risposta

E' opportuno che lei debba eseguire esami ematochimici con particolare riguardo ad esami ormonali e funzionalità tirodidea, eseguire un monitoraggio dei valori pressori nelle 24 ore ed eventualemente un test da sforzo.


DILATAZIONE ANEURISMATICA AORTA ASCENDENTE

Buonasera, con dimensioni aorta ascendente piano bulbare d.t.;cm 4.7; tratto posto- bulbare d.t. cm 4.6;tratto medio d.t. cm ;51 x52;tratto pre - tronco arterioso anonimo d.t cm 4.1; arco aortico d.a.-p 3.7. Valvola aortica tricuspide lieve insufficienza, presione arteriosa 120/80 quindi non difficile da controllare, inoltre in famiglia ci sono stati casi di compilcanze riconducibili a tale patologia, per esempio mio padre ha subito due interventi 1° sostituzione valvola aortica,(protesi meccanica)2° sostituzione aorta ascendente. Desidero sapere se rispetto a questi dati devo sottopormi all'intervento chirurgico nell'immediato. La ringrazio anticipatamente cordiali saluti Francesco Vecchio

Risposta

Egr Signore, le linee guida internazionali pongono indicazione formale all'intervento di sostituzione dell'aorta ascendente a partire da 55 mm di diametro. Molti cardiochirurghi contestano questo limite ritenendolo troppo alto. Altri dati da prendere in considerazione sono la velocità di accrescimento dell'aorta e la superficie corporea del paziente. Sarebbe importane nel suo caso sapere se si tratta di un primo riscontro, ovvero se si conosce già la velocità di accrescimento. In conclusione ritengo che lei si stia avvicinando all'indicazione chirurgica elettiva, che diventerà formale ed urgente tra un paio di millimetri.


Aritmia pericolosa?

Salve sono una ragazza di 21 anni, sono alta 175 cm e peso 60 kg. Non bevo e non fumo. Ho pa 120/70 a riposo e fc a riposo di 55/60 bpm. Non faccio sport. Recentemente ho fatto un ecocolordoppler a riposo per un soffio cardiaco sospetto. Il referto dice : ventricolo sinistro di dimensioni normali endocavitarie e spessori parietali normali. Non alt cinesi segmentaria. Funzione sistolica globale normale. Pattern diastolico di normalità. Ventr.dx normale per dim e cinesi. ( TAPSE 19 mm ) Normali dimensioni biatriali. Setto interatriale apparentemente integro ( approccio parasternale asse corto ), si segnala tuttavia la non ottimale finestra acustica sottocostale. Minima insuff. Mitralica in assenza di significative alt valvolari. Valv aortica e tricuspide normali. Normali dimensioni della radice aortica e dell'aorta ascendente nel tratto esplorato. Arco aortico e aorta toracica discendente 16mm. Gradiente sistolico in discendenza pari a 16 mmHg. Valv polm con cuspidi sottili e conservata apertura sistolica. Gradiente transvalvolare medio 6mmHg max 10mmHg. Lieve rig centrovalvolare. Non flussi pat aort-polm. Norm dim tronco polm e del primo tratto dei rami principali dx e sx. Non versamento pericardico. Si segnala presenza di tachicardia sinusale durante tutto l'esame con fc 130 bpm. Si segnalano inoltre lunghi periodi di bigeminismo ventricolare durante il corso dell'esame. Ormai è da anni che mi è comparso il bigeminismo ventricolare sia a riposo che dopo lo sforzo. Ho extrasistoli praticamente sempre e nell'ultimo periodo anche sotto sforzo. Per esempio ieri ero in cyclette, mentre pedalare il battito era 170 bpm e all'improvviso mi sono arrivate delle extrasistoli in successione che mi hanno abbassato la frequenza cardiaca a 80 bpm. Durante questi episodi ho senso di oppressione toracica e continue fitte al petto. Commenti? Opinioni? Grazie e cordiali saluti.

Risposta

Buongiorno, Dalla sua descrizione si desume che tutti i parametri che ha riferito sono stati registrati durante l'esecuzione dell'ecocardiogramma. A completamento riterrei opportuno effettuare un ECG Holter di 24 o meglio 48 ore e un test da sforzo per documentate l'entità delle aritmie durante sforzo. Non da ultimo sarebbero utili alcuni esami di laboratorio che ricomprendano la funzione tiroidea, per cercare una motivazione alla frequenza cardiaca basale elevata. Il coordinamento e l'interpretazione aggregata dei risultati degli esami dovrà essere affidata a un cardiologo. Cordiali saluti.


ipertensione

chiedo informazione da Voi Esperti del settore relativo al farmaco reaptan 5/5 e triatec 10 quale dei due controlla meglio la pressione e con meno effetti collaterali grazie

Risposta

mi spiace non potere fornire una risposta. Il primo consiste in una associazione di due principi attivi (perindopril ed amlodipina), il secondo è un preparato a base di ramipril. Si tratta di principi attivi differenti, che appartengono a categorie differenti e che hanno differenti meccanismi d'azione. Tutti e tre generalmente ben tollerati. L'ampia disponibilità di principi attivi consente al Medico di adattare la terapia alle specifiche caratteristiche del singolo paziente


Cardiopatia ipertensiva.

Iperteso 50 enne in trattamento con Irbesartan 300/25, Nebivololo 5 mg e amlodipina 10 mg. L' esame di ecocolor doppler ha rilevato anomalo rilasciamento diastolico e conservata funzione sistolica del ventricolo SX a riposo PAPs di 19mHg e lembi della tricuspide aortica e della valvola mitralica fibrotici con lievi insufficienze. La pressione minima scende al di sotto degli 85-90 mhg cosa posso fare?

Risposta

l'ecocardiogramma mostra una iniziale cardiopatia ipertensiva senza compromissione della pompa cardiaca. La terapia praticata sembra adeguata, a condizione che la pressione (misurata dal medico) sia inferiore a 140 di sistolica e 90 di diastolica.


Cuore e ansia?

Buongiorno Dottore, ho 38 anni, e da fine gennaio 2016 soffro di battito cardiaco accelerato al mattino e precisamente nelle prime ore dopo il risveglio, dalle ore 7.30 in poi con il "picco" di 85/90 bpm da seduto soprattutto nella prima ora, ora e mezza. Il primo episodio, da cui tutto è iniziato, con tachicardia sui 120/130 bpm per tutto il giorno (passata verso sera) mi ha costretto a recarmi al PS al mattino dove, dopo un ECG, un Ecocardiogramma, un monitoraggio Holter ed esami del sangue, mi è stato detto che il mio cuore è sano. Due giorni dopo sono andato da un cardiologo di mia conoscenza e, dopo nuovo ECG ed Ecocardio, tutto ok. Sono anche già andato dal neurologo che, di fronte a questi esami, mi ha consigliato, per stare tranquillo, una cura con Alprazolam che ho assunto per circa tre mesi. E anche il gastroenterologo (avevo pesantezza di stomaco e nausea poi passate) mi ha dato una cura per rilassarmi. Le manifestazioni mattutine costanti di questo battito accelerato, che ho appunto da fine gennaio, mi hanno portato a chiedere un consulto ad un altro cardiologo il 23 maggio: ECG e Ecocardio perfetti. Ricordo che questi episodi mi erano già venuti quando avevo 18 anni e nel 2010 (avevo anche l'Helycobacter che è stato eradicato con la terapia antibiotica). La situazione attuale è migliore da inizio mese, dopo breve cura di due settimane con Cardiocor(1.25 come dose): la mattina al massimo arrivo ad 80 bpm per trenta minuti, a circa un’ora dal risveglio. Lo so che un battito compreso tra i 60 ed i 90/100 è considerato normale. Io a riposo mi aggiro sui 60/65 bpm. La mia riflessione e domanda è questa: io sono convinto di avere il cuore sano (e lo stomaco in ordine) ma perché, nonostante esami strumentali nella norma e esami del sangue specifici (tiroide, enzimi e sostanze che agiscono sul cuore...) perfetti, continuo ad avere ogni mattina questo “disturbo” (in miglioramento) che mi condiziona nelle prime ore della giornata? Dopo tutti questi mesi inizio ad essere stufo, anche perché la tensione, credo muscolare, che sento alla parte alta del corpo, compresa la testa, mi condiziona sul lavoro... Da circa un anno io e mia moglie stiamo cercando un figlio, non so se può essere un fattore ansioso o meno... Diciamo che io di norma sono sempre stato un ragazzo pensieroso, anche troppo… Non so se devo fare altre visite ed esami, magari neurologici, o cercare una soluzione più legata alla psicologia o psichiatria tramite farmaci. Mentalmente mi sembra di stare bene, ma evidentemente non è così perché ho delle ripercussioni somatiche? Come fa il corpo di punto in bianco a “non funzionare” più come prima, come è successo a me in più occasioni? Ora sono un po’ stufo, vorrei curarmi nel modo giusto. Faccio sport: gioco a golf e vado in palestra. Grazie per la sua risposta.

Risposta

Caro signore, come le hanno detto i cardiologi che l'anno visitato, il suo cuore è sano e sono risultati normali anche gli altri accertamenti che ha eseguito (tiroide, stomaco, ecc) per cui molto probabilmente l'origine del battito accelerato che la disturba è uno stato di tensione emotiva. Il Cardicor, beta bloccante a basso dosaggio, che le è stato consigliato è il farmaco più adatto per ridurre la frequenza cardiaca e il fastidio che le provoca. Eviterei invece i farmaci ansiolitici, benzodiazepine, perché non hanno effetto sul battito cardiaco e danno assuefazione. Il suo stile di vita inoltre è sano dal momento che pratica regolarmente attività sportiva. Eviti gli alcoolici, eccesso di caffè e il fumo in quanto sono tutte sostanze che aumentano la frequenza cardiaca.


domanda

buonasera vorrei porvi questa domanda...nel 2013 ho avuto un infarto e impianto di 3 stent ora in seguito ad esami del sangue con valori di colesterolo,trigliceridi ecc tutti nella norma l'unica cosa fuori limite è la proteina reattiva che è di 0.94, vorrei sapere se devo preoccuparmi..grazie mille per la futura spero risposta.Collodel Antonella

Risposta

Gentile signora, la pcr esprime un lieve stato flogistico e in questo caso mi sembra che si possa ancora considerare normale. Non vi è relazione con la patologia coronarica. Se l assetto lipidico va bene può stare tranquilla


Pressione arteriosa

Salve, Mi chiamo Maurizio e ho 47 anni, ho fatto un holter pressorio 24 ore, vi scrivo il risultato Valori medi nelle 24 ore:sistolici e diastolici nei limiti (114/72 mmHg). Valori diurni:sistolici e diastolici nei limiti (media 120/82 mmHG). Valori medi notturni:sistolici e diastolici ai limiti inferiori (88/54) mmHg). Moderata variabilità pressoria ,variabilita della frequenza cardiaca. Presenza di riduzione dei valori medi notturni >20% dipping estremo. Credete che questa responso necessiti di cura farmacologica? Grazie.

Risposta

Caro Amico, mi sfugge la motivazione per l'esecuzione dell'esame e ignoro la eventuale presenza di fattori di rischio cardiovacolare associati (fumo, diabete, dislipidemia, familiarità, ecc.); tuttavia i valori pressori descritti sono da ritenersi assolutamente normali; non dovrebbe quindi essere necessaria terapia. Cordiali Saluti


tachicardia

Salve. Mi trovavo casualmente all'ospedale San Camillo, quando ho iniziato ad accusare delle fortissime palpitazioni che non passavano. Ho chiesto quindi assistenza al pronto soccorso, e sono stati evidenziati 240 battiti al minuto. L'episodio non è durato più di 10 minuti. I battiti hanno iniziato a scendere soli stabilizzandosi a 108 circa. Ho 44 anni, valori tiroide nella norma. In quei gg assumevo determinati farmaci estro progestinici, clexane 4000 e medrol 16. Dopo qualche giorno ho eseguito un ecg con tracciato buono. In passato eco cardiogramma ha evidenziato lieve rigurgito valvola mitralica. Dovrei fare altri accertamenti?

Risposta

Gentile utente, Lei non descrive il tipo di aritmia che le è stata riscontrata in Pronto Soccorso, nè il motivo per cui stava assumendo CLEXANE (che è un farmaco che tiene il sangue fluido). L'impostazione dell'iter dipende dal tipo di aritmia che si è presentata. Supponendo che si sia trattato di un episodio di tachicardia parossistica sopraventricolare (la sigla è TPSV), rifarei un ECOCARDIOGRAMMA se il precedente è stato fatto piu' di un anno orsono, e un ECG HOLTER; con questi due esami mi sottoporrei a parere cardiologico che deciderà i passaggi successivi. Stesso iter se si è trattato di un episodio di fibrillazione atriale, pero' in questo secondo caso il consulto del cardiologo clinico è indipensabile perchè potrebbe essere indicata l'assunzione di una terapia anticoagulante. Cordiali saluti


visita cardiologica fatta 3 giorni fa controllo periodico

Risultati ecg: ritmo sinusale, abnorme deviazione assiale sinistra, alterazioni della ripolarizzazione in AL presenti da molti anni. Vent rate 65Bpm, PR int 148 ms, QRS dur 102 ms, Qt/Qtc 390/401 ms, P-R-T axes 30-36-24. Glicemia 80, creat 0.69,ldl 88, tg 46 TSH ok. Va bene?

Risposta

L'elettrocardiogramma evidenzia una deviazione assiale sinistra che spesso è presente in chi ha valori di pressione arteriosa elevati. Mentre gli esami del sangue sono sostanzialmente buoni. Pertanto consiglio di controllare spesso la pressione arteriosa , assumere una dieta con poco sale e fare attività fisica aerobica.


esito rmn con contrasto

Salve,chiedo un consulto sull'esito della risonanza magnetica al cuore.Premetto che ad aprile sono stato ricoverato per 6 giorni per sospetta miocardite,diagnosi con cui sono stato dimesso.Ho preso per 5 giorni dall'11 aprile l'aspirina 500 e prendo da allora anche una pastiglia al giorno di metoprololo.Non ho alcun disturbo ora.Chiedo altresi',se,in base all'esito allegato,devo cambiare qualcosa nella mia vita futura o se si tratta di un evento episodico gestiti,curato e guarito. Referto: CINE-RM CUORE Indagine espletata con tecnica cine nei multipli piani dello spazio, completata da acquisizioni IR e PSIR dopo somministrazione di mdc paramagnetico ev. per valutazione in miocardite. Ventricolo Sinistro: di regolari dimensioni e morfologia ( VTD 130 ml; ind: 72 ml/mq). Normali gli spessori parietali ( Massa 84 gr; ind: 47 gr/mq). Conservate funzione sistolica e cinetica regionale ( FE 73%). Area focale di alterazione dell'intensità del segnale nelle sequenze T2 pesate a livello della parete antero-laterale medio-distale , ove concomita late-enhancement a distribuzione multifocale ( compatibile con il sospetto di flogosi). Ventricolo destro: di regolari dimensioni , morfologia e funzione ( VTD 134 ml; ind: 74 ml/mq; FE 69%). Atri: di normali dimensioni. Non significativi rigurgiti transvalvolari. Non versamento pericardico.

Risposta

Il referto della risonanza magnetica cardiaca è molto suggestivo per una conferma di miocardite di prob. genesi virale credo oramai in via di risoluzione. Vista la buone e conservata funzione sistolica globale ventricolare sinistro al momento proseguirei con la terapia in atto programmando opportuni controlli cardiologici.


ipertensione

in terapia per ipertensione con cardicor 2.5 e teraxsans 10/2.5 a causa di un aumento acido urico il cardiologo mi ha prescritto lortaan 100.la mia domanda e' la seguente quale dei due farmaci e piu forte e se lortaan e un farmaco sicuro grazie

Risposta

La formulazione della domanda non è chiara. Se il quesito è relativo a quale farmaco ha più effetto ipotensivo (tra teraxans e lortaan), rispondo che, trattandosi di associazione con diuretico, è più potente il teraxans; il lortaan è però farmaco molto utilizzato e sicuro e, in questo caso, particolarmente indicato in quanto riduce l'uricemia.


Calcio antagonisti e reflusso gastroesof.

Buongiorno Dr grazie per la risposta .sempre precisa e per me preziosa.Valuterò con il mio medico curante (che apprezza molto le vs consulenze) sull'opportunità di passare alla Barnedipina quale calcio antag piu moderni quindi.forse.con meno controindicazioni un particolare per quanto riguarda il reflusso. Volevo aprrofittarne per chiederle se oltre a corsa leggera aerobica di 30 minuti al giorno posso anche aggiungere allenamento con pesi leggeri: sono molto magro e mi fa piacere.ma vivo meglio se la mia massa muscolare è meno sottile.ho dilataz aorta ascendente ai limiti suoerioti della norma e ipertensione ora però perfettamente controllata con i farmaci .

Risposta

In teoria gli sforzi isometrici come il sollevamento pesi sono controindicati nei portatori di dilatazione aortica. Non posso quindi rassicurarla del tutto sull'assenza di rischi, anche con l'uso di pesi leggeri


Tachicardia a riposo e aumento rapido della frequenza cardiaca durante sforzo

Salve, sono un ragazzo di 26 anni, alto 1,85m e del peso di 103 kg. Ho notato che a riposo la mia frequenza cardiaca non scende mai sotto i 120 bpm, e che durante attività fisiche come la corsa, raggiungo frequenze cardiache di 190 e oltre in brevissimo tempo (meno di 2 minuti), e avverto inoltre molte extrasistoli durante gli sforzi. Il mio tempo di recupero dalla frequenza massima alla frequenza a riposo è di 7 minuti circa. La situazione non cambia di molto anche se passeggio, in quanto raggiungo i 160-170 bpm... Sono un non fumatore e volevo chiedervi dunque da cosa può dipendere questo batticuore, che esami eseguire, e se questa condizione può portare gravi aritmie e precludere l'attività fisica... Cordiali saluti

Risposta

La sua frequenza cardiaca (numero di battiti al minuto) è francamente elevata. Le cause di tachicardia (frequenza cardiaca elevata) possono essere molteplici e devono essere indagate. Bisogna innanzitutto stabilire di quale tipo di tachicardia si tratta, se tachicardia sinusale, ovvero un aumento del numero dei normali battiti cardiaci (dovuta, ad esempio, a disfunzioni della tiroide, farmaci, scarso allenamento, anemia, fino a condizioni che non hanno una spiegazione specifica come la cosiddetta tachicardia sinusale inappropriata), oppure di una cosiddetta tachiaritmia sopraventricolare, un aumento dei battiti dovuto, ad esempio, a fibrillazione atriale, un aritmia cardiaca con battiti in genere accelerati e irregolari. Sulla base di quanto da Lei riferito non è possibile fare una diagnosi. Considerate inoltre le molteplici cause di "tachicardia" è necessario che Lei si rivolga al suo medico per indagare il tipo di tachicardia e quindi ricercarne le cause. Fondamentale, peraltro, una correzione di tutti i fattori di rischio, nel suo caso, sulla base di quanto riferito, il sovrappeso.


dubbio

Da dopo un incidente ho sofferto di attacchi di panico per diversi anni,ora ci convivo conoscendolu r non mi fanno paura,ma a riposo alla mattina ho 46 battiti al minuto poi dagli 80 a 100 molto velocemente,non avverto nessun problema tranne la costante fame d'aria,

Risposta

Purtroppo non mi dice nulla sulla sua anamnesi fisiologica come le abitudini alimentari, fumo, attivita' fisica etc, ed e' difficile interpretare i suoi sintomi. Al momento il consiglio che mi sento di darLe e' quello di eseguire una registrazione della attivita' elettrica cardiaca per 24h (Holter 24h)e valutare la risposta della fc e la presenza o meno durante le attività quotidiante di aritmie. Poi mostri l'esame al suo curante e sara' lui a guidarLa nei passi successivi.


Holter

Preciso che nel 2011 ho subito un intervento di sostituzione della radice aortica e plastica mitralica. Ho 59 anni. Terapia Coumadin, Pantorc, Torvast, Triatec e Sotalolo. Esame holter: Ritmoi sinusale mediamente normofrequente con scarsa variazione circardianaa della frequenza cardiaca; Fc max 96 bpm, Fc 48 bpm. Ritmo ectopico atriale talvolta presente. Ritardo di conduzione intraventricolare basalmente presente. Alta incidenza di extrasistoli ventricolari polimorfe, rarae coppie salve di TV ci cui la maggiore monomorfia di n.7 complessi. Fc max 135 bpm (ore notturne). Bassa incidenza di extrasistoli sopraventricolari, rare coppie e una tripletta, un run di TPSV di cui il maggiore di n.10 complessi; Fc max 130 bpm. QTc talvolta prolungato max 0,490 ms. Tratto ST-T talvolta stirato e lievemente sopraslivellato con onda T difasica nel canale A. Questo è il commento fatto. Potrei avere un vostro parere? GRAZIE

Risposta

Gentile signore, la presenza di aritmie all'esame Holter è molto frequente nei soggetti già operati per patologia cardiaca, come nel suo caso. D'altra parte, da quanto riporta, lei assume il sotatolo che è un farmaco antiaritmico verosimilmente già prescritto per la cura delle sue aritmie. Pertanto la invito a far visionare l'esame al suo cardiologo di fiducia, al fine di adeguare la terapia anche in base agli altri accertamenti che avrà sicuramente prescritto (ecocardiografia-Doppler, assetto ormonale tiroideo). Cordiali saluti.


aritmia

holter cardiaco: ritmo sinusale, non pause significative .Rari BESV isolati con alcune coppie. Frequenti BEV monomorfi isolati, alcune coppie, con presenza di un run di TVNS di 6 battiti. Grazie per la risposta.

Risposta

Gentile signora, il suo Holter ha rilevato un discreto numero di extrasistoli ventricolari anche ripetitive. Vi è indicazione ad effettuare una terapia farmacologica molto probabilmente con farmaci betabloccanti, non prima però di aver effettuato una valutazione clinica completa e comprensiva di un ecocardiogramma. Tale valutazione è necessaria per inquadrare nel contesto clinico il risultato del test di Holter che ha appena effettuato. Il suo cardiologo le consiglierà la terapia più adatta a lei. Cordiali saluti.


iperternsione

sono in terapia con teraxsans 10/2.5 e cardicor 2.5 dalle analisi ho notato un aumento acido urico e abbassamento potassio (nel limite) che con la vecchia terapia non avevo quando prendevo reaptan 10/5 e colpa del diuretrico? un vostro consiglio in merito? il teraxsans e un farmaco antico o moderno?

Risposta

I farmaci che lei sta usando sono ottimi e di recente produzione. Purtroppo la risposta individuale ad un farmaco è variabile da persona a persona. Se lo tollera bene potrebbe associare al reaptan il cardicor e valutare il risultato misurando la pressione arteriosa. Ne parli comunque con il suo medico


betabloccanti

Salve dottore, Mi chiamo Adriano Rinaldi ed ho 58 anni. Prendo Nebilox mezza pasticca ogni mattina per un ipertensione lieve 95-100 minima 140 max da circa 10 anni e debbo dire che mi trovo bene. Ultimamente sto avendo attacchi di emicrania che mi durano giorni Mi hanno detto di provare a prendere Inderal 40 mg Volevo sapere da lei se le due medicine si possono assumere insieme e se inderal funzione realmente contro emicrania. O al limite posso sostituire Nebilox con Inderal.

Risposta

Nebivololo e propranololo (Inderal) sono entrambi betabloccanti. L'uso abbinato non è consigliabile. L'efficacia del propranololo nella terapia dell'ipertensione non è pari a quella del nebivololo; peraltro il primo ha un'emivita molto breve e dovrebbe essere assunto molte volte al giorno. Poiché ci sono numerose alternative al betabloccante per il trattamento dell'ipertensione arteriosa, se è opportuno assumere il propranololo per il trattamento dell'emicrania, il suo medico potrà scegliere un farmaco di categoria dal betabloccante (nebivololo) per trattare l'ipertensione arteriosa.


dolori al torace e si spostano verso la schiena

salve circa 6 mesi fa ho avuto un infarto.Ce da dire che dal 2003 avvertivo dei dolori al torace con dei dolori a tutte due le braccia e si sposta verso la schiena, verfico il respiro ed sembra normale faccio una trazione dei muscoli e si allieva il dolore, nel 2007 ho fatto una scintografia e era tutto normale . di recente ho fatto una castroscopia e una tac torace ed ECG e spirometria tutto era normale poi ho avuto l'infarto e mi hanno istallato un palloncino,pero ad oggi il dolore non e andato via che principalmente lo avverto la mattina prima di alzarmi dura un po di secondi e va via succede anche quando mi alzo lo stesso va via,non so se devo fare una tac coronaria estesa alle vene per capire cosa c'è che non va,ho notato che quando non fumo i dolori non sono frequenti

Risposta

Gentile corrispondente, in relazione all'evento ischemico occorso circa 6 mesi orsono, trattato con PTCA (non specificata la tipologia di stent applicato) è doveroso escludere eventuale re-stenosi. A tal fine ritengo utile suggerirle di rivolgersi al suo cardiologo di fiducia per la esecuzione di un test provocativo e la eventuale susseguente coronarografia. La coro TAC ha la potenzialità di essere esame non invasivo affidabile e competitivo rispetto alla coronarografia, tuttavia, ad oggi, presenta alcuni limiti nella lettura di eventuale re stenosi di vasi di calibro <2,5mm, elevata frequenza cardiaca, aritmia, elevato peso corporeo del paziente.


CALCIOANTAGONISTI E REFLUSSO GASTROESOFAGEO

Buongiorno dottore, vorrei ringraziare per i preziosi consigli ricevuti. Ho sostituito Norvasc con Lercadip, il controllo pressorio è equivalente ma tollero meglio il farmaco nel senso che non ho affanno e dispnea. Da un punto di vista del reflusso gastroesofageo non ho ottenuto i miglioramenti sperati. Ricordo che il peggioramento del mio disturbo gastrico è iniziato in concomitanza con l'assunzione di Norvasc, ma a questo punto penso che sia in genere la categoria dei calcioantagonisti ad agire sullo sfintere esofageo. Chiedo se sia realistico da parte mia pensare ad una sostituzione del calcio antagonista con altra categoria di farmaco antipertensivo. Attualmente assumo Micardis 80 plus e Lercadip 20 ho una tendenza alla bradicardia e la glicemia tendente spesso ai limiti superiori Il mio medico curante generalista è al corrente del vostro servizio e lo condivide e apprezza molto. Ringrazio per una risposta e anticipo le mie scuse per il disturbo che arreco Piero Albini

Risposta

purtroppo le categorie di farmaci antiipertensive non sono numerose. Lei già assume un calcioantagonista e un sartano associato a un diuretico, ma non può assumere betabloccanti o clonidina per la bradicardia che riferisce. Potrebbe sostituire il Micardis Plus con un'altra associazione più potente (ad esempio olmesartan 40 mg + HCTZ 12,5 mg), ma temo che da sola non sia sufficiente senza il calcioantagonista. Può provare a sostituire la lercanidipina con barnedipina 20 mg, altro calcioantagonista ancora più moderno, e vedere gli effetti. Francamente non saprei cosa altro dirle.


spiegazione

Salve.In data 5-4 sono stato ricoverato per sospetta sindrome coronarica acuta.Leggo sulla lettera di dimissioni che avevo "picco ck 608,mb massa 54".Inoltre,vedendo gli esami fatto al pronto soccorso,avevo la pcr a 225 e la troponina t a 327.La coronarografia non ha rivelato lesioni ostruttive angiograficamente significative.L'ecg alle dimissioni dice "ritmo sinusale,onda T difasica laterale" e l'ecocardiogramma è nei limiti della norma.Dovrò stare 10 giorni a riposo,prendere metoprololo mezza capsula X2,lansoprazolo 1 capsula e Asa 500 fino al 15-4.Sono in attesa di fare una rmn cuore e la visita di controllo il 28-5.Ho 43 anni e non sono un soggetto a rischio.Vorrei chiedere spiegazioni sul valore di ck,mb,pcr e troponina t.Grazie!

Risposta

Alla luce dell risultato della coronarografia è possibile ipotizzare che lei abbia avuto una mio-pericardite visto anche l'incremento della PCR oltre che degli enzimi cardiaci. Per tale motivo le è stata programmata una risonanza magnetica cardiaca allo scopo di evidenziare eventuali segni di infiammazione del muscolo cardiaco, visto appunto l'elevato valore della PCR, marker di infiammazione, con i quali è possibile giustificare l'aumento anche gli enzimi miocardici (Troponina T CPK TOT e CK MB) alla luce appunto dell'assenza di una patologica ischemica coronarica. Cordiali saluti.


valutazione efficacia terapeutica

Buonasera, sono un ragazzo di 29 anni, alto 1,75 e peso 75 kg.Nel 2014 a seguito di un' improvvisa crisi ipertensiva , dopo aver effettuato un holter pressorio delle 24h che mostrava molti valori (specialmente diastolici) fuori limite si è deciso, valutando anche i vari sintomi (cefalea, affaticamento,problemi alla vista)per una terapia farmacologica consigliandomi Blopress 16mg. Da allora i sintomi sono quasi del tutto scomparsi, ho effettuato anche un day hospital all'Umberto 1 di Roma per capire se ci fosse qualche problema secondario ma la diagnosi è rimasta uguale: ipertensione borderline primitiva e buon controllo dei valori pressori con la terapia in atto. Aggiungo anche che ecocardiogramma e esami del sangue sono sempre nella norma (tutti) eccetto la ferritina che è sempre molto vicina al limite massimo(390 su 400).Una settimana fa ho effettuato un holter pressorio per valutare se la terapia fosse ancora efficace poichè in alcune misurazioni domiciliari alcuni valori erano un pò elevati. La media nel periodo di riepilogo dalle 6 alle 18 è risultata come di seguito: Sistolica 130 , diastolica 73 ;Nel periodo di riepilogo dalle 18:00 alle 6:00 la media è: Sistolica 126 e diastolica 72. Premesso ciò e aggiungendo che faccio attività fisica (moderato esercizio con pesi e 30-40 min di attività aerobica 4 volte alla settimana) come mai nonostante anche l'età (29) e la terapia farmacologica (blopress 16mg) ci sono dei valori diastolici che arrivano anche in momenti di tranquillità a 154 (successo in 4 episodi registrati dall'holter)e altri valori sui 145( 15 episodi)? Potrebbe significare che la terapia non è efficace e quindi dovrei valutare altri farmaci? Vi è una correlazione tra aumento ferritina nel sangue e pressione alta in un soggetto della mia età?Nei soggetti giovani va bene il candesatan o vi sono farmaci più indicati? RingranziandoVi anticipatamente per l'eventuale risposta porgo distinti saluti

Risposta

In relazione al quesito posto si risponde: -l'efficacia terapeutica mi sembra ottimale; -i valori diastolici fuori norma rilevati all'Holter pressorio in corso di terapia mi sembrano errori di rilevazione; -il candesartan è indicato nella fascia di età in oggetto se efficace e non sono presenti controindicazioni specifiche (come sembra in questo caso); -consiglierei di ridurre la quota di attività fisica con pesi per aumentare la quota di esercizio aerobico.


Difficolta controllo ipertensione arteriosa

Buongiorno Dottore.la ringrazio molto per la sua risposta.le sue preziose indicazioni e consigli.Ogni qualvolta mi sono rivolto a voi.ho trovato alta competenza e notevole professionalita.Volevo semplicemente chiederle se meglio prendere lercanidipina 20 la sera a cena o 10mg a cena e 10mg prima di coricarmi in funzione di un miglior controllo al mattino. Volevo anche chiederle se Doxazosina puo essere portata anche a tre compresse (in questo caso manterrei lercanidipina a 10).Ringrazio davvero per indicazioni e consigli.mi scuso per il disturbo e mi complimento ancora per vostro servizio.piero albini

Risposta

sarebbe opportuno rispettare la farmacodinamica dei medicinali. per questo motivo l'unica opzione valida tra quelle indicate è 20 mg di lercanidipina alla sera.


Cerco aiuto

Buon giorno sono un ragazzo di 37 anni e vorrei farle una domanda? La prego mi aiuti....nel 98 ho avuto un presunto infarto che poi se rivelata una pericardite sono stato ricoverato a Susa (Torino) terapia e dopo dieci giorni a casa....poi mi sono trasferito a Verona e ho avuto 5 ricoveri sempre per la stessa patologia in borgo Roma.... Al sesto ricovero mi hanno mandato a borgo Trento perché non sapevano più cosa fare lì a borgo Trento ho avuto svariati ricoveri con svariate terapie ma la cosa più dolorosa e in quest'ultimo periodo a ottobre sono stato ricoverato a Susa per 15 giorni poi rimandato a casa a febbraio ime ripresa con dolori davvero molto forti portato in ambulanza a Rivoli è rimandato a casa con la terapia e 25 giorni da stare a letto confermati anche dal Maria Vittoria (Torino) ma dopo quattro giorni di lavoro è tornata più violenta e con nuovi dolori che non avevo mai avuto. Due giorni a Susa in pronto soccorso e giovedì devo andare al Maria Vittoria.... Non c'è la faccio più dal 1998 al. 2016 sono 20 ricoveri tutti gli esami negativi malattie auto immuni, reumatologhe, infettive anche le più rare, aids,hiv Cosa devo fare ho due figli piccoli....davvero non c'è la faccio più ora sono a casa con dolori e terapia..... aiuto non ce la faccio davvero più

Risposta

Le pericarditi recidivanti sono una patologia molto invalidante. Purtroppo le terapie sono generalmente efficaci ma non evitano che il quadro clinico patologico possa ripresentarsi. Quando le terapie classiche non si dimostrano efficaci si possono associare terapie off label che usualmente aiutano a risolvere quasi tutti i casi . Per cui conviene affidarsi ai centri cardiologici presenti nella sua zona al fine di definire meglio il quadro clinico e le opportune terapie.


DIFFICOLTA' CONTROLLO IPERTENSIONE ARTERIOSA

Buongiorno Dottore, avevo già precedentemente inviato una richiesta di consulenza relativamente alla sostituzione di Norvasc con altro farmaco ipertensivo. Ho sostituito Norvasc 10 con Lercanidipina 10 come da vostro suggerimento- con un miglioramento degli effetti collaterali (un piccolo miglioramento nel Reflusso Gastroes. e una minore dispnea e bradicardia _ ho una tendenza alla bradicardia-) Ora assumendo MICARDIS80 al mattino lercanidipina 10 la sera prima di dormire DOXAZOSINA 4 mg (2 mg la sera 2 mg al mattino ) al mattino tendo ad avere 140/145 per 78 poi nel proseguo della mattinata scende a 130 per 70 mantenendosi così sino a sera. Cerco un buon controllo pressorio causa una dilatazione aorta ascendente ancora nei limiti superiori della norma (da Angio Tac) Chiedo un vostro parere sull'eventualità di passare a Lercanidipina 20 anzichè 10 al fine di un miglior controllo al mattino SE assumo Lercanidipina prima della cena , al mattino al risveglio la pressione è sui 150 , per questo la assumo prima di coricarmi verso mezzanotte con un po di latte, col risultato che al mattino la pressione è sui 140/145 quindi un poco piu bassa) Ringrazio anticipatamente per una vostra risposta e mi scuso per il disturbo che arreco. Piero Albini

Risposta

Avevo precedentemente consigliato la lercanidipina e sono lieto di apprendere che il reflusso sia migliorato (la bradicardia non dipende dal farmaco, ma se presente preclude la possibilità di trattarla con un'altra categoria di farmaci, quella dei betabloccanti). Concordo sulla opportunità di un ulteriore lieve riduzione dei valori tensivi al mattino, con l'aumento del dosaggio a 20 mg. Ovviamente bisognerà vedere l'effetto di questo sul reflusso. Vi è anche la possibilità che con l'approssimarsi della stagione estiva si possa ritornare a dosaggi inferiori di uno o più farmaci. Concludo sottolineando che il problema rappresentato non è di particolare complessità e sono sicuro che il suo cardiologo, se non anche il suo medico di medicina generale, siano del tutto in grado di affrontarlo.


extrasistole ventricolari

da un holter 48 h sono risultate a mia madre di 77 anni 10360 extrasistole ventricolari 8m.i.a.484 ms) monoforme,talora ordinate in cadenza bigemina e trigemina,ripetitive.PQ compreso tra 0,18 e 0,22 sec. 68 extrasistole sopraventricolari non ripetitive.Puo' dirmi se la situazione e'grave o no? il valore del colesterolo e' 197

Risposta

Purtroppo in base alle poche informazioni riportate non si evince qual'è il motivo per il quale è stato effettuato l'esame e soprattutto quali sono le condizioni cliniche generali e la terapia seguita da sua madre. Le posso soltanto consigliare di far visionare l'Holter al medico che l'ha richiesto. Cordiali saluti.


Sensazione di "vuoto"

Buongiorno, Ogni tanto ho come una sensazione di "vuoto" al cuore/stomaco, come di stop e sospensione. Per ora sono episodi sporadici e di breve durata, ma ho paura che possano peggiorare col tempo. Di che si tratta secondo voi? Grazie

Risposta

Il disturbo lamentato in maniera molto generica non appare significativo o pericoloso anche se un po' fastidioso. Di solito è riconducibile ad un "salto", che noi chiamiamo extrasistole, nell'attività del ritmo cardiaco che si può avvertire anche con la palpazione del polso radiale. In genere non tende ad aggravarsi ma spesso, avendo un andamento capriccioso, può scomparire senza alcun trattamento. Può essere influenzato da alcuni cibi, dalla digestione e sopratutto da alcoolici e dal fumo e dal caffè.


Cosa può essere?

Salve , sono una ragazza di 18 anni che da un po di mesi soffro di dolori toracici . Aggiungo che faccio pallavolo a livello agonistico. Ho fatto svariati esami nel giro di qualche mese come holter, ecodlopper, ecografia toracica e visita per poter fare pallavolo. Tutto ciò si è concluso intorno a novembre . Inoltre , è da qualche settimana che ho un dolore a braccio sinistro accompagnato da formicolio. Dagli esami non era uscita alcuna anomalia neanche negli esami del sangue . Ho fatto recentemente una visita fisiatrica che mi ha consigliato di fare terapie "magnoterapie ". Ho paura di non svegliarmi da un giorno all altro o di avere patologie cardiache!:( spero possiate dirmi cosa possa provare il mio dolore toracico e del braccio sinistro , grazie e buona serata.

Risposta

Ho letto con attenzione la sua domanda e ho colto il disagio e la preoccupazione che deriva dal non aver risolto il problema. Detto questo mi sento di dirle che per quanto mi riferisce è stata ben indagata sia con una visita di idoneita' sportiva, esami strumentali e visita fisiatrica. Da quello che si evince non è stata data colpa al suo apparato cardiovascolare per i dolori e disturbi da lei avvertiti ma ipotizzata una causa ''ostero-articolare''. Pertanto il fisiatra che si occupa di dolori che provengono dall'apparato scheletrico, tendini e muscoli ha consigliato una terapia mirata in tal senso. Le assicuro che se i colleghi che la hanno seguita sono sicuri che non derivi dal cuore ritengo possa fidarsi. Per promuovere ulteriormente la sua voglia di fare sport puo' anche concordare eventualmente con il suo medico una eventuale valutazione in esercizio come il test ergometrico (prova da sforzo massimale). Questo ultimo esame potrà eventualemente ulteriormente tranquillizzarla sulla natura non cardiovascolare di suoi disturbi e liberarla da paure che impediscono che lei pratiche sport in liberta'. Cordiali saluti


Vena/arteria del collo

Buongiorno, da qualche tempo sento che ogni tanto una vena/arteria nella parte destra del collo mi "pulsa" con più intensità, come uno "scatto". Cosa può essere? Grazie

Risposta

Buongiorno, Il disturbo che lei percepisce viene comunemente denominato arteriopalmo, una condizione in cui si ha la percezione del battito cardiaco a livello delle arterie.Certamente meno noto del cardiopalmo che è la stessa percezione ma a livello cardiaco.Le cause possono essere numerose, si va da un semplice stato di ansia, spesso mascherato durante la giornata in quanto siamo distratti da tante altre attività,ma che durante la sera può ricomparire quando poniamo maggiore attenzione ai segnali del nostro corpo.Un'altra causa può essere un'extrasistolia, ovvero dei battiti cardiaci anticipati, spesso di scarsa importanza, talvolta invece può essere un aumento della pressione massima che provoca una maggiore distensione dei vasi del collo generando il sintomo.Una pressione alta è comunque rara alla sua età. Per distinguere tra queste cause dovrebbe consultare comunque il suo medico di famiglia. Cordiali saluti


Vostra risposta a "Sospetta malfunzione del Pacemaker"

Gentilissimo Dottore, La ringrazio per la risposta esauriente. Vorrei chiederesoltanto se ritiene utile un controlloocn l'holter. Cordiali saluti Francesco Raga

Risposta

Sicuramente l'Holter può essere utile e dare qualche informazione aggiuntiva riguardo ai suoi sintomi però, come le ho già detto, il suo pacemaker memorizza le aritmie che dovessero verificarsi nel suo cuore e per periodi molto più lunghi dell'Holter di 24 ore. Cari saluti anche a lei.


Difficolta controllo Ipertensione arteriosa

Ho chiesto recentemente un consiglio farmacologico per sostituzione eventuale Norvasc 10 causa Reflusso gastroesofageo di cui soffro. Ho mantenuto Micardis 80 plus sostituendo il Norvasc con Doxazosina 4mg la sera come vostro consiglio di prova. Purtroppo il mattino mi sveglio con una pressione di 145/150 per 80 , inizia ad abbassarsi per stabilizzarsi intorno ai 130/133 per 70 dopo 3 0re che ho assunto Micardis Plus.Poiche' ho una dilatazione aorta ascendente ai limiti superiori della norma misurata con Angio Tac (la dilatazione c'è da molti anni ed è regolare nella propria conformazione)preferirei mantenere un buon controllo pressorio. Con Micardis Plus + Norvasc 10+ Doxazosina ho un buon controllo pressorio praticamente costante. Il Reflusso mi causa molti fastidi e la mia impressione è che sia peggiorato dopo assunzione di Norvasc 10. Non vorrei fosse una mia idea e che il Reflusso sia peggiorato per altre ragioni che non il Norvasc. Mi permette rivolgermi alla vostra grande competenza e disponibilità per un consiglio o un'indicazione. Grazie infinite. Piero Albini

Risposta

purtroppo non ho risposto alla sua precedente ma lei si è espresso bene. Non è escludibile che la nifedipina, attraverso un rilasciamento dello sfintere esofageo inferiore, possa causare reflusso. Lei ha però ben capito le conseguenze di un controllo pressorio insoddisfacente. Potrei darle il consiglio di provare a sostituire la nifedipina con un altro calcioantagonista diidropiridinico (ad es. lercanidipina 10 mg 1 cpr al giorno prima del pasto). In alternativa consulti un gastroenterologo per un miglior approccio al problema.


Dolore bruciore toracico

Salve dottore sono una donna di 38 anni spesso ho dei bruciori al torace che mi mettono tanta ansia ,fati gli esami cardiaci ( eco cardio) test da sforzo e anche EKG e enzimi fatti a PS tutto negativo ,una riferita dal cardiologo lieve " anomalia" senza tutti elementi per prolasso poi definita dal altro cardiologo con quale ho fatti test da sforzo come nulla anzi senza nessuna importanza ,poi ho fatto gastroscopia e anche quella negativa ,allora sento spesso dei bruciori che durano anche giorni e anche una sensazione che non so definire tipo una scosa un tuffo al petto ,cosa dovrebbe essere e cosa posso fare quello esami ,non fumo e non soffro di patologie croniche

Risposta

lei ha una sintomatologia non cardiaca, non farei altri esami al cuore. Rimane da fare solo una lastra al torace e un consulto con il suo medico per assumere un ansiolitico.


cardioaspirina non assunta per 1 settimana

Buongiorno dottori, volevo sapere se non assumo la cardioaspirina (premesso che la prendo tutti i giorni da 10 anni almeno)per 7 giorni a quali rischi vado incontro, ho subito frattura del femore 7 mesi fà e prendo il norvasc perchè iperteso

Risposta

Il rischio che il pz corre nel sospendere una terapia antiaggregante non è legato al numero di giorni di sospensione ma al motivo per cui si sta assumendo tale terapia. tuttavia se la stiamo usando come antiaggregante tenga presente che 7 gg sono il tempo necessario per non avere più effetti sulla coagulazione e quindi se la sospensione è contenuta in questi tempi i rischi trombotici sono abbastanza contenuti.


Fibrillazione atriale

Buongiorno. Mi rivolgo a Voi per avere un parere in merito al problema che affligge mio padre. Da anni lui soffre di colite ulcerosa. Ultimamente però soffre tutti i giorni di fibrillazione atriale (ha già subito un intervento sl cuore - stent coronarico) ed ora si dta valutando l'ipotesi di un'eventuale all'azione con nessuna certezza di miglioramento perché i medicinali che dovrebbe prendere peggiorano il problema dell'intestino. Cosa si può adottare per curare il morbo di chron e la fibrillazione atriale senza che l'uno contrasti l'altro? L'operazioni si può evitare? Ringrazio fin da ora per l'attenzione prestatami. In attesa di una gradita risposta porgo distinti saluti. Iris

Risposta

La terapia migliore per prevenire i problemi connessi con la fibrillazione atriale: rischio di trombosi nelle cavità cardiache con possibile embolizzazione dei vasi cerebrali, è quella con i farmaci anticogulanti. Dovrebbe parlare con il gastroenterologo che ha in cura suo padre per la colite ulcerosa per chiarire se il rischio emorragico è elevato al punto da controindicare questo trattamento.


soggetti operati di by pass o ptci

quali accertamenti fare nel follow up di questi pazienti se asintomatici ? scaduto il "periodo di garanzia " di ptci o by pass ?

Risposta

Caro signore, non esiste un periodo di garanzia ma vengono eseguiti degli esami di controllo circa a 4-6 mesi dall'intervento o dalla procedura. Successivamente in genere si rivede il paziente all'anno anche con un test ergometro poi se sintomatico il paziente rientra nei controlli relativi alla severità' della sua patologia e del suo profilo di rischio per malattie arteriosclerotiche. Si lasci guidare dal centro cardiologico che conosce la sua malattia e le caratteristiche dell'intervento che e' stato eseguito


Sospetta disfunzione del pacemaker

Gentilissimo Dottore, Ho 75 anni. Nel novembre 2015 mi è stato impiantato un pacemaker Boston Sci. Accolade NRI operante in modalità DDDR. FC di stimolazione 55. Impiantato perchè riscontrato un Blocco AV 2:1 sotto sforzo. Il controllo postimpianto sotto sforzo mostra ritmo sinusale a riposo e attività ventricolare elettroindotta oltre i 50 watt. A riposo ritmo 60 battiti al minuto Disfunzione riscontrata: mediamente una volta al giorno, a riposo, cardiopalmo con leggero aumento del ritmo delle pulsazioni (70 -80) e loro attenuazione. Il fenomeno dura 1 - 2 minuti primi. Poi torna tutto normale. Prima dell'impianto non ho mai riscontrato questo fenomeeno. Il controllo della memoria del PM eseguito due volte in cardiologia non ha rivelato alcuna anomalia. Grazie per la Sua attenzione. Cordiali saluti. Francesco Raga

Risposta

Caro signor Francesco, il pacemaker che le stato impiantato è un apparecchio molto sofisticato e dotato di molte funzioni utili a regolarizzare il battito del suo cuore che sotto sforzo andava in blocco 2:1. Quale sia l'aritmia che le provoca occasionalmente il cardiopalmo non si può dire se non potendolo visitare e fare un ECG nel momento del disturbo. Il fatto però che al controllo del pacemaker non fosse stato rilevato niente di anomalo deve farlo stare tranquillo perché il pacemaker memorizza tutto quello che succede nel suo cuore e quindi se ci fosse stato qualcosa di anomalo il cardiologo che ha effettuato il controllo l'avrebbe riscontrato. Cordiali saluti


ansia o problemi al cuore

E da un po di tempo che ho una strana sensazione allo sterno e a volte sembra che mi manchi il fiato e sensazione di cuore in gola .a volte mi sento come un mancamento.

Risposta

Sarebbe opportuno eseguire un controllo ematochimico specie della funzionalità tiroidea. Inoltre eseguirei una valutazione cardiologica con ecocardiogramma ed eventualmente un test da sforzo. Cordiali saluti


RICHIESTA CONSIGLIO SU PER RFEZIOANMENTO TERAPIA ANTIIPERTENSIVA

Buongiorno, volevo approfittare della vostra gentilezza e competenza; avevo già in passato usufruito del vs servizio consulenza ed ero rimasto molto contento. Ho assunto MICARDIS 80 + Norvasc 10 * Cardura 2mg con un buon controllo pressorio. Ora per un disturbo di Reflusso gastroesofageo ho la netta impressione che il Norvasc abbia peggiorato il mio disturbo. Volevo chiedere un vostro consiglio su come sostituire il Norvasc mantenendo Micardis 80 che non mi da nessuna controindicazione. Recentemente ho introdotto il Micardis 8o Plus ma pur essendo più efficace del Micardi 80 + 2 mg cardura non basta per un controllo pressorio adeguato Ho tendenzialmente la Glicemia ai limiti alti della norma e una tendenza Bradicardica. Ringrazio molto per un vostro consiglio e mi scuso per il disturbo arrecato. Cordialità. Piero Albini Piacenza

Risposta

Come primo tentativo si potrebbe provare a passare al Cardura 4 mg magari associato al Micardis plus, e valutare il dato pressorio dopo alcuni giorni. Naturalmente è opportuno anche un trattamento per il reflusso meglio con esomeprazolo 40 mg per circa 15 giorni. Ci faccia sapere se funziona. Cordiali saluti


Situazione post intervento di valvuloplastica

Carissimi dottori, vorrei esporvi velocemente la mia situazione per avere un chiarimento. Ho 28 anni (non fumatore), da quando ne avevo 12 mi è stata riscontrata un'insufficienza mitralica congenita che ho tenuto sotto controllo anno dopo anno. Arrivato a 27 anni, poiché l'insufficienza si presentava di grado severo, mi è stato consigliato di fare un intervento di valvuloplastica (mi è stato impiantanto un anello di Sorin e delle corde tendinee causa rottura) effettuato il 4 maggio dello scorso anno con esiti perfetti; la valvola mitralica per i primi 3 mesi dopo l'intervento si presentava perfettamente continente. Dopo questi 3 mesi la situazione è cambiata presentandosi dapprima con un'insufficienza lieve residua a due jet il più evidente diretto su parete laterale, l'altro su SIA, poi dopo altri 4 mesi con un'insufficienza lieve-moderata a jet eccentrico diretto su parete laterale. Il cardiologo che mi ha visitato mi ha velocemente rassicurato dicendo che l'insufficienza residua è dovuta ad un'assestamento post-operatorio che è abbastanza comune, mentre per quanto riguarda questo apparente peggioramento in realtà la situazione non è variata, ma non capisco come mai ci sia questa differenza tra questi ultimi 2 referti. E' normale? Per completezza comunque aggiungo che i valori degli ultimi due esami (ventricolo sx/dx, Atrio sx e Aorta) sono pressoché identici. Che stile di vita posso adottare? E' possibile riprendere attività sportiva? Inoltre, per quella che è l'esperienza della chirurgia, con questo tipo di intervento a cui mi sono sottoposto quante probabilità ho di non dover rifinire più sotto i ferri per problemi di insufficienza mitralica? Mi scuso in caso abbia fatto domande non pertinenti ma vorrei capire in che situazione sono giusto per mettermi, è il caso di dirlo, il cuore in pace una volta per tutte. :) Vi ringrazio molto del tempo dedicatomi.

Risposta

Gentile Signore, il risultato della riparazione in un primo tempo è risultato perfetto. La comparsa di un'insufficienza residua può essere causata o da un "rimodellamento" del Ventricolo, per cui la lunghezza delle corde impiantate, con la riduzione dei diametri, o comunque dello stress della parete, risulta lievemente "eccessiva". Un'altra ipotesi è che una struttura abbia lievemente ceduto. Ciò che conta per lei è che un'insufficienza lieve-moderata non ha alcuna indicazione a trattamento. Pertanto lei può condurre una vita del tutto regolare. Riguardo all'attività sportiva, si consulti con il suo Cardiologo. Normalmente viene consigliata un'attività "ludica" e non competitiva. Un cordiale saluto.


ipertensione e ecocardio

Buongiorno sono Giovanni ho 45 anni, alto 155 cm. e peso 57 KG., e sono iperteso da quasi 16 anni. La terapia è la seguente 1 compressa di Bivis 40/10 al mattino e 1/4 di compressa di Lopresor da 100 mg. al mattino e 1/4 la sera. Ho eseguito l'Ecocardiografia con il seguente risultato: Aorta: diametro della radice aortica mm.26 anulus; mm. 39 aorta ascendente, Normale conformazione del box aortico. Al doppler: rilevabilr rigurgito valvolare lieve-moderato. Atrio sin.: nei limiti diam. 3,0. Mitrale: normale configurazione mitralica. Al doppler: rigurgito valvolare lieve. Ventricolo sinistro: diametro telediastolico valore normale. Spessore diastolico del setto mm.10. Normale la cinesi globale e segmentaria. Funzione sistolica globale ispettiva normale. Pericardio: versamento pericardico assente. Atrio destro, ventricolo destro, tricuspide: di normale morfologia e dimensione. Al Doppler: insufficienza tricuspidalica lieve; PAP 25 mmHg. Conclusioni: Lieve dilatazione dell'aorta ascendente. Atrio sinistro nei limiti. Ventricolo sinistro di volume normale, spessore parietale normale, con motilità normale, indici di funzionalità sistolica conservati. Insufficienza aortica lieve-moderata; insufficienza mitralica lieve. Il medico mi ha detto che non è niente di grave ma che bisogna tenerla sotto controllo annualmente. Io vorrei sapere lei cosa ne dice, e se posso continuare a praticare la corsetta leggera di 40min. tre volte la settimana o lunghe passeggiate. Inoltre vorrei eseguire l'ulteriore controllo presso un centro specializzato in Sicilia, quale centro mi consiglia? Grazie Saluti Giovanni

Risposta

Sicuramente consigliabili la corretta leggera e le lunghe passeggiate, insieme ad igiene alimentare ed attenzione al mantenimento del peso corporeo. Non si tratta di patologie che richiedano il ricorso ad uno specifico centro di elevata specializzazione. Bene i controlli periodici ecografici dell'aorta ascendente (non preoccupante), magari presso un centro che fornisca copia dell'immagine su supporto ottico.


Domenico

Salve, da stamattina che ho i battiti del cuore a 48 solitamente sono da 57 a 60. Non sento particolari dolori o altro. Il mio stato di salute sembra buono, ho un diabete mellito di tipo 2 e da circa due mesi mi faccio una dose di insulina da 10 unità la sera. Cosa posso fare?

Risposta

Gentile sig. Domenico, in linea generale, in assenza di sintomi, una riduzione della frequenza cardiaca ai valori da lei descritti possono essere considerati normali in condizioni di riposo. In ogni caso, in presenza di diabete mellito è opportuno un controllo cardiologico annuale. Cordiali saluti.


Enalapril e sport

Salve, ho 50 anni e peso 60 kg da circa 8 anni assumo 5 mg di enalapril al giorno, che mi tiene la pressione sotto i 120/80, volevo chiederle se questo farmaco riduce le prestazioni sportive anaerobiche, visto che faccio corsa a livello amatoriale, grazie.

Risposta

Negli atleti alcuni farmaci usati nella cura dell'ipertensione arteriosa possono influenzare le prestazioni sportive, come ad esempio i diuretici, che causano perdita di liquidi, i calcioantagonisti, che provocano edemi periferici o i betabloccanti, che limitano la capacità di esercizio. L'enalapril, che peraltro lei assume a bassa dose, sufficiente a normalizzare i suoi valori pressori, non è tra questi, in quanto è un inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina. Tra le possibili cautele ricordiamo solo che può aumentare i valori del potassio nel sangue (quindi controlli i suoi esami per evitare inutili supplementazioni). Sono descritti infine casi di ipotensione posturale, ma se lei non ha avuto finora disturbi continui tranquillamente a utilizzarlo.


terapia antiaggregante

quanto deve durare e con che farmaci la doppia antiaggregazione piastrinica dopo impianto di stent riassorbibile ? grazie

Risposta

Ad oggi la durata della duplice terapia antiaggregante è simile a quella degli stent non riassorbibili, quindi sei-dodici mesi (o più in qualche caso) a seconda delle caratteristiche cliniche del paziente e di quelle angiografiche (ad esempio tipo di vaso, sede e caratteristiche della lesione, problemi durante la procedura, etc)


Infartuato e moderato sollevamento di pesi

Sono un infartuato da 9 anni. Ho degli stenti già da diversi anni. Nel giugno 2015 sono stato sottoposto a tiroidectomia continuando a prendere l'aspirina. Nonostante il buon esito dell'intervento, nessun cardiologo attualmente contattato mi ha saputo dire quanti chili posso sollevare e allora da nove anni sollevo al massimo 6 o 7 chili. C'è un cardiologo specifico: quello di medicina dello sport oppure quello di emodinamica? Avendo superato prima dell'intervento un test da sforzo con i farmaci (betabloccante + sartano) superando 12 mets mi si dovrebbe dare una risposta.Grazie. Raffaele Buono, Ischia

Risposta

Gentile Signore i pazienti affetti da cardiopatia ischemica cronica possono e devono effettuare attività fisica prevalentemente aerobica, ossia tutte quelle attività che non comportano l'uso di pesi, come correre, nuotare, andare in bicicletta, però l'utilizzo di un modico quantitativo di pesi come nel suo caso non comporta un problema. La prova da sforzo che ha effettuato documenta una buona capacità lavorativa ed un buon risultato delle precedenti procedure di angioplastica.


Aumento improvviso del battito

Ciao, qualche mese fa, durante un allenamento di calcio, il cuore ha iniziato a battere fortissimo! Pensavo fosse un attacco di panico, quindi ho fatto dei respiri profondi e la situazione si è normalizzata (mi sentivo solo un po' frastornato). Il ricordo di quell'episodio però mi tormenta perché non mi spiego la comparsa del tutto improvvisa della tachicardia (soprattutto perché ero in una fase di riposo del l'allenamento). Ho fatto successivamente ECG e colordoppler a riposo (tutto nelle norma). Ho però paura che quest'episodio possa ripresentarsi all'improvviso e senza motivo. Qual'è la gravità di questi episodi? Grazie

Risposta

Per poter valutare la gravità dell'aritmia è necessario effettuare la diagnosi, ma essendo durata pochi secondi o pochi minuti non è stato possibile effettuare un elettrocardiogramma. Possiamo pertanto fare solo delle ipotesi di che cosa possa essersi trattato: l'aritmia più probabile in un giovane sano (ECG e ecocardiogramma color doppler normali) è la tachicardia parossistica sopraventricolare, aritmia benigna che inizia e termina improvvisamente e che causa cardiopalmo con frequenza fino a 200 battiti al minuto. Se dovesse verificarsi ancora vada subito al Pronto Soccorso a fare un elettrocardiogramma in modo da poter fare la diagnosi esatta.


Eco cardiogramma transtoracico

Salve, Mi chiamo Orazio e vivo a londra peso 71 kg , alto 1.82m e la mia BSA E 1,91. Ho fatto ciclismo e ora faccio corsa, da due mesi ho smesso per un dolore al bacino Ho di tanto in tanto dolori al petto , come fitte, Ho fatto Eco cardiogramma Vaso aortico di normali dimesioni ( semi di Valsava 34mm, TT 33mm) , valvola aortica tricuspide con conservata apertura delle seminulari e continente Ventricolo sinistro di normali dimensioni ( DTd 49mm, DTs 30mm) di normali spessori ( SIV d 10mm, PPd 10mm, massa ind 92,17g/mq) con funzione sistolica conservata ( FE 68%) --ventricolo destro di normali dimensioni con funzione sistolica conservata ( TAPSe 25mm) - valvola mitrale normoconformata e continente - insufficienza tricuspidale fisiologica - lieve ectasia atriale ( area as 23cmq, area adx 17cmq) PAPs nei limiti - assenza di versamento pericadico Io sono un ansioso e anche a volte sotto pressione da stress lavoro Il mio cardiologo mi ha suggerito il solfato di magnesio La pressione non e altar in generale anche le altre analisi sono Buone a parte il colesterolo e 220 Devo preoccuparmi

Risposta

I dati che riporta sono sostanzialmente normali, ma purtroppo incompleti in alcune parti. La mia prima curiosità è sapere quale sia la sua età. Il rapporto tra peso e altezza è ottimo. L'ecocardiogramma mostra solo un lieve ingrandimento atriale, il cui significato clinico è poco rilevante. Le fitte al petto sono di per sé del tutto atipiche (ma la invito a spiegare meglio a un medico questo disturbo). Il colesterolo rientra nella media delle popolazioni occidentali, ma bisognerebbe conoscere il colesterolo LDL, quello cattivo, per capire se e quanto e come ridurlo. Non si comprende nemmeno cosa significhi "la pressione non è alta in generale", cioè bisognerebbe sapere quale è di norma e a quali picchi sia arrivata. Non dice nemmeno se fuma. Fatte queste premesse, bisognerebbe capire cosa intende per "preoccuparmi". Una quota di rischio di andare incontro a eventi cardiaci è presente, purtroppo, in ognuno di noi. Facciamo qualche esempio: se lei non fuma e ha una pressione sistolica diciamo di 130, il suo rischio di morire per problemi cardiaci nell'arco di 10 anni sarebbe inferiore all'1% se avesse 40 anni, uguale all'1% se avesse 50 anni, 2% a 55 anni, 3.4% a 60 anni, 5-9% a 65; ovviamente se fumasse o avesse una pressione maggiore il rischio aumenterebbe. Il solfato di magnesio infine può essere utile se i livelli di magnesio nel sangue sono bassi.


Tachiaritmia da F.A

Buona sera a mia mamma 60 ANNI è stata diagnosticata la F.A buon compenso emodinamico,pressione 115 70-IL NOSTRO CARDIOLOGO HA CONSIGLIATO LA SEGUENTE TERAPIA Inbustin -cardicor 1,25 anche la pastiglia per lo stomaco,ora vorrei chiedervi se questa terapia può andare bene per mia mamma,lei pesa 68 kg altezza 175 mia madre ha un fisico asciutto.grazie spero che mi rispondete a breve.

Risposta

Le indicazioni sulla terapia presuppongono la conoscenza del quadro clinico completo cardiologico ed extra cardiaco. Riguardo alla fibrillazione atriale, sulla base dei dati clinici vengono concordate con il cardiologo le decisioni anche sull'eventuale trattamento per tentare il ripristino del ritmo sinusale e se praticare o meno una terapia con farmaci anticoagulanti. Probabilmente tutto ciò è già stato valutato dal cardiologo con sua madre che ha istituito una terapia con farmaci per il controllo della frequenza cardiaca (mantenendo la fibrillazione atriale) e sola antiaggregazione piastrina.


Tachicardia giornaliera

Ho 46 anni, da circa un anno soffro di continue palpitazioni soprattutto serali, notturne o al risveglio. Non fumo, non bevo, non sono ipertesi né ansiosa, non ho bisogno di sonniferi.La tiroide è ok l'emoglobina normale, il colesterolo nell'ultimo anno è salito a 215.La diagnosi è stata di tachicardia sinusale con 140bpm,in una successiva visita 130.Mi hanno prescritto un betabloccante al bisogno, uso la dose minima ma non mi fa effetto, temo però di aumentare. So che non si possono fare seriamente diagnosi senza una visita, tuttavia tenuto conto che dall'ecografia non risulta niente di rilevante ma mi manca troppo spesso l'aria, una ragione ci sarà. Premenopausa?alcuni avvisi ci sono ma non è una fase così breve, forse è anche questo un sintomo? Vorrei capire. Grazie. Distinti saluti

Risposta

Gentile Signora, il disturbo che lei riferisce appare un possibile caso di tachicardia sinusale inappropriata.Tuttavia non risulta che si sia mai sottoposta a monitoraggio elettrocardiografico prolungato quale l'ECG-HOLTER 24 ore,ne' ad un test ergometrico.Tali esami potrebbero essere utili per escludere un problema reale aritmico o di altro genere.Non riferisce altri fattori di rischio cardiovascolare se non la lieve ipercolesterolemia.Se non ha malattie di rilievo la regolare attivita' fisica aiuta a migliorare anche il bioritmo della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa:inoltre e' importante non eccedere nel peso corporeo. Cordiali saluti.


Cardioaspirina

Sono un uomo di 66 anni e soffro di ipercolesterolemia familiare che controllo con 20mg di simvastatina al giorno. Chiedo se sia utile anche l'assunzione di cardioaspirina in affiancamento al suddetto farmaco essendo a rischio di ischemie e ictus per conclamata storia familiare. Ringrazio e saluto cordialmente. Fabio.

Risposta

Gentile Corrispondente, mentre l'uso di aspirina è ben codificato nella prevenzione secondaria degli eventi cardiovascolari e cerebrovascolari non altrettanto codificato è il suo uso in prevenzione primaria poiché il rischio di eventi emorragici talora sopravanza i benefici. Dunque la scelta di iniziare terapia a base di ASA in prevenzione primaria si basa su una attenta valutazione del rischio cardiovascolare individuale. In generale nei soggetti di sesso maschile di età compresa tra i 45 e i 79 anni con rischio cardiovascolare elevato il suo uso è giustificato nella prevenzione primaria della cardiopatia ischemica. Per ciò che riguarda la prevenzione primaria dello stroke vale quanto detto: il suo uso in prevenzione primaria è giustificato se il rischio cardiovascolare è maggiore del 10%. Nel suo caso oltre che l'età, il sesso, la familiarità, la dislipidemia, utile ai fini del calcolo del rischio è la conoscenza di una eventuale abitudine al fumo, la presenza o meno di ipertensione o di diabete. Se tali condizioni non sono presenti non vi è indicazione alla associazione di ASA. Potrà richiedere il calcolo del suo rischio cardiovascolare al suo cardiologo di fiducia.


Valvola mitrale

Buonasera sono Katja ho 40 anni ho un rigurgito della valvola mitrale e sono 13 anni che ho dei battiti irregolari il mio cuore va in pausa e vorrei sapere se è grave grazie

Risposta

Gentile signora, il rigurgito della valvola mitrale, se di lieve entità, è molto frequente, soprattutto nella popolazione di sesso femminile. La sensazione che avverte (battito irregolare con pause) potrebbe essere in relazione a delle extrasistoli, cioè dei battiti "extra", senza grande significato clinico. Le consiglio comunque, se non già fatto, una visita cardiologica con elettrocardiogramma; lo specialista saprà poi consigliarle, se necessari, ulteriori accertamenti (ecocardigrafia, esame Holter, esami ematici con assetto tiroideo). Cordiali saluti.


Extrasistole

Salve soffro ormai da un anno di extrasistole e sotto consiglio del medico ho fatto l'holter24 e il responso è stato questo: Ritmo sinusale ferq. media 88/min (max 139/min min 62/min) Extrasistolia sopraventricolare frequente, raramente ripetitiva con alcune coppie e triplette, anche in corrispondenza degli episodi segnali dalla Paziente. Un episodio di tachicardia SV di 5 battiti. Assenza di pause patologiche. Non modificazioni del tratto ST con 2456 extra sopraventricolari delle quali 355 a coppie e delle Salve Tachi SV 46. Lo ho fatte vedere al medico e lui ha detto che non devo preoccuparmi che tutto è causato dall'ansia e dallo stress. Il problema è che persistono ancora oggi, soprattutto dopo mangiato se mi corico il cuore comincia a battere all'impazzata e per due volte ho percepito come un colpo al petto anche se in occasioni diverse. In più le sento particolarmente se sono sdraiata. Vi ringrazio in anticipo, e attendo le vostre risposte.

Risposta

Cara signora, le aritmie che le sono state rilevate con il test di Holter non sono pericolose, ma possono essere fastidiose ed è opportuno iniziare un trattamento farmacologico per evitare che possano peggiorare. E' inoltre necessario completare le indagini con un ecocardiogramma per ricercare la presenza di una cardiopatia organica ed eventuali esami del sangue. Il suo cardiologo dopo averla visitata e aver preso visione degli accertamenti le darà la terapia più appropriata. Cordiali saluti


battito

Buongiorno a volte mi è capitato di sentire il cuore battere in modo più veloce e questo mi procura voglia di dare tipo un colpo di tosse... non so se è utile fare una visita cardiologica approfondita o può dare un nome a tali episodi che hanno la durata di qualche secondo e mi accadono circa una volta al mese... grazie Saluti.

Risposta

La cosa più probabile è che il sintomo che Lei riferisce sia dovuto alla presenza di "extrasistoli" che sono battiti cardiaci irregolari che interrompono la ritmicità del cuore. Nella maggior parte dei casi sono innocui e non comportano alcun problema. Se non lo ha mai fatto è comunque utile eseguire almeno una volta un elettrocardiogramma. Il suo medico di medicina generale sarà in grado di dirle, visitandola se sia necessaria anche una valutazione cardiologica.