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Archivio domande - Cardiopatia ischemica (38)


sospensione farmaci

nel 2012 ho subìto un infarto miocardico con 2 stent su iva , ho 57 anni , non fumo,dopo un primo periodo di applicazione ho ripreso moderatamente anche mangiare e bere un po tutto,faccio attività sportiva nei limiti (jogging/camminata veloce e d'estate nuoto). Prendo peptazol,congescor, triatec, cardioaspirina,totalip. Gli esami generali periodici sono buoni così come i terst periodici fatti al Monaldi di Napoli, ho qualche picco di colesterolo dovuto alla scarsa attenzione e da circa un anno è aumentato l' acido urico e di conseguenza in questi giorni per la seconda volta sono costretto ad assumere colchicina per il fortissimo dolore all' alluce sx, poi dovrò proseguire con altro trattamento di allupurinolo. Detto questo incomincio a convincermi che l'uso di tutti questi medicinali sia deleterio per il fisico e che da un lato mi aiuta ma dall' altro mi crea scompensi, cioè quest' ultimo della gotta, che a detta di qualche bene informato potrebbe anche derivare dall' assunzione della cardioaspirina e del triatec. Inoltre ho perso la freschezza mnemonica e non riesco a concentrarmi, dimentico spesso le cose e non mi vengono facili parole di uso corrente e di notte a volte soffro di crampi, mi sono gonfiato pur pesando 77/80 kg per h. 1,78. Detto questo, vorrei sapere se esiste la possibilità di eliminare tutti questi farmaci e/o assumere medicinali più compatibili e meno controindicati anche facendo ricorso a rimedi naturali , la cardiologia ha fatto passi da gigante ma secondo me il sistema è ancora schiavo delle case farmaceutiche..

Risposta

Gentile Signore i farmaci che assume sono assolutamente validi e di comprovata efficacia nel caso specifico a ridurre il rischio cardiovascolare, per cui consiglio di continuare la cura magari integrandola con rimedi ed integratori naturali, e cercando di svolgere una vita sana in termini di alimentazione, attività fisica, e attività ricreative.


Cardioaspirina e pompelmo

Buongiorno. Assumo Cardioaspirina 100 mg a protezione di by-pass coronarico. So che il pompelmo - e, quindi, immagino anche i semi di pompelmo - può interagire negativamente con diversi farmaci. E' sconsigliato anche per la cardioaspirina? Grazie

Risposta

Il pompelmo contiene una molecola, la naringina, che è un molecola antiossidante. Questa molecola ha la facoltà di interagire con molti farmaci. Nel caso specifico dell'aspirina vi sono poche segnalazioni ma e' prudente smettere di assumere pompelmo regolarmente se si assumono farmaci. Una assunzione invece molto sporadica non implica nessuna precauzione particolare.


Cardiaco

Buongiorno,ho 58 anni,sono cardio patologico,infarto 2012 intervento applicato 3 palloncini 02 arterie sx/dx,2016 applicato valvola mitralica bicuspide metallica,ricostruzione aorta e 2 bay pass.Tagliando completo!Volevo sapere se è possibile o fattibile lavorare con temperature - 20°tipologia camion con paratie che divide freschi e secco con consegne usando apposite carrelli elettrici.

Risposta

Buonasera,dalle succinte notizie anamnestiche che lei riporta,risulta storia di cardiopatia ischemica complessa curata con ripetute rivascolarizzazioni e infine sostituzione della valvola mitrale con protesi meccanica per cui e' necessaria la terapia anticoagulante orale. Un lavoro che implica sforzi ripetuti al freddo con temperature molto basse ,e' controindicato. Cordiali saluti


Alto valore OMOCISTENIA

Ho 60,5 anni. 15 anni fa esito coronarografia (eseguirà per ecg sotto sforzo positivo) placca del 20% alla coronaria destra. Assumo ogni giorno ASA e Totalip 10. Colesterolo, trigliceridi, glicemia nella norma. Ho OMOCISTENIA a 25. Devo assumere farmaci per questo valore sopra norma? Grazie e saluti

Risposta

Non deve assumere una terapia specifica. Continui a fare una regolare prevenzione come sta facendo ed esegua visite periodiche con il suo medico di medicina generale


aneurisma anteroapicale sx -aumento dellle dimensioni interne del vent. sx funzione sistolica depressa (fe 37%)

Nel 2012 infarto acuto del miocardio a sede anteriore trattato con PCI primaria + stent medicato su IVA. Completamento di rivascolirizzazione con PCI + 3 stent medicati CDX. Funzione di pompa lievemente depressa.Cardiopatia ischemica cronica. Farmaci: Cardioaspirina- Plavix- Peptazol- Cardicor-Losaprex Provisacor- Lasix Luvion. Nel 2017 referto eco aneurisma anteroapicale sx -aumento dellle dimensioni interne del vent. sx funzione sistolica depressa (fe 37%). Farmaci sostituiti Duoplavin al posto di( plavix - cardioaspira ) e ENTRESTO 24/26 CON PIANO TERAPEUTICO in sostituzione del losaprex . L'ENTRESTO avrà una maggiore efficace rispetto a losaprex.Contestualmente conviene mettere un defribillatore e/o apparecchio similare . grazie

Risposta

Gentile Signore, mi scuso ma credo che Lei stia equivocando lo spirito di questo servizio, che è quello di fornire generici consigli e/o chiarimenti in materia cardiologica. Ciò che Lei mi chiede invece sembra piuttosto una valutazione sull'operato dei miei Colleghi che l'hanno avuta in cura fino ad adesso, per arrivare a concludere se necessita un ulteriore intervento terapeutico(defibrillatore). Se quello che ho capito è corretto La invito a chiedere un altro parere specialistico secondo le vie consuete, in quanto nessun Cardiologo può fornire le risposte cui ambisce senza una visita completa e solo attraverso le descrizioni da Lei fornite.


terapia con coumadin

sono stata colpita da un infarto 10 anni fa e di recente,più o meno 20 giorni fa sono stata colpita da ictus.per questo motivo il mio cardiologo mi ha messo in terapia con coumadin,però mi ha avvisato di stare attenta all'alimentazione che può interferire con il medicinale in questione.volevo sapere se è meglio continuare a mangiare verdure a foglia larga,cavoli e cereali che sono alimenti preziosi per la salute e magari cambiare di conseguenza il dosaggio del coumadin,oppure rischiare altre malattie eliminando quegli alimenti? GRAZIE!

Risposta

Gentile Signora, la terapia anticoagulante orale con WARFARIN -COUMADIN puo' essere influenzata da alimenti ad elevato contenuto di vitamina K che inibisce la azione del farmaco. Le consiglio di seguire una alimentazione regolare,puo' comprendere piccole porzioni di spinaci e erbe cotte,mentre e' bene evitare cavolo e pompelmo per il loro elevato contenuto di vit.K. Cordiali saluti.


By-pass coronarici e cardioaspirina

Buongiorno. Ho 52 anni. Un anno fa sono stata sottoposta a triplice BAC (LIMA su DA, RIMA su Dx, VGS su MO) e sostituzione valvola ortica con bio protesi. Ora sto bene, le visite di controllo danno un quadro clinico buono e stabile. faccio una vita attiva, non fumo, non bevo, mangio sano e faccio sport. Nell'ultima visita il cardiologo mi ha detto che posso sospendere la cardioaspirina (non prendo altri farmaci). Ovviamente, la cosa mi rende felice, ma vorrei essere sicura. Potete confermarmi che posso eliminare la cardioaspirina? Grazie

Risposta

Mi spiace ma non sono d'accordo e insieme a me credo molti altri colleghi. L' aspirina a basso dosaggio e' per tutta la vita soprattutto in un paziente gia' operato di BPAC. L'altra cosa fondamentale e' il controllo dei valori di col LDL che devono essere < 70 ml/min. Proprio perche' sta bene deve continuare a fare la migliore prevenzione possibile come sta facendo ma con inclusa l'aspirina


statine

Salve 5 anni fa ho fatto un infarto ho tre stant .Ho 54 anni e prendo le Staine ma ho cambiato marca varie volte ma continuo ad avere male ai muscoli .Mi hanno proposto le statine naturali Esi Normolip 5 - 60 Naturcaps vorrei provare se riesco a ridurre dolori e colesterolo che ne pensa ? GRAZIE

Risposta

Nel caso di coronaropatia trattata con impianto di stent è "obbligatorio" assumere terapia con statine. Eventualmente si può usare una statina con intermedia efficacia associata ad Ezetimibe per ridurre gli effetti collaterali da statina. Gli integratori non sono previsti nella terapia canonica.


Referto tomoscintigrafia: nel recupero "irrigidimento" ST. Cosa significa?

Buongiorno dottore. Sono una donna di 53 anni. In menopausa spontanea da 10. Peso 61 kg alta 158 cm. Scrivo per informarla che a seguito di una prova da sforzo con risultato dubbio per ischemia del miocardio ho effettuato una tomoscintigrafia da sforzo e da riposo con il seguente referto: Non segni di necrosi pregressa Non sono inducibili in corso di stress test anomalie perfusionali significative. Interpretazione: Test ergometrico massimale. Al picco di esercizio in D2-D3-aVF, V3-V6 1.5-2 mm; nel recupero "irrigidimento" ST. Non angor. Non inducibili aritmie ipercinetiche FC max 162' - FC TTR ev 155' - PA max 160/80 mmHg - Tempo di esercizio 9'30" Desidero sapere se è tutto nella norma o se devo fare altri esami ma sopratutto cosa significa quel irrigidimento. Grazie infinite

Risposta

Nelle donne l'elettrocardiogramma da sforzo ha una sensibilità più bassa; questo è il motivo per cui si ricorre, nei test dubbi come quello eseguito da lei, ad un test di immagine come la scintigrafia miocardica che nel suo caso è risultata completamente nei limiti. Ovviamente le alterazioni aspecifiche all'ecg persistono ma perdono di significato. Tutto bene! Saluti


bypass chiuso

come è possibile che mi si sia chiuso un bypass fatto con arteria mammaria dopo solo 3 anni?mi hanno fatto un angioplastica per rimediare,che prospettive ho per il futuro considerando che ho 51 anni e le condizioni delle coronarie molto precarie?grazie

Risposta

L'arteria mammaria interna è un condotto arterioso che, usato come bypass per la coronaropatia, garantisce ottimi risultati nell'immediato ed a distanza, superiori ai graft di vena safena.Tuttavia una piccola percentuale di arterie mammarie possono andare incontro ad occlusione o restringimenti sia molto precocemente (eventualità molto rara, nell'ordine dell'1%) che a maggiore distanza. I meccanismi alla base di questi malfunzionamenti non sono del tutto chiari: sembra che fenomeni trombotici locali o di spasmo arterioso possano essere più frequenti che non una progressione della malattia aterosclerotica, ma sicuramente problemi tecnici nell'isolamento della mammaria dal suo originale decorso toracico in corso dell'intervento cardiochirurgico possono avere un ruolo importante. Nel suo caso la stenosi dell'arteria mammaria è stato trattato con angioplastica. Rimane imperativo che vengano messe in atto tutte le misure preventive di tipo farmacologico e non farmacologico raccomandate dalle linee guida e che il suo cardiologo di fiducia dovrà e saprà indicarle. Le prospettive future dipenderanno da molteplici fattori, dei quali il precoce malfunzionamento del bypass è solo uno (per esempio l'estensione della malattia coronarica, presenza di disfunzione ventricolare, presenza o meno di diabete etc etc sono tutti elementi con peso determinante sul futuro comportamento della sua malattia).


terapia

Seguo la seguente terapia:pantopraz.20 ,bisoprololo1,5, cardioaspirina,triatec 2 ,5, olevia 1000,, crestor10dopo infarto 2011con unostent sostituito da unpallone nel 2016 per restenosi.Dovro per sempre seguire tale terapia?Grazie

Risposta

Dopo un infarto miocardico ed il posizionamento di stent coronarico è necessario seguire per tutta la vita la terapia prescritta al fine di impedire la progressione della malattia. E' buona norma inoltre seguire un corretto stile di vita: non fumare, praticare attività fisica leggera, assumere 500 grammi al giorno di frutta e verdura. Cordiali saluti.


Problemi dopo infarto miocardico acuto

Buongiorno, vi scrivo questa domanda perchè da dicembre 2014 la mia vita si è trasformata in un inferno. In quella dato ho infatti avuto un infarto miocardico acuto a soli 43 anni curato successivamente con stent e relativa terapia farmacologica. Al mattino assumo una compressa di Pantoprazolo 20, dopo colazione una compressa di Isoptin 240, a pranzo una Cardioaspirina e prima di dormire Torvast 40. E qui cominciano i problemi. In concomitanza con l'assunzione di queste pillole ho difficoltà a raggiungere l'erezione, a mantenerla, il mio liquido seminale si riduce a poche gocce, appare meno liquido e più scuro e persino le dimensioni del mio pene sembrano notevolmente ridotte. Vi chiedo se, senza interferire con la mia terapia e senza crearmi ulteriori problemi, posso all'occorrenza assumere delle compresse di Levitra 10mg al fine di tornare ad avere una vita sessuale normale.Grazie Alex71

Risposta

La mia risposta sarà necessariamente generica, poiché la gestione della terapia è di pertinenza del medico che la prende in cura e prescinde dalle finalità di questa rubrica. Nè i farmaci che lei assume, né l'evento infatuale, dovrebbero essere correlati con i disturbi che lei accusa. In accordo con il suo medico potrebbe essere opportuno consultare un andrologo che si accerti che non ci siano altre motivazioni, indipendenti dalla terapia e dall'evento coronarico, accertarsi, per esempio, che il processo arteriosclerotico non coinvolga anche altri distretti corporei. Per quanto riguarda l'assunzione di vardenafil o similari, anche in questo caso spetta al suo medico accertarsi del profilo di rischio, per esempio valutando il grado di compromissione della funzione cardiaca che l'evento infartuale ha prodotto


infarto

A seguito infarto del miocardio, mi sono stati installati n 6 stent medicali, tutti sulla coronarica destra. Volevo sapere se e' normale oppure bisognava intervenire in altro modo.

Risposta

Bisognerebbe vedere la coronarografia per un giudizio completo, ma l'impiego di stent medicati costituisce il meglio della tecnologia per trattare le lesioni coronariche responsabili dell'infarto. Il numero di 6 è insolito, ma dipende dalle condizioni del vaso e/o dalle complicazioni della procedura di angioplastica.


fanghi

Dopo un infarto risolto con uno stentnel 2011conrestenosi nel 2016 trattato con un pallone intrastent,posso fare bagni di fango.?NElla norma tutti gliesami finora eseguiti.

Risposta

I bagni di fango possono generare soprattutto vasodilatazione e calo pressorio. Se Lei ha valori di pressione nella norma e non ha storia di angina non vi sono controindicazioni ad eseguire i tratttamenti che lei riporta nella sua domanda.


Problemi erettili

Salve ho 52 anni e nove anni fa ho avuto un infarto con successiva coronografi a e stend prendo regolarmente seacor sequacor elan loortan simvastatina e cardioaspirina Fatto ecocuore prova da sforzo e lo passata,senza problemi Volevo sapere se posso aiutarmi con qualcosa visto che raggiungo l erezione ma non la mantengo per il tempo che serve Vi ringraziò anticipatamente Renato

Risposta

Vi è nel suo caso controindicazione all'uso di farmaci per la disfunzione erettile in quanto assume terapia con vasodilatatori e nitrati.


angioplastica coronaria

Buonasera dottore,avrei bisogno di una risposta urgente.Mio fratello per un dolore al petto è andato in pronto soccorso e il giorno dopo ha fatto la coronarografia,durante la quale ha subito un angioplastica alla coronaria six gli hanno posizionato quattro stent.Mi chiedo è possibile questo?premetto che per fortuna non ha subito nessun infarto

Risposta

Purtroppo è possibile, il dolore al petto, soprattutto se ha determinate caratteristiche,può essere il segno di una malattie delle coronarie. Vorrei sottolineare l'importanza di uno stile di vita ideale per ridurre il rischio di malattie delle coronarie e per ridurre le recidive una volta che si è manifestato un problema coronarico: controllo del colesterolo, non fumare, attività fisica regolare, peso corporeo ideale, dieta mediterranea, valori di pressione nella norma (con o senza terapia), solo per citare i più importanti. Cordiali saluti.


uso di alcolici dopo un infarto ed intervento di rivascolarizzazione miocardica

Ho 55 anni ed ho subito un infarto al miocardio con intervento di rivascolarizzazione miocardica che ha comportato l'applicazione di tre bypass.Prima dell'evento acuto ero solito bere una birra da 33 cl al giorno. Vorrei sapere se è incompatibile con la mia condizione attuale l'uso di alcol nella quantità suindicata o anche minore. Assumo i seguenti farmaci: Aspirinetta, Cardicor, Lasix e Mepral. Grazie e cordiali saluti.

Risposta

La quantità di alcool indicata è compatibile con un regime di prevenzione secondaria (quello cioé necessario in un paziente che ha subito un evento cardiaco acuto), a condizione che la funzione contrattile del ventricolo sn dopo l'infarto miocardico sia discreta. In caso contrario (ovvero di disfunzione importante della funzione del ventricolo sn), l'alcool non è consigliabile in quanto può contribuire al deterioramento della funzione cardiaca.


sig.

Gent.mo dottore, ho 43 anni e soffro di pressione alta da alcuni anni. Da un mesetto dopo alcuni fastidi al petto (a seguito di uno sforzo con la bici) mi sono rivolto ad un cardiologo che mi ha fatto ecg, ecg da sforzo e ecocuore (tutto negativo tranne un un insufficienza lieve mitralica e setto interatriale lievemente floppy che detto dal cardiologo nulla di preoccupante. Dopo ecg da sforzo ha notato i battiti cardiaci che aumentavano subito al che mi ha cambiato compresse pressone lisinopril da 10 mg con lobivon da 5mg da prendere mezza compressa al dì. E' vero che lobivon fa cadere i capelli e si ha problemi di erezione? Inoltre, secondo lei avendo fatto ecocoler doppler, ecg e ecg sforzo senza rilevare nulla di significante, posso praticare tranquillamente ciclismo? Inoltre, ogni tanto avverto dolori toracici da circa un mesetto che ogni tanto prendono anche braccio sx sarebbe opportuno fare radiografie al torace? Da dire che soffro anche di disturbi gastroesofageo e adenomioma colecisti di 6 mm annualmente controllata. Mi faccia sapere se devo preoccuparmi per il cuore o no? Grazie in anticipo

Risposta

Le domande che pone non sono banali. I disturbi che lamenta hanno fatto pensare alla possibile genesi cardiaca dei disturbi. E' importante valutare il suo profilo di rischio cardiovascolare nel complesso, integrando i dati che fornisce con altre informazioni (assetto lipidico, familiarità, fumo??). Detto questo la prova da sforzo massimale e negativa in un caso come il suo mantiene ancora un rassicurante significato prognostico, ma non eccellente dal punto di vista diagnostico (cioè non chiarisce con certezza l'assenza di una genesi coronarica del sintomo riferito). In un contesto come il suo (soggetto giovane che vuole mantenere la propria attività fisica e vuole farlo in sicurezza) in genere è ragionevole proporre un test di livello più avanzato, che potrebbe essere una TAC coronarica (altissimo potere predittivo negativo, cioè se è normale lei non ha malattia coronarica). Riguardo la terapia con agenti betabloccanti (es nebivololo), gli effetti collaterali che cita esistono ma la caduta dei capelli è rara, i disturbi della sfera sessuale un po' meno (ma questo vale per tutti i farmaci antiipertensivi). Tuttavia questo non osta un tentativo terapeutico da cui si può sempre recedere in caso di successo parziale, insuccesso completo, effetti collaterali significativi. Esclusa una genesi cardiaca dei suoi disturbi con ragionevole certezza, mi concentrerei sugli aspetti digestivi: ne parli con il suo medico.


infarto miocardio

Dopo un infarto miocardicoPTCA primaria su IVAIII con impianto di uno stent convenzionale nel 2011,seguito da restenosi nel 2016 trattato efficacemente con pallone medicato,posso assumere Spedra 200 che l'urologo mi ha consigliato peruna migliore attivita sessuale?Nella norma gli esami ematochimici e strumentali eseguiti.Grazie

Risposta

Buonasera. Dai dati che lei riporta, non ci sono controindicazioni cardiologiche ad assumere SPEDRA: pero' lei non riporta la terapia che sta assumendo. Tenga presente che è controindicato assumere SPEDRA (ed altri analoghi quali CIALIS, VIAGRA, LEVITRA) se si stanno assumendo nitrati. Quindi se lei è in terapia con cerotti per il cuore (MINITRAN, NITRODERM TTS, etc) o se assume compresse che contengono nitroderivato (tipo MONOKET, CARVASIN) non puo' assumere SPEDRA se non dopo aver valutato con il suo cardiologo l'opportunità di sospendere i nitroderivati. Cordiali saluti


attività lavorativa post infarto e intervento di rivascolarizzazione coronarica

Ho 55 anni ed ho subito un infarto al miocardio con intervento di rivascolarizzazione coronarica che ha comportato l'applicazione di tre bypass. Svolgendo l'attività di ufficiale giudiziario che viene svolta sia all'interno dell'ufficio con compiti amministrativi e contabili, sia all'esterno dell'ufficio con l'utilizzo dell'autovettura per gli spostamenti , si chiede se sarà possibile essere destinato alla sola attività interna, essendo quella esterna particolarmente stressante e pericolosa ( pignoramenti, sequestri e sfratti). Grazie e cordiali saluti

Risposta

Risulta indispensabile una relazione clinica di un cardiologo per definire il suo profilo clinico, possibilmente con ecocardio e test da sforzo (funzione ventricolare, aritmie e ischemia residua). In effetti, lo stress costituisce un fattore di rischio noto, sebbene non quantificabile. Pertanto dopo un attacco cardiaco consigliamo di riprendere le attività usuali nella maggioranza dei pazienti, purchè non presentino il rischio di sollecitazioni emotive abnormi. Sarà cura dello specialista redigere un consiglio sulla esenzione da tali mansioni.


infarto miocardio

Quale differenza c'e tra pallone medicato e stent?

Risposta

Ambedue sono trattamento interventistico percutaneo di malattia coronarica. Il pallone dilata la stenosi e rilascia farmaco anti-ristenosi, lo stent ha anche una piattaforma metallica di suppoprto, con migliori risultati a distanza. La scelta dipende da fattori anatomici della coronaria.


Posso sciare??

Ciao mi chiamo Raimondo mi è stata riscontrata una angina da sforzo ,mi sono operato e ho messo 4 by pass. Le chiedo gentilmente se posso andare a sciare e sino a che altezza mi posso spingere?

Risposta

Se la rivascolarizzazione è completa e non è più documentata l'angina da sforzo, non ci sono ragioni fondate per porre dei limiti, salvo ragioni di buone senso e prudenza. Attenzione alla ferita chirurgica recente (effettuata sternotomia?) ed ai possibili rischi di un trauma toracico.


restenosi

Quale esame sostenerecome follow up per controllo coronaropatia ostruttivaamonovasale efficacemente trattata mediante re- ePci su Rda con pallone a rila scio di farmaco su restenosi intrsastent di Rda distale?

Risposta

Alcune parole non sono chiare (es RDA penso che stia per RCA, coronaria destra). Il follow up di queste procedure avviene generalmente mediante esecuzione di test da sforzo semplice o associato a tecniche di imaging (eco stress, scintigrafia da sforzo)


Strani sintomi dopo uno sforzo intenso

Buongiorno, Tre giorni fa ho fatto uno sforzo intenso e un po' prolungato. Da allora ho cominciato ad avvertire dei sintomi inusuali: 1.Oppressione al petto 2. indolenzimento alle estremità 3. sudorazione copiosa e immotivata (la notte successiva all'evento) 4. Differenza tra la pressione DX e SN di circa 10 mm/Hg (incidentalemente la stavo monitorando già da alcuni giorni perchè il medico me l'aveva trovata alta) 5. Inappetenza 6. Insonnia Ho fatto un ECG, ma non è risultato nulla di anomalo, tuttavia i sintomi persistono. Cosa potrei/dovrei fare? Grazie Sergio

Risposta

Gen.mo Premetto che una valutazione di sintomo toracico non può essere effettuata a distanza . Da quanto da lei descritto risulta aver fatto solo un ECG. Le consiglio una valutazione cardiologica urgente. Distinti saluti


Esame Coronaro-Tac

Sono un cardiopatico di anni 67 affetto da cardiopatia ischemica rivascolarizzata con 4 B.P.A.C. nel 2002. L'intervento è stato eseguito con 1 Vs/dx - 1 Vs sequenziale sui rami Mo1-D1 e 1 Arterioso con l'Arteria Mammaria sinistra sul Ramo Discendente Anteriore. Da 14 anni eseguo 1 controllo annuale in D.H. e 1 semestrale ematico. Sono attualmente Asintomatico grazie a Dio. Però a Ottobre/2016 in occasione di una scleroterapia ed asportazione della safena superiore gamba sx il Chirurgo Vascolare e cardiaco mi suggeriva di effettuare una valutazione dei bypass con l'esame Cardio-TC. Ho subito interpellato il mio cardiologo il quale ha espresso parere contrario all'effettuazione dell'esame dicendo che io nel D.H. avevo fatto un Test da sforzo massimale negativo e non vedeva l'esigenza di una coronaro Tac. Al Contrario il chirurgo vascolare insisteva nel fare l'esame a scopo preventivo per una valutazione ed un controllo dei bypass fatti nel 2002. A questo punto in qualità di paziente sono andato in confusione e pur essendo una persona attenta alla terapia farmacologica (1 Triatec HCT - 1 Sequacor 1,25 - 1 Tiklid da 250 mg. - 1 Esapent 1000 - 1 Crestor 20 mg), uno stile di vita e alimentazione corretta nonchè un movimento giornaliero con lunghe passeggiate mattina e pomeriggio sono andato in tilt. Fare o non fare questa Tac del cuore? A questo punto chiedo a chi mi legge un parere specialistico di chiarire cosa devo fare o qual'è la chiave di lettura corretta su questa tematica in base alla letteratura scientifica. Grazie per il riscontro. Cordiali saluti.

Risposta

Buongiorno Il fatto che Lei sia asintomatico e che per di più abbia eseguito un test ergometrico massimale negativo fornisce la max tranquillità. Non si ravvede indicazione ad una valutazione dei by pass angiografia o con angioTAC Saluti


Infarto e angioplastica

Egregi, vorrei sapere se, in ospedale, per un paziente con infarto in corso, si procede prima con un'azione farmacologica e poi, se non ci sono risultati, con l'angioplastica ?

Risposta

I protocolli in vigore dal 2004 definiscono come prima scelta l'angioplastica per il trattamento acuto dell'infarto miocardico con sopralivellamento tratto ST. Ove non disponibile un laboratorio di emodinamica (entro 90 minuti come tempo di trasporto) si attua la terapia farmacologica con la trombolisi.


scintigrafia miocardica

Gentilissimo dottore buonasera ho 45 anni ed ho fatto uno screening cardiovascolare risultato finale eco cuore apposto prova di sforzo a 170 watt si alza la pressione minima a 100 il dottore della prova di sforzo mi raccomanda una scintigrafia miocardica visto che frequento una palestra e il risultato finale è modesto deficit della perfusione del R.c. Riscontrato sotto stress... Mi devo preoccupare ? Lascio immediatamente la palestra ? Nel frattempo ho iniziato una cura per ipertensione ..zantipress 30mg la ringrazio anticipatamente per la risposta

Risposta

Gent.mo, la positività della scintigrafia miocardica significa, in genere, che in condizioni di stress, l'apporto di sangue in una piccola zona del cuore non è sufficiente. Ritengo quindi che il caso non possa essere discusso "online" ma che Lei debba quanto prima tornare dal suo cardiologo che prenderà le decisioni diagnostiche e terapeutiche del caso. Mancano peraltro alcune importanti informazioni quali ad esempio i suoi sintomi e perchè ha effettuato una scintigrafia miocardica, il carico di lavoro a cui è comparsa la ridotta perfusione. Fino a visita cardiologica non andrei in palestra. Cordiali saluti


antiinfiammatori

sono cardiopatica con una storia di infarto 17 anni fa,5 angioplastiche ultima anno scorso prendo xarelto,amiodar cerottino etc...,ho bisogno estremo adesso di antiinfiammatorio per dolori all'anca,inguine,gia operato altra anca 9 annifa.Cosa posso prendere per urgenza?

Risposta

Gentile signora, sarebbe utile sapere se nella terapia che Lei indica con etc... sono anche compresi antiaggreganti piastrinici (tipo aspirina). Comunque non le è preclusa l'assunzione di anti-infiammatori purchè per brevi periodi (due tre giorni). Il limite è dovuto essenzialmente a non determinare problemi gastrici che un'assunzione prolungata potrebbe determinare.


CONTROINDICAZIONI

di recente sono stato dimesso con questa DIAGNOSI indrome coronarica acuta a PCI stenting DES su Cx prossimale ipertensione arteriosa. ASSUMO SLE SEGUENTI MEDICINE: PANTOC 40 MG ,CARDIOASPIRINA,torvast 80 mg, sequacor 2,5 mg,quark 2,5 mg,allopurinolo 300 mg plavix 75 mg coumadin 5 mg. siccome trovo una certa difficolta sessule possono assunere una Cialis

Risposta

La terapia che sta assumendo non controindica l'assunzione di Tadalafil (Cialis) che andrà assunta in modo saltuario almeno 30 minuti prima di una prevista attività sessuale al dosaggio di 10 mg. Qualora dovesse avvertire dolore toracico nelle ore successive l'assunzione del farmaco non assuma nitroderivati (quelle medicine che le avranno consigliato da mettere sotto la lingua in caso di dolore toracico)e riferisca al personale sanitario di avere assunto il prodotto. Saluti


acido urico alto

ho l'acido urico alto il medico generico mi a detto di prendere l'allopurinolo posso prenderlo ho da problemi a chi a avuto un infarto?

Risposta

Non ci sono controindicazioni, anzi ....


Angioplastica riperfusiva

Mio padre, severo cardiopatico, dopo avere effettuato un'ablazione nel mese di aprile, dove peraltro ha risposto positivamente ad un'aritmia sintomatica, segnala da circa due mesi una dispnea (affanno) in seguito a modesti impegni fisici. La sua storia è abbastanza complessa. E' stato sottoposto dapprima a una rivascolarizzazione chirurgica (AMI-IVA:Ao-diag-IVP). Dal 2006 subentra una FAP. Nel 2010 le vengono riscontrate stenosi severe graft venosi trattate con 3 DES. Nonostente ciò, subisce una precoce recidiva infartuale. Sempre nello stesso anno viene eseguita una DES sul ramo intermedio e CX. Nel gennaio 2011 le viene impiantato PM DDD, visto che nei due precedenti anni subentrano plurime recidive di FAP e sviluppo di ipertoroidismo da amiodirone. Negli successivi persistono le reecidive aritmiche, non responsive alla terapia. All’ecografia la FE è ancora ben conservata. Nel giugno 2015 comparsa di angina instabile, dove la coranarografia mostra una severa stenosi intrastent del graft venoso sequenziale al primo tratto. Viene trattato con cutting ballon e pallone medicato, POBA intrastent. L’eco mostra una FE ai limiti inferiori con ipocinesia infero-posteriore. In seguito ai ripetuti e ravvicinati di aritmia con fasi di elevata frequenza, viene sottoposto nell’aprile di quest’anno ad uno studio elettrofisiologico e induzione di blocco della conduzione AV, devo dire con successo. Alla fine della procedura il PM è stato programmato in VVIR a 70 bpm. Vista anche la difficoltà oggettiva di confrontarsi con la sua cardiolaga di fiducia (io abito un pò distante da lui), mi chiedevo quale poteva essere l’origine di questo disturbo: a) formazione di nuove stenosi intrastent e conseguente sofferenza miocardica distrettuale b) ulteriore diminuzione della FE, inizio di una miocardiopatia dilatativa. Mi chiedevo inoltre , quante volte sia possibile in un soggetto, la riperfusione dopo angioplastica da qui in avanti, visto che il tratto di safena utilizzato per by-pass, oltre ad essere stato medicato con stent è corto. grazie

Risposta

Gentile utente, in effetti la storia di suo papà è complessa e la presenza di una modesta dispnea da sforzo è compatibile con tutti gli eventi che Lei descrive. Ringraziando per la precisione con cui ha riportato tutta la storia, rispondo alle sue domande: 1) purtroppo la progressione della malattia aterosclerotica è una delle possibili evoluzioni della cardiopatia ischemica; il controllo STRETTO dei fattori di rischio (ad esempio, avere il colesterolo LDL <70, NON FUMARE, avere pressione e battiti ben controllati dai farmaci) è una della strategie per prevenire questa progressione, che pero' ha delle basi complesse, multifattoriali, in parte anche genetiche per cui non è identificabile UN SINGOLO FATTORE a cui poter attribuire la "colpa" della progressione, cioè del formarsi di nuove stenosi; ovviamente l'assunzione precisa di tutta la terapia che viene solitamente prescritta in questi casi(antiaggreganti piastrinici, statine, betabloccanti, aceinibitori) è fondamentale per minimizzare questo rischio, che comunque pari a zero non sarà mai; b) la diminuzione progressiva della frazione di eiezione è anch'essa conseguenza della malattia ischemica cronica, ma se siamo SOLO - come lei riporta - ai limiti inferiori della norma non c'è davvero problema, la cosa va seguita nel tempo ma l'assuznione della terapia anche in questo caso è fondamentale per evitare ulteriore progressione della disfunzione sistolica (cioè della riduzione della FE, o frazione di eiezione). Ultimo consiglio, se persiste l'affanno è utile un controllo clinico - anche anticipato rispetto al programmato - dalla cardiologa di fiducia perchè un aggiustamento della terapia (ad esempio di quella diuretica) puo' portare al miglioramento dei sintomi. Cordiali saluti


domanda

buonasera vorrei porvi questa domanda...nel 2013 ho avuto un infarto e impianto di 3 stent ora in seguito ad esami del sangue con valori di colesterolo,trigliceridi ecc tutti nella norma l'unica cosa fuori limite è la proteina reattiva che è di 0.94, vorrei sapere se devo preoccuparmi..grazie mille per la futura spero risposta.Collodel Antonella

Risposta

Gentile signora, la pcr esprime un lieve stato flogistico e in questo caso mi sembra che si possa ancora considerare normale. Non vi è relazione con la patologia coronarica. Se l assetto lipidico va bene può stare tranquilla


dolori al torace e si spostano verso la schiena

salve circa 6 mesi fa ho avuto un infarto.Ce da dire che dal 2003 avvertivo dei dolori al torace con dei dolori a tutte due le braccia e si sposta verso la schiena, verfico il respiro ed sembra normale faccio una trazione dei muscoli e si allieva il dolore, nel 2007 ho fatto una scintografia e era tutto normale . di recente ho fatto una castroscopia e una tac torace ed ECG e spirometria tutto era normale poi ho avuto l'infarto e mi hanno istallato un palloncino,pero ad oggi il dolore non e andato via che principalmente lo avverto la mattina prima di alzarmi dura un po di secondi e va via succede anche quando mi alzo lo stesso va via,non so se devo fare una tac coronaria estesa alle vene per capire cosa c'è che non va,ho notato che quando non fumo i dolori non sono frequenti

Risposta

Gentile corrispondente, in relazione all'evento ischemico occorso circa 6 mesi orsono, trattato con PTCA (non specificata la tipologia di stent applicato) è doveroso escludere eventuale re-stenosi. A tal fine ritengo utile suggerirle di rivolgersi al suo cardiologo di fiducia per la esecuzione di un test provocativo e la eventuale susseguente coronarografia. La coro TAC ha la potenzialità di essere esame non invasivo affidabile e competitivo rispetto alla coronarografia, tuttavia, ad oggi, presenta alcuni limiti nella lettura di eventuale re stenosi di vasi di calibro <2,5mm, elevata frequenza cardiaca, aritmia, elevato peso corporeo del paziente.


spiegazione

Salve.In data 5-4 sono stato ricoverato per sospetta sindrome coronarica acuta.Leggo sulla lettera di dimissioni che avevo "picco ck 608,mb massa 54".Inoltre,vedendo gli esami fatto al pronto soccorso,avevo la pcr a 225 e la troponina t a 327.La coronarografia non ha rivelato lesioni ostruttive angiograficamente significative.L'ecg alle dimissioni dice "ritmo sinusale,onda T difasica laterale" e l'ecocardiogramma è nei limiti della norma.Dovrò stare 10 giorni a riposo,prendere metoprololo mezza capsula X2,lansoprazolo 1 capsula e Asa 500 fino al 15-4.Sono in attesa di fare una rmn cuore e la visita di controllo il 28-5.Ho 43 anni e non sono un soggetto a rischio.Vorrei chiedere spiegazioni sul valore di ck,mb,pcr e troponina t.Grazie!

Risposta

Alla luce dell risultato della coronarografia è possibile ipotizzare che lei abbia avuto una mio-pericardite visto anche l'incremento della PCR oltre che degli enzimi cardiaci. Per tale motivo le è stata programmata una risonanza magnetica cardiaca allo scopo di evidenziare eventuali segni di infiammazione del muscolo cardiaco, visto appunto l'elevato valore della PCR, marker di infiammazione, con i quali è possibile giustificare l'aumento anche gli enzimi miocardici (Troponina T CPK TOT e CK MB) alla luce appunto dell'assenza di una patologica ischemica coronarica. Cordiali saluti.


cardioaspirina non assunta per 1 settimana

Buongiorno dottori, volevo sapere se non assumo la cardioaspirina (premesso che la prendo tutti i giorni da 10 anni almeno)per 7 giorni a quali rischi vado incontro, ho subito frattura del femore 7 mesi fà e prendo il norvasc perchè iperteso

Risposta

Il rischio che il pz corre nel sospendere una terapia antiaggregante non è legato al numero di giorni di sospensione ma al motivo per cui si sta assumendo tale terapia. tuttavia se la stiamo usando come antiaggregante tenga presente che 7 gg sono il tempo necessario per non avere più effetti sulla coagulazione e quindi se la sospensione è contenuta in questi tempi i rischi trombotici sono abbastanza contenuti.


soggetti operati di by pass o ptci

quali accertamenti fare nel follow up di questi pazienti se asintomatici ? scaduto il "periodo di garanzia " di ptci o by pass ?

Risposta

Caro signore, non esiste un periodo di garanzia ma vengono eseguiti degli esami di controllo circa a 4-6 mesi dall'intervento o dalla procedura. Successivamente in genere si rivede il paziente all'anno anche con un test ergometro poi se sintomatico il paziente rientra nei controlli relativi alla severità' della sua patologia e del suo profilo di rischio per malattie arteriosclerotiche. Si lasci guidare dal centro cardiologico che conosce la sua malattia e le caratteristiche dell'intervento che e' stato eseguito


terapia antiaggregante

quanto deve durare e con che farmaci la doppia antiaggregazione piastrinica dopo impianto di stent riassorbibile ? grazie

Risposta

Ad oggi la durata della duplice terapia antiaggregante è simile a quella degli stent non riassorbibili, quindi sei-dodici mesi (o più in qualche caso) a seconda delle caratteristiche cliniche del paziente e di quelle angiografiche (ad esempio tipo di vaso, sede e caratteristiche della lesione, problemi durante la procedura, etc)


Infartuato e moderato sollevamento di pesi

Sono un infartuato da 9 anni. Ho degli stenti già da diversi anni. Nel giugno 2015 sono stato sottoposto a tiroidectomia continuando a prendere l'aspirina. Nonostante il buon esito dell'intervento, nessun cardiologo attualmente contattato mi ha saputo dire quanti chili posso sollevare e allora da nove anni sollevo al massimo 6 o 7 chili. C'è un cardiologo specifico: quello di medicina dello sport oppure quello di emodinamica? Avendo superato prima dell'intervento un test da sforzo con i farmaci (betabloccante + sartano) superando 12 mets mi si dovrebbe dare una risposta.Grazie. Raffaele Buono, Ischia

Risposta

Gentile Signore i pazienti affetti da cardiopatia ischemica cronica possono e devono effettuare attività fisica prevalentemente aerobica, ossia tutte quelle attività che non comportano l'uso di pesi, come correre, nuotare, andare in bicicletta, però l'utilizzo di un modico quantitativo di pesi come nel suo caso non comporta un problema. La prova da sforzo che ha effettuato documenta una buona capacità lavorativa ed un buon risultato delle precedenti procedure di angioplastica.