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Valutazione del rischio cardiovascolare e della gestione peri-operatoria del paziente candidato a chirurgia non cardiaca

1) Regione del compilatore

2) Tipologia di attività prevalente:

UTIC
Reparto
Ambulatori / servizi
Altro

3) Per quanti pazienti in media in un mese effettui una consulenza per una valutazione cardiologica preoperatoria per interventi di chirurgia non cardiaca?

Numero:
Di cui ≥75 anni:

4) Nel tuo centro, la richiesta di consulenza cardiologica pre-operatoria:

è regolata da un percorso diagnostico aziendale
non è regolata da un percorso diagnostico aziendale

5) Nel tuo centro la consulenza cardiologica per i pazienti candidati a chirurgia non cardiaca:

Si esegue su un formato standard elettronico ma i dati non vengono salvati
Si esegue su un formato standard elettronico e i dati vengono salvati
Si esegue su un formato cartaceo standardizzato
Si esegue su un formato cartaceo non standardizzato (in cartella clinica)

6) Nella tua esperienza di lavoro la durata di validità della consulenza cardiologica pre-operatoria (eseguita ad esempio in pre-ospedalizzazione) è:

Meno di due mesi
Più di due mesi
Non vi è una regola fissa

7) Nel tuo ospedale la consulenza cardiologica pre-operatoria viene eseguita:

Prima della consulenza anestesiologica
Dopo la consulenza anestesiologica
Indifferentemente

8) Nel tuo Centro la consulenza cardiologica pre-operatoria:

è effettuata per tutti gli interventi (indipendentemente dal rischio)
è effettuata solo se richiesto dell’anestesista

9) Nella tua esperienza di lavoro gli accertamenti strumentali cardiologici (ad es. eco, Holter o test provocativo) sono richiesti, oltre che dal cardiologo, anche:

dall’anestesista
dal chirurgo
da personale non medico (es. caposala della chirurgia)
sono richiesti solo dal cardiologo

10) Nella consulenza cardiologica, il rischio cardiovascolare peri-operatorio: (Max 2 risposte)

è espresso numericamente con il punteggio NSQIP MICA
è espresso numericamente con l’indice di Lee (Revised Cardiac Risk Index)
è espresso numericamente con altro indice o criterio (specificare ________ )
è espresso in maniera semiquantitativa (basso, intermedio, alto etc)
viene espresso come “nulla osta” o “non controindicazione” all’intervento

11) Nella tua pratica clinica la capacità funzionale di un paziente candidato a chirurgia non cardiaca:

Viene riportata nella consulenza
Non viene riportata nella consulenza

12) Nei pazienti da sottoporre a chirurgia minore che non presentano fattori di rischio clinici vengono eseguiti abitualmente:

Nessun accertamento cardiologico
ECG
ECG e visita cardiologica
Ecocardiogramma

13) In un paziente con angina pectoris stabile ad alta soglia, in previsione di intervento chirurgico, abitualmente nel tuo centro si esegue:

una coronarografia
un eco-stress
un test ergometrico
un ecocardiogramma
solo ECG e visita cardiologica

14) In pazienti ad alto rischio (clinico o chirurgico) nel tuo Centro vengono utilizzati per monitorare il periodo peri-operatorio?

BNP o NT-proBNP in fase pre-operatoria
Troponine in fase pre- e post-operatoria
nessuno
entrambi
non so

15) In un paziente sottoposto ad angioplastica ed impianto di stent che dev’essere sottoposto ad intervento di chirurgia non cardiaca, nella gestione del doppia antiaggregazione piastrinica:

seguo le indicazioni del documento “stent and surgery”
decido caso per caso

16) In un paziente con fibrillazione atriale non valvolare in terapia con un NAO, che dev’essere sottoposto ad intervento di chirurgia non cardiaca, alla sospensione del NAO:

viene abitualmente utilizzata la terapia ponte con EBPM
non viene abitualmente utilizzata la terapia ponte con EBPM

17) Nella tua esperienza in quale percentuale i pazienti con fibrillazione atriale non valvolare che devono essere sottoposti a intervento di chirurgia non cardiaca assumono un NAO?

<20%
20-50%
>50%

18) E quale è il più utilizzato?

Apixaban
Dabigatran
Rivaroxaban