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STAR - 3 PROJECT StraTegic Alliance for Residual Risk Reduction


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Risultati
Survey STAR - 3 PROJECT
StraTegic Alliance for Residual Risk Reduction
Verso percorsi condivisi per la riduzione Rischio Residuo
nella Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica

1. Secondo il vostro giudizio, il colesterolo LDL deve essere considerato:

A. un Biomarker
B. un fattore di rischio
C. La causa della Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica
D. Nessuna risposta

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2. In generale, nella pratica clinica quotidiana, quanti dei vostri pazienti con pregressa Sindrome Coronarica Acuta raggiungono e mantengono nel tempo valori di colesterolo LDL inferiori a 70 mg/dl, come raccomandato dalle linee guida ESC?

A. Più del 50%
B. Tra il 25 ed il 50%
C. Meno del 25%
D. Nessuna risposta

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3. In pratica, quale livello di colesterolo LDL ritenete “accettabile” in pazienti con pregressa Sindrome Coronarica Acuta nella vostra pratica clinica quotidiana?

A. Meno di 100 mg/dl.
B. Meno di 70 mg/dl.
C. Meno di 55 mg/dl
D. Il valore minimo raggiungibile con la terapia a disposizione, effettivamente tollerata dal paziente.
E. Nessuna risposta

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4. Quale livello di colesterolo LDL ritenete “sicuro” per ridurre al minimo il rischio di recidive in pazienti con pregressa Sindrome Coronarica Acuta?

A. Meno di 100 mg/dl.
B. Meno di 70 mg/dl.
C. Meno di 55 mg/dl
D. “The lower the better”: non esiste un limite nella riduzione del colesterolo LDL
E. Nessuna risposta

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5. Nella vostra abituale pratica clinica, quanti dei vostri pazienti con pregressa Sindrome Coronarica Acuta sono in terapia con statine ad alta intensità (Rosuvastatina 20-40 mg o Atorvastatina 40-80 mg)?

A. 75-100%
B. 50-75%
C. 25-50%
D. Meno del 25%
E. Nessuna risposta

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6. Nella vostra abituale pratica clinica, quanti dei vostri pazienti con pregressa Sindrome Coronarica Acuta sono parzialmente intolleranti alle statine (ossia possono assumere solo dosi ridotte di statine)?

A. 75-100%
B. 50-75%
C. 25-50%
D. Meno del 25%
E. Nessuna risposta

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7. Nella vostra abituale pratica clinica, quanti dei vostri pazienti con pregressa Sindrome Coronarica Acuta sono del tutto intolleranti alle statine (ossia non possono assumere alcuna statina)?

A. 75-100%
B. 50-75%
C. 25-50%
D. Meno del 25%
E. Nessuna risposta

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8. A quanti dei vostri pazienti con pregressa Sindrome Coronarica Acuta, già in terapia con statine ad alta intensità (Rosuvastatina 20-40 mg o Atorvastatina 40-80 mg), prescrivete abitualmente ezetimibe per il mancato raggiungimento del target di colesterolo LDL raccomandato dalle linee guida ESC (inferiore a 70 mg/dl)?

A. 75-100%
B. 50-75%
C. 25-50%
D. Meno del 25%
E. Nessuna risposta

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9. In quanti dei vostri pazienti con pregressa Sindrome Coronarica Acuta, già in terapia con statine ad alta intensità (Rosuvastatina 20-40 mg o Atorvastatina 40-80 mg) ed ezetimibe, ponete abitualmente indicazione al trattamento con anticorpi monoclonali inibitori della proteina PCSK9?

A. 75-100%
B. 50-75%
C. 25-50%
D. Meno del 25%
E. Nessuna risposta

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10. Nella gestione del paziente con pregressa Sindrome Coronarica Acuta utilizzate abitualmente questionari o score per la stratificazione e la valutazione del rischio di ulteriori nuovi eventi cardiovascolari avversi?

A.Si, sempre
B.No, mai
C.Solo in alcuni casi selezionati
D. Nessuna risposta

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11. La tua struttura ha adottato un modello di gestione del follow up del paziente con recente Sindrome Coronarica Acuta attraverso la creazione di un ambulatorio dedicato?

A. Sì
B. No
C. Si, ma unito ad un altro ambulatorio (es: FA, HF, altro)
D. Altro (specificare)
E. Nessuna risposta

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12. La tua Regione ha predisposto ed implementato un PDTA in essere per la gestione del follow up del paziente con pregressa Sindrome Coronarica Acuta?

A. Sì
B. No
C. Sì, ma non implementato presso la mia struttura
D. Nessuna risposta

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13. Quando viene abitualmente controllato nel corso del follow up presso la vostra struttura il paziente con pregressa Sindrome Coronarica Acuta? (possibile più di una risposta)

A. 1 mese
B. 3 mesi
C. 6 mesi
D. 12 mesi
E. Rivalutiamo e controlliamo solo i pazienti con rischio elevato di recidive
F. Non rivalutiamo pazienti con pregressa SCA, ma li avviamo ad una gestione in altra sede (riabilitazione, ambulatori territoriali)

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14. Quando viene abitualmente controllato nel corso del follow up presso la vostra struttura il paziente con pregressa Sindrome Coronarica Acuta a rischio elevato di nuovi eventi cardiovascolari? (possibile più di una risposta)

A. 1 mese
B. 3 mesi
C. 6 mesi
D. 12 mesi
E. Non rivalutiamo pazienti con pregressa SCA a rischio elevato, ma li avviamo ad una gestione in altra sede (riabilitazione, ambulatori territoriali)

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15. In un paziente anziano (> 75 anni) con Sindrome Coronarica Acuta Non-STEMI, inizialmente trattato con Clopidogrel+ASA, non sottoposto a PCI, quale strategia terapeutica ponete abitualmente in atto in merito alla DAPT?

A. Manteniamo la terapia inizialmente impostata
B. Passiamo a Ticagrelor 90mg bid + ASA
C. Passiamo a Prasugrel + ASA
D. Togliamo clopidogrel e lasciamo solo ASA monoterapia
E. Nessuna risposta

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16. In un paziente anziano (> 75 anni) con Sindrome Coronarica Acuta Non-STEMI, inizialmente trattato con Clopidogrel+ASA, sottoposto a PCI, quale strategia terapeutica ponete abitualmente in atto in merito alla DAPT?

A. Manteniamo la terapia inizialmente impostata
B. Passiamo a Ticagrelor 90mg bid + ASA
C. Passiamo a Prasugrel + ASA
D. Togliamo clopidogrel e lasciamo solo ASA monoterapia
E. Nessuna risposta

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17. Presso il vostro centro, quale terapia antiaggregante si predilige abitualmente in un paziente Sindrome Coronarica Acuta Non-STEMI, non sottoposto a PCI, che presenti almeno uno dei seguenti fattori: Diabete Mellito, Malattia Renale Cronica, Malattia coronarica multivasale, Recidiva di Infarto?

A. Ticagrelor 90mg bid + ASA
B. Prasugrel + ASA
C. Clopidogrel + ASA
D. Duoplavin
E. ASA monoterapia
F. Nessuna risposta

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18. Presso il vostro centro, quale terapia antiaggregante si predilige abitualmente in un paziente Sindrome Coronarica Acuta Non-STEMI, sottoposto a PCI, che presenti almeno uno dei seguenti fattori: Diabete Mellito, Malattia Renale Cronica, Malattia coronarica multivasale, Recidiva di Infarto?

A. Ticagrelor 90mg bid + ASA
B. Prasugrel + ASA
C. Clopidogrel + ASA
D. Duoplavin
E. ASA monoterapia
F. Nessuna risposta

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19.Presso il vostro centro, quanti sono i pazienti Sindrome Coronarica Acuta Non-STEMI abitualmente avviati ad una strategia interventistica che prevede una coronarografia, eventualmente seguita da PCI?

A. più del 75%
B. 50-75%
C. 25-50%
D. Meno del 25%
E. Nessuna risposta

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20. Presso il vostro centro, quanti sono i pazienti Sindrome Coronarica Acuta Non-STEMI sottoposti a coronarografia che non effettuano PCI?

A. più del 75%
B. 50-75%
C. 25-50%
D. meno del 25%
E. Nessuna risposta

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21. Presso il vostro centro, i pazienti Sindrome Coronarica Acuta Non-STEMI non sottoposti a coronarografia quale trattamento farmacologico anti-aggregante ricevono abitualmente? (riportare le percentuali)

A. Ticagrelor 90mg bid + ASA:
B. Prasugrel + ASA:
C. Clopidogrel + ASA (associazione estemporanea):
D. Clopidogrel + ASA (associazione precostituita):
E. ASA monoterapia:

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22. Presso il vostro centro, i pazienti Sindrome Coronarica Acuta Non-STEMI sottoposti a coronarografia ma non rivascolarizzati quale trattamento farmacologico anti-aggregante ricevono abitualmente? (riportare le percentuali)

A. Ticagrelor 90mg bid + ASA: 
B. Prasugrel + ASA: 
C. Clopidogrel + ASA (associazione estemporanea): 
D. Clopidogrel + ASA (associazione precostituita): 
E. ASA monoterapia: 

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23. Quali ragioni, nella vostra pratica clinica, portano a sospendere la DAPT prima del 12mo mese in un paziente con Sindrome Coronarica Acuta? (riportare le percentuali)

A. Sanguinamenti maggiori
B. Sanguinamenti minori
C. Dispnea
D. Ipersensibilità al farmaco
E. Necessità di intervento chirurgico

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24.Alla dimissione di un paziente con Sindrome Coronarica Acuta, quali elementi includete all’interno della lettera di dimissione? /(anche più di una risposta)

A. Target lipidici (Colesterolo LDL inferiore a 70 mg/dl)
B. Durata della DAPT
C. Timing degli appuntamenti successivi
D. Fattori addizionali di rischio atero-trombotico ed ischemico
E. Fattori addizionali di rischio emorragico
F. Score di rischio ischemico
G. Score di rischio emorragico

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25.Quali caratteristiche cliniche ritiene maggiormente determinanti per il rischio di futuri eventi ischemici? (scrivere numeri in ordine di importanza: 1 più importante, 10 meno importante)

A. Diabete mellito
B. Ipertensione
C. Obesità
D. PAD
E. Insufficienza renale cronica
F. Rivascolarizzazione complessa/incompleta
G. Pregressi infarti
H. Malattia multivasale
I. Ipercolesterolemia
J. Fumo

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26.In un paziente con pregresso infarto miocardico e almeno uno dei seguenti fattori di rischio aggiuntivi (diabete mellito, malattia multivasale, Insufficienza renale cronica, pregressi multipli infarti), in assenza di sanguinamenti nei primi 12 mesi con DAPT, quali sono le motivazioni che vi inducono a non proseguire la DAPT con Ticagrelor 60mg nel lungo termine (salvo controindicazioni)? (indicare le prime 3)

A. Paura di sanguinamento
B. Mancata volontà del paziente
C. Doppia somministrazione
D. Problemi di compliance del paziente
E. Mancata convinzione nel rischio residuo ischemico del paziente
F. Mancata convinzione nel beneficio ottenibile con Ticagrelor 60mg
G. Livello di raccomandazione delle Linee Guida ESC
H. Passaggio da un altro inibitore differente da Ticagrelor 90mg

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