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Tachicardia , qt e qtc

Salve, ho 21 anni; nel dicembre del 2015 ebbi una forte tachiardia e andai in ospedale, da allora sono stato curato da un cardiologo che mi riscontrò tachicardia sinusale da ansia con ivabradina . In questi giorni ho effettuato una visita ad un altro cardiologo perchè la tachicardia si ripresenta con altri sintomi, come vuoti e rallentamento di colpo del battito cardiaco . Ora il cardiologo contattato mi ha detto di non prendere più ivabradina e mi ha anche detto che devo sottopormi ad uno studio elettrofisiologico perchè potrei soffrire di qt corto a seguito dell'elettrocardiogramma. Ora i dati del primo elettrocardiogramma sono : P 108 ms P-Q 140 ms QRS 106 ms Q-T 350 ms QTc 394 ms P asse 90 DEG QRS asse 63 DEG T asse 44 DEG Quelli del secondo ecocardiogramma sono : P 106 ms P-Q 140 ms QRS 104 ms Q-T 340 ms QTc 402 ms P asse 90 Deg QRS asse 64 Deg T asse 45 Deg Intervallo QT BREVE. Il dottore ha detto che ivabradina potrebbe aumentare il QT e che senza assumerlo il mio sarebbe più basso. Vorrei sapere se questi valori sono normali, Grazie.

Risposta

In primo luogo bisogna capire se al primo episodio in PS è stata riscontrata una aritmia o solo una banale tachicardia sinusale; a mio avviso se era presente una fibrillazione atriale o una tachicardia parossistica sopraventricolare l'ivabradina non era indicata; se invece era solo una tachicardia sinusale sarebbe stato preferibile trattarla solo con ansiolitici o tuttalpiù con betabloccanti. Sarebbe anche stato necessario valutare gli ormoni tiroidei. Sono quindi d'accordo con la sospensione dell'ivabradina. Per quanto riguarda il QT corto, sia i valori del primo sia del secondo sono entro i limiti (350-430 ms). Non vedo quindi la necessità di uno studio elettrofisiologico ma le consiglio solo di sospendere l'ivabradina ed eseguire un ECG e un ECG dinamico Holter dopo un mese dalla sospensione. Curi l'ansia.