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Fibrillazione atriale

Soffro di fibrillazione atriale vagale notturna dovuta a detta del cardiologo da ipertonovagale dovuto a sport agonistico praticato da diversi anni tutto ora da me praticato.Con ablazione come da lui consigliata c'è margine di guarigione? Intanto posso ancora gareggiare prima di ebentuale intervento e se mai dopo? Perché il nervo vago ipertonico crea questo dipo di aritmia? Tengo a precisare che ho fatto hotler ecocardio e risonanza con contrasto.E tutto ok evidenziando uns moderata dilatazione ambo gli atrii e ipertrofia lieve concentrica in ventrivolo sc fe61%test da sforzo eseguito un mese fa ottimo recupero.Inoltre volevo sapere se questa aritmia de lasciata cosi può facilmente cronizzare? Grazie

Risposta

Buon giorno. Nel rispondere ai suoi quesiti le dico già che manca un dato importante ovvero la sua età. Ipotizzo poi che non abbia altre malattie quali il diabete, l'ipertensione, o abbia significative turbe dispeptiche o ernia iatale. Ipotizzo anche che non fumi e non usi sostanze psicotrope/dopanti, e spero che non sia un fumatore. Nei soggetti con alto grado di allenamento questa aritmia è descritta. L'ipertono vagale è legato all'allenamento e determina , tra le altre cose, una importante bradicardia (rallentamento del battito) e a volte dei veri e propri blocchi (ovvero l'impulso che fa contrarre il cuore non si propaga fino alla periferia). La bradicardia, assieme all'allenamento e alle alterazioni anatomiche (nel suo caso ipertrofia e dilatazione atriale) costituiscono il substrato che favorisce l'insorgenza della fibrillazione atriale. Un dato importante è sapere quante volte le è successo o se accade quasi tutte le settimane, quanto dura e come passa. Queste info possono anche indirizzare alla migliore strategia terapeutica. In linea di massima i consigli sono: -detraining, se lei è un atleta master - terapia medica antiaritmica di profilassi continua o estemporanea (cioè solo in caso di episodio di FA: pill in the pocket) -ablazione transcatetere La sequenza corretta è quella che le ho delineato; l'ablazione, in genere, non è la prima scelta, ma la decisione dipende da una valutazione complessiva della sua situazione delle sue esigenze. Si rivolga quindi ad un centro cardiologico che abbia un servizio di aritmologia per esporre il suo caso e ottenere il consiglio più appropriato.