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Preecitazione ventricolare (WPW)

Buongiorno. Mi chiamo Andrea e ho una preecitazione ventricolare. Per motivi lavorativi(concorso pubblico che prevede l'esclusione in caso di sindrome di WPW) ho tentato una ablazione, che non è andata a buon fine perchè (riporto dal referto dell'aritmologo che ha effettuato l'intervento): "preeccitazione posterosettale dx capace solo di intermittente conduzione anterograda e senza capacità di retroconduzione.Ablazione in siti ottimali solo transitoriamente efficace, non usati cateteri irrigati più efficaci ma più pericolosi in questa sede per la profondità delle lesioni peer assenza di indicazioni cliniche all'ablazione - WPW rischio bassissimo o nullo". La mia preeecitazione, essendo intermittente, al ECG non sempre si vede. L'aritmologo che mi ha fatto l'intervento mi ha detto che è più facile che non si veda se i battiti sono accellerati. Vi chiedo se vi sia qualche metodo di sicura riuscita , in base alla vostra esperienza, per accellerare i battiti quel tanto che basta affinchè la preecitazione non sia visibile al ECG. Es. una soglia di battiti al monuto per cui si abbia la certezza che la preecitazione non si veda, ovviamente che non comprometta l'ECG per altri motivi (es. troppi battiti a riposo). Ringrazio della vostra cortese risposta e porgo i miei più distinti saluti. Andrea

Risposta

Gentile Andrea, i dati riportati sono indicativi di una pre-eccitazione ventricolare intermittente e quindi visibile all'elettrocardiogramma solo sporadicamente. Tenga conto che in condizioni di base la sola visita medica può provocare, per l'emozione, un aumento della frequenza cardiaca, rendendo improbabile la comparsa dell'alterazione elettrocardiografica. Comunque, visto che possiede una documentazione completa che certifica l'assenza di rischio, perchè non presentarla in sede di visita medica? Cordiali saluti.