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Archivio domande - Aritmie – Fibrillazione atriale (81)


CURA e DUBBIO

Ho 34 anni, in seguito ad improvviso arresto cardiaco da fibrillazione ventricolare (senza sintomi precedenti), riattivazione con massaggio cardiaco, ricovero in terapia intensia e poi in unità coronarica mi è stato impiantato un defibrillatore e dopo 50 giorni di ospedale sono stata dimessa con una terapia a base di betabloccanti. Se fossi affetta dalla sindrome di Brugada la terapia attuale sarebbe sbagliata?

Risposta

Gentile Signora, la terapia per la prevenzione dell'arresto cardiaco nella sindrome di Brugada è comunque l'impianto del defibrillatore, per cui ciò che le è stato fatto va bene per prevenire e curare la fibrillazione ventricolare sia che questa sia dovuta a sindrome di Brugada che ad altre cause. La saluto.


Tachicardia

Salve volevo sapere ogni tanto ho i battiti a 110 ho fatto ecg tutto normale pressione ottima

Risposta

Caro Amico,non so in che modo Lei si sia reso conto di avere "ogni tanto" (che significa? una volta al giorno, al mese, all'anno??) i battiti a 110 e quanto durino questi episodi di (lieve...) tachicardia; per darLe una risposta utile sarebbe inoltre importante conoscere la Sua età e e qualcosa di più della Sua storia clinica; in mancanza di ulteriori informazioni posso solo dirle genericamente che una frequenza cardiaa di 110 battiti al minuto non si può necessariamente considerare patologica, in quanto facilmente causata (per esempio) da sforzo fisico o stress psicologico; sarebbe utile eseguire un ECG nel momento in cui si rileva il sintomo oppure un ECG Dinamico sec. Holter nella speranza di registrare qualcuno di questi episodi, che tuttavia a pelle mi sembrano benigni. Cordiali saluti


extrasistoli e run

Buongiorno Dottore, avrei un quesito da porle.... sono un ragazzo di 29 anni, pratico palestra e non sono un fumatore; da anni avverto extrasistoli( sporadiche sovraventricolari e ventricolari); ho già eseguito varie visite cardiologiche con ecg, ecocardio, prove da sforzo e holter( tutto ok).Da qualche mese sono comparsi dei brevi run ( circa un episodio al mese) Questi run non sono mai stati registrati all'holter proprio perchè poco frequenti; sono stati i suoi colleghi a definirli tali grazie alla mia descrizione dei sintomi: dopo la classica pausa compensatoria, non avverto il "tonfo" successivo ma una brevissima sequenza di battiti veloci concatenati,ravvicinati ma regolari....dopodichè il ritmo torna sinusale,normale. Tutti i cardiologi che mi hanno visitato mi hanno rassicurato sulla benignità di queste aritmie in cuore sano. Solo uno mi ha prescritto un farmaco antiaritmico e consigiato di valutare lo studio elettrofisiologico con ablazione. Mi disse anche che questi run, se compaiono in forma prolungata, possono provocare ictus e ischemie. A questo punto mi sono spaventato e la mia domanda è : avendo un cuore strutturalmente sano, queste aritmie possono causarmi problemi o evolversi in aritmie più gravi e preoccupanti? (ho letto su internet che possono provocare tachicardie ventricolari e fibrillazioni ventricolari).Inoltre,nel mio caso, le extrasistoli ventricolari sono pericolose? Grazie mille

Risposta

Buongiorno Da quanto riferisce, penso che si possa dire per ora che Lei abbia episodi di extrasistolia sopra eventricolare sporadica. La sintomatologia accusata e definita come "run" prima di un trattamento deve essere diagnosticata. A tale scopo ed alla luce del fatto che svolge attività sportiva si potrà eseguire ecg in corso di sintomatologia oppure se non possibile eseguire studio elettrofisiologico per valutare inducibilità di aritmia. Sempre per il fatto che svolge attività sportiva, penso si possa eseguire a scopo dirimente una valutazione con risonanza magnetica cardiaca per escludere alterazioni morfologico-funzionali Saluti


Vincenzo

Salve, nel 2010 ho avuto il primo episodio di fibrillazione atriale che è durato 17 ore. Da allora ormai sono abituato a convivere con la fibrillazione. Ogni tanto sento una pressione al petto nella parte sinistra e il cuore in gola. Può essere che si sta aggravando il disturbo della fibrillazione?

Risposta

Caro signor Vincenzo, la storia naturale della fibrillazione atriale è caratterizzata da episodi che si ripetono nel tempo e che diventano più prolungati fino a diventare "permanente" cioè cronica. E' possibile che i suoi sintomi, cuore in gola e pressione nel petto, siano conseguenza di nuovi episodi di fibrillazione atriale. Abbiamo comunque delle "armi", farmaci e ablazione, per curare la fibrillazione atriale. Le consiglio pertanto di rivolgersi ad un centro aritmologico per chiarire la diagnosi e per avere la terapia più appropriata alla sua aritmia. Cordiali saluti.


FAP e FLECAINIDE

Buongiorno! Sono affetto da FAP. Attualmente assumo: bisoprololo 1,25 mg, Almarytm 100 mg x 2, Lixiana 60mg. Questa terapia mi è stata prescritta dal 3^ cardiologo che ho consultato; sto bene, non ho più avuto sintomi di FA (a meno che da sintomatica sia diventata asintomatica...), la sto seguendo da 6 mesi e fra 3 mesi dovrò fare gli esami di controllo... In precedenza, il 1^ cardiologo mi aveva prescritto metoprololo+lixiana, il 2^ aveva dimezzato il metoprololo, confermato lixiana, aggiunto lanoxin. Il problema delle due precedenti terapie era che ... non stavo bene: palpitazioni due o tre volte al dì per alcuni minuti, cambiamenti repentini del ritmo cardiaco anche diverse volte al giorno, sia verso le alte (120-130) che verso le basse (50-45-40) frequenze; una sintomatologia che quasi quotidianamente mi riservava dei disagi, ansia, malessere. Il secondo cardiologo mi proponeva addirittura un pacemaker per combattere la bradicardia...(evidenziata dall'holter nelle ore del sonno profondo: sotto i 30 bpm) e poter agire liberamente con i betabloccanti; è proprio per la paura di questo intervento (anche se di 'piccolo impatto', confrontabile, come scritto nella 'locandina' di ... incoraggiamento, ad un intervento odontoiatrico...) che mi son rivolto ad un terzo cardiologo; ho ragionato: su tre non posso ... pareggiare! Anche se ora sto bene, come detto, e non ho più alcun sintomo né di FA né di quelli avuti in precedenza, vi scrivo sperando che possiate liberarmi la mente da alcuni dubbi e sospetti. Tutti e tre i cardiologi sono di oggettiva affidabilità, definiti 'luminari' nel territorio dove operano... Penso che il 1^ cardiologo abbia cercato di ridurre al minimo possibile l'impatto farmacologico (ho 64 anni, non ho mai avuto alcunché dal punto di vista della salute) prescrivendo solo il betabloccante (ovviamente l'anticoagulante per prevenzione dell'ictus, peraltro NAO e non TAO quindi più abbordabile...); diciamo: ci è andato con prudenza; non mi son più rivolto a lui perché ha sottovalutato, non preso sul serio, non considerato i sintomi che pur gli spiegavo...; il secondo cardiologo è quello che mi ha creato più dubbi: PERCHE', dopo aver provato il LANOXIN che ha peggiorato la bradicardia, ha sostenuto che 'farmacologicamente non v'erano più grandi prove da fare' invitandomi all'alternativa del PACEMAKER? Impossibile che non conoscesse gli antiaritmici...Forse che giudicava gli antiaritmici TROPPO 'POTENTI', o ??? Il terzo cardiologo, sicuramente avvantaggiato perché ha visto l'inefficacia delle terapie precedenti, ha subito optato per la flecainide, asserendo che alla mia età occorre PRIMA DI TUTTO CERCARE DI RISOLVERE IL PROBLEMA FARMACOLOGICAMENTE; in caso di INSUCCESSO RICORRERE ALL'ABLAZIONE e, COME ULTIMA SPIAGGIA, IL PACEMAKER. Sono quindi alla domanda principale: siccome tutti e tre i cardiologi, dagli elettrocardiogrammi e dagli ecocardiogrammi, hanno giudicato il mio cuore OTTIMO (nessun problema alle valvole, solo l'atrio sx moderatamente dilatato), cosa mi devo aspettare per il futuro? Cioè: E' PENSABILE, IPOTIZZABILE ASSUMERE LA FLECAINIDE A VITA? NON ARRECA PROBLEMI? Perché questa domanda? Perchè non ho alcun problema a prendere le due pastiglie di almarytm, anzi! STO BENE! Ma l'idea che possa combinarmi qualche altro guaio o che cessi di essere efficace non mi lascia tranquillo. Tutto qui. Ancora una domanda: se da 6 mesi non avverto più sintomi di FA, è proprio necessaria la LIXIANA? Il mio medico di base mi ha risposto: NESSUN CARDIOLOGO SI PRENDERA' MAI LA RESPONSABILITA' DI TOGLIERTELA. Voi? Vi allineate? Grazie moltissime ed anticipate per la risposta che mi darete.

Risposta

Caro Signore, cercherò rispondere in modo conciso ai quesiti che pone. 1) Non intendo giudicare l'operato professionale di 3 colleghi che si sono adoperati per farla stare meglio, in quanto non solo poco etico professionalmente ma anche molto distante dalle finalità di questa rubrica che, come ho già detto altre volte, non è finalizzata a commentare le scelte mediche fatte da colleghi. 2) La fibrillazione atriale è aritmia frequente anche in cuori perfettamente normali come il suo; chiaramente è bene procedere anche con gli accertamenti che permettano di concludere per "cuore normale" per cui nella sua fascia di età qualora coesistessero fattori di rischio per malattie cardiovascolari (ipertensione? diabete? Familiarità? Fumo?Obesità? Apnee notturne?), andrebbe indagata anche la possibile presenza di coronaropatia; va esclusa anche una malattia tiroidea. Detto questo la FA è un'aritmia che tende a recidivare e nessuna strategia terapeutica (includendo l'ablazione) sinora ha potuto dimostrare con certezza di eradicare definitivamente tale tipo di comportamento. Tra l'altro la lieve dilatazione dell'atrio che mi riferisce, costituisce un presupposto a possibili recidive. Per questo motivo l'anticoagulante è terapia mandatoria se il suo rischio di embolia/ictus è superiore al suo rischio emorragico; questo rapporto rischio/beneficio è alla base della prescrizione dell'anticoagulante, si fa rapidamente con degli scores di uso internazionale, e sicuramente è stato considerato dai colleghi che le hanno prescritto Lixiana. 3) Niente è scolpito nella pietra, si può tornare indietro in qualunque cosa nella vita come nel terapia medica; nulla osta vedere come procede con il trattamento prescritto (Flecainide) e valutare in itinere quando e se sospenderlo. Anche per un trattamento medico vale lo stesso principio prima esposto per l'anticoagulante: dipende dalla valutazione beneficio/maleficio, quindi la risposta alla domanda che pone (potrò prendere sempre flecainde senza rischi?) la risposta è "potrà prendere sempre flecainide fin tanto che il rapporto benefico/maleficio del farmaco n questione farà pendere la bilancia a favore del beneficio"; e se questo varrà per tutta la vita, lo prenderà per tutta la vita. 4) La FA, che come le avranno già detto non è un'aritmia che mette a rischio la vita - specie in cuori normali ed alla sua età - è una patologia che necessità di periodiche rivalutazioni congiunte da parte dello specialista che l'ha in cura e il paziente stesso, perchè la strategia di cura scelta va condivisa. Le opzioni terapeutiche sono diverse, e la scelta di quale intraprendere dipende da fattori relativi al paziente, alla presentazione dell'aritmia, alle convinzioni mediche, al progredire delle conoscenze nel campo aritmologico e cardiologico. Il consiglio finale è di "affidarsi" e di "fidarsi" di uno specialista a cui dare l'opportunità di seguirla per un certo periodo proprio per poter modificare le strategie e modulare gli interventi secondo l'andamento dinamico che la fibrillazione ha nel singolo paziente. In sintesi il cardiologo non deve "indovinare" la terapia della FA, ma deve "curare il paziente con la FA" nel suo complesso, e questo necessita spesso di più di un incontro. Spero di essere stato comprensibile ed in qualche modo anche utile. Un cordiale saluto.


pradaxa

Grazie per la cortese risposta ma la domanda precedente effettuata dal sottoscritto forse non era scritta correttamente; l'età è 56 aa , maschio, non più scompenso di cuore da 2 aa ( la frazione di eiezione attuale è ora perfettamente normale) e il defibrillatore messo subito dopo lo scompenso nel 2014 segnala ora episodi di fibrillazione di durata di ore. Lo score attuale rimane invariato o si è ridotto a zero?. Oppure la storia precedente di scompenso è sempre un rischio? Non c'è ipertensione, diabete o altro. Saluti

Risposta

La storia di scompenso cardiaco con cardiomiopatia dilatativa e' un indicatore di rischio CHADS2VASC soprattutto se si e' evidenziata una malattia coronarica ostruttiva ( score =2 ). Se lo scompenso cardiaco e' stato evento legato a una perimiocardite virale (?) con totale recupero e buona prognosi si potrebbe considerare un rischio minore ,tuttavia non sarebbe giustificato aver impiantato il defibrillatore.Pertanto ,non avendo dati clinici sufficienti ,ritengo utile attenersi al parere del Cardiologo di fiducia per proseguire la terapia anticoagulante a permanenza nonostante la giovane eta'.


Terapia con Pradaxa

Nel 2014 fibrillazione atriale e ricovero per scompenso cardiaco acuto, FE 30%, impianto di defibrillatore. In terapia con pradaxa 150 x2 da 3 anni e da 2 aa completo recupero della funzione contrattile e nessun sintomo. All'interrogazione del defibrillatore rari episodi di breve durata di FA asintomatici). Non altri fattori di rischio tipo ipertensione, diabete ec.. E' possibile sospendere la terapia anticoagulante dopo un episodio di grave scompenso cardiaco?

Risposta

La indicazione alla terapia anticoagulante cronica e' data da diversi fattori che vengono a costituire il CHADS2VASC SCORE.Si tratta di un punteggio che ci guida alla scelta decisionale per prescrivere un anticoagulante .Nel suo caso lo score è almeno 2 (escludendo il genere maschile o femminile?). Pertanto e' indicato continuare PRADAXA.


Tachicardia , qt e qtc

Salve, ho 21 anni; nel dicembre del 2015 ebbi una forte tachiardia e andai in ospedale, da allora sono stato curato da un cardiologo che mi riscontrò tachicardia sinusale da ansia con ivabradina . In questi giorni ho effettuato una visita ad un altro cardiologo perchè la tachicardia si ripresenta con altri sintomi, come vuoti e rallentamento di colpo del battito cardiaco . Ora il cardiologo contattato mi ha detto di non prendere più ivabradina e mi ha anche detto che devo sottopormi ad uno studio elettrofisiologico perchè potrei soffrire di qt corto a seguito dell'elettrocardiogramma. Ora i dati del primo elettrocardiogramma sono : P 108 ms P-Q 140 ms QRS 106 ms Q-T 350 ms QTc 394 ms P asse 90 DEG QRS asse 63 DEG T asse 44 DEG Quelli del secondo ecocardiogramma sono : P 106 ms P-Q 140 ms QRS 104 ms Q-T 340 ms QTc 402 ms P asse 90 Deg QRS asse 64 Deg T asse 45 Deg Intervallo QT BREVE. Il dottore ha detto che ivabradina potrebbe aumentare il QT e che senza assumerlo il mio sarebbe più basso. Vorrei sapere se questi valori sono normali, Grazie.

Risposta

In primo luogo bisogna capire se al primo episodio in PS è stata riscontrata una aritmia o solo una banale tachicardia sinusale; a mio avviso se era presente una fibrillazione atriale o una tachicardia parossistica sopraventricolare l'ivabradina non era indicata; se invece era solo una tachicardia sinusale sarebbe stato preferibile trattarla solo con ansiolitici o tuttalpiù con betabloccanti. Sarebbe anche stato necessario valutare gli ormoni tiroidei. Sono quindi d'accordo con la sospensione dell'ivabradina. Per quanto riguarda il QT corto, sia i valori del primo sia del secondo sono entro i limiti (350-430 ms). Non vedo quindi la necessità di uno studio elettrofisiologico ma le consiglio solo di sospendere l'ivabradina ed eseguire un ECG e un ECG dinamico Holter dopo un mese dalla sospensione. Curi l'ansia.


Intervento subito al cuore

Ho' subito un intervento al cuore ricostruita valvola mitrale avevo 5000 extrasistole al giorno ora prendo 2 e mezzo di compresse al giorno sotalex e 1 al giorno di scriptum rifacendo di nuovo gli esami ho 1800 extrasistole ventricolare,polimorfe algiorno circa 40 coppie e alcune tripplette.chiedo se c'è rischio x le extrasistole e se devo fare ulteriori accertamenti o devo continuare con questa terapia. Cordiali saluti

Risposta

Direi che potrebbe continuare cosi.


Fap

ciao dottore/i buongiorno. Sono ancora a disturbarti e me ne scuso. Spero di essere comprensibile con la mia domanda. premetto che durante il giorno le cose vanno piuttosto bene faccio regolarmente i miei lavoro oltre a svolgere una buona attivita' sportiva settimanale. Purtroppo qualche volta durante la notte vengo svegliato da una specie di tachicardia dico specie perche' come mi e' capitato ieri sera i battiti mi pare non superassero i 70 btm o anche meno. Ieri sera avevo dimenticato di prendere almarytm. La sensazione e' quella di sentire battere piu' il cuore in ritmo preciso. tutti gli ecc compreso un paio di ecc quando ho avuto queste sensazioni tutti negativi fatto holter in luglio sempre in ritmo frequenza compresa fra 32 e 161 htm (allenamento di corsa) alcune coppie una triplett rari battiti ectopici rari battiti ectopicivebtricolari singoli. Grazie davvero per la Vs professionalità e buon lavoro

Risposta

Gent.mo, lei è affetto da fibrillazione atriale parossistica.Il nodo centrale è stabilire se gli episodi che lei percepisce come "tachicardia" siano brevi recidive di fibrillazione atriale. Ovviamente, se possibile, dovrebbe effettuare un elettrocardiogramma durante i sintomi per poter fare una diagnosi precisa. Per quanto riguarda il referto dell'Holter non specifica se le triplette sono ventricolari o sopraventricolari cosa che potrebbe cambiare un eventuale atteggiamento diagnostico. Cordiali saluti


Extrasistole notturne

Salve! Approfitto dello spazio messo a disposizione per porre il mio quesito. Da circa 3 settimane soffro di fastidiosissimi episodi di extrasistole che m'impediscono di dormire influendo in maniera negativa sulla vita quotidiana. In genere si presentano la sera quando vado a letto, dopo poco che sono sdraiato o la mattina prestissimo, hanno una durata varia (episodio più lungo è stato di mezzora). La sensazione che avverto è quella di un ritmo che improvvisamente va "fuori tempo". Pause, doppi colpi, poi ancora pause, poi colpi singoli, poi pause, poi ancora doppi, fino a quando di colpo il "ritmo rientra". E ogni volta che arrivano i colpi "non in ritmo" arriva anche un colpo di tosse. Per 2 volte ho avuto anche la sensazione di svenire. E' come se a livello elettrico ci fosse un corto circuito ma non riesco a capire cos'è che lo scatena. Ho fatto un ecg che naturalmente non ha evidenziato nessuna anomalia. Il cardiologo mi ha detto che il fatto che io ce l'abbia a riposo vuol dire che sono benigne. Non sono iperteso, né diabetico, né ho familiarità per malattie cvs. Sono invece un fumatore (10/die), ho ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia in trattamento con ezetimibe ed esapent poiché le varie statine che ho preso non le tolleravo (aumento cpk fino a 4 volte il normale, dolori muscolari forti e tanta stanchezza tutti sintomi regrediti con la sospensione delle statine), iperomocisteinemia (fattore mthfr mutato come da analisi genetica) in terapia con acido folico, incontinenza cardiale in terapia con esomeprazolo 20mg/die. Non sono spaventato ma il fatto di dormire poche ore durante la notte è destabilizzante! Capisco e comprendo che episodi come il mio sono comunissimi e sfido chiunque a non averli ma per 3 settimane di seguito tutte le notti è veramente pesante! In passato ho avuto due episodi di TPSV (con sintomatologia chiaramente diversa dagli attuali episodi) che si "accesa e spenta" da sola e il cardiologo di allora non ha ritenuto opportuno trattarla in alcun modo. Grazie a chi mi leggerà.

Risposta

Gentile signore le extrasistoli che avverte probabilmente sono in relazione con il reflusso gastroesofageo di cui soffre, tanto che si presentano prevalentemente in posizione supina, e l’abitudine tabagica peggiora la situazione. Per cui il consiglio è curare il reflusso e avere le corrette abitudini come di sera mangiare poco e presto, evitare di fumare, evitare bevande eccitanti come caffè e the o gassate. Comunque è opportuno ripetere una ecografia cardiaca ed una prova da sforzo.


FIBRILLAZIONE ATRIALE

Buongiorno Dottore. sono una ragazza di 27 anni, da 5 anni soffro della fibrillazione atriale parossistica, con crisi una o due volte l’anno, durata massima 12h00 non prendo alcun farmaco pe la prevenzione, peché il mio cardiologo, dice che io a parte la FA parrossistica, non ho nessun’altra patologia, e conosco bene ilmio cuore,so quando sto in FA e quando no. non ce bisogno di prendere  questi farmaci velenosi per sempre, n’'é gli anticoaugulanti in permanenza, poiché si rischia una emoragia, la stessa percentuale della AVC, allora preferisce che io scelga. peso 47 kg, altezza un metro e 55cm. il dottore mi dice  in caso  di FA  prendere due pasticche de propafenone  di 300mg, piu  eliquis 0,50mg mattina e sera ed aspettare 12h00, sé il ritmo non ritorna in sinusale devo recarmi a l’ospedale. sé la FAdovrebbe iventare persistente allora dovro’ prendre sia l’eliquis che il propafenone per sempre. ecco la mia domanda: devo fidarmi del mio cardiologo? lei cosa ne pensa? grazie anticipatamente   P.S. io non ho il pc di mia  proprietà, vado in un cyber caffé.

Risposta

Buonasera,lei e' molto giovane e pur avendo episodi prolungati ma rari di fibrillazione atriale parossistica ,ha un rischio tromboembolico basso ( almeno dai dati da lei riportati).Pertanto non vi e' indicazione alla terapia anticoagulante orale "cronica": sara' invece indicata se si tratta di fibrillazione persistente da trattare con cardioversione elettrica. E'importante che il Cardiologo abbia escluso la presenza di WPW o preeccitazione ventricolare all'elettrocardiogramma e importanti malattie valvolari all'ecocardiodoppler. Al bisogno per interrompere una crisi di fibrillazione atriale improvvisa si puo' utilizzare ALMARYTM 1 cp per bocca : se la aritmia persiste fastidiosa è bene rivolgersi al PRONTO SOCCORSO per ulteriori terapie.Non ritengo opportuno l'utilizzo dell'anticoagulante orale al bisogno,e' un uso improprio ,meglio piuttosto ricorrere al Pronto Soccorso se la aritmia non si risolve nel giro di poche ore. Cordiali saluti.


brugada o no?

Buongiorno,ho fatto elettrocardiogramma ieri e mi è stato detto che il mio tracciato è normale..il precedente cardiologo mi ha diagnosticato un brigata..a chi devo credere? posso inviarvi l' elettrocardiogramma

Risposta

La Sindrome di Brugada si presenta con alterazioni dell'elettrocardiogramma che possono essere più o meno evidenti e anche assenti ed evidenziabili solo con infusione di farmaci. Il sospetto di tale malattia impone però che vengano effettuati esami di approfondimento presso un centro di aritmologia esperto. La malattia infatti, se presente, può comportare rischio di aritmie pericolose per le quali vanno prese le opportune contromisure.


Fap

Caro dottore buongiorno. spero di essere chiaro e comprensibile nella esposizione della domanda. gli eventi di fibrillazione atriale indeboliscono il muscolo cardiaco? lo rendono piu' vulnerabile nei confronti di questa patologia o altri fattori concorrono in modo piu' determinante? grazie mille e buon lavoro

Risposta

Gent.mo, gli episodi di fibrillazione atriale possono, in alcuni casi, "indebolire" il muscolo cardiaco nel caso in cui la frequenza cardiaca (il numero di battiti per minuto) non sia ben controllata, per lungo tempo, dalla terapia (cosiddetta "tachicardiomiopatia"). Tale evenienza è estremamente improbabile negli episodi di fibrillazione atriale di breve durata come probabilmente nel suo caso (se intende per FAP "fibrillazione atriale parossistica"). Cordiali saluti.


Fibrillazione parosistica

Egregio Dottore da 10 anni soffro di ipertensione art. Pregressi episodi di FA : e mi si è sempre scontrato All'Ecocardio ventricolo sin. con ipertrofia concentrica asimmetrica ed alterata funzione diastolica Lieve dilatazione atriale sinistra ed aortica sospetta piccola PFO residua . sclerosi mitro-aortica . Insufficienza mitralica ed aorta lieve. Lieve scollamento pericardico .PAPs ai limiti alti . Toni cardiaci ritmi . Soffio sistolico 2/6Levine diffuso. P.A 120/65 battiti tra 55/60 Da sempre con il mio cardiologo ho preso soltanto plaunazide 20/12,5: Da sei mesi mi ha detto di cambiare la pillola con Sotalex 80 mezza al mattino. Con questa pillola mi sono scesi i battiti sotto 50 . Non l'ho presa e sono andata da un altro cardiologo ,il quale dopo una visita e l'ecocardiografia di cui i valori sono quelli che ho citato ,Visto che con i betabloccanti si abbassano i battiti e tenendo presente che sono stata operata di peritoniti e ho disturbi allo stomaco mi ha consigliato di prendere soltanto Eliquis 5 mg come preventivo . Il mio medico di base dice che questa cura è molto sofisticata e non adatta alla mia FA dovuta ad uno stato ansioso Da notare che in la mia FA dura tra 1 ora e due e che è rientrata sempre da sola .Gentilissimo Dottore sono confusa e ho bisogno di un suo parere Prendere si o no la pillola ELIqus ? Certa di una sua risposta Porgo Cordiali saluti Carmela

Risposta

Gentile signora, l'Eliquis è un anticoagulante e dai dati, purtroppo incompleti che Lei riferisce, il trattamento anticoagulante sarebbe indicato nel suo caso per la prevenzione di possibili episodi di tromboembolia (coaguli che partendo dal cuore vanno nella circolazione) connessi con la fibrillazione atriale. Il cardiologo che le ha prescritto l'Eliquis (che eventualmente va assunto due volte al giorno e non un'unica compressa) avrà fatto tutte le valutazioni necessarie. La terapia con Sotalex può integrare il trattamento anticoagulante (non sono terapie alternative) e servirebbe per prevenire o limitare le fibrillazioni atriali e tenere sotto controllo la frequenza cardiaca. Come dice il suo medico si tratta di terapie da gestire con cura ma, di solito essenziali e dunque, affidandosi ad un centro cardiologico (o se crede ad un cardiologo di sua scelta) da praticare una volta identificati i vantaggi ed i possibili limiti. Quello che non è possibile fare e risolvere un problema come il suo solo con uno scambio epistolare. La saluto.


FIBRILLAZIONE ATTRIALE PARROSSISTICA

Buongiorno Dottore. sono una donna di 45 anni senza nessuna patologia e cuore sano, pero’ da 10 anni soffro di Fibrillazione atriale parrossistica, ho provato molteplici antiaritmici, amiadarone,fleccainide rytmodan ed ora propafenone 300mg uno mattinal’altro la sera da 15 mesi non ho avuto piu alcuna crisi di FA. mio marito ha 51 anni anche lui soffre di FA da 3 anni ed anche lui ha il cuore sano. ma la sua F.A é permanente. eccoa lei due domande. come mai la sua F.A in 3 anni é passata da parrossistica, poi persistente e permanente e la mia é restata parrossistica come mai?? 2 c’é possibilità che la mia FA rimane per smpre parrossistica? Grazie anticipaamente P.S. sono di origine Italiana ma sposato con un Francese vivo e risiedo in Alsazia da piu di 25 anni.

Risposta

Cara Amica, la sua domanda è molto intelligente e appropriata; le dico subito che attualmente nessuno sa perchè alcuni pazienti con Fibrillazione Atriale progrediscono rapidamente verso forme persistenti-permanenti, mentre altri continuano a presentare episodi di F.A. parossistica per tutta la vita; probabilmente c'entra un diverso grado di danno strutturale del muscolo atriale in termini di fibrosi, ma questo non è certamente tutto e molto ancora ci sfugge; quindi si, è certamente possibile che Lei continui a presentare episodi di F.A. parossistica per molti anni. Infine un consiglio: approfitti della Sua giovane età e del fatto di avere un cuore sano per sottoporsi quanto prima a una procedura di ablazione che potrà liberarLa per sempre da questa scomoda e pericolosa compagna di strada. Prima lo farà, maggiori saranno le possibilità di un successo duraturo. Cordiali Saluti


Gtt e urecimia alta

Salve, mia mamma soffre di fibrillazione atriale non convertita da circa 7 anni e pratica la seguente terapia in ordine di somministrazione: Lucen 20; Tareg; Dilatrend (metà); Eliquis (5mg); Lanoxin; Lasix; Dilatrend (metà); Eliquis (5mg). Negli ultimi due anni ha sostituito il Coumadin con l'Eliquis e nell'ultimo l'Isotopin con il Dilatrend. Ieri ha fatto degli esami di routine per controllare la creatinemia assumendo l'Eliquis e le sono uscite alterate Gtt (6.5), Urecimia (36) e l'azotemia al limite 59 (massimo 60), altri valori quali transaminasi e creatinemia nella norma. Dai controlli precedenti, un anno fa, tali valori erano nella norma... Possono essere conseguenze di Eliquis o Dilatrend? Sono preoccupata... vorrei, nei limiti del possibile, preservare ancora reni e fegato! Grazie

Risposta

Penso che 6.5 sia uricemia e 36 transaminasi... Mi sembrano valori compatibili . La creatinina nei limiti ci lascia tranquilli anche se per la valutazione della funzione renale sarebbe utile adottare la formula MDRD o altre per cui può chiedere al suo medico di medicina generale. La terapia mi sembra ottimale. Se i valori di,uricemia sono lievemente elevati potrà decidere con il suo MMG se intraprendere terapia con allopurinolo. Sarebbe utile eseguire anche il dosaggio della digossinemia (Lanoxin) Cordialità


rytmonorm (propafenone)

buongiorno Dottore, soffro damoltissimi anni di fibrillazione atriale parrossistica, due tre crisi l’anno durata 2 a 12 ore, prendo la fleccaina lp 100 solamente nel momento di crisi. fino a dicembre 2016 ho svolto gare podistique, (corse campestre e pedestre) ma da quest’anno non faccio piu competizione, faccio solo un po di marcia sul tappeto girevole per evitare che la FA si ripresenti. pero’ la FA mi sorvenuta sempre al riposo o dopo mangiato e per due volte anche alzandomi dal letto la mattina. ho 76 anni sono alto 162 per 49 kg, ho fatto tutti gli esami cardiologici periodicamente, holter, ecg,prova allo sforzo,esami sanguigni ed anche holter per la tensione, tutto é impeccabile , cuore sano. ma il mio dottore di famiglia, mi ha raccomandato di prendere la fleccaina almeno per sei mesi o un anno. siccome la fleccaina mi dava i tremori, dopo 4 mesi, mi ha fatto smettere la fleccaina, e mi ha messo su ritmol(propafenone 300mg 2 volte al giorno) tutti mi dicono che dopo un anno, il ritmol non funziona piu. vorrei sarere sé é vero oppure posso prendre il propafenone a vita? visto che visto che lo prendo da sei mesi senza aver avuto crisi di FA? la FA parrossistica puo restare sempre cosi sé non ci sono altre patologie? Nell’attesa di una sua risposta la saluto cordialmente Luigi P.S.mi perdoni gli errori ortografici

Risposta

Buongiorno, nessun problema per gli errori "ortografici" (piu' che altro sembra che lei stia traducendo dal francese o che abbia il francese come lingua madre). Per quanto riguarda il RYTMONORM, non ha una data "di scadenza" come efficacia; se con il RYTMONORM il ritmo sinusale è stabile, puo' proseguire ad assumerlo. Faccia un ECG di controllo almeno ogni 6 mesi anche se sta bene (per controllare la frequenza cardiaca, l'intervallo PQ e QT, e la ripolarizzazione ventricolare). In piu', bisogna pero' che lei valuti, insieme al suo medico, l'opportunità di iniziare anche un farmaco anticoagulante (cioè che aiuta a tenere il sangue piu' fluido), possibilmente di nuova generazione (uno dei cosiddetti DOAC). Cordiali saluti


bav

Mi hanno diagnosticato; ritmo sinusale interrotto da episodi di bav 2 grado tipo mobitz1 e 2:1 prevalentemente notturni e condizionanti bradicardia marcata nelle ore del mattino. È grave? Cosa dovrei fare? Grazie

Risposta

Il BAV di II grado tipo Mobitz 1 che le hanno diagnosticato durante le ore di sonno richiede solo un monitoraggio nel tempo, con Holter annuale e visita cardiologica + ecocardio. Se dovesse progredire verso una forma tipo 2 sintomatica (con distubi soggettivi tipo svenimenti) potrebbe essere indicato l'impianto di pacemaker.


Anomalie ecg giovane

Buongiorno dottore, sono una ragazza di 24 anni, alta 176 cm e peso 59 kg; non fumo e sono astemia e non faccio sport. Nella stagione invernale ho una fc a riposo tra i 68-80 bpm, mentre in quella estiva 85-100 bpm. Mi capita di avere episodi di tachicardia sinusale e tachicardia sopraventricolare tutto l anno, molto più spesso in estate anche per più giorni consecutivi o più volte al giorno. Durante questi attacchi la fc oscilla tra i 150-220 bpm. Qualche giorno fa ero sdraiata a letto e mi misuravo i battiti ed erano 110; poi hanno cominciato a salire improvvisamente arrivando a 170 (io sempre sdraiata) per poi accelerare ancora e raggiungere i 210. Il mio cuore ha battuto a 210 bpm per 8 minuti per poi ristabilizzarsi sui 110 bpm. Durante questi episodi ho forte affanno, oppressione toracica e dolore al petto. 5 anni fa feci un ecocardiogramma da cui risultò che ho una lieve insufficienza mitralica (congenita). Un mese fa ho fatto un ecg a riposo il cui risultato è il seguente: ritmo tachicardico fc 175 bpm; si segnala onda P mitralica per ingrandimento atriale sinistro; alti voltaggi del qrs,  onda S in V1 di 29 mm, onda R in V5 di 43 mm, onda R in V6 di 33 mm, onda T in V4 alta 5 mm, sottoslivellamento tratto ST di 1 mm, presente onda U, no deviazioni assiali. Segni di ipertrofia ventricolare sinistra. A riposo la pressione va da 100-120/60-80. ( in famiglia: mio nonno è morto di infarto a 52 anni e mia cugina ha avuto un attacco cardiaco a 34 anni). Sono anomalie importanti? Da cosa potrebbero essere dovute? Rischio un attacco cardiaco? Può regredire l'ipertrofia o il mio ventricolo sx è destinato a peggiorare? Grazie e cordiali saluti

Risposta

Gent.ma, Lei riporta i risultati dell'elettrocardiogramma e dell'ecocardiogramma ma non quelli di una eventuale visita cardiologica. Considerati i sintomi Le consiglierei una visita cardiologica per prendere in considerazione eventuali ulteriori accertamenti e una terapia farmacologica o ablativa della tachicardia sopraventricolare (considerata la frequenza degli episodi e la frequenza cardiaca raggiunta). Un cardiologo sarà anche in grado di indicare se l'ipertrofia ventricolare sinistra è solo un reperto elettrocardiografico o ha un corrispettivo ecografico (nel qual caso andrà ricercata la causa considerato che ha una pressione normale). Cordiali saluti


Extrasistole in determinate posizioni e condizioni

Bungiorno, ho 38 anni e circa 18 anni fa ho trattato con ablazione una TPSV con ablazione. Attualmente prendo 1/4 di Seles Beta al giorno per controllare le recidive e le extrasistole. Preciso di avere un lieve prolasso mitralico, di essere un soggetto lievemente ansioso, e di soffrire spesso di cattiva digestione (senso di pesantezza, ma nessuna acidità) per cui ho trovato un discreto rimedio (zenzero). Da qualche mese purtroppo le extrasistole sono diventate insopportabili soprattutto la notte (>30 al minuto), arrivando a triplette, coppie, e brevi run di tachicardia. Non sono preoccupato dalla pericolosità delle stesse, ma purtroppo mi impediscono di dormire! Ho studiato attentamente la sintomatologia che riporto qui di seguito...spero che qualcuno possa aiutarmi. Il pomeriggio dopo pranzo mi è essenziale riposare un poco: sistematicamente, quando sono passati dai 30 ai 45 minuti dalla fine del pranzo, arrivano le extrasistole (e non si tratta di un arrivo graduale: è come se qualcuno accendesse un interruttore!). Se mi alzo dal letto e sto in piedi, le aritmie cessano istantaneamente, per ricomparire immediatamente appena mi sdraio. Questo mi ha suggerito la possibilità di aritmie da reflusso, ma 1) non ho alcun sintomo del reflusso, sebbene, come già detto, io soffra di digestione lenta e pesante che tratto con zenzero 2) A volte se mi accovaccio e piego il busto in avanti (come per raccogliere qualcosa da terra) arrivano le aritmie, per poi sparire non appena mi rialzo in piedi. Sembrerebbe quindi che esista una relazione "meccanica" tra aritmie e posizione del corpo, e non un problema di reflusso, anche perché a letto in posizione supina sembra andare leggermente meglio di quando mi sdraio sui fianchi.. E' come se assumendo certe posture, e in determinate situazioni (ad esempio, circa mezz'ora dopo pranzo) il cuore si trovasse in condizioni di dare aritmie. Stesso discorso vale per il dopo cena, ma purtroppo anche una volta terminata la digestione della cena le extrasistole non cessano per l'intera notte impedendomi di dormire, nonostante anche il Seles Beta! Fortunatamente ciò non accade tutte le notti sennò impazzirei.. Ho pensato che il problema potesse essere lo sviluppo di gas nello stomaco (vista la mia digestione problematica), che influirebbe sul diaframma e di conseguenza sul cuore, e per questo sto assumendo del simeticone dopo i pasti (assieme allo zenzero che prendo prima dei pasti), ma il problema persiste. Faccio presente che circa 4 anni fa feci anche una gastroscopia da cui non risultò alcun problema, e il gastroenterologo non fece altro che prescrivermi una bassa dose di Levopraid, che però preferii non assumere. Forse il Levopraid potrebbe aiutarmi? Io sono abbastanza convinto che la causa di queste aritmie sia in piccola parte ansiosa, e in larga parte dovuta allo stomaco, ma non so davvero come agire.. Quale credete che sia la causa precisa del mio problema? Grazie per l'attenzione e scusate la prolissità.

Risposta

Gentile utente, precisando che questo servizio non puo' sostituire la valutazione clinica del soggetto, rispondo alla sua domanda dicendole che, vista la pregressa storia aritmologica (ablazione di TPSV) è essenziale nel suo caso fare un ECG HOLTER 24ore (o 48ore se nelle 24ore non vi sono stati sintomi aritmici) per definire l'eziologia delle aritmie. In caso di recidiva di TPSV è essenziale che lei si rivolga all'aritmologo (o al centro di aritmologia) presso cui è stato sottoposto alla procedura di ablazione, per eventuale adeguamento della terapia e/o ulteriori accertamenti (studio elettrofisiologico, da valutare). In caso invece l'HOLTER sia NEGATIVO per aritmie maggiori anche durante eventuale sintomi, potrebbe essere utile il LEVOPRAID o analoghi. Al di là della causa eventualmente "meccanica" delle palpitazioni, è necessario definire il tipo di aritmia per impostare i provvedimenti piu' adeguati. Dalla sua descrizione, infine, credo una quota di ansia non controllata possa essere quantomeno concausa dei suoi sintomi. Cordiali saluti


Informazioni referto

Buongiorno, alcuni mesi non sono riuscito a donare il sangue perche durante la visita il battito cardiaco era intorno ai 120 battiti al minuto. Dopo una decina di minuti era i battiti erano diminuiti ma non abbastanza per fare una donazione. Il medico che mi ha visitato mi ha consigliato di fare un ECG a riposo. Ho ricevuto in queste ora il referto, ma essendo il mio medico in ferie sono un po in apprensione perchè non lo riesco a valutare. Il referto mi dice: ECG anormale, BBDX incompleto (QRS 0.10"), ritmo sinusale a frequenza 79/minuto. Sono sincero nell'affermare che sono una persona un po ansiosa ma in questo periodo mi sento particolarmente stanco, forse a causa del gran caldo e non vorrei correlarlo ad altri fattori legati al cuore. Seguo una dieta abbastanza equilibrata anche se il mio medico mi ha diagnosticato un colesterolo da tenere sott'occhio. Grazie in anticipo per la risposta.

Risposta

Premetto che questo tipo di risposta non può essere esaustiva ne può sostituire la visita medica. E' probabile che si sia trattato semplicemente di una manifestazione ansiosa. Il referto elettrocardiografico può rappresentare una condizione di normalità. Il suo medico potrebbe decidere di controllare la funzionalità della tiroide.


Vibrazione cuore

SAlve è tutta la giornata che sento il cuore vibrare come un cellulare.. la vibrazione dura pochi secondi e si ripete 3/4 volte.. poi e come se ne risentisse pure la pancia.. è un periodo molto stressato.. ho fatto un elettrocardiogramma e le analisi accurate con tiroide inclusa tutto ok.. cosa può essere? Ho 26 anni e le confesso che sono molto ansioso e ho paura.

Risposta

rispondo al più presto perché capisco la sua ansia. In questo momento non è possibile darle una risposta se prima non si registra un elettrocardiogramma nel momento esatto del sintomo. Potrebbero essere solo contrazioni muscolari dei muscoli pettorali, oppure extrasistoli, e in questo caso sempre l'ECG può dire se sono benigne, sopraventricolari, come capita spesso negli ansiosi, o da attenzionare maggiormente. quindi o riesce ad eseguire un tracciato ecg nel momento del sintomo, o deve applicare un Holter cardiaco, un registratore che rileva per 24 ore il battito cardiaco.


pulsazioni alte

Salve da qualche mese soffro di ipertensione che sto trattando con Ramipril da 2,5 mg, mattina e sera, da qualche giorno sento che il cuore mi batte veloce, fiato corto ,leggero dolore al petto,tipo oggi misurando la pressione a riposo 114/70 pulsazioni 98,mi devo preoccupare? Grazie

Risposta

Si tratta di sintomi del tutto aspecifici, cioè attribuibili a cause diverse. Non è possibile, su questa base esprimere un parere.


Fap

Avevo gia' inviato una domanda qualche settimana indietr e grazie davvero per avermi risposto. Ieri ho ritirato il referto sell' holter eseguito la settimaba scorsa con questo risultato tengo a precisare che ho eseguito un allenamento mattutino a media alta intensita' di cirsa con salite con questo risultato. Ritmo sinusale per tutt la durata con frequenza comoresa fra 32 e 161 btm. Rari battiti ectopici sovraventricolari alcune coppie una tripletta. Rari battiti ectopici ventricolari singoli non eventi di fa. Assenza di pause sigbificative battiti sovraventricolari singoli 222 battiti ventricolari singoli 263. Grazie per la Vs risposta.

Risposta

Gent.mo, Qualunque esame strumentale, in medicina, deve essere necessariamente interpretato nell'ambito del quadro clinico generale che non ha riportato (solo a titolo di esempio, ha sintomi? Perché ha effettuato un ECG Holter? Che fattori di rischio Cardiovascolare ha?). Cordiali saluti


Risultato Hitler con BEV

Misurando pressione mi è stata riscontrata aritmia.non avevo alcun sintomo anche se da quando l ho saputo sono molto agitata. ho effettuato Hotler con seguente risultato ritmo sinusale per tutta la registrazione con fisiologica escursione della fc. 2 BESV. 9887 BEV polimorfi e non precoci, lunghi tratti di bigeminismo; 2CV. Le AIV sono pressochè esclusivamente nelle ore diurne/veglia. Non significative alterazioni di ST. Ampia HRV. Avrò visita a breve con cardiologo ma sono preoccupatissima . Cosa succede al mio cuore?cosa può succedere con tutti questi bev?

Risposta

Buongiorno,in attesa della visita cardiologica necessaria ,non deve allarmarsi. Certamente le extrasistoli ventricolari descritte sono molto numerose ( accertare sempre se vi e' interferenza di artefatti),possono correlarsi anche a ipertensione arteriosa non ben controllata . Sara' utile presentarsi a valutazione cardiologica anche con esami ematochimici generali compresi elettroliti plasmatici,creatinina/GFR,colesterolo tot + LDL...


Sensazione vibrazione

Salve sono un ragazzo di 26 anni. Ho avuto una brutta esperienza con la Mia ragazza e da 4 mesi soffro di attacchi di panico e sindrome del colon irritabile. Peso 68 kili e sono alto 178 cm faccio attività fisica e conduco una vita sana. Ho curato le mie ansie e le mie paure da una psicologa e i disturbi vanno scomparendo.. l unica piaga rimasta e una strana vibrazione al torace che a volte sento e da lì parte la mia paura. Ho fatto tutte le analisi anche quelle della tiroide, un elettrocardiogramma.. tutto apposto. Ora cosa mi consigliate? Questa vibrazione si presenta dal nulla quando sono in stato di eccitazione come quando corro. Una scossa come una vibrazione alla bocca dello stomaco e torace e mi viene da perdere l equilibrio. Misuro la pressione contemporaneamente ma è nella norma 110 massima 70 minima e i battiti altini 80. Da premettere che sono molto ipocondriaco ma riesco a distinguere la paura dai sintomi. Grazie

Risposta

Gentile Signore considerando che la pressione arteriosa, la funzionalità tiroidea, l'elettrocardiogramma, sono normali, è opportuno eseguire un ecg dinamico sec. Holter ed una prova da sforzo in modo da registrare l'ecg in corso di sintomi o evocarli con lo sforzo.


Fibrillazione atriale

Buon giorno su ablazione in radiofrequenza per fap.Un atleta cui la fibrillazioni è conducibile ad ipertonovago è a detta del mio cardiologo interbenire anche sulla denervazione vagale.Io mi chiedo ma con questa denervazione ne risemtiranno i battiti a riposo? Cioè la frequenza basale si alzerà andando di conseguenza ad influire sulle prestazioni atletiche di endurance?

Risposta

non è un intervento previsto e non ha molto senso continuare a girare intorno al suo problema con interventi che mirano a contrastare l'adattamento fisiologico. Detraining e rivalutazione.


ECG HOLTER 24

GRAZIE PER LA RISPOSTA E LA PROFESSIONALITA' DIMOSTRATA, QUESTA ERA LA MIA PRIMA DOMANDA. BUONGIORNO, MI SCUSO PER LA DOMANDA MA SE' POSSIBILE CHIEDO GENTILMENTE UNA RISPOSTA: IL 9 GIUGNO 2017, HO RITIRATO IL MIO ECG HOLTER 24 ORE CON LA SEGUENTE CONCLUSIONE: RITMO SINUSALE INTERROTTO DA 5150 BEV POLIMORFI CON 25 COPPIE (R-R NON INFERIORE AL 300 MSEC). NON ARITMIE IPOCINETICHE. NON VARIAZIONI SIGNIFICATIVE DEL TRATTO ST-T. SEGUE: L'HOLTER E' STATO RICHIESTO PERCHE' L'ELETTROCARDIOGRAMMA ERA UN PO' IRREGOLARE NON MI HANNO DATO UNA SPECIFICA RISPOSTA MA DA QUESTO MI HANNO FATTO FARE L'HOLTER 24 ORE. PREMETTO CHE IL MIO CUORE E' SANO, HO 51 ANNI, 1,82, PESO 71 KG. FREQUENZA CARDIACA 88773, MEDIA BATTITI 66 BPM,MEDIA GIORNO 73 BPM, NOTTE 58 BPM, FC MAX 118, FC MIN.37 BPM, BRADICARDIA 0, PAUSE 0, BATTITI MANCANTI 0, EPISODI SOPRAVENTICOLARI 0, TACHICARDIA 0, INSTABILITA' RR 0, TERAPIA - NT. A FIRMA DI DUE DOTTORI. GRAZIE INFINITE DELLA RISPOSTA

Risposta

sostanzialmente si tratta di frequenti extrasistoli ventricolari in un cuore apparentemente sano. Se la normalità' del quadro cardiaco e' stata confermata anche da un ecocardiogramma e le extrasistoli non sono avvertite non e' necessario eseguire nulla. Se pero' l'eco non e' stato fatto e' il caso di completare gli accertamenti con questo esame. A volte le extrasistoli ventricolari si associano al prolasso della valvola mitralica. In ogni caso gli accertamenti devono essere rivisti da uno specialista cardiologo che deve fare la sintesi conclusiva


fap

in settembre primo evento di fap cardiovertita con rytmonorm. eseguita ecografia ecg tutto nella norma. continuo terapia per altri 10 gioni fino a quando non decido di rivolgermi ad un'altro specialista che mi toglie rytmonorm continuo solo con cardicor e reaptan la sera. Dopo qualche giorno altro ma modesto evento di fa cardiovertita con flecainide. Da allora assumo almarytm 100 x 2 cardico meta' compressa losartan da 100 la mattina e carducra da 2 mg la sera. Tutti gli esani, eseguite due eco vari ecg holter e tre esami sotto sforzo di cui 2 per attivita' agonistica sono risultati tutti nella norma. Purtroppo da allora vivo tutto come una emergenza medica purtroppo al punto che da 6 giorni il mio medico curante mi ha prescritto zoloft (sertralina) ore 18. Ieri sera come prescritto dal medico curante ho fatto un ecg per valutare il qtc che era 412. Vorrei un consiglio su questa terapia con zoloft abbinato ai farmaci che già assumo. Faccio regolarmente attività fisica, faccio corsa a piedi e mountain bike massimo 4 volte alla settimana. Grazie per la Vostra competenza e cortesia.

Risposta

Gent.mo, la scheda tecnica della sertralina (principio attivo dello Zoloft) riporta che "Interazioni clinicamente rilevanti possono verificarsi con altri substrati del CYP 2D6 (Nota dello scrivente: la sertralina esercita un'azione di inibizione lieve-moderata dell'enzima CYP 2D6 che rende inattiva la flecainide, aumentandone quindi, potenzialmente, i livelli nel sangue) con un indice terapeutico ristretto tra cui gli antiaritmici di classe 1C come il propafenone e la flecainide (Nota dello scrivente: la flecainide è l'Almarytm), gli antidepressivi triciclici..., specialmente se la sertralina viene somministrata ad alti dosaggi". Come tutto in medicina deve essere valutato il rapporto rischio/beneficio tenendo conto di quanto riportato nella scheda tecnica del farmaco. Cordiali saluti


ECG HOLTER 24

BUONGIONO, MI SCUSO PER LA DOMANDA MA SE' POSSIBILE CHIEDO GENTILMENTE UNA RISPOSTA: IL 9 GIUGNO 2017, HO RITIRATO IL MIO ECG HOLTER 24 ORE CON LA SEGUENTE CONCLUSIONE: RITMO SINUSALE INTERROTTO DA 5150 BEV POLIMORFI CON 25 COPPIE (R-R NON INFERIORE AL 300 MSEC). NON ARITMIE IPOCINETICHE. NON VARIAZIONI SIGNIFICATIVE DEL TRATTO ST-T.

Risposta

Immagino che la domanda sia "cosa significa questa conclusione dell'holter?" Naturalmente ogni esame va inserito nella storia clinica del paziente e discusso insieme alle ragioni che hanno portato all'indicazione dell'esame. 5150 BEV nel contesto di un cuore sano hanno un valore diverso rispetto allo stesso numero di extrasistoli in un cuore ammalato. Insomma quando si pone una richiesta bisogna contestualizzare il problema. Non posso esprimere un parere su questo holter se non so nulla di chi scrive. Le suggerisco di provare a riformulare la domanda fornendo più' informazioni e spiegando perché' e' stato eseguito questo esame.


Fibrillazione atriale

Mi è stata scoperta la f.at. circa un anno e messi in terapia tao dopo sei mesi un cardiologo mi ha prescritto almarytm 100 mezza compressa Matt. e sera. La f.atr. è scomparsa.Chiedo è possibile sospendere la terapia Tao. Ho 75 anni

Risposta

Se il ritmo permane stabilmente sinusale (senza fibrillazione atriale) dopo tre quattro mesi senza ricadute è possibile sospendere la terapia anticoagulante, che andrà ripresa qualora ricomparisse l'aritmia. Il problema consiste nel potersi accorgere della presenza della fibrillazione, che spesso non è facile. Comunque ne parli con il suo medico di medicina generale oppure con il suo cardiologo che conosce bene la sua situazione.


Tachicardia post corsa per tutto il giorno fino a che non vado a dormire

Buon giorno dott. Il mio problema é che dopo la corsa continuo ad avere tachicardia oltre i 110 battiti al minuto,per es. Se corro la mattina poi sto tutta la giornata con la tachicardia come se la spina una volta accesa non si staccasse mai fino a che non mi addormento e poi il giorno dopo mi sento bene e i battiti sono 65 70 al min, adesso ho un concorso dove si prevede una corsa veloce e nel pomeriggio si effettuano E.c.g e ho paura che risulti tachicardia oltre 100bpm e risultare patologica quando invece se non corro durante il girono la media é 70 bpm cosa posso fare? grazie mille buona giornata

Risposta

Gentile paziente, è molto insolito che una frequenza cardiaca rimanga elevata per cosi' tante ora da dopo l'esercizio. E' assolutamente normale che in base a quanto un soggetto è allenato tanto piu' rapidamente la frequenza ritorni al suo basale ovvero alla sua normalità. Mi stupisce un po' che nel suo caso solo l'esercizio generi tachicaridia che si spegne solo dopo cosi' tante ore. Il mio consiglio e parlarle non il suo medico curante ed effettuare due valutazioni: la prima un ECG dinamico secondo Holter ovvero il controllo dei battiti nelle 24 ore, per poter vedere come si comporta realmente la sua frequenza cardiaca a riposo, in esercizio e nel recupero.Se avessimo ancora dubbi proseguirei facendo una prova da sforzo. Con già questi due accertamenti e degli esami del sangue di routine (se non già effettuati), dovremmo avere delle riosposte


Fibrillazione atriale

Buon giorno dottore lei crede in base alla sua esperienza una fibrillazione atriale del mio genere smettendo con agonismo ha la possibilità di regredire? Oppure gli episodi aumenteranno sempre di piu?i farmaci a vita mi fanno paura anche perché non molto efficaci e anche per gli effetti collaterali che possono creare.Nel mio caso io opterei direttamente per ablazione secondo lei invece prima si dovrebbe tentare una cura farmaceutica perché?

Risposta

Non si ha certezza, ma visto il meccanismo di insorgenza è verosimile che gli episodi possano scomparire. D'altra parte la bradicardia in se è un elemento che favorisce la insorgenza di fibrillazione atriale. Io non mi preoccuperei per ora. Farei detraining e continuerei a fare sport a livello più basso. Cosa acadrà e cosa converrà fare lo si vedrà col tempo. I farmaci per un cuore normale sono in genere molto ben tollerati e con modesti effetti collaterali e non è detto che ne abbia bisogno. In base all'andamento clinico (frequenza e durata degli episodi, andamento della FC etc) si potrà valutare la miglior opzione terapeutica che va da farmaci ad ablazione. Per mia abitudine considero prima la terapia farmacologica se questa è tollerata ed efficace.


Fibrillazione atriale

Buonasera, ho 63 anni a da 4 anni ho episodi di fibrillazione atriale a cadenza annuale con inizio in questo periodo. Attualmente ho una fibrillazione da 5gg insorta mentre ero in terapia da un anno con Almarytm 100mg a rilascio prolungato. Non ho provato cardioversione ma sono passato a 100mg x 2 + anticoagulante finora senza rientro del ritmo. Premetto che ho bassa frequenza di base (48_50 bpm) che arriva a 60 durante la fibrillazione, non ho sintomi e tutti gli esami fatti finora sono risultati negativi. Cosa mi consiglia di fare? Grazie

Risposta

E' senz'altro consigliabile effettuare terapia anticoagulante ed eventualmente provare a fare una cardioversione elettrica previo ecocardiogramma transesofageo per escludere trombi in atrio sinistro.


Fibrillazione atriale

Buon giorno ci siamo già sentiti per ablazione.....be ponderando bene ha ragione credo sia il caso di smettere agonismo e allenarmi meno intensamente anche perché l'autunno scorso fino a primavera di quest'anno non ho avuto piu episodi quindi posso dedurre che la causa primcipale sia proprio dovuta all'intensita.Chiedo però se posso fate lo stesso ciclismo e fare le mie amate uscite senza però spingere al massimo? Io una cura farmacologica il mio cardiologo non me l'ha proposta visto gli episodi l'anno scorso4/5 episodi rientrati dop 2-3ore spontaneamente crede sia corretto per il momento nessuna cura?grazie

Risposta

mi sembra una scelta corretta; continuare a fare attività scendendo di livello. Per la terapia: i numero di episodi l'anno potrebbe essere gestito con la "pillola in tasca" (pill in the pocket) in caso di durata di ore. Sarebbe anche da escludere la presenza di episodi di fibrillazione asintomatici. Mi sembra comunque che il suo cardiologo le dia buoni consigli.


Fibrillazione atriale asintomatica (o silente)

Mi chiedo se la fibrillazione atriale asintomatica (o silente) può essere avvertita con la semplice palpazione del polso e se può essere eventualmente riconosciuta attraverso altri sintomi – mi chiedo, inoltre, se essa è più frequente nei giovani o negli anziani - ringrazio e porgo cordiali saluti.

Risposta

Per definizione se una fibrillazione atriale è asintomatica o silente non dà sintomi. La palpazione del polso può evidenziare una irregolarità del ritmo, ma per avere certezza che si tratti di una fibrillazione atriale l'unico esame di riferimento è l'elettrocardiogramma. Ovviamente come la gran parte delle malattie cardiovascolari la sua frequenza aumenta progressivamente con l'aumento dell'età.


Fibrillazione atriale

Buongiorno egregio dottore ci siamo appena sentiti per eventuale ablazione.Tengo appunto come lei mi chiede i miei dati.Io ho 41 anni sport di resistenza ciclismo e nessuna patoligia da lei menzionata.Quindi sono un po affranto nel dover smettere attivita agonistica come consigliata dal mio cardiologo di riferimento.Cioè detraining e ripresa degli allenamenti ma non piu intensi cosi la mia fap avrebbe la possibilità di svanire.Chiedo anche se la mia ipertrofia concentrica ed i miei atrii moderatamente dilatati smettendo l'attività si ridimensionassero tormando sostanzialmente più piccoli.Se invece optassi per ablazione avrei una buona possibilità di riuscita? Il mio cuore si "ingrandirebbe" ancora potrei riprendere in sostanza agonismo senza magari nel tempo peggiorare la situazione anche se l'intervento fosse riuscito? La ringrazio buona giornata.

Risposta

le modificazioni anatomiche legato allo sport sono evidenti e si mantengono, a volte anche dopo il termine dell'attività agonistica. Il fatto è che non è obbligatorio che lei faccia attività sportiva di alto livello e che metta a rischio la sua salute, con le conseguenze personali e anche a carico della collettività che dovrebbe preoccuparsi di garantirle delle cure per un'attività esclusivamente ricreativa. L'ablazione non la mette al riparo da eventuali recidive, se persistono le cause "favorenti". L'ablazione è una procedura invasiva, che prevede la puntura del setto interatriale e la erogazione di energia (radiofrequenza o freddo)in almeno 4 siti dell'atrio sinistro. Le complicazioni sono % basse ma esistono. Non ha senso correre dei rischi per curare una condizione legata ad una sua scelta di vita opzionale. Differente il caso in cui lei, facendo una normale attività fisica e lavorativa, soffrisse di frequenti episodi di fibrillazione atriale. In ogni caso, un tentativo farmacologico andrebbe sempre fatto, anche nel suo caso. Il suo cardiologo le ha dato il consiglio corretto, da un punto di vista anche etico.


Fibrillazione atriale

Soffro di fibrillazione atriale vagale notturna dovuta a detta del cardiologo da ipertonovagale dovuto a sport agonistico praticato da diversi anni tutto ora da me praticato.Con ablazione come da lui consigliata c'è margine di guarigione? Intanto posso ancora gareggiare prima di ebentuale intervento e se mai dopo? Perché il nervo vago ipertonico crea questo dipo di aritmia? Tengo a precisare che ho fatto hotler ecocardio e risonanza con contrasto.E tutto ok evidenziando uns moderata dilatazione ambo gli atrii e ipertrofia lieve concentrica in ventrivolo sc fe61%test da sforzo eseguito un mese fa ottimo recupero.Inoltre volevo sapere se questa aritmia de lasciata cosi può facilmente cronizzare? Grazie

Risposta

Buon giorno. Nel rispondere ai suoi quesiti le dico già che manca un dato importante ovvero la sua età. Ipotizzo poi che non abbia altre malattie quali il diabete, l'ipertensione, o abbia significative turbe dispeptiche o ernia iatale. Ipotizzo anche che non fumi e non usi sostanze psicotrope/dopanti, e spero che non sia un fumatore. Nei soggetti con alto grado di allenamento questa aritmia è descritta. L'ipertono vagale è legato all'allenamento e determina , tra le altre cose, una importante bradicardia (rallentamento del battito) e a volte dei veri e propri blocchi (ovvero l'impulso che fa contrarre il cuore non si propaga fino alla periferia). La bradicardia, assieme all'allenamento e alle alterazioni anatomiche (nel suo caso ipertrofia e dilatazione atriale) costituiscono il substrato che favorisce l'insorgenza della fibrillazione atriale. Un dato importante è sapere quante volte le è successo o se accade quasi tutte le settimane, quanto dura e come passa. Queste info possono anche indirizzare alla migliore strategia terapeutica. In linea di massima i consigli sono: -detraining, se lei è un atleta master - terapia medica antiaritmica di profilassi continua o estemporanea (cioè solo in caso di episodio di FA: pill in the pocket) -ablazione transcatetere La sequenza corretta è quella che le ho delineato; l'ablazione, in genere, non è la prima scelta, ma la decisione dipende da una valutazione complessiva della sua situazione delle sue esigenze. Si rivolga quindi ad un centro cardiologico che abbia un servizio di aritmologia per esporre il suo caso e ottenere il consiglio più appropriato.


Aiutatemi

Buongiorno ho 27 anni e da un mese che soffro di tachicardia con crisi d ansia forti. Facendo esami con ecg e elettrocardiogramma tutto nella norma adesso da due giorni che ho la pressione bassa e mi sento sonnolenza senso di svenire e paura. Questa mattina avevo 80/60 e nel pomeriggio dopo un caffè e integratore 114/70. Cosa ne pensa lei? È grave?

Risposta

La tachicardia e la pressione bassa possono essere un evento frequente nella donna giovane soprattutto durante il ciclo mestruale. I disturbi si accentuano nei cambi stagionali con l'inizio del caldo. L'unica cosa da controllare sono gli esami ematochimici e la funzionalità' tiroidea. Se tutto e' normale ma i sintomi persistono, il suo medico saprà' guidarla nei prossimi passi diagnostici


extrasistole

Buonasera, sono una ragazza di 30 anni, da circa 9 anni soffro di extrasistole (battito mancante, capriola nel petto o rallentamenti). Nel 2008 mi è stata diagnosticata la tiroidite di Haschimoto, attualmente in cura con Tirosint 5ggx 75mg e 2ggx 100 mg. Ho effettuato varie visite cardiologiche, la prima nel 2009 in seguito all'accentuarsi dei fenomeni, nella quale non veniva riscontrato nulla di anomalo. Ho effettuato anche un holter e anche li non si sono registrate extrasistoli. La seconda visita nel 2013 e l'ultima a febbraio 2017. Nell'ultima visita ho fatto presente al mio medico che i fenomeni sono sempre più frequenti, e a volte accompagnati da stanchezza e giramenti di testa o dolori alle braccia e al petto. Poi ci sono periodi in cui non avverto nessun sintomo. Il medico mi ha effettuato nuovamente tutti gli esami, Ecg, Ecodopler, Prova da sforzo, indici di vascolarizzazione. Tutto è risultato essere a posto, il medico mi ha tranquillizzata dicendomi che il mio cuore è sano e che i fenomeni di extrasistole potrebbero derivare dall'assunzione di Tirosint. Mi ha prescritto comunque Congescor da 1.25 mg da assumere a necessità. Vorrei sapere se con gli esami che effettuato è possibile escludere patologie preoccupanti. Inoltre io continuo ad avere queste extrasistoli e a giorni sono veramente fastidiose, accompagnate da dolori alle braccia e giramenti di testa. Vorrei capire se posso stare tranquilla e se la terapia assegnatomi può dare beneficio alla mia situazione. Ho un pò di timore ad assumere il farmaco perchè ho letto che influisce sul ritmo rallentandolo, e visto che ho questa sensazione di battito mancante e rallentamento volevo capire se è adatto comunque o mi rallenterebbe troppo la frequenza cardiaca. Vi ringrazio.

Risposta

L'extrasisitolia e' un fenomeno benigno in presenza di un cuore sano e non deve darle alcuna preoccupazione. Il problema e' legato ai sintomi per cui l'intento del medico e' quello di non farle avvertire questi fastidiosi disturbi. La tiroidite con ipofunzione della tiroide richiede il supplemento di levotiroxina per permettere un adeguato funzionamento di questo importante organo. L'eccesso di ormone può' determinare parzialmente il fenomeno della extrasistolia per cui e' necessario che il problema della tiroide sia sotto controllo. In ogni caso il bisoprololo (congescor) e' una buona scelta terapeutica per un corretto controllo della frequenza cardiaca e anche delle aritmie. Naturalmente ogni consiglio terapeutico richiede la conoscenza di tanti fattori e degli esami che lei ha eseguito per potere essere efficace. In ogni caso la strada e' quella giusta nella convinzione che non si tratta comunque di un fenomeno pericoloso per la sua salute.


extrasistoli

Spettabili e gentili Dottori, mi chiamo Gaetano e Vi scrivo riguardo mia madre di 74 anni che circa 3 mesi fa è andata dal cardiologo per una visita di controllo per la pressione arteriosa. L'esame ecocolordoppler non ha evidenziato nulla di anomalo, mentre l'ecg ha rilevato delle extrasistoli. Il cardiologo gli ha prescritto l'holter 24 h da cui sono emerse 7500 extrasistoli sopraventricolari ed alcune ventricolari. Il cardiologo gli ha prescritto almarytm 1/2 compressa 2 volte al giorno. Dopo 15 giorni mia madre ha ripetuto l'holter 24 h con i seguenti risultati: Totali battiti normali 87718 sopraventricolari 2946 SVT 0 totali ventricolari 354 prematuro ventricolare 271 coppia 0 tripla 0 salva 0 Vt 0 Max FC 90 bpm alle 8:32 ( 1 min avg) media FC 61 bpm ( 1 min avg) Min FC 50 bpm alle ore 21:11 Bradicardia 0 battiti mancanti 0 pause 0 Ritmo sinusale afrequenza compresa tra 50 e 90 b/m, media 61 b/m extrasistole ripetitive maz 4 battiti non modificazioni ischemiche del tratto st/t e turbe della condizione atrio/ventricolare. battiti totali 88173 battiti stimolati 0 Il cardiologo ha aggiunto un'altra 1/2 compressa di almarytm. La terapia che oggi segue mia madre è: 3 mezze compresse di almarytm ad intervallo di tempo di 8 ore e 1 compressa di cardicor 5mg. Per la pressione arteriosa prende 1 compressa di plaunazide. Gli esami di laboratorio, compreso gli ormoni della tiroide sono normali, a parte il colesterolo totale a 250. Gentili Dottori la domanda che voglio porVi è la seguente: mia madre prima di assumere la terapia antiaritmica non aveva nessun sintomo. Adesso invece sente il battito del cuore più forte ma non in modo continuo, il tempo di durata varia da pochi minuti a qualche ora. Secondo Voi è possibile che questo medicinale gli abbia creato questo effetto collaterale che le crea molta ansia? Esistono altre terapie che eliminano le extrasistoli senza creare effetti collaterali? Vi ringrazio sinceramente e Vi saluto cordialmente.

Risposta

In effetti le palpitazioni che avverte la signora potrebbero dipendere dal farmaco flecainide (almarytm), che ha potenzialmente effetti proaritmici, per cui le consiglio di sospenderlo previo consulto con il curante, proseguendo il betabloccante (cardicor).


RS INTERROTTO DA BESV

Salve, mi chiamo giuseppe ho 50 anni e ieri mattina ho aderito all'iniziativa della "banca del cuore". Dall'elettrocardiogramma è risultato quanto descritto dal medico che riporto fedelmente: RS 60bpm interrotto da BESV singolo. Vorrei capire di cosa si tratta e se devo approfondire le cause ed eventualmente gli esami che dovrei fare e se a seguito di questo problema posso continuare a praticare le mie attività sportive. Corro 2 volte a settimana con cardiofrequenzimetro, e il sabato gioco circa 90 minuti a calcetto.

Risposta

La presenza di un singolo battito extrasistolico sopraventricolare in genere non indica alcun elemento di preoccupazione, trattandosi di fenomeno molto frequente anche in soggetti sani. Riterrei ragionevole ripetere un elettrocardiogramma questa volta con una visita cardiologica per aggiungere alla scarna risposta dell'ECG anche una valutazione clinica di uno specialista, ad integrazione anche della mia risposta.


BEV nel punto di max sforzo

Buongiorno vorrei un parere su quanto ora racconto. Ho 22 anni, 175cmx60kg, non fumo e non bevo. Da un paio di anni mi sono comparse delle extrasistoli ventricolari e episodi di bigeminismo; inoltre ho spesso fitte sotto il seno sx durante le extrasistoli che mi si presentano sia a riposo che sotto sforzo. In seguito a ciò decisi di fare un ECG a riposo il cui referto è: fc min 47 bpm, fc max 65, fc media 55. Battiti tot registrati :950 BESV:0 BEV:650 Coppie:0 Run vt 0 Bigeminismo ventricolare a 47 bpm per 10 minuti. Bev monomorfe e polimorfe Bradicardia sinusale durante tutto l'esame con frequentissime extrasistoli ventricolari e bigeminismo ventricolare in lunghi periodi. Ho fatto poi un ECG DA SFORZO consigliatomi il quale dice: fc prima dello sforzo 50 bpm e pa 110/70, presenza di ritmo sinusale. 1 min 025watt 2.1mets fc75 pa 110/70 stmax(v2) -2.1 1 min 060watt 3.5mets fc85 pa 115/70 stmax(v2) -1.8 1 min 080watt 4.3mets fc100 pa 115/70 stmax(v2) -1.2 1 min 100watt 5.1mets fc127 pa125/75 stmax(v2) -0.7 1 min 120watt 5.9mets fc141 pa130/80 stmax(v2) -0.8 1 min 140watt 6.7mets fc165 pa 155/85 stmax(v2) -0.6 1 min 160watt 7.5mets fc180 pa 165/90 stmax(v2) -0.6 1 min 180watt 8.3mets fc199 pa 185/100 stmax(v2) -0.6 recupero: 1 min 025watt 2.1mets fc175 pa 165/95 stmax(v2) 0.7 1 min 025watt 2.1mets fc90 pa 130/85 stmax(v2) 0.4 1 min 025watt 2.1mets fc75 pa 120/80 stmax(v2) 0.1 Fc max raggiunta 199 bpm (101% di fcmaxt). Presenza di un episodio lungo di bigeminismo ventricolare dal minuto 2 del recupero sino alla fine dell esame e anche dopo. Presenti extrasistoli ventricolari isolate monomorfe a 180w nel punto di max sforzo. Aggiungo che tutt ora ho frequenti bev e praticamente ho un bigeminismo costante durante il giorno durante il quale il mio cuore batte a fc molto basse anche se sto facendo uno sforzo. Grazie vorrei un parere e saluti FM.

Risposta

Sarei del parere di eseguire un Ecocardiogramma e soprattutto una Risonanza Magnetica Cardiaca.


Qt/qtc

Salve, io assumo da circa 10 anni per attacchi di panico e disturbi d'ansia la Sertralina 50 mg classificato come antidepressivo, ho iniziato con 50 mg ora la dose è 25 mg, vorrei sapere se questo farmaco mi aumenta o mi diminuisce il Qt o il Qtc, ho eseguito un holter 24 ore 3 mesi fá ma nel referto non c'è scritto nulla riguardo questo. Invece in un elettrocardiogramma sotto sforzo che ho eseguito nel 2013 c'è scritto Qt/Qtc 325/408- intervallo Qt 0.34 sec Qtc 0.35. Detto ciò vorrei sapere se questo farmaco mi può aumentare o diminuire il Qt Qtc. Grazie in anticipo per la risposta

Risposta

Caro Amico, come probabilmente avrà trovato nel foglietto illustrativo del farmaco, la Sertralina ha il potenziale rischio di allungare l'intervallo QT-QTc (peraltro come numerosi altri farmaci psicotropi...); ciò non significa che necessariamente il problema possa presentarsi e che questo la metta eventualmente a rischio di aritmie maligne; tra l'altro il dosaggio proposto (25 mg) è piuttosto basso e questo riduce il rischio di allungamento del QT. Se, come mi sembra, i suoi valori di QT-QTc in assenza di terapia sono normali, sarà opportuno controllare un semplice ECG dopo una settimana di terapia con Sertralina; se i valori di QTc rimangono entro i limiti della normalità (cioè non superiori a 460 msec per un uomo della sua età) potrà continuare ad assumere il farmaco. Cordiali Saluti


Fibrillazione atriale

Buona sera sono uno sportivo di 40 anni che pratica ciclismo a livello agonistico e da circa due anni mi si presentano degli episodi di fibrillazione atriale vagale con frequenza cardiaca di 56 btm questo sempre di notte mentre dormo lo ho accertato quando l'ultima volta piu per curiosità di questi miei battiti irregolari che io attribuivo a delle banali extrasistoli mi sono presentato al pronto soccorso e di conseguenza trattato farmacolagicamente con conseguente aritmia rientrata e battito di nuovo sinuoisale, mentre le altre volte che mi erano comparsa questa aritmia svaniva da sola nell'arco di due ore.Ho parlato con un aritmologo e lui mi ha spiegato che questi miei episodi sono dovuti ad un cuore d'atleta con un ipertonovagale( premetto che ho fatto hotler, ecocardio color che ha evidenziato sia gli atri che il ventricoli sx moderatamente dilatati e dei piccoli rigurgiti alle quattro valvole sempre dovuto come hanno scritto ad un cuore d'atleta. Fatto pure risonanza magnetica con contrasto tutto ok).Il cardiologo ha detto che posso tranquillamente continuare a far gare e se proprio dovessero piu fastidiose e comparire più frequentemente fare ablazione transcatetare.Secondo lei è valida come diagnosi? Premetto che ultimo hanno ho avuto tre episodi due da due ore e ultimo di circa quindici minuti rientrato spontaneamente si potrebbe anche attribuire a dei pasti abbondanti di sera e corricarsi subito dopo aver cenato? Perché quando mi capitano fatalità avevo cenato abbondantemente .....mi scusi ma sono un po' confuso e non so' veramente a cosa attribuirle grazie.

Risposta

In realta' la fibrillazione atriale parossistica non e' un evento pericoloso, lo diventa se persiste e dura piu' di 48h perche' ha associato il rischio di sviluppare emboli ischemici. Alla sua eta' non e' ancora indicata una terapia anticoagulante ed e' giusto quello che le ha detto il cardiologo che ha una origine da ipervagotonia. Purtroppo l'attivita' fisica tendera' a perpetuare questa condizione con il rischio che gli episodi diventino piu' frequenti. Il mio consiglio e' simile a quello che le e' già stato dato. Se gli episodi occorrono piu' di 5-6 volte l'anno e' indicata l'ablazione TC


Fibrillazione atriale

Buonasera mi è capitato di soffrire sporadicamente di fibrillazione atriale vagale notturna con 56 battiti quindi non elevati.Pratico ciclismo agonistico e hotler ecocardio e risonanza magnetica cardiaca rilevano solamente un cuore"ingrandito" dovuto come dicono allo sport.Il cardiologo che mi sono rivolto mi ha riferito che posso continuare a gareggiare non mi ha fornito alcuna terapia e se questa aritmia dovesse comparire più spesso potrei ablarmi.Volevo solo sapere se mi allenassi meno intensamente questa fibrillazione regredirebbe?

Risposta

Buongiorno. Non dovrebbe esistere una relazione diretta tra i suoi allenamenti e gli episodi di fibrillazione atriale, che peraltro non avvengono mentre lei si allena. La sua domanda pero' non è molto precisa, perchè l'HOLTER non è un esame che vede le dimensioni del cuore, ma piuttosto le aritmie; mentre lei dice l'HOLTER segnala cuore ingrandito (quindi se le restano altri dubbi puo' scriverci ancora). Le suggerisco di effettuare un test da sforzo (= ECG DA SFORZO) per vedere se durante sforzo compaiono episodi di aritmia. Infine, l'indicazione all'ablazione (come mi pare che le abbiano già detto) dipende anche dal numero degli episodi: se sono molto sporadici (cioè se capitano molto ma molto di rado, e se sono di breve durata - la durata degli episodi si puo' vedere dall'Holter) non è necessario sottoporsi all'ablazione. Cordiali saluti.


EXTRASISTOLE VENTRICOLARE

Spett.le dottore, sono un ragazzo di 39 anni e le pongo il mio quesito.- Per una prassi preventiva a Febbraio 2016 mi sono sottoposto ad un esame di ecocardiogramma con il seguente referto: Ventricolo sinistro di normali dimensioni interne e spessori parietali; Assenza di anomalie della cinetica distrettuale. FE: 65%.- Atrio sinistro di dimensioni ai limiti superiori. Radice aortica e aorta ascendente di normali dimensioni. Mitrale di normale morfologia e cinetica. Aorta tricuspide con conservata escursione delle semilunari. SIA integro, lieve movimento a bandiera sena evidenza di Shunt.- Sezione destre di normali dimensioni e funzione. TAPSE normale Pattern di riempimento diastolico normale. Doppler: normale flussimetria valvolare.- A distanza di tempo, nella giornata odierna mi sono sottoposto a visita cardiologica ed ECG: FC: 87Bbpm; P: 118ms; PR: 153ms; QRS: 102ms; QT/QTc 345/417ms P/QRS/T: 56/89/19deg. RV5/SV1: 1015/0,679mV.- A tal proposito il dottore nello specifico mi ha suggerito di fare un Holter 48H per diagnosi di: extrasistole ventricolare.- Vorrei avere informazioni di pericolo in considerazione di tale patologia e i rischi oltre a cure e rimedi.- Faccio presente che a Giugno effettuavo esame gastroscopia: Ernia iatale ed esofagite di I° grado (può essere anche questa la causa?).- Un Holter 24 ore può andare bene lo stesso? Grazie per la cortese collaborazione

Risposta

Il test di Holter serve a quantificare l'extrasistolia ventricolare e verificare la presenza di forme ripetitive. E' sufficiente in prima battuta l'Holter di 24 ore. L'ecocardiogramma che ha eseguito rileva un cuore sano dal punto di vista strutturale e le aritmie potrebbero essere causate dall'ernia jatale. Per quanto riguarda una eventuale terapia antiaritmica aspettiamo l'esito dell'Holter. L'ernia jatale e il reflusso può avere beneficio con farmaci specifici che le può prescrivere il medico curante. Cordiali saluti


Cardicor per ansia generalizzata?

Buongiorno. Alcuni mesi fa ho scritto ed ottenuto risposta sulla mia situazione che vorrei aggiornare. Riassunto: da circa un anno, dopo episodio di tachicardia mattutina (130 bpm) risolto in Pronto Soccorso in modo spontaneo verso sera, al termine degli esami mi è stato detto che il mio cuore era sano. In questi mesi ho fatto ulteriori esami: sangue, tiroide, stomaco e, al di là di una gastrite cronica lieve (sono in cura con Lanzoprazolo e Gadral da fine ottobre), è tutto nella norma. Le visite da tre cardiologi diversi che mi hanno fatto ecg, eco, prova da sforzo e Holter 24h non hanno riscontrato anomalie al cuore. Detto questo, da quell'episodio, quasi tutte le mattine dopo colazione il mio battito va sugli 85/90 bpm per circa un'ora. Devo dire che con la cura per la gastrite la situazione sta migliorando e il disturbo si concentra soprattutto durante la settimana lavorativa. A volte mi viene anche dopo pranzo e, alcuni giorni, accuso tremore allo sterno e percezione del battito cardiaco a riposo senza poggiare la mano sullo sterno. L'ultimo cardiologo (fine ottobre scorso) mi ha consigliato di iniziare palestra (cosa che ho fatto) e di stare il più possibile tranquillo. Proprio se non sopporto questo stato mattutino, mi ha detto di iniziare una cura di tre mesi con Cardicor 1.25 al mattino. Sempre il cardiologo, mi ha detto che il medicinale viene usato anche in situazioni di ansia generalizzata come la mia (secondo lui), per non dare degli ansiolitici che possono creare dipendenza. Finora ho cercato di non prenderlo perché sono un po’ titubante: stato mentale forse eccessivo? Dottore cosa ne pensa e cosa posso fare? Dopo un anno diciamo che sono un po' stufo: il cuore è sano ma perché succede questo? Grazie per la sua disponibilità.

Risposta

Confermo il consiglio del mio collega cardiologo che lo ha visitato per ultimo. Prosegua con il Cardicor ed eventualmente con una blanda terapia ansiolotica. Cordiali saluti.


portatore di PM

il 3 giugno mi hanno impiantato un pacemaker. forse fa sempre o forse da almeno un mese alle 23:10/23:11 TUTTE LE SANTE SERE mi aumenta il battito da 80 pls/minuto a 129 circa pls/minuto i carrdiologi mi dicono di stare tranquillo. ho chiesto un HOLTER e il controllo del PM ma i tempi non sono rapidi. avete casistiche in tal senso ? può darsi che sia il PM che si mette in funzione pur non dovendo? insomma il mio cuore è in ottimo stato (non ho terapie di nessun tipo) ma vorrei capire... grazie

Risposta

Sarebbe necessario conoscere marca e modello del pacemaker e come è programmato. La cosa più probabile è che a quell'ora il pacemaker esegua una controllo automatico di alcuni parametri, come per esempio la soglia di stimolazione, che richiedono l'incremento della frequenza. Non credo che si tratti di malfunzionamento. Riferisca il problema al centro di Impianto e di controllo del pacemaker e stia tranquillo.


Trabecolatura

Salve, Sono un ragazzo di 35 anni. Vorrei capire dopo l'esame rmn cardiaco il significato del risultato. Se devo o meno preoccuparmi.. Innanzitutto riferisco di aver fatto L'holter e che i risultati sono stati ottimi con assenza di aritmie. La rmn così cita: - ventricolo sinistro: nella norma i diametri ed i volumi ventricolari ( in telediastole 54mm, in telesistole 37 mm). Funzione sistolica globale conservata con regolare FE Spessore ventricolari nella norma. Accentuata trabecolatura della parete laterale, a livello medio ed epicale, ai limiti della non compattazione Non si evidenziano alterazioni significative della cinetica globale e segmentarla. Non alterazioni della valvola aortica. Lieve insufficienza calcolare mitralica( valutazione qualitativa) Non evidenti allo stato attuale aree di impregnazione contrastografica tardiva ( late enhancement) da lesione miocardica o fibrosi. Valori VTD 190 ml (77-195); ind 93ml/m2 (42-92) VTS 77ml. (19-72); ind 38ml/m2 (13-30) VS 112ml (51-133) ind 55ml/m2 (32-62) Resto in attesa di spiegazioni. Ringrazio anticipatamente

Risposta

Caro Amico, per poterLe dare una risposta esauriente sarebbe utile sapere se questi esami siano stati eseguiti a seguito di qualche tipo di sintomo preoccupante (mi riferisco in particolare a episodi di perdita di coscienza) e se in famiglia ci siano stati episodi di morte improvvisa in età giovanile o se invece Holter e RMN sono stati richiesti solo per il riscontro occasionale di una trabecolatura accentuata ad un ecocardiogramma "di controllo". Se fosse così, l'assenza di aritmie all' Holter, l'assenza di anomalie della cinetica e di "late enhancement" alla RMN dovrebbero delineare un quadro di basso rischio aritmico. Ovviamente sarà opportuno controllare periodicamente la stabilità del quadro almeno con ecocardiogrammi seriati. Di più al momento non posso dirLe; cordiali saluti.


Aritmie

Salve, circa 6 anni fa' mi sono sottoposto ad ablazione delle vene polmonari perche' il cuore andava in fibrillazione atriale senza che io me ne accorgessi, fibrillazione a detta dei Dottori perche' spesso avevo circa 8000 extrasistole atriale ogni 24h. Dopo ablazione il cuore non va' piu' in fibrillazione atriale ma nei vari holter effettuati sono spuntati extrasistole ventricolari che prima dell'ablazione erano assenti. Anche prima dell'ablazione e anche tutt'ora a volte il cuore e come se cominciasse a vibrare anziche' battere regolarmente e non arriva ossigeno in testa, fortunatamente dura una frazione di secondi e poi smette. A volte comincia a battere in modo violento sempre per una frazione di secondi altrimenti penso il cuore scoppierebbe Altre volte il cuore impazzisce e non mi arriva ossigeno in testa e fortunatamente dura anche questo una frazione di secondi altrimenti resterei secco. Visto che questi disturbi non si riescono a beccare con i vari holter che ho messo, mi hanno consigliato di mettere il loop ricorder. Volevo sapere da voi cosa ne pensate e se puo' avere degli effetti significativi l'impianto del loop ricorder visto che sono affetto da epatite b cronica. Grazie per l'eventuale risposta.

Risposta

Credo che i consigli che le sono stati dati siano validi. La possibilità di un loop-recorder chiarirebbe la genesi dei suoi disturbi, valutando il ritmo cardiaco in concomitanza con gli eventi da lei descritti. Non mi risulta che l'epatite B cronica controindichi in alcun modo la collocazione del loop recorder. Tuttavia, nell'ipotesi di un tentativo di diagnosi meno "invasivo", riterrei utile una registrazione Holter prolungata anche di 15 giorni, eseguibile con apparecchi dedicati a prolungate registrazioni, di scarso peso ed impaccio, rimovibili alla bisogna (per esempio per fare la doccia)ed in genere adeguati ad ottenere una diagnosi per fenomeni aritmici ad insorgenza imprevedibile.


Holter ecg 24/h

Salve gentili dottori,mio marito,42 anni, ha eseguito un holter in seguito ad alcuni episodi di aritmia, queste le conclusioni: Fc diurna 86bpm; fc notturna 62 bpm Extrasistoli sopraventricolari 81 Extrasistoli ventricolari 12 TVns :niente; TVs :1 Sporadiche extrasistoli sopraventricolari isolate e a coppie,sporadiche extrasistoli ventricolari isolate,una morfologia,un run di tachicardia ventricolare non sostenuta (4 complessi)alle ore 3,50. Nessuna pausa significativa,nessuna alterazione del tratto st-t Il medico di base non ha consigliato nessuna visita cardiologica,ma di assumere bisoprololo a basso dosaggio. Voi come specialisti cosa mi consigliate ? Grazie

Risposta

Non e' in genere possibile dare una risposta ad un test senza conoscere le ragioni per cui e' stato richiesto, la presenza di sintomi e il contesto clinico. In genere il curante vedendo l'esame puo' rimandare ad una valutazione specialistica. Se non lo ha fatto avra' in mano degli elementi per prendere questa decisione. E' necesssario un maggore colloquio con il suo medico curante.


esito Holter

ritmo sinusale fr.media82 bpm(45/163).Numerosissimi battiti ectopici ventricolari realizzanti due diverse morfologie,anche in coppia,bigemini e trigemini.Numerosi battiti ectopici sopraventricolari anche in coppia e trigemini Tachicardia di 5 battiti a complessi larghi cui viene attrbuito significato ventricolare 7classe 4B di Lown).Tachicardia atriale parossistica con frequenza intorno 165/170 bpm. Alterazioni del recupero ventricolare, conn sopraslivellamento e sottoslivellamento del tratto ST in sede anteriore, che non raggiungono criteri diagnostici. Probabile ingrandimento atriale sinistro. nessuna sintomatologia riportata in diario clinico. lE CHIEDO GENTILMENTE LUMI IN MERITO, PERCHE' NON MI E'MOLTO CHIARA LA SITUAZIONE. IN ATTESA DI UNA SUA EVENTUALE RISPOSTA, PORGO I PIU'CORDIALI SALUTI E RINGRAZIAMENTI.

Risposta

Purtroppo capita spesso di ricevere richieste di chiarimenti su un singolo esame del tutto estrapolati dal contesto clinico. Non conosco cioè la sua storia clinica, le sue malattie, le sue terapie, i suoi disturbi. La risposta è quindi molto limitata. Posso solo dirle che il risultato dell'esame riporta una situazione seria per cui deve contattare al più presto il suo cardiologo per eventuali approfondimenti ulteriori e terapie adeguate.


Terapia fibrillazione atriale

Mia mamma 63 anni ha fatto due cardioversioni per un problema di fibrillazione atriale in entrambi i casi non ha funzionato. Dopo vari tentativi l'aritmologo ha prescritto una terapia a base di Bisaoprololo inizialmente a 1.25 la mattina e 1.25 la sera + enalapril mezza cps da 20 mg, 1 lasix, 1 lasitone, 1 xarelto. A fronte di ultimo ecg il medico ha alzato bisoprololo a 5 mg mantenendo il resto della terapia. Mia mamma ha la pressione già bassa 80/50 alzando bisoprololo in modo così repentino e con mg così alti (tutti in una volta) non rischia di abbassare ulteriormente la pressione?

Risposta

E'possibile che l'aumento del dosaggio del Bisoprololo possa aver determinato un calo dei valori pressori sintomatico. Pertanto ridurrei il dosagggio del Bisoprololo a 2,5 mg 1 c/die al mattino e passare ad Enalapril 5 mg 1 c x 2/die monitorando i valori pressori e la frequenza cardiaca. Proseguirei con Xarelto 1 c/die. Cordiali saluti.


Preecitazione ventricolare (WPW)

Buongiorno. Mi chiamo Andrea e ho una preecitazione ventricolare. Per motivi lavorativi(concorso pubblico che prevede l'esclusione in caso di sindrome di WPW) ho tentato una ablazione, che non è andata a buon fine perchè (riporto dal referto dell'aritmologo che ha effettuato l'intervento): "preeccitazione posterosettale dx capace solo di intermittente conduzione anterograda e senza capacità di retroconduzione.Ablazione in siti ottimali solo transitoriamente efficace, non usati cateteri irrigati più efficaci ma più pericolosi in questa sede per la profondità delle lesioni peer assenza di indicazioni cliniche all'ablazione - WPW rischio bassissimo o nullo". La mia preeecitazione, essendo intermittente, al ECG non sempre si vede. L'aritmologo che mi ha fatto l'intervento mi ha detto che è più facile che non si veda se i battiti sono accellerati. Vi chiedo se vi sia qualche metodo di sicura riuscita , in base alla vostra esperienza, per accellerare i battiti quel tanto che basta affinchè la preecitazione non sia visibile al ECG. Es. una soglia di battiti al monuto per cui si abbia la certezza che la preecitazione non si veda, ovviamente che non comprometta l'ECG per altri motivi (es. troppi battiti a riposo). Ringrazio della vostra cortese risposta e porgo i miei più distinti saluti. Andrea

Risposta

Gentile Andrea, i dati riportati sono indicativi di una pre-eccitazione ventricolare intermittente e quindi visibile all'elettrocardiogramma solo sporadicamente. Tenga conto che in condizioni di base la sola visita medica può provocare, per l'emozione, un aumento della frequenza cardiaca, rendendo improbabile la comparsa dell'alterazione elettrocardiografica. Comunque, visto che possiede una documentazione completa che certifica l'assenza di rischio, perchè non presentarla in sede di visita medica? Cordiali saluti.


Io e il cuore

Buongiorno, mi è stata riscontrata una fibrillazione atriale, non ho diabete, non soffro di tiroide e la mia pressione è bassa, non bevo e non fumo più da tempo..soffri di rettocolite ulcerosa sarà colpa dello stress..e con la dieta come fare? verdura e frutta ?? ..e il sale ??? Ciò che fa bene per una patologia è veleno per un'altra. Grazie

Risposta

La fibrillazione atriale e' una aritmia che puo' manifestarsi in vari modi: puo' essere parossitica che si risolve in breve tempo,puo' persistere uno o piu' giorni,essere ricorrente e infine essere un ritmo sostitutivo permanente.Si puo' verificare anche in assenza di cardiopatia.Non e' chiaro se nel suo caso si tratti di una fibrillazione atriale permanente: in tal caso e' indicata la terapia anticoagulante per evitare o meglio per ridurre il rischio di tromboembolie arteriose e di ictus cerebrale.Nel suo caso non abbiamo abbastanza informazioni,ma non sembra avere un rischio elevato di ictus.La sua dieta ritengo debba adeguarsi al problema della rettocolite ulcerosa. Immagino che il suo medico curante possa provvedere alla prescrizione degli accertamenti cardiologici necessari.


Tachicardia

Salve dottore, sono un ragazzo di 21 anni, le scrivo per farmi un'idea su una situazione che si è verificata un paio di volte. Mi è capitato, per l'appunto un paio di volte, che dopo aver raggiunto l'orgasmo in seguito a masturbazione mi sopraggiunga un senso di svenimento iniziale e subito dopo il cuore inizia a battere in maniera decisamente veloce quasi come fosse impazzito e andasse per i fatti suoi, inoltre il battito è percepito in maniera fastidiosa, come se sbattesse forte sul petto. È strano perché dura qualche minuto e in quei minuti non so proprio cosa fare per far diminuire la frequenza del battito, neanche stare sdraiato e rilassato. Mi sono sottoposto a elettrocardiogramma e ad una ecografia ma non sono state riscontrate anomalie. Lei cosa può dirmi di questa situazione?

Risposta

Se dagli esami strumentali è stata esclusa una patologia cardiaca, si può stare tranquilli. Comunque è utile effettuare un ECG dinamico sec. Holter per verificare se siano presenti aritmie riproducendo il sintomo.


Tachicardia e altri sintomi

Salve, mi rivolgo a Voi per un consulto: Il mio medico curante ha riscontrato all'auscultazione durante la visita tachicardia a 158 bpm, extrasistolia, terzo tono cardiaco e un soffio sistolico. La pressione arteriosa era abbastanza alta 160-100, e io non ho mai sofferto di pressione alta... Lui pensa che potrebbe esserci qualcosa che non va nei miei ventricoli... Di cosa potrebbe trattarsi? Cordiali saluti

Risposta

Prima di tutto occore che venga registrato un elettrocardiogramma durante i sintomi in atto per identificare con precisione il ritmo cardiaco. Inoltre sarebbe opportuno programmare un ecocardiogramma ed eventualmente anche un test da sforzo. Deve altresì effettuare un controllo assiduo dei fattori di rischio cardiovascolare evitando il fumo, controllando il peso corporeo, l'assetto lipidico e glicidico e, soprattutto, effettuare un migliore e più adeguato controllo dei valori pressori.Cordiali saluti.


dolori petto

Salve,ho 28 anni. Giorni fa mi sono recata in pronto spccorso per dolori simili ad un infarti, ma in seguito ad ecg e analisi del sangue è risultato tutto negativo. È necessario che faccia altri esami cardiaci? Mi hanni diagnosticato un attacco di panico..

Risposta

Tutto corretto quello che e' stato fatto considerando che alla sua eta' le patologie cardiache sono rare. A completamento diagnostico soprattutto se fa attivita' sportiva chiederei di fare una prova da sforzo al cicloergometro o alla cyclette


Tachicardia

Buongiorno vorrei chiedere un'informazione. Sono stato operato di tiroide e da allora circa un anno fa, ho iniziato a soffrire di strani dolori al petto, spalle e tachicardia. Ho effettuato una visita cardiaca completa con ecg e eco cardio ma non è stato riscontrato nulla di anomalo. Vorrei chiedere se tutto questo può essere dovuto alla terapia sostitutiva. Grazie

Risposta

la terapia sostitutiva, se in eccesso (questo può essere verificato dosando gli ormoni tiroidei, consulti il suo endocrinologo) può effettivamente comportare tachicardia, ma non dolore toracico. Se, aggiustato eventualmente il dosaggio della tiroxina, i sintomi persistono, le consiglio di eseguire un ECG dinamico Holter (per valutare la tachicardia) e un test da sforzo (per valutare la sintomatologia dolorosa toracica)


ecg

Buongiorno, Ho appena ritirato questo referto relativo al mio elettrocardiogramma: “Bradicardia sinusale, isolato battito ectopico sopraventricolare, deviazione assiale sinistra.” Ho 72 anni. Cosa significa tutto ciò? Devo approfondire con altri esami? Devo fare qualche cura? Grazie, Saluti, Nereo Venturini.

Risposta

In se e per sè l'ECG non dice nulla di significativo. Lei però non riferisce nulla sulla sua situazione clinica (cioè se è iperteso, diabetico, se ha avuto un infarto) nè sui suoi eventuali sintomi (dolore toracico, affanno, svenimenti etc). Sono questi elementi che devono eventualmente indicare altri accertamenti, per cui il suo medico la saprà certamente consigliare.


aritmia e coenzimaQ10

Buongiorno, ho l'aritmia e mi curo con predaxa. Vorrei sapere se assumere il coenzima Q10 può essere di aiuto o è controindicato, in quanto ho letto che può interferire con la terapia anticoagulante. Grazie.

Risposta

Gentile utente,il Pradaxa è un farmaco anticoagulante per la prevenzione della trombosi in pazienti con fibrillazione atriale. Non sono state descritte interferenze tra tale farmaco e il coenzima Q 10. D'altra parte non ci sono studi specifici per dimostrare il beneficio della somministrazione di capsule di coenzima Q 10 a pazienti con fibrillazione atriale. Le consiglio pertanto di seguire le indicazioni del suo cardiologo di fiducia e di assumere giornalmente cinque porzioni di frutta e verdura (500 grammi in totale al giorno) che sono ricche di coenzima Q 10. Cordiali saluti.


Aritmia pericolosa?

Salve sono una ragazza di 21 anni, sono alta 175 cm e peso 60 kg. Non bevo e non fumo. Ho pa 120/70 a riposo e fc a riposo di 55/60 bpm. Non faccio sport. Recentemente ho fatto un ecocolordoppler a riposo per un soffio cardiaco sospetto. Il referto dice : ventricolo sinistro di dimensioni normali endocavitarie e spessori parietali normali. Non alt cinesi segmentaria. Funzione sistolica globale normale. Pattern diastolico di normalità. Ventr.dx normale per dim e cinesi. ( TAPSE 19 mm ) Normali dimensioni biatriali. Setto interatriale apparentemente integro ( approccio parasternale asse corto ), si segnala tuttavia la non ottimale finestra acustica sottocostale. Minima insuff. Mitralica in assenza di significative alt valvolari. Valv aortica e tricuspide normali. Normali dimensioni della radice aortica e dell'aorta ascendente nel tratto esplorato. Arco aortico e aorta toracica discendente 16mm. Gradiente sistolico in discendenza pari a 16 mmHg. Valv polm con cuspidi sottili e conservata apertura sistolica. Gradiente transvalvolare medio 6mmHg max 10mmHg. Lieve rig centrovalvolare. Non flussi pat aort-polm. Norm dim tronco polm e del primo tratto dei rami principali dx e sx. Non versamento pericardico. Si segnala presenza di tachicardia sinusale durante tutto l'esame con fc 130 bpm. Si segnalano inoltre lunghi periodi di bigeminismo ventricolare durante il corso dell'esame. Ormai è da anni che mi è comparso il bigeminismo ventricolare sia a riposo che dopo lo sforzo. Ho extrasistoli praticamente sempre e nell'ultimo periodo anche sotto sforzo. Per esempio ieri ero in cyclette, mentre pedalare il battito era 170 bpm e all'improvviso mi sono arrivate delle extrasistoli in successione che mi hanno abbassato la frequenza cardiaca a 80 bpm. Durante questi episodi ho senso di oppressione toracica e continue fitte al petto. Commenti? Opinioni? Grazie e cordiali saluti.

Risposta

Buongiorno, Dalla sua descrizione si desume che tutti i parametri che ha riferito sono stati registrati durante l'esecuzione dell'ecocardiogramma. A completamento riterrei opportuno effettuare un ECG Holter di 24 o meglio 48 ore e un test da sforzo per documentate l'entità delle aritmie durante sforzo. Non da ultimo sarebbero utili alcuni esami di laboratorio che ricomprendano la funzione tiroidea, per cercare una motivazione alla frequenza cardiaca basale elevata. Il coordinamento e l'interpretazione aggregata dei risultati degli esami dovrà essere affidata a un cardiologo. Cordiali saluti.


Cuore e ansia?

Buongiorno Dottore, ho 38 anni, e da fine gennaio 2016 soffro di battito cardiaco accelerato al mattino e precisamente nelle prime ore dopo il risveglio, dalle ore 7.30 in poi con il "picco" di 85/90 bpm da seduto soprattutto nella prima ora, ora e mezza. Il primo episodio, da cui tutto è iniziato, con tachicardia sui 120/130 bpm per tutto il giorno (passata verso sera) mi ha costretto a recarmi al PS al mattino dove, dopo un ECG, un Ecocardiogramma, un monitoraggio Holter ed esami del sangue, mi è stato detto che il mio cuore è sano. Due giorni dopo sono andato da un cardiologo di mia conoscenza e, dopo nuovo ECG ed Ecocardio, tutto ok. Sono anche già andato dal neurologo che, di fronte a questi esami, mi ha consigliato, per stare tranquillo, una cura con Alprazolam che ho assunto per circa tre mesi. E anche il gastroenterologo (avevo pesantezza di stomaco e nausea poi passate) mi ha dato una cura per rilassarmi. Le manifestazioni mattutine costanti di questo battito accelerato, che ho appunto da fine gennaio, mi hanno portato a chiedere un consulto ad un altro cardiologo il 23 maggio: ECG e Ecocardio perfetti. Ricordo che questi episodi mi erano già venuti quando avevo 18 anni e nel 2010 (avevo anche l'Helycobacter che è stato eradicato con la terapia antibiotica). La situazione attuale è migliore da inizio mese, dopo breve cura di due settimane con Cardiocor(1.25 come dose): la mattina al massimo arrivo ad 80 bpm per trenta minuti, a circa un’ora dal risveglio. Lo so che un battito compreso tra i 60 ed i 90/100 è considerato normale. Io a riposo mi aggiro sui 60/65 bpm. La mia riflessione e domanda è questa: io sono convinto di avere il cuore sano (e lo stomaco in ordine) ma perché, nonostante esami strumentali nella norma e esami del sangue specifici (tiroide, enzimi e sostanze che agiscono sul cuore...) perfetti, continuo ad avere ogni mattina questo “disturbo” (in miglioramento) che mi condiziona nelle prime ore della giornata? Dopo tutti questi mesi inizio ad essere stufo, anche perché la tensione, credo muscolare, che sento alla parte alta del corpo, compresa la testa, mi condiziona sul lavoro... Da circa un anno io e mia moglie stiamo cercando un figlio, non so se può essere un fattore ansioso o meno... Diciamo che io di norma sono sempre stato un ragazzo pensieroso, anche troppo… Non so se devo fare altre visite ed esami, magari neurologici, o cercare una soluzione più legata alla psicologia o psichiatria tramite farmaci. Mentalmente mi sembra di stare bene, ma evidentemente non è così perché ho delle ripercussioni somatiche? Come fa il corpo di punto in bianco a “non funzionare” più come prima, come è successo a me in più occasioni? Ora sono un po’ stufo, vorrei curarmi nel modo giusto. Faccio sport: gioco a golf e vado in palestra. Grazie per la sua risposta.

Risposta

Caro signore, come le hanno detto i cardiologi che l'anno visitato, il suo cuore è sano e sono risultati normali anche gli altri accertamenti che ha eseguito (tiroide, stomaco, ecc) per cui molto probabilmente l'origine del battito accelerato che la disturba è uno stato di tensione emotiva. Il Cardicor, beta bloccante a basso dosaggio, che le è stato consigliato è il farmaco più adatto per ridurre la frequenza cardiaca e il fastidio che le provoca. Eviterei invece i farmaci ansiolitici, benzodiazepine, perché non hanno effetto sul battito cardiaco e danno assuefazione. Il suo stile di vita inoltre è sano dal momento che pratica regolarmente attività sportiva. Eviti gli alcoolici, eccesso di caffè e il fumo in quanto sono tutte sostanze che aumentano la frequenza cardiaca.


tachicardia

Salve. Mi trovavo casualmente all'ospedale San Camillo, quando ho iniziato ad accusare delle fortissime palpitazioni che non passavano. Ho chiesto quindi assistenza al pronto soccorso, e sono stati evidenziati 240 battiti al minuto. L'episodio non è durato più di 10 minuti. I battiti hanno iniziato a scendere soli stabilizzandosi a 108 circa. Ho 44 anni, valori tiroide nella norma. In quei gg assumevo determinati farmaci estro progestinici, clexane 4000 e medrol 16. Dopo qualche giorno ho eseguito un ecg con tracciato buono. In passato eco cardiogramma ha evidenziato lieve rigurgito valvola mitralica. Dovrei fare altri accertamenti?

Risposta

Gentile utente, Lei non descrive il tipo di aritmia che le è stata riscontrata in Pronto Soccorso, nè il motivo per cui stava assumendo CLEXANE (che è un farmaco che tiene il sangue fluido). L'impostazione dell'iter dipende dal tipo di aritmia che si è presentata. Supponendo che si sia trattato di un episodio di tachicardia parossistica sopraventricolare (la sigla è TPSV), rifarei un ECOCARDIOGRAMMA se il precedente è stato fatto piu' di un anno orsono, e un ECG HOLTER; con questi due esami mi sottoporrei a parere cardiologico che deciderà i passaggi successivi. Stesso iter se si è trattato di un episodio di fibrillazione atriale, pero' in questo secondo caso il consulto del cardiologo clinico è indipensabile perchè potrebbe essere indicata l'assunzione di una terapia anticoagulante. Cordiali saluti


Tachicardia a riposo e aumento rapido della frequenza cardiaca durante sforzo

Salve, sono un ragazzo di 26 anni, alto 1,85m e del peso di 103 kg. Ho notato che a riposo la mia frequenza cardiaca non scende mai sotto i 120 bpm, e che durante attività fisiche come la corsa, raggiungo frequenze cardiache di 190 e oltre in brevissimo tempo (meno di 2 minuti), e avverto inoltre molte extrasistoli durante gli sforzi. Il mio tempo di recupero dalla frequenza massima alla frequenza a riposo è di 7 minuti circa. La situazione non cambia di molto anche se passeggio, in quanto raggiungo i 160-170 bpm... Sono un non fumatore e volevo chiedervi dunque da cosa può dipendere questo batticuore, che esami eseguire, e se questa condizione può portare gravi aritmie e precludere l'attività fisica... Cordiali saluti

Risposta

La sua frequenza cardiaca (numero di battiti al minuto) è francamente elevata. Le cause di tachicardia (frequenza cardiaca elevata) possono essere molteplici e devono essere indagate. Bisogna innanzitutto stabilire di quale tipo di tachicardia si tratta, se tachicardia sinusale, ovvero un aumento del numero dei normali battiti cardiaci (dovuta, ad esempio, a disfunzioni della tiroide, farmaci, scarso allenamento, anemia, fino a condizioni che non hanno una spiegazione specifica come la cosiddetta tachicardia sinusale inappropriata), oppure di una cosiddetta tachiaritmia sopraventricolare, un aumento dei battiti dovuto, ad esempio, a fibrillazione atriale, un aritmia cardiaca con battiti in genere accelerati e irregolari. Sulla base di quanto da Lei riferito non è possibile fare una diagnosi. Considerate inoltre le molteplici cause di "tachicardia" è necessario che Lei si rivolga al suo medico per indagare il tipo di tachicardia e quindi ricercarne le cause. Fondamentale, peraltro, una correzione di tutti i fattori di rischio, nel suo caso, sulla base di quanto riferito, il sovrappeso.


Holter

Preciso che nel 2011 ho subito un intervento di sostituzione della radice aortica e plastica mitralica. Ho 59 anni. Terapia Coumadin, Pantorc, Torvast, Triatec e Sotalolo. Esame holter: Ritmoi sinusale mediamente normofrequente con scarsa variazione circardianaa della frequenza cardiaca; Fc max 96 bpm, Fc 48 bpm. Ritmo ectopico atriale talvolta presente. Ritardo di conduzione intraventricolare basalmente presente. Alta incidenza di extrasistoli ventricolari polimorfe, rarae coppie salve di TV ci cui la maggiore monomorfia di n.7 complessi. Fc max 135 bpm (ore notturne). Bassa incidenza di extrasistoli sopraventricolari, rare coppie e una tripletta, un run di TPSV di cui il maggiore di n.10 complessi; Fc max 130 bpm. QTc talvolta prolungato max 0,490 ms. Tratto ST-T talvolta stirato e lievemente sopraslivellato con onda T difasica nel canale A. Questo è il commento fatto. Potrei avere un vostro parere? GRAZIE

Risposta

Gentile signore, la presenza di aritmie all'esame Holter è molto frequente nei soggetti già operati per patologia cardiaca, come nel suo caso. D'altra parte, da quanto riporta, lei assume il sotatolo che è un farmaco antiaritmico verosimilmente già prescritto per la cura delle sue aritmie. Pertanto la invito a far visionare l'esame al suo cardiologo di fiducia, al fine di adeguare la terapia anche in base agli altri accertamenti che avrà sicuramente prescritto (ecocardiografia-Doppler, assetto ormonale tiroideo). Cordiali saluti.


aritmia

holter cardiaco: ritmo sinusale, non pause significative .Rari BESV isolati con alcune coppie. Frequenti BEV monomorfi isolati, alcune coppie, con presenza di un run di TVNS di 6 battiti. Grazie per la risposta.

Risposta

Gentile signora, il suo Holter ha rilevato un discreto numero di extrasistoli ventricolari anche ripetitive. Vi è indicazione ad effettuare una terapia farmacologica molto probabilmente con farmaci betabloccanti, non prima però di aver effettuato una valutazione clinica completa e comprensiva di un ecocardiogramma. Tale valutazione è necessaria per inquadrare nel contesto clinico il risultato del test di Holter che ha appena effettuato. Il suo cardiologo le consiglierà la terapia più adatta a lei. Cordiali saluti.


extrasistole ventricolari

da un holter 48 h sono risultate a mia madre di 77 anni 10360 extrasistole ventricolari 8m.i.a.484 ms) monoforme,talora ordinate in cadenza bigemina e trigemina,ripetitive.PQ compreso tra 0,18 e 0,22 sec. 68 extrasistole sopraventricolari non ripetitive.Puo' dirmi se la situazione e'grave o no? il valore del colesterolo e' 197

Risposta

Purtroppo in base alle poche informazioni riportate non si evince qual'è il motivo per il quale è stato effettuato l'esame e soprattutto quali sono le condizioni cliniche generali e la terapia seguita da sua madre. Le posso soltanto consigliare di far visionare l'Holter al medico che l'ha richiesto. Cordiali saluti.


Sensazione di "vuoto"

Buongiorno, Ogni tanto ho come una sensazione di "vuoto" al cuore/stomaco, come di stop e sospensione. Per ora sono episodi sporadici e di breve durata, ma ho paura che possano peggiorare col tempo. Di che si tratta secondo voi? Grazie

Risposta

Il disturbo lamentato in maniera molto generica non appare significativo o pericoloso anche se un po' fastidioso. Di solito è riconducibile ad un "salto", che noi chiamiamo extrasistole, nell'attività del ritmo cardiaco che si può avvertire anche con la palpazione del polso radiale. In genere non tende ad aggravarsi ma spesso, avendo un andamento capriccioso, può scomparire senza alcun trattamento. Può essere influenzato da alcuni cibi, dalla digestione e sopratutto da alcoolici e dal fumo e dal caffè.


Vena/arteria del collo

Buongiorno, da qualche tempo sento che ogni tanto una vena/arteria nella parte destra del collo mi "pulsa" con più intensità, come uno "scatto". Cosa può essere? Grazie

Risposta

Buongiorno, Il disturbo che lei percepisce viene comunemente denominato arteriopalmo, una condizione in cui si ha la percezione del battito cardiaco a livello delle arterie.Certamente meno noto del cardiopalmo che è la stessa percezione ma a livello cardiaco.Le cause possono essere numerose, si va da un semplice stato di ansia, spesso mascherato durante la giornata in quanto siamo distratti da tante altre attività,ma che durante la sera può ricomparire quando poniamo maggiore attenzione ai segnali del nostro corpo.Un'altra causa può essere un'extrasistolia, ovvero dei battiti cardiaci anticipati, spesso di scarsa importanza, talvolta invece può essere un aumento della pressione massima che provoca una maggiore distensione dei vasi del collo generando il sintomo.Una pressione alta è comunque rara alla sua età. Per distinguere tra queste cause dovrebbe consultare comunque il suo medico di famiglia. Cordiali saluti


Vostra risposta a "Sospetta malfunzione del Pacemaker"

Gentilissimo Dottore, La ringrazio per la risposta esauriente. Vorrei chiederesoltanto se ritiene utile un controlloocn l'holter. Cordiali saluti Francesco Raga

Risposta

Sicuramente l'Holter può essere utile e dare qualche informazione aggiuntiva riguardo ai suoi sintomi però, come le ho già detto, il suo pacemaker memorizza le aritmie che dovessero verificarsi nel suo cuore e per periodi molto più lunghi dell'Holter di 24 ore. Cari saluti anche a lei.


Fibrillazione atriale

Buongiorno. Mi rivolgo a Voi per avere un parere in merito al problema che affligge mio padre. Da anni lui soffre di colite ulcerosa. Ultimamente però soffre tutti i giorni di fibrillazione atriale (ha già subito un intervento sl cuore - stent coronarico) ed ora si dta valutando l'ipotesi di un'eventuale all'azione con nessuna certezza di miglioramento perché i medicinali che dovrebbe prendere peggiorano il problema dell'intestino. Cosa si può adottare per curare il morbo di chron e la fibrillazione atriale senza che l'uno contrasti l'altro? L'operazioni si può evitare? Ringrazio fin da ora per l'attenzione prestatami. In attesa di una gradita risposta porgo distinti saluti. Iris

Risposta

La terapia migliore per prevenire i problemi connessi con la fibrillazione atriale: rischio di trombosi nelle cavità cardiache con possibile embolizzazione dei vasi cerebrali, è quella con i farmaci anticogulanti. Dovrebbe parlare con il gastroenterologo che ha in cura suo padre per la colite ulcerosa per chiarire se il rischio emorragico è elevato al punto da controindicare questo trattamento.


Sospetta disfunzione del pacemaker

Gentilissimo Dottore, Ho 75 anni. Nel novembre 2015 mi è stato impiantato un pacemaker Boston Sci. Accolade NRI operante in modalità DDDR. FC di stimolazione 55. Impiantato perchè riscontrato un Blocco AV 2:1 sotto sforzo. Il controllo postimpianto sotto sforzo mostra ritmo sinusale a riposo e attività ventricolare elettroindotta oltre i 50 watt. A riposo ritmo 60 battiti al minuto Disfunzione riscontrata: mediamente una volta al giorno, a riposo, cardiopalmo con leggero aumento del ritmo delle pulsazioni (70 -80) e loro attenuazione. Il fenomeno dura 1 - 2 minuti primi. Poi torna tutto normale. Prima dell'impianto non ho mai riscontrato questo fenomeeno. Il controllo della memoria del PM eseguito due volte in cardiologia non ha rivelato alcuna anomalia. Grazie per la Sua attenzione. Cordiali saluti. Francesco Raga

Risposta

Caro signor Francesco, il pacemaker che le stato impiantato è un apparecchio molto sofisticato e dotato di molte funzioni utili a regolarizzare il battito del suo cuore che sotto sforzo andava in blocco 2:1. Quale sia l'aritmia che le provoca occasionalmente il cardiopalmo non si può dire se non potendolo visitare e fare un ECG nel momento del disturbo. Il fatto però che al controllo del pacemaker non fosse stato rilevato niente di anomalo deve farlo stare tranquillo perché il pacemaker memorizza tutto quello che succede nel suo cuore e quindi se ci fosse stato qualcosa di anomalo il cardiologo che ha effettuato il controllo l'avrebbe riscontrato. Cordiali saluti


Domenico

Salve, da stamattina che ho i battiti del cuore a 48 solitamente sono da 57 a 60. Non sento particolari dolori o altro. Il mio stato di salute sembra buono, ho un diabete mellito di tipo 2 e da circa due mesi mi faccio una dose di insulina da 10 unità la sera. Cosa posso fare?

Risposta

Gentile sig. Domenico, in linea generale, in assenza di sintomi, una riduzione della frequenza cardiaca ai valori da lei descritti possono essere considerati normali in condizioni di riposo. In ogni caso, in presenza di diabete mellito è opportuno un controllo cardiologico annuale. Cordiali saluti.


Aumento improvviso del battito

Ciao, qualche mese fa, durante un allenamento di calcio, il cuore ha iniziato a battere fortissimo! Pensavo fosse un attacco di panico, quindi ho fatto dei respiri profondi e la situazione si è normalizzata (mi sentivo solo un po' frastornato). Il ricordo di quell'episodio però mi tormenta perché non mi spiego la comparsa del tutto improvvisa della tachicardia (soprattutto perché ero in una fase di riposo del l'allenamento). Ho fatto successivamente ECG e colordoppler a riposo (tutto nelle norma). Ho però paura che quest'episodio possa ripresentarsi all'improvviso e senza motivo. Qual'è la gravità di questi episodi? Grazie

Risposta

Per poter valutare la gravità dell'aritmia è necessario effettuare la diagnosi, ma essendo durata pochi secondi o pochi minuti non è stato possibile effettuare un elettrocardiogramma. Possiamo pertanto fare solo delle ipotesi di che cosa possa essersi trattato: l'aritmia più probabile in un giovane sano (ECG e ecocardiogramma color doppler normali) è la tachicardia parossistica sopraventricolare, aritmia benigna che inizia e termina improvvisamente e che causa cardiopalmo con frequenza fino a 200 battiti al minuto. Se dovesse verificarsi ancora vada subito al Pronto Soccorso a fare un elettrocardiogramma in modo da poter fare la diagnosi esatta.


Tachiaritmia da F.A

Buona sera a mia mamma 60 ANNI è stata diagnosticata la F.A buon compenso emodinamico,pressione 115 70-IL NOSTRO CARDIOLOGO HA CONSIGLIATO LA SEGUENTE TERAPIA Inbustin -cardicor 1,25 anche la pastiglia per lo stomaco,ora vorrei chiedervi se questa terapia può andare bene per mia mamma,lei pesa 68 kg altezza 175 mia madre ha un fisico asciutto.grazie spero che mi rispondete a breve.

Risposta

Le indicazioni sulla terapia presuppongono la conoscenza del quadro clinico completo cardiologico ed extra cardiaco. Riguardo alla fibrillazione atriale, sulla base dei dati clinici vengono concordate con il cardiologo le decisioni anche sull'eventuale trattamento per tentare il ripristino del ritmo sinusale e se praticare o meno una terapia con farmaci anticoagulanti. Probabilmente tutto ciò è già stato valutato dal cardiologo con sua madre che ha istituito una terapia con farmaci per il controllo della frequenza cardiaca (mantenendo la fibrillazione atriale) e sola antiaggregazione piastrina.


Valvola mitrale

Buonasera sono Katja ho 40 anni ho un rigurgito della valvola mitrale e sono 13 anni che ho dei battiti irregolari il mio cuore va in pausa e vorrei sapere se è grave grazie

Risposta

Gentile signora, il rigurgito della valvola mitrale, se di lieve entità, è molto frequente, soprattutto nella popolazione di sesso femminile. La sensazione che avverte (battito irregolare con pause) potrebbe essere in relazione a delle extrasistoli, cioè dei battiti "extra", senza grande significato clinico. Le consiglio comunque, se non già fatto, una visita cardiologica con elettrocardiogramma; lo specialista saprà poi consigliarle, se necessari, ulteriori accertamenti (ecocardigrafia, esame Holter, esami ematici con assetto tiroideo). Cordiali saluti.


Extrasistole

Salve soffro ormai da un anno di extrasistole e sotto consiglio del medico ho fatto l'holter24 e il responso è stato questo: Ritmo sinusale ferq. media 88/min (max 139/min min 62/min) Extrasistolia sopraventricolare frequente, raramente ripetitiva con alcune coppie e triplette, anche in corrispondenza degli episodi segnali dalla Paziente. Un episodio di tachicardia SV di 5 battiti. Assenza di pause patologiche. Non modificazioni del tratto ST con 2456 extra sopraventricolari delle quali 355 a coppie e delle Salve Tachi SV 46. Lo ho fatte vedere al medico e lui ha detto che non devo preoccuparmi che tutto è causato dall'ansia e dallo stress. Il problema è che persistono ancora oggi, soprattutto dopo mangiato se mi corico il cuore comincia a battere all'impazzata e per due volte ho percepito come un colpo al petto anche se in occasioni diverse. In più le sento particolarmente se sono sdraiata. Vi ringrazio in anticipo, e attendo le vostre risposte.

Risposta

Cara signora, le aritmie che le sono state rilevate con il test di Holter non sono pericolose, ma possono essere fastidiose ed è opportuno iniziare un trattamento farmacologico per evitare che possano peggiorare. E' inoltre necessario completare le indagini con un ecocardiogramma per ricercare la presenza di una cardiopatia organica ed eventuali esami del sangue. Il suo cardiologo dopo averla visitata e aver preso visione degli accertamenti le darà la terapia più appropriata. Cordiali saluti


battito

Buongiorno a volte mi è capitato di sentire il cuore battere in modo più veloce e questo mi procura voglia di dare tipo un colpo di tosse... non so se è utile fare una visita cardiologica approfondita o può dare un nome a tali episodi che hanno la durata di qualche secondo e mi accadono circa una volta al mese... grazie Saluti.

Risposta

La cosa più probabile è che il sintomo che Lei riferisce sia dovuto alla presenza di "extrasistoli" che sono battiti cardiaci irregolari che interrompono la ritmicità del cuore. Nella maggior parte dei casi sono innocui e non comportano alcun problema. Se non lo ha mai fatto è comunque utile eseguire almeno una volta un elettrocardiogramma. Il suo medico di medicina generale sarà in grado di dirle, visitandola se sia necessaria anche una valutazione cardiologica.