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Programmi

Programmi

1) Sviluppo delle competenze relative all’impiego dell’imaging integrato nell’ambito dei percorsi diagnostico - terapeutici cardiovascolari; 

2) Sviluppo di competenze relative allo High Technology Assessment per quanto riguarda la validazione delle nuove tecnologie di imaging; 

3) Sviluppo del modello hub - spoke su base regionale per lo High Technology Imaging (RM cardiaca+ TC coronarica +PET cardiaca); 

4) Sviluppo di modelli di formazione relativi a singole metodiche e a imaging integrato con modalità tradizionali (Corsi, Convegni) e con utilizzo di FAD (formazione a distanza via piattaforme web); 

5) Sviluppo di rapporti di collaborazione con le Società Scientifiche e i Gruppi di lavoro attivi nel settore dell’imaging per iniziative di formazione comune e di protocolli procedurali condivisi.

High Technology Imaging Cardiovascolare 

La diagnostica cardiologica è impegnata nelle attività di prevenzione primaria, relative alla identificazione dei soggetti senza evidenza clinica di malattia ma con caratteristiche di rischio di evoluzione precoce o di malattia silente e nella prevenzione secondaria, relativa alla identificazione dei pazienti con evidenza di malattia cardiovascolare a rischio di eventi avversi. A queste due tradizionali categorie se ne è affiancata una terza relativa a soggetti che le nuove tecnologie di diagnostica cardiovascolare genetica e molecolare identificano come portatori di genotipi caratteristici di espressioni fenotipiche patologiche. 

Lo sviluppo tecnologico recente della diagnostica cardiovascolare mette a disposizione strumenti di diagnostica non invasiva estremamente sofisticati ciascuno dei quali ha caratteristiche e vantaggi propri che si esprimono in valore incrementale misurabile nel miglioramento della accuratezza diagnostica e della appropriatezza dei percorsi diagnostico - terapeutici e nel rapporto costo - efficacia delle procedure. Tale percorso virtuoso si realizza quando si investa nella alta tecnologia ma soprattutto nella competenza multidisciplinare necessaria ad elaborare ed integrare la massa di informazioni disponibili in un contesto di forte sinergia con la clinica. 

 L’orientamento attuale delle comunità cardiologica mondiale, sostenuto dalle Società Scientifiche di riferimento, è quello di sviluppare unità di valutazione diagnostica di imaging cardiologico integrato avanzato (high technology imaging, HTI) nell’ambito delle quali il paziente cardiopatico possa seguire percorsi di diagnostica cardiovascolare personalizzati sulla base di percorsi diagnostico - terapeutici sempre più guidati dalla integrazione di dati di tipizzazione genetica e bio - umorale oltre che ai tradizionali criteri di inquadramento clinico - anamnestico.

Gli indirizzi di sviluppo del HTI sono i seguenti: 

1) Sostegno della diagnostica non invasiva ad impatto biologico zero (ultrasuoni, RM); 

2) Sostegno della diagnostica non invasiva che utilizza radiazioni ionizzanti con riduzione della esposizione pari al fondo naturale (1-2 mSv, TC ultrafast, Scan CZT); 

3) Integrazione dell’imaging avanzato nelle procedure interventistiche mediante lo sviluppo di sale ibride come quelle disponibili per la neurochirugia (procedure di elettrofisiologia, cardiologia pediatrica, patologia aortica).

Ultrasuoni

L’ecocardiografia rappresenta una diagnostica cardiovascolare di base che si propone come equivalente al tracciato ECG di 40 anni fa. Si stanno sviluppando sistemi portatili miniaturizzati che nel prossimo futuro consentiranno l’estensione della diagnostica di primo livello a tutti pazienti. La diagnostica più avanzata con capacità 3D e la diagnostica transesofagea sono a disposizione dei laboratori di 3° livello per la definizione dei casi più complessi. Si sono sviluppate competenze superspecialistiche di ecocardiografia interventistica per l’affiancamento delle procedure interventistiche e cardiochirurgiche (TAVI, clip mitraliche, Amplatzer, plastica mitralica) nell’ambito di Heart Team multidisciplinari nei quali operano emodinamisti, elettrofisiologi, bioingegneri, cardiochirurghi, chirurghi vascolari, ecocardiografisti e cardioanestesisti. 

RM cardiaca: la metodica è multiruolo perchè consente una valutazione morfo - funzionale cardiovascolare senza i vincoli della finestra acustica degli ultrasuoni, consente una accurata valutazione della perfusione miocardica senza esporre a radiazioni ionizzanti come in cardiologia nucleare, consente la valutazione dell’origine dei rami coronarici e la diagnostica delle patologie dei grandi vasi (aorta e arteria polmonare) senza esporre a radiazioni ionizzanti ed a mezzo di contrasto nefrotossico. Le capacità di differenziazione tissutale rendono la metodica lo standard di riferimento per la definizione del miocardio vitale nella cardiopatia ischemica, per la diagnostica delle cardiomiopatie dilatative, ipertrofiche, infiltrative e da sovraccarico di ferro, per la diagnostica delle cardiomiopatie aritmogene e nelle miocarditi. 

La acquisizione di immagini su piani tomografici infiniti è molto utile nella diagnostica delle cardiopatie congenite complesse ed in quella delle neoplasie primitive e dei secondarismi cardio - mediastinici così come nella pericardite costrittiva. Lo sviluppo recente di PET-RM consente la fusione delle immagini ad alta risoluzione della RM e della capacità di differenziazione tissutale con quelle dell’imaging funzionale della PET. La metodica è stata proposta per la ricerca dei secondarismi ma ha interessanti applicazioni nella ricerca del miocardio vitale nella cardiopatia ischemica. Numerosi laboratori di interventistica utilizzano sale ibride con RM per procedure di resincronizzazione ed ablazione di aritmie e per la guida di procedure di biopsia endomiocardica nelle miocarditi.

TC coronarica

 Lo sviluppo recente di tomografi ultrafast consente l’imaging delle coronarie con esposizioni contenute, nell’ambito di 1-2 mSv in condizioni ottimali. La possibilità di valutare con accuratezza la presenza di stenosi coronariche, il grado di burden aterosclerotico, la composizione della placca, la presenza di calcificazioni coronariche, la pervietà dei graft venosi ed arteriosi è molto utile nella stratificazione prognostica delle cardiopatie ischemiche e nell’inquadramento eziologico delle cardiomiopatie. La possibilità di ottenere informazioni anatomiche accurate dell’albero coronarico con esposizioni contenute al danno da radiazioni ionizzanti consente l’applicazione della metodica allo studio di popolazioni a rischio di sviluppo precoce di cardiopatia ischemica in programmi di prevenzione primaria.

SPECT/PET 

Il recente sviluppo di tomografi ad elevata risoluzione con cristalli di nuova generazione (CZT) consente lo studio della perfusione miocardica con significativa riduzione delle dosi impiegate e possibilità di acquisizione contemporanea con due traccianti per lo studio della perfusione e della innervazione simpatica delle cardiomiopatie. L’impiego della PET consente anche ai laboratori non dotati di ciclotrone di studiare la vitalità miocardica con l’impiego del FDG marcato con F18 già in uso per la diagnostica dei secondarismi in oncologia. Sono allo studio nuovi traccianti di perfusione marcati con F18 che consentiranno lo studio di vitalità e perfusione miocardica.