RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI
Obiettivo prioritario è istituzionalizzare una referenza ANMCO nel Governo Regionale.
Si tratta di un obiettivo ambizioso, non raggiunto peraltro dalla maggior parte dei Consigli Regionali, ma da alcuni si (guarda caso dove la sanità funziona meglio). Dobbiamo proporre la nostra Associazione come punto di riferimento dell’ambito cardiologico, con la quale condividere le scelte di gestione cardiologica regionale. Il piano di rientro produrrà numerosi tagli nella nostra regione e probabilmente toccherà anche gli ambiti cardiologici; tuttavia, utilizzando documenti già realizzati della FIC, ritagliandone le caratteristiche sulla situazione calabrese, evitando personalismi, e parlando sempre per tutti su basi tecnico scientifiche, si possono creare le condizioni per un nuovo rapporto, soprattutto in una fase in cui la riorganizzazione della Sanità può portare ad un contenimento della spesa. Per qualificare ulteriormente l’ANMCO quale interlocutore istituzionale delle Autorità sanitarie regionali, abbiamo pensato ad un censimento di tutte le cardiologie ospedaliere raccogliendo dati su organico medico ed infermieristico, dotazione di posti letto, strutture dipartimentali, complesse, semplici, ambulatoriali.
Solo una reale mappatura delle forze in campo ci può consentire di sostenere legittimamente le nostre ragioni dinanzi al decisore pubblico, in un momento di grave crisi della sanità calabrese che rischia di accentuare carenze strutturali e di organico.
DOCUMENTO SULLA GESTIONE DELL’EMERGENZA-URGENZA CARDIOLOGICA
L’attuale organizzazione è fondata su una situazione storica diversa da quella attuale e non entra nello specifico calabrese (dotazioni degli hub, percorsi predefiniti ecc.). Si tratta di un obiettivo relativamente facile da raggiungere nella stesura, ma molto difficile da far tradurre poi in pratica.
L’aspetto tecnico dell’angioplastica primaria potrebbe essere curato dal GISE regionale, mentre il CD regionale ANMCO dovrebbe focalizzarsi sugli aspetti organizzativi: bacini di utenza, chi fa che cosa (PS, 118, cardiologie spoke ed hub), dotazioni, reti e comitati provinciali ecc. Va coinvolta anche la SIC, vista l’esistenza di un centro hub a Catanzaro.
Esiste già lo strumento FIC da utilizzare come guida, “La rete interospedaliera per l’emergenza coronarica”, redatto dalla FIC in collaborazione con SIMEU e SIS 118 nel 2005. Di utile riferimento anche il documento “Struttura ed organizzazione funzionale della cardiologia” sempre a cura della FIC del 2009.
La realizzazione di tale documento potrebbe essere una buona “lettera di presentazione”per un incontro da ottenere con i vertici Regionali della Sanità, ed avviare un rapporto strutturato di collaborazione per tutto quanto riguarda le scelte in ambito cardiovascolare.
RUOLO DEL CARDIOLOGO DEL FUTURO
In questi anni si sta profilando una nuova concezione della UTIC, delle nuove patologie affrontate nella stessa, dell’utilizzo dei nuovi mezzi diagnostico-terapeutici (ventilazione assistita non-invasiva, contropulsatore, ultrafiltrazione ecc). La nostra idea e che nei prossimi 2 anni dovremmo affrontare tale problematica e sensibilizzare sempre di più i responsabili ed i medici che operano nelle UTIC (in particolar modo quelle senza emodinamica): o ci si adeguerà al nuovo tipo di paziente da trattare o la peculiarità e la specializzazione andranno via via a perdere il loro significato. Per tale motivo è necessario avviare anche nella nostra regione corsi di “clinical competence” in UTIC.
L’ANMCO E LA PREVENZIONE
Preparare un documento che possa servire da punto di riferimento per le iniziative del settore e come base per il lancio di un programma regionale di prevenzione.
Promuovere strategie di comunità ed individuali in un clima di stretta collaborazione con le società scientifiche e gli organi Istituzionali, promuovendo l’applicazione delle Linee guida sulla prevenzione, adattandole, ove necessario, alle realtà locali. Coinvolgere i mezzi d’informazione, scuola, ambiente di lavoro, associazioni di volontariato, al fine di fornire un progetto per la correzione degli stili di vita, anche tramite consegna di materiale informativo sulla prevenzione cardiovascolare.
LINEE PROGRAMMATICHE SCOMPENSO CARDIACO
Lo scompenso cardiaco è una delle aree di maggior interesse per i dati epidemiologici che ne fanno una patologia a sempre maggiore prevalenza ed impatto economico.
I dati riferiti alla nostra regione evidenziano che l’organizzazione dell’assistenza ai malati con scompenso cardiaco è carente soprattutto per gli aspetti relativi alla continuità assistenziale.
La recente adozione di linee guida dedicate da parte della Regione potrebbe avere aspetti positivi qualora le indicazioni in esse contenute venissero adottate.
L’ANMCO, che ha avuto un ruolo di primissimo piano nella stesura delle linee guida, potrà e dovrà svolgere un ruolo fondamentale nella attuazione pratica delle stesse.
Si propongono pertanto i seguenti punti programmatici:
1) Necessità di far emergere il ruolo fondamentale dell’ANMCO e dell’area scompenso cardiaco rispetto alla redazione e discussione in sede istituzionale (Assessorato alla Sanità) delle linee guida regionali per lo scompenso cardiaco di recente adottate dalla Regione Calabria e di conseguenza necessità di ripresa dei contatti con l’Assessorato perché le proposte contenute nel documento adottato trovino corretta attuazione.
2) Organizzazione di un Convegno Regionale, insieme alle istituzioni sanitarie, per portare a conoscenza dell’opinione pubblica il contenuto delle linee guida ed il ruolo della cardiologia ospedaliera nella prospettiva di razionalizzare e migliorare l’assistenza ai pazienti con scompenso cardiaco, con contenimento dei costi.
3) Organizzazione di riunioni provinciali, con il coinvolgimento dei MMG e degli infermieri sui contenuti del documento dell’area relativo alla personalizzazione del Follow-up dei pazienti con scompenso cardiaco.
4) Presa di contatto con i Direttori delle U.O. di Cardiologia per l’attivazione di ambulatori dedicati in tutti gli ospedali e per l’avvio di UO semplici per lo scompenso cardiaco secondo le indicazioni delle linee guida regionali.
5) Organizzazione delle attività connesse alla giornata Europea dello Scompenso che si svolgerà nella primavera 2011.
LA FORMAZIONE
La pur lodevole numerosità di eventi formativi deve essere in qualche modo governata.
E’ nostra impressione che, a fianco di eventi congressuali e programmi di formazione nazionali, è sentita la necessità di organizzare incontri dove la messa a punto di un argomento è affiancata da presentazione e discussione interattiva di casi clinici reali, con valorizzazione della diagnostica di base come l’elettrocardiografia, ma anche di un percorso di frequentazione/scambio all’interno delle strutture regionali meglio attrezzate al fine di affinare le conoscenze specifiche di settore.
I temi potrebbero essere: elettrofisiologia e cardiostimolazione (partecipazione a seduta di ablazione, di impianto di stimolatore biventricolare); emodinamica (partecipazione a seduta di angioplastica coronarica, contropulsazione aortica, trattamento transcatetere di stenosi aortica, coronarografia per via transradiale, chiusura percutanea di DIA/PFO); ecocardiografia (ECO 3D ecc.).
L’ANMCO E LE SOCIETA’ DI SETTORE
L’ANMCO è fortemente impegnata verso l’implementazione di progetti di formazione e di ricerca con le Società cardiologiche di settore (AIAC,GISE ecc.). All’interno del CD sono stati individuati sulla base di specifici interessi culturali alcuni componenti ai quali è stato affidato il compito di garantire ed incentivare i rapporti con le singole Società di settore.
L’ANMCO E I GIOVANI
E’ questa una delle note dolenti anche a livello nazionale, vista la scarsità di giovani associati. Sono da studiare iniziative di valorizzazione del loro ruolo nell’associazione; sarebbe auspicabile che fossero tra i selezionati a partecipare alle iniziative formative regionali in realizzazione.
L’ANMCO ED IL NURSING
E’ in fase di programmazione il PAF per gli infermieri (sessioni pratiche di simulazione), dal titolo “Cardionursing Calabria 2011: La moderna gestione del paziente con scompenso cardiaco portatore di PM/ICD/BIV”, che si svolgerà a Pizzo il prossimo 25 Febbraio 2011.
Nell’ambito del Congresso “Kroton 2010” (17-18 Settembre) ci sarà una sessione dedicata agli infermieri di cardiologia riguardante “ l’ECG, il funzionamento del PM/ICD e le tecniche di impianto”.
Coinvolgimento degli iscritti all’Area Nursing per discutere le strategie da adottare per implementare ed inserire negli organici delle nostre ASP la figura dell’infermiere di continuità assistenziale, che svolga un ruolo di raccordo tra ospedale e territorio.
Convocazione 1-2 volte l’anno del referente medico ed infermieristico dell’Area Nursing Calabria alle riunioni del CD regionale ANMCO per discutere insieme dei programmi dell’Area.
Programmazione per i primi mesi del 2012 di un Simposio infermieristico riguardanti 2 temi:
1) organizzazione di un ambulatorio dello scompenso e del controllo del PM/ICD
2) Counselling infermieristico.
E’ stato infine confermato l’appoggio a tutte le iniziative già avviate dal precedente CD, che riguardano eventi formativi come le SCA, lo Scompenso Cardiaco, l’Aritmologia.
Sicuro che il nostro impegno sarà totale ed in continuità con quanti ci hanno brillantemente preceduti, chiediamo la collaborazione ed il contributo di tutti per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Mario Chiatto a nome del Consiglio Direttivo Regionale