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Archivio domande - Ipertensione (63)


Ipertensione o no?

Buongiorno, Ho 31 anni peso 90kg, alto 1,78, faccio una vita sedentaria e ho iniziato da poco a fare delle camminate, fumatore. Volevo porre questo quesito, qualche mese fa ho provato la pressione,da quel momento sto tenendo un monitoraggio settimanale con valori quasi sempre compresi tra 130-140 di massima e 85-90 di minima, con isolati picchi fino a 145-95, i valori di minima e massima non sono mai andati oltre 140-90 Insieme. Ho sottoposto il tutto al mio medico curante che in risposta a questo mi ha detto che non ho nulla, di smettere di provare la pressione una volta alla settimana, e che in buona parte per lui i valori sono alti per un fattore ansioso. Io vorrei approfondire con una visita specialistica e agire di conseguenza, ma lui si rifiuta di farmi l’impegnativa. Trovate corretta la cosa oppure è opportuno che approfondisca? Grazie

Risposta

Gentile Signore i valori di pressione riportati sono suggestivi di un quadro di ipertensione arteriosa sistemica border-line. Considerando che è presente una situazione di sovrappeso corporeo, è conveniente effettuare una dieta con poco sale, poche calorie, in modo da dimagrire ed effettuare attività fisica aerobica regolare, sospendere il fumo. Dopo queste misure se persistono valori elevati di pressione è opportuno effettuare delle visite specialistiche ed iniziare una terapia antipertensiva.


Info

Buongiorno sono Mario ho 42 anni circa un mese fa ho avuto la pressione sanguigna alta 140-110 con una senzazione di un peso sul petto e del capogiro sono andato dal mio medico e mi ha prescritto per una settimana 15 gocce di lexsotal al giorno 5 la mattina 5 dopo pranzo 5 la notte piu il diario pressorico .dopo una settimana si sono visti i miglioramenti con una media di di 123/86 con qualche punta della minima a 96 , il medico mi ha detto che questa è ansia di tranquillizzarmi , Non contento ho fatto una visita cardiologica dove mi hanno fatto Ecocardiocolordoppler e Ecg - elettrocardiogramma a riposo tutto e risultato ok , mi ha detto anche lui di stare tranquillo e continuare a fare il diario pressorico . Ma ogni tanto mi viene capogiro e come un peso sul petto , ma quanto faccio attività fisica sto molto meglio ,poi ritorna questa pesantezza al petto . Spero in una vostra RISPOSTA distinti saluti

Risposta

Caro signor Mario, per quanto riguarda le sua pressione il suggerimento del suo medico curante (assumere un blando ansiolitico e tenere un diario giornaliero) è corretto. E' importante anche che riduca il sale nell'alimentazione, cali di peso se è in sovrappeso e faccia un po' di attività fisica aerobica; sulla base dei valori rilevati il suo medico deciderà, dopo circa un mese di monitoraggio, se iniziare una terapia antipertensiva vera e propria. Per quanto riguarda la pesantezza al torace è importante escludere una ischemia cardiaca, soprattutto se sono presenti fattori di rischio (familiarità, fumo, ipercolesterolemia, diabete ecc): l'esame di primo livello è un test da sforzo al cicloergometro, perché l'ECG a riposo è spesso normale. Ne parli con il suo medico.


IPERTENSIONE ARTESIOSA

Buona sera dottore, ho 55 anni e a maggio del 2014, in un periodo di forte stress, ho notato che mia pressione sanguigna era alta (la media era 150/90-100) per cui ho ritenuto opportuno (anche per la propensione familiare all'ipertensione con conseguenze anche gravi) una visita cardiologica. in seguito alla visita il cardiologo mi ha prescritto una terapia di Ramipril (triatec) da 5mg (1cp al di). Con il passare del tempo ho notato l'indebolirsi del flusso urinario e lievi disfunzioni sessuali. Preciso che ad aprile del 2014 (quindi un mese prima di iniziare la terapia) il mio PSA era 2,8 mentre, 6 mesi dopo il mio PSA era aumentato a 4 e oggi a 4,5 (naturalmente sto effettuando tutti gli accertamenti del caso). I problemi di cui sopra ad oggi sono aumentati. La domando che pongo è: Può il Ramipril aver provocato questa problematica? come faccio ad avere la certezza ? (sostituendolo con un altro farmaco della stessa famiglia ?) Grazie

Risposta

buon giorno. In genere i disturbi da lei segnalati sono,in prima battuta, da correlare con possibili problemi prostatici. Il tipo di antiipertensivo (ramipril)non è solitamente associato ad effetti collaterali o indesiderati simili a quelli da lei riferiti. Finisca quindi gli accertamenti urologici e poi rivaluti, assieme all'urologo e al suo curante, la eventuale persistenza dei sintomi


Nuovo inserimento farmacologico

Buonasera gentile Dr, donna 67 anni, operata con successo nel 2015 di FA tramite tecnica mini maze. In cura per ipertensione da diversi anni, distribuiti nell'arco della giornata sto purtroppo assumendo diversi componenti farmacologici tra : plaunac 40, bisoprololo 3,75, allopurinolo 150, cardirene 75, barnidipina 10mg. e torvast alla sera. Siccome barnidipina (come altri ca-antagonisti assunti prima) mi sta creando edemi periferici, mi è stato consigliato di sostituirlo con cardura 1 mg, da titolare a 2 mg in caso non fosse sufficiente nel tenermi ben controllata la PA. Volevo per favore sapere se con la terapia sopraccitata, è veramente corretto l'inserimento del doxazosin in sostituzione della barnidipina dal momento che ho letto che gli effetti collaterali sono maggiori ed includono cmq edemi! Premetto che i recenti esami sangue e urine di routine, sono tutti nella norma tranne la glicemia a digiuno senza trattamento:130. Attualmente sto cercando di far rientrare nella norma tramite dieta priva di zuccheri. Grazie mille x la risposta! Cordialità!

Risposta

Gent.ma, il calcio antagonista viene in genere sostituito se gli edemi periferici non sono tollerabili. Le recenti linee guida sull'ipertensione (ACC_AHA 2017) classificano farmaci di 1^ linea per il trattamento dell'ipertensione sartani (che già assume), ACE inibitori (che non può assumere in quanto assume già i sartani), calcio-antagonisti (es la barnidipina) e i diuretici tiazidici (che non assume), mettendo la doxazosina come farmaco di 2^ scelta. Cordiali saluti


pressione alta

buongiorno. dall'ultimo controllo e' emersa una pressione di 150/100( ho 40 anni). il medico mi ha prescritto il micardis 40 mg (uno al giorno la mattina). dopo 4 giorni di terapia la pressione e' di 120/80. il fatto e' che mi sento spossato,con torpori agli arti inferiori e freddo alle mani e ai piedi la sera. volevo capire se questi fossero dei sintomi attendibili visto il delta di pressione misurato. mi domandavo se avesse senso ridurre le dosi ( tipo prendere la pillola un giorno si e uno no invece di tutti i giorni) o passare a un farmaco diverso. cosa mi consiglia? cordialmente

Risposta

Il Telmisartan (Micardis) e' un ottimo farmaco che raramente causa effetti collaterali e comunque il suo Medico le ha già' prescritto la dose piu' bassa. E' abbastanza frequente che le terapie antiipertensive nei primi giorni di trattamento causino stanchezza e spossatezza ( frequentemente responsabili dell'abbandono della terapia). Per questo consiglio di insistere con questa terapia ed eventualmente prenderne mezza compressa tutte le mattine ( a giorni alterni il farmaco potrebbe far oscillare troppo i valori di PA). Cordiali saluti


Chiarimenti in merito alla variazione della terapia antipertensiva

Gentile Professore, il mese scorso ho fatto i seguenti accertamenti: visita cardiologica, ecocardiogramma e ecodoppler cardiaco. Tutto è risultato nella norma, ma il cardiologo mi ha detto di cambiare la cura ( assumevo Valsartan da 80 mg ogni 8 ore), cura che dovrebbe essere sostituita da Valsartan da 160 al mattino e mezza compressa di Norvasc la sera dato che ho la sindrome di Raynaud.Premetto che quando ho scoperto di soffrire di ipertensione,( in seguito a una crisi ipertensiva) la terapia era diversa( una Valsartan da 80 al mattino e Adalat crono da 20 la sera), la pressione era ben controllata ma ho dovuto cambiare perchè l'Adalat crono a causa dei bezoari mi ha provocato un fecaloma. Le mie domande sono le seguenti:: Qual è la durata di azione del Valsartan 180, e quella del Norvasc? Mezza compressa di Norvasc da 5 mg è sufficiente per coprire l'intera notte? Il Valsartan da 160 può determinare un calo pressorio rilevante? Faccio presente che ho una stenosi asintomatica del 40% della carotide destra e assumo cardioaspirina e Lipaxan da 80 mg la sera. Sono una donna di 72 anni , altezza 153 per 44 Kg. Sono bradicardica,56, 57 battiti in inverno a volte 49, 50 in estate forse perchè nuoto. Mi scuso per la lunghezza e ringrazio anticipatamente . Cordiali saluti.

Risposta

Gentile utente, il NORVASC è un antiipertensivo piu' moderno dell'ADALAT. Il consiglio è di seguire il suggerimento del cardiologo che l'ha visitata, la terapia che le è stata prescritta ha un razionale e mi trova d'accordo (molto meglio del valsartan 80mg ogni 8 ore! cioè assumeva valsartan 3 volte al giorno ?). Dopo una decina di giorni dall'inizio della nuova terapia, controlli la pressione mattina e sera per altri dieci giorni per verificare che i valori siano ben controllati. Il NORVASC e il VALSARTAN vanno bene in monosomministrazione (cioè la dose prevista va presa in una sola volta), non si preoccupi delle emivite. Cordiali saluti


Pressione arteriosa

Caro dottore ho avuto sempre una pressione bassa tra i 75 100 /80 95 /70 110 raramente 80 /12o da 2 giorni dopl un breve periodo influenzale raffreddore mal di ossa in cui ho assunto tachipirina da 1000 2 compresse al di con distanza di 8 ore ho misurato la pressione così per vedere da premettere senza accusare nulla niente mal di testa nessun sintomo che la mia pressione da bassa che era ha dato esito 90 120 poi di nuovo 85 120 mi chiedo se devo preoccuparmi che possa essere ipertesa oppure e solo uno sbalzo così passaggero dato da nervoso infatti come ho visto che si alzava se provo a misurarla mi sento accellelare il battito alle stelle e la mia pressione minima da 70 che era arriva a 90 95 ....

Risposta

Non mi sembra vi siano motivi per preoccuparsi, e anzi smetterei per un po' di tempo di prendere in mano lo sfigmomanometro. Al momento non vi e' nessuna tendenza all'ipertensione e soprattutto alla sua eta' questo fattore di rischio non e' preoccupante.


ipertensione mal controllata

Buongiorno dottori, vi scrivo perchè sono in preda al panico. circa una settimana fa ho occasionalmente controllato la pressione di mio marito (52 anni, 172 cm, 75 kg-ha smesso di fumare da 2 settimane). il valore era di 220/120. Ho portato subito mio marito in pronto soccorso e hanno confermato i valori pressori. Hanno eseguito esami che sono risultati nella norma, il medico del pronto soccorso, era un cardiologo, per scrupolo gli ha fatto un ecografia al cuore e ha constatato che era un po' ingrossato, dicendoci che secondo lui erano anni che soffriva di ipertensione. Il medico mi ha comunque rassicurato che è una situazione che, con i giusti farmaci si può e si deve tenere sotto controllo. Dopo aver riportato la pressione ad un accettabile 130/70 hanno dimesso mio marito con la diagnoosi di ipertensione mal controllata. Ci hanno dato una cpr da 10 mg di norvasc da prendere il mattino. e un appuntamento con un medico internista per il giorno dopo. Il giorno dopo il medico misura di nuovo la pressione ed è 200/100. Ci dice che è alta, ma di stare tranquilli e di continuare con la terapia di norvasc 10mg che ci è stata data in pronto soccorso e che la pressione non si sistemerà da un giorno all' altro ma che ci vorranno almeno 10 giorni, e in caso andare dal nostro medico per far aggiungere qualcosa. Nel frattempo il nostro medico ci ha prescritto un ecocolordopler arterie renali, esami del sangue, urine 24h, eco-cardio, visita cardiologica con ecg (tutti esami che ho già prenotato). Abbiamo monitorato la pressione per tutta la settimana, e devo dire che un po si è abbassata. il mattino rimane alta. 160/100. la sera 140/80, a volte 135/75. Il nostro medico per il momento, in attesa degli esami (l' ultimo sarà il 15 dicembre) non ritiene di dover aggiungere altri farmaci, ma ci ha prescritto in caso di pressione troppo alta due, tre gocce di nifedipina tre, quattro volte al giorno. Sono preoccupatissima.Non mangio da una settimana. Dimenticavo di dire che nella famiglia di mio marito sono tutti ipertesi (7 fratelli, 6 ipertesi. Anche il padre era iperteso.) Datemi un parere, vi prego. La terapia prescritta va bene? Vi ringrazio anticipatamente per la vostra risposta. Cordialmente.

Risposta

Come unico consiglio sostituirei le gocce di nifedicor con una piccola dose di ACE-inibitore (es: ramipril da 5 mg o equivalente) da associare al norvasc. La terapia di combinazione per l'ipertensione severa è raccomandata proprio per casi come questo.


Chiarimenti su norvasc

Gent.mi dottori vorrei porvi questo quesito: ho l'ossigeno nel sangue a 90 un po basso e prendo Norvasc x L'ipertensione ,ho letto che questo betabloccante è controindicato x chi ha problemi di respirazione,puó essere?

Risposta

Il Norvasc non è un beta bloccante ma un Calcio antagonista e non è controindicato nelle condizioni di insufficienza respiratoria che andrebbero comunque definite meglio con l'aiuto del suo medico di famiglia. Il dato di "ossigeno nel sangue 90" è probabilmente riferito ad una determinazione di saturazione; non è possibile effettuare nessuna deduzione da questo unico parametro. La saluto


Casalinga

Salve buonasera sono una ragazza di 30anni e da ieri che o la pressione 140 80 98 di battiti cardiaci o fatto 10 giorni fa una visita cardiologica ed e tutto normale volevo sapere se questi battiti in aumento sono la tachicardia premetto che da due giorni sono raffreddata e stamattina sono stata al ps e mia anno fatto rx toracico dove mi e risultata una bronchite asmatica ma mi preccupano questi battiti cardiaci alti

Risposta

Gentile Corrispondente, al di là del fatto che lo stato influenzale di per sé può determinare un rialzo della frequenza cardiaca in concomitanza con un eventuale incremento della temperatura corporea, come Lei stessa indica, la radiografia del torace praticata in PS ha mostrato la presenza di “bronchite asmatiforme”. Nel caso della presenza di asma e, in particolare, di crisi asmatiche i farmaci utilizzati nella fase acuta, ma anche in cronico (beta stimolanti per via inalatoria con glucocorticoidi o beta agonisti long acting, metilxantine) possono indurre le manifestazioni di rialzo della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca da Lei descritte . Le consiglio, quindi, di valutare insieme al suo medico curante la terapia praticata in PS per la crisi asmatica ed eventualmente, se fosse necessario, la terapia migliore da seguire nel lungo termine per la bronchite asmatiforme.


R.i

Buongiorno. Sono un iperteso ed assumo naturalmente farmaci antipertensivi. Per sciogliere una mia perplessita' scaturita in seguito al modo di somministrazione degli stessi farmaci, da parte di due diversi cardiologi, senza entrare nel merito della questione vi chiedo: e corretto ai fini terapeutici assumere il mattino in una unica somministrazione una cp di Lobivon 5 mg piu' una compressa di Karvezide 300/12,5 o il mattino solo il Lobivon e la sera il Karvezide??? Grazie x disponibilita . In attesa porgo cordiali saluti di buon lavoro

Risposta

Caro signor Franco, la modalità di assunzione dei farmaci antipertensivi deve tener conto della presenza di comorbidità, del meccanismo di azione dei farmaci, della durata di azione delle singole molecole, della comparsa di effetti collaterali ecc. I colleghi cardiologi che ha consultato probabilmente hanno valutato tutte queste variabili pur dandole dei consigli leggermente diversi. In linea di massima il mio consiglio è di assumere il Lobivon al mattino e Karvezide alla sera; ciò permette di evitare un eccessivo calo pressorio in tarda mattinata e di avere un più uniforme livello della pressione durante le 24 ore. La cosa importante è l'aderenza alla terapia, cioè la costanza nell'assunzione dei farmaci, per proteggere gli organi bersaglio, cuore, cervello e reni dai danni dell'ipertensione arteriosa. Cordiali saluti.


Ipertensione arteriose

Buonasera ho 51 anni e da poco più di un anno seguo una terapia farmacologica giornaliera per l'ipertensione arteriosa: 1 cp Karveazide 300mg/25mgli al mattino ed 1 Cp norvasc 10 mg la sera...Oggi erroneamente ho ha assunto 1 Cp di karveazide al posto del norvasc....e' grave?...Grazie

Risposta

Caro Amico, la risposta potrebbe essere lapidaria: no, non è grave se è accaduto solo una volta; ma per questo non serve certo il parere dell'esperto ANMCO, basta il buon senso o (al più...) il consiglio del Medico di famiglia. Colgo quindi l'occasione per ricordarLe l'importanza della aderenza alla terapia prescritta come garanzia di efficacia della stessa; faccia attenzione, si impegni e sia un soggetto attivo per la salvaguardia della Sua salute. Cordiali Saluti


Pressione

Dopo 3 piani a piedi ho 159_90 90 battiti È normale?

Risposta

Direi di sì...ma per una valutazione completa sarà utile una visita in prima battuta dal suo MMG


signore

Buongiorno dottori, da un controllo ecocardiogrfico recente è emersa una dilatazione dell'aorta ascendente a 48 mm. Premetto che non sono intenzionato a sottopormi all'intervento se la dilatazione non avanza nei successivi controlli semestrale che farò. Vorrei solo sapere qual è la cura migliore antiipertensiva per non sottoporre l'aorta a maggiore stress dovuta alla mia condizione di iperteso essenziale. Attualmente prendo micardis 80 1 la mattina ma nell'arco della giornata, soprattutto se cammino, la pressione aumenta anche sino a 160/90, così dicasi la mattina al risveglio. Ritenete opportuna tale terapia o sostituirla. Non ho un cardiologo di fiducia. Grazie

Risposta

Buon giorno. La Pressione arteriosa dovrebbe essere stabilmente uguale /inferiore 130/80 mmHg. Per ridurre lo stress sull'aorta, oltre a tener bassa la pressione, può essere indicato un betabloccante che riduce la forza di contrazione del cuore e, di conseguenza, la forza esercitata sulla parete aortica dal sangue pompato al di fuori di esso. Il riscontro di valori elevati anche al risveglio suggerisce la necessità di assumere un farmaco anche alla sera. I farmaci antiipertensivi sono molti e non è possibile, senza un approccio diretto col paziente, e senza conoscere altri dati clinici o strumentali, stabilire quale sia quello più idoneo. Cominci a parlarne col suo curante. Sicuramente introdurrei un betabloccante se non vi sono controindicazioni e poi tutto da valutare. Quando crede di aver raggiunto un discreto equilibrio può eseguire un monitoraggio incruento per 24 ore della pressione arteriosa per esser sicuro della costanza dell'efficacia del trattamento


Signora

Buingiorno. Ho fatto un'elettrocardiogramma in farmacia è l'esito inviato da fuori sede riscontrava: alterazioni della ripolarizzazione a sede antero-lateraledi non univoca interpretazione. Sono ipertesa e a parte un calcio antagonista assumo anche metà betabloccante.Ho avuto un colloquio con un cardiologo che mi ha detto che non è nulla e facendo un eco veloce dice che il cuore è leggermente ingrossato ma che devo solo dimagrire anche per diminuire le medicine visto che ho 41 anni. Volevo sapere se posso tranquillizzarmi veramente. Grazie

Risposta

Occorre che venga eseguito un monitoraggio pressorio nelle 24 ore ed un ecocardiogramma "ben fatto" con misurazione degli spessori e della massa ventricolare sinistra indicizzata. In caso di presenza di cardiopatia ipertensiva è necessario iniziare terapia ipotensiva con Ace-Inibitore o Sartano controllando periodicamente la pressione arteriosa. Scendere di peso e dieta iposodica sono altrettanto necessarie.


Ipertensione e sport

Salve dottore, sono Giovanni ho 44 anni e da 8 mesi ho scoperto di soffrire di ipertensione. Da allora sto prendendo regolarmente Blopresid, 1 compressa al giorno. La mia domanda è la seguente: vorrei riprendere a correre a piedi, (3/4 allenamenti a settimana, circa 10km ad uscita) ma non so se posso farlo dato che sto prendendo questo farmaco. Lei cosa mi consiglia? La ringrazio anticipatamente.

Risposta

Alla sua eta' l'allenamento fisico fa parte della terapia per l'ipertensione e quindi e' assolutamente consigliato che Lei riprenda a correre. L'unica cosa da verificare e' che i suoi valori pressori siano controllati anche durante esercizio. Per cui se ancora non l'ha fatto potrebbe eseguire un test ergometrico in terapia e successivamente mettere a punto sia la terapia per la pressione sia le modalità di allenamento.


co-aprovel e dolori reni

Buongiorno. Ho 49 anni e sono iperteso. Ho sempre dolori ai reni,urino parecchio durante il giorno e ho sintomi di stanchezza. Vi chiedo se questo possa essere associato all'assunzione giornaliera di CO-APROVEL 300MG. La pressione arteriosa si è stabilizzata sui 135/85, mentre prima dell'assunzione era di 145-150/90-100 Faccio anche attività sportiva come kick boxing per 3 volte alla settimana per circa 1 ora e 30 minuti (allenamenti a volte abbastanza pesanti) mentre il mio lavoro giornaliero è leggero (geometra. Nel periodo maggio-luglio la pressione è scesa a 70-110 con conseguenti sintomi di debolezza e ho smesso per una decina di giorni con l'assunzione della pillola, poi ho notato che la pressione iniziava ad avere valori più alti 140-90 e ho ripreso ad assumerla. Ricordo anche che i dolori ai reni erano diminuiti. Vorrei un consiglio da Voi, se cambiare la pillola e se lo sport che faccio vada bene. Grazie

Risposta

Gentile utente, in linea di massima ha fatto bene a riprendere l'assunzione della terapia al termine del grande caldo estivo, in concomitanza con la risalita dei valori di pressione. Non direi, da quello che lei descrive, che il CO-APROVEL sia la causa diretta del "dolore ai reni" (questo è sintomo un po' aspecifico, potrebbe anche essere una lombalgia che lei interpreta come "male ai reni").Tuttavia, poiché il meccanismo d'azione del CO-APROVEL si esplica a livello renale, è bene controllare questi esami = creatinina, sodio, potassio, urato (sono esami del sangue che le puo' prescrivere il suo medico), esame urine, ed eventualmente una ECOGRAFIA RENALE. Si ricordi anche di bere abbastanza acqua (non meno di 1 litro e mezzo al giorno) perché il CO-APROVEL contiene una piccola dose di diuretico. per l'eventuale cambio della terapia, è possibile (ci sono alternative valide) ma ne deve per forza parlare con il suo medico e lo deciderete insieme dopo gli esiti degli esami che le ho consigliato. Fare sport è benefico anche per i soggetti ipertesi (se la pressione è ben controllata dalla terapia); per cui prosegua con la sua attività sportiva. Il consiglio in piu' è di fare, una volta stabilizzata con il suo medico la terapia della pressione se per caso deciderete di cambiare il CO-APROVEL, un test da sforzo al cicloergometro (prova da sforzo), in terapia. Cordiali saluti


Ipertensione arteriosa

Salve, sono un uomo di 53 anni, ieri mi sono sottoposto ad un ecocardiogramma prescrittomi dal mio medico curante a seguito di crisi ipertensiva in trattamento con farmaci (seloken al mattino). di seguito il risultato. Bidimensionale: Ipertrofia del setto interventi colare basale. Normali i diametri interni del ventricolo si. Normale la funzione contrattile sistoli a globale del ventricolo si. Ipocinesia del segmento medio del setto inter ventricolare. Lieve dilatazione dell'atrio sx in senso cranio-caudale. Estasia della radice a ortica. Lieve ridondanza dei lembi valvola i della mitrale. Sezioni destre nei limiti. Color-doppler: Insufficienza calcolare mi tralice di grado lieve. Conclusioni: Iniziale cardiopatia ipertensiva. Potrei sapere se posso stare tranquillo? Grazie

Risposta

L'ecocardiogramma rileva una iniziale cadiopatia ipertensiva, che consiste in un ingrossamento del muscolo del ventricolo sinistro e che è conseguenza della sua ipertensione arteriosa. Il dato importante è che la forza di contrazione del ventricolo sinistro è normale. E' opportuno che la sua pressione sia ben controllata e probablmente dovrà aggiungere un altro farmaco al Seloken, in modo da mantere i valori al di sotto di 140/90 mmHg. In conclusione: può stare tranquillo in quanto non sono state rilevate gravi anomalie cardiache, ma controlli bene la sua pressione.


cambiare bettabloccante

prendo da molti anni metaprololo 50 al mattino e 20 di enalapryl. Ho notato ultimamente che la pressione al mattino sta sui 140/80 e alla sera va sui 160 e passa. Migliora un po se la sera prendo 25 di metaprololo in più. Avrei in mente tuttavia di passare a nebivololo per due ragioni: La prima è che ho disturbi circolatori alle gambe sui quali ho letto che nebivololo ha azione favorevole. La seconda è che ho un diabete (sotto controllo 130 al mattino) e anche in questo caso ho letto di influenze positive del nebivololo sulla glicemia. La domanda che vi pongo tuttavia è se il passaggio può essere fatto gradualmente (ad esempio diminuendo metaprololo e aumentando nebivololo) oppure conviene ridurre lentamente a zero il primo prima di introdurre gradualmente il secondo? grazie per l'attenzione

Risposta

Sono d'accordo con lei nel cercare di migliorare il suo profilo pressorio, vista anche la concomitanza di diabete mellito per il quale dovrebbe assumere anche una statina per il controllo del colesterolo LDL. Non ha segnalato quanti anni ha, che frequenza cardiaca ha quando misura la pressione e se funzione renale è conservata e se ha proteinuria/microalbuminuria. Per quanto riguarda il suo quesito le rispondo che così, a distanza e senza aver un quadro chiaro della sua situazione generale non mi sento di darle una risposta precisa. E' sicuramente possibile passare da un farmaco all'altro e lo farei senza prevedere un regime di doppio farmaco (ovvero sospensione graduale e aumento graduale dei due farmaci). Se sia conveniente passare da metoprololo a nebivololo o se invece introdurre altra molecola o potenziare l'ACE-Inibitore enalapril non sono in grado di confermarlo. Ne parli col suo medico, la valutazione deve tener conto di quanto sopra scritto per prendere decisioni adeguate. Anche un monitoraggio pressorio per 24 ore deve essere tenuto in considerazione. Cordiali saluti


cambio terapia ipertensione

Buongiorno sono un uomo di 45 anni in cura da 4 con adalat crono 30 quest estate ho sospeso la somministrazione e i valori pressori sono stati nella norma, premetto di essere molto ansioso e alcuni sintomi tipo capogiri li addebito all ansia e allo stress,ora alla mattina prendo 1 pastiglia e mezza di enapren 5; pressione si e' attestata su 87/138 ,vorrei un consiglio devo continuare o riprendere adalat crono che mi dava 78/110,grazie

Risposta

Gentile Signore il farmaco che assume attualmente è una buona scelta terapeutica ma va aumentato il dosaggio. Le consiglierei di assumere la compressa di enapren da 20 mg 1 cp al giorno, al mattino.


Smettere di prendere pasticche in estate

Sono un adulto di 71. anni,Prendo da qualche anno assumo al mattino 1 pasticca Aprovel 150 x la pressione, però durante questa calda estate ho qualche giramento di testa (pressione 80/130 ho smesso da qualche giorno i disturbi sono spariti pressione 85/140 Posso continuare cosi o rischio?

Risposta

Normalmente è bene non abbandonare la terapia anti-ipertensiva, al più ridurre le dosi del farmaco. Avendo comunque già sospeso la terapia può cogliere l'occasione per continuare ad effettuare i controlli della pressione e verificare se riesce ad ottenere un buon controllo della pressione anche senza farmaci. Il medicinale che assume, alla dose di 150 mg al giorno è infatti efficace nelle forme di ipertensione lieve. E' comunque opportuno che di ogni variazione della terapia sia informato il suo medico curante.


Soapetra. Ipertrofia

Buongiorno dottori. E. Possibile. Ultimo elettrocardiogramma. Esito. Ipertrofia. Ventricolare. Sinistra mentre. Gli..ultimi 2015 2016. Erano .ok

Risposta

Gentile Signore se l'elettrocardiogramma evidenzia una ipertrofia ventricolare sinistra è necessario tenere sotto controllo i valori di pressione arteriosa, ed effettuare un ecocardiogramma per confermare il riscontro elettrocardiografico ed escludere una eventuale altra patologia associata come una valvulopatia.


ipertensione

buon giorno volevo chiedere chiarimenti in merito al farmaco per la pressione prelectal 5/1.25 che contiene indapamide ho notato dalle analisi potassio che si e abbassato ma nei limiti e acido aurico aumentato che non avevo i diuretici come indapamide possono causare eccessiva sudorazione? i farmaci antipertensivi che non contengono diuretici sono ugualmente efficaci grazie

Risposta

Gent.mo, l'indapamide è un diuretico certamente efficace nel trattamento dell'ipertensione arteriosa, l'aumento dell'uricemia e la riduzione del potassio possono essere un effetto collaterale dell'indapamide (che non provoca invece eccessiva sudorazione). Una eventuale variazione della terapia deve ovviamente essere concordata con il suo medico. Cordiali saluti


Problemi al cuore?

Gentili Sono una donna di 43 anni, isterectomizzata e colectomizzata nel 2011 a causa di un tumore benigno (leimiomatosi peritoneale diffusa) Durante l’intervento mi viene tolto anche una parte di tenue (alcuni centimetri) l’uretere sinistro e diversi linfonodi. Circa tre anni fa inizio ad avere ansia e attacchi di panico curati per un anno e mezzo con entcat da 10 una volta al giorno e xanax 0.25 tre volte al giorno. Poi un bel girono la mia psichiatra decide di cambiarmi la molecola e da entact passiamo direttamente alla paroxitina. Peccato che dopo una settimana in cui non mangiavo ne bevevo e avevo forti effetti collaterali ho una fortissima crisi ipertensiva. Il medico del pronto soccorso dice che la paroxitina può fare effetti strani, fatto sta che la psichiatra mi dice di smettere tutoo e proseguire solo con la psicoanalisi. Ecco qui arriva il problema, io da allora non sto piu bene ho spesso crisi ipertensive per le quali osto facendo una cura a base di isoptin perché ho dovuto fare diverse analisi prima. Ecocuore (ne ho fatti ben tre, tutti nella norma) Ecocolordoppler delle arterie renali (nella norma) Holter pressorio 24 ore (non di chiara lettura perché soggetto in forte stato di ansia) Analisi tutto nella norma unico valore leggermente alto risulta essere l’aldosterone sia in orto che in clino stato Valori Clino 163,6 valori di riferimento 10-160 Orto 338,8 valori di riferimento 35-300 Ieri di nuovo una forte crisi ipertensiva, io non so piu che are, ora che ho tutte le analisi devo risentire sia il cardiologo che l’endocrinologo (le ultime analisi le ho avute ieri) Io però ho molta paura, come sono possibili queste crisi? Da cosa dipendono? Quali altri analisi posso fare? Grazie in anticipo saluti

Risposta

E' possibile che le crisi ipertensive sino realmente indotte dallo stato d'ansia. Deve comunque contattare il suo cardiologo che valutando i dati già in suo possesso ed il suo stato clinico le potrà dare le corrette indicazioni concordandole, ove necessario con il suo psichiatra. La saluto


Migliore terapia

Gentile dottore, la mia pressione è sempre abbastanza alta 160/70. Attualmente prendo 1 cps Micardis Plus 80 il mattino, 1 Norvasc 5mg a pranzo e cena. Inoltre, essendo diabetico prendo 1 cps di Metforal 500mg a colazione e cena. Il mio medico curante vorrebbe cambiare la cura per l'ipertensione sostituendo il Micardis Plus 80 con Bivis 40mg/5mg il mattino. Eliminare il Norvasc 5mg a pranzo mantenendolo, comunque, alla sera. Sono un po' restio a cambiare perchè Bivis 40 mi sembra meno "forte" rispetto a Micardis ed ha molte più controindicazioni in particolare per pazienti diabetici. Mi può dare il suo parere ed eventualmente cosa consigliarmi.Grazie

Risposta

Caro amico, non vedo il razionale di frazionare in 2 somministrazioni l'amlodipina; pertanto le consiglierei di assumere direttamente Bivis 40/10; se poi la pressione non fosse ancora ben controllata si potrebbe associare un po' di diuretico tipo 1/2 cp. di Diuremid; in alternativa una valida associazione Perindopril-Indapamide-Amlodipina tipo Tripliam 10-2,5-10.Al di la di troppe considerazioni complicate, la terapia dell'ipertensione è spesso aertigianale...


IPERTENSIONE ARTERIOSA

Buongiorno, sono una signora di 62 anni, in terapia con PRITOR, NEBILOX, ESKIM per l'ipertensione arteriosa. Le mie tre domande sono: 1) In caso di sintomi di infarto, in attesa dell'arrivo dell'ambulanza, come farmaci salvavita da tenere in caso e assumere al bisogno va bene l'acido acetilsalicilico e il dosaggio e di 330 come il Vivin c o 500 mg come l'Aspirina? 2)come antipiretico, è più efficace il paracetamolo o l'acido ac.salicilico ? 3) in caso di crisi ipertensiva, con massima a 190/200 il farmaco di scelta per abbassare la PA è il Lasix o il Nifedicor gocce sublinguali ? Cordiali saluti

Risposta

In urgenza va bene l'Acido Acetilsalicilico ed eventualmente Nitrato sublinguale. Come antipiretico meglio il Paracetamolo. In caso di crisi ipertensiva è più utile il Carvasin sl. o il Nifedicor gocce.


Cambiare farmaco x la pressione

Salve, circa 3 anni fa ho avuto una dissecazione aortica tipo A. Operato con tuboprotesico valvola aortica al suo interno. Da allora prendo farmaci x la pressione. Nei vari anni ho cambiato:da enapren 20mg a reaptan 10/5 a teraxans 10/2,5. Reaptan ha causato delle macchie nelle caviglie per via dell'arginina amlodipina. Con teraxans, riscontro molti sbIalzi di umore. Posso tornare alla prima cpr cioè enapren 20mg? Ringrazio anticipatamente per la risposta. Cordiali saluti .

Risposta

Direi che potrebbe tornare ad enalapril 20 mg, associato a calcioantagonista come zanidipina 10 mg, che consente di mantenere bassa la pressione arteriosa (<130/80) dopo l'intervento all'aorta.


Ipertensione al risveglio

Ho 76 anni, con 10mg/die di triatec, la mia pressione resta tendenzialmente alta nelle prime ore del mattino (150/170 – 85/90 mmHg), ma dopo le 9:00 tende a diventare “border line” (tipo 130/140 e 80/82 mmHg). Per cercare di attutire l’ipertensione delle prime ore del mattino ho provato ad usare triatec 5 mg alle 8:00 + triatec 5 mg alle 24:00, e non alle 20:00, come ci si aspetterebbe. Le cose sono un po’ migliorate, ma come alternativa pensavo di aggiungere norvasc a triatec. Tuttavia, dal bugiardino norvasc potrebbe essere pro-aritmico fino a fibrillazione, di cui ho avuto un episodio alla fine di ottobre 2016. Allora avrei pensato di ricorrere ad un altro calcio-antagonista un po’ più “leggero” come libradin. Ma non ho idee chiare in proposito: non so se sia preferibile norvasc piuttosto che libradin, oppure se sia meglio continuare ad utilizzare solo triatec e tenermi l’ipertensione delle prime ore del mattino. Nel caso, poi, dovessi aggiungere norvasc o libradin a triatec, non avrei idea di come “aggiustare” le nuove posologie. Sarei molto grato per un vostro cortese suggerimento. Ringrazio e porgo i più cordiali saluti.

Risposta

in realtà gli effetti proaritmici del Norvasc non sono così importanti, comunque il Libradin va benissimo perché di norma provoca meno edemi agli arti. La terapia antiipertensiva va sempre testata individualmente, comunque un primo approccio potrebbe essere Libradin 10 al mattino e Triatec 10 alla sera (va bene alle 20). Il suo curante, o quantomeno il suo cardiologo, dovrebbero saperle consigliare ulteriori modifiche se necessarie.


Cardiopatico

Ho sofferto di fibrillazione atriale nel 2013 essendo inoltre iperteso dal 1990. Sono in TAO. Attualmente assumo: Coumadin 6,25 mg/sett Cordarone 100 mg Cardioaspirina Giant 20/5 mg Adesipress/Catapresan TTS2. Soffro di forte gonfiore alle caviglie/polpacci. Mi è stato detto che può dipendere dal Norvasc contenuto nel Giant. Con quale farmaco potrei sostituirlo, per eliminare il gonfiore?

Risposta

Buongiorno. In effetti il gonfiore alle caviglie puo' anche dipendere dal NORVASC (amlodipina) contenuto nel GIANT (associazione olmesartan/amlodipina). Se non ha altri disturbi (in particolare se non ha mancanza di respiro) puo' provare a sostituire il GIANT con OLMESARTAN 20mg ma deve verificare che i valori di pressione rimangano ben controllati. Se il gonfiore alle caviglie non regredisce dopo alcuni giorni di modifica della terapia, è bene sottoporsi a un controllo cardiologico. In ogni caso, della variazione della terapia deve avvisare il suo medico curante e concordarla anche con lui/lei. Cordiali saluti


Info Cuore

Buonasera , con la presente per chiederVi due informazioni: sono un ragazzo di 30 anni e da 2 anni e1/2 assumo blopress a dosaggi che oscillano sempre poiche'in alcuni periodi aumenta la pressione in altri diminuisce. Noto infatti che la mia labilita'pressoria e'molto legata a fenomeni emotivi o stressogenj quindi non riesco ad avere mai un dosaggio pienamente efficente, comunque in via generale siamo su 16 mg. Ora vorrei capire, siccome delle volte avverto degli sbalzi nonostante la terapia e'normale o dovrei riveder la terapia e quindi cambiare farmaco? Come mai negli holter pressori vi sono delle punte di 150/95 nonostante la terapia? 2 domanda: ho scoperto disoffrire di extrasistole ventricolari , a dicembre periodo stressantissimo 2000 a gennaio scese a 400, vorrei sapere per eliminarle ci sono degli accorgimenti "naturali"da seguire? Per eliminiarle una breve terapia a base di flecainide potrebbe eliminarle del tutto o potrebbero ricomparire? Grazie

Risposta

I valori pressori "massimi" che registra nel monitoraggio ambulatoriale mi sembrano all'interno di valori accettabili. Per quanto attiene le extrasistoli non assumerei antiaritmici come la flecainide, mentre andrà eseguito un controllo ecocardiografico se non effettuato in precedenza. Saluti


ipertensione

buon giorno assumo prelectal 5/1.25 e cardicor 2.5 per la pressione sto notando dalle analisi un aumento acido urico dalle ultime analisi 7.6 e il potassio attualmente a 3.7 l'aumento dell'acido urico puo dipendere dal diuretico grazie

Risposta

Gent.mo il farmaco che lei assume è un'associazione di perindopril, un ACE inibitore e indapamide, un diuretico. Il diuretico può indurre un incremento dei livelli di uricemia e una riduzione dei livelli di potassiemia. I suoi livelli di potassiemia sono ancora nella norma ma molto vicini ai limiti inferiori. Le consiglio di parlarne con il suo medico di famiglia. Cordiali saluti.


POSSIBILITA' DI CAMBIO FARMACO

Buongiorno, sono un uomo di 56 anni e da sette anni prendo regolarmente una volta al giorno ADALAT CRONO 60 per curare l'ipertensione arteriosa. Alcuni giorni fa ho passato una visita odontoiatrica e mi hanno detto che ho una evidente iperplasia gengivale accentuata dalla terapia ipertensiva con nifedipina. Che cosa posso fare che farmaco posso prendere? Grazie

Risposta

E' possibile sostituire il farmaco con un altro tipo di antipertensivo. La scelta e' molto ampia. le consiglio di rivolgersi al suo MMG che sapra' di certo darLe l'indicazione giusta.


lansoprazolo 30 mg+ramipril 5 mg = eosinofilia

Sono un 70enne con un IMA pregresso del 1998 e controllo coro nel 2001 - Sono in terapia con Nebivololo 5 mg/die - Acido acetilsalicilico 100 mg/die - lansoprazolo 30 mg/die - Atorvastatina 20 mg/die. Senza contare altri farmaci per la prostata (alfuzosina+dutasteride). Da oltre una ventina di giorni ho iniziato, come prescritto dal cardiologo, Ramipril 5 mg. Non lo so se con l'aggiunta di questo ACEI ho iniziato ad avere delle extrasistoli più frequentemente ed alle recenti analisi del sangue si è manifestata una eosinofilia con circa 1010 eosinofili/mm cubo. Ho dimezzato il dosaggio e sembra che la extrasistolia sia alquanto migliorata. Sarà mia impressione? Non lo so! Sembra che anche il lansoprazolo concorra a questo fenomeno (extrasistoli) e sinceramente non so se qualche altro tipo di IPP non abbia questa negatività. Il lansoprazolo lo assumo da molti anni e so che tra gli altri effetti collaterali potrebbe comportare una nefrite interstiziale. Desidererei, se possibile, avere un Vs. illuminato parere al riguardo. Nel ringraziarVi, porgo i più cordiali saluti. Franco

Risposta

E' descritta una certa incidenza di possibile ipereosinofilia in corso di terapia con ACE inibitore per cui, se sono escluse altre cause, è consigliabile cambiare categoria di farmaco. Non ho notizia di IPP come causa di extrasistolia né, tantomeno, di differenze tra i vari IPP. Più probabile una relazione dell'extrasistolia con alfuzosina.


ipertensione

Ectasia arco aortico.Aorta ascendente presenta all'origine 41mm.A metà dell'aorta ascendente oscilla tra 44e 42mm.A meta dell'arco 33mm. Il diametro medio dell'aorta discendente è 34mm.prendevo Plaunazide , norvasc sostituiti con bivis 20/5. Che differenza c'è tra questo farmaco e quei due? Sino a quando non bisogna allarmarsi x le dimensioni della aorta? Grazie

Risposta

In questo momento le dimensioni riportate non sono allarmanti, in quanto si deve pensare all'intervento a circa 5 cm (un pò meno se la valvola aortica è bicuspide). Ovviamente le avranno detto di sottoporsi a controlli ecografici periodici, credo annuali. Per quanto attiene il trattamento antiipertensivo, lei prima assumeva una associazione di un sartano, olmesartan, con un diuretico e separatamente un calcioantagonista, amlodipina. Il bivis è invece una associazione proprio tra olmesartan ed amlodipina; apparentemente la terapia è meno potente, ma tutto dipende dai dosaggi sia dei farmaci precedenti sia di quelli nuovi (probabilmente le hanno assegnato dosaggi più elevati per poter ridurre il numero di assunzioni).


Ipertensione?

Salve ho 27 anni in buona salute, analisi appena fatte tutte nella norma,generalmente la mia pressione era 120/70 negli ultimi mesi ho notato che è piuttosto a 130/80. Specie la minima si attesta a 80 o poco più . Preciso che sto vivendo sotto stress e prendo un ssri per l’ansia. Non fumo ne bevo però mangio saporito e ho un 7 kg in più. Cosa mi consiglia? Ci sono orari più indicati per là misurazione attendibile? Tre anni fa feci un ecocardio ed era perfetto

Risposta

Cara signora, la pressione arteriosa non è mai costante nel corso della giornata, ma è variabile ed è influenzata da moltissime condizioni, tra cui lo stress e l'ansia. Per pressione basale si intende quella misurata al mattino appena alzati e potrebbe usare tale misurazione per i confronti nel tempo. Il suo valore di 130/80 comunque è ancora nella norma, anche tenendo conto del periodo stressante che sta attraversando. Non c'è indicazione ad assumere farmaci antipertensivi; sarebbe però utile se riuscisse a perdere i "7 kg di peso che ha in più", magari con un po' di attività sportiva. Cordiali saluti.


Informazione

Consiglio. Ho effettuato intervento do 2 bypass alle coronarie da 5 anni e regolarmente ogni anno effettuo visite di controllo presso ambulatorio cardiologo a pagamento e presso le usl. Ultime visite effettuate ho evidenziato ad entrambi un problema: diverse volte la pressione arteriosa specie la sera verso le ore 19 schizza a 180 ed oltre, come rimedio mi e' stato suggerito da entrambi di assumere una pillola di tratec da 5 la mattina alle 8 ed una la sera alle 20 x 15 giorni e dopo regolarmi da solo in base ai valori(attualmente ne assumevo uno solo la mattina e nel periodo estivo sospendevo in quanto la stessa scendeva a 80 sempre su consiglio dei suindicati cardiologi. Ho chiesto in diverse occasioni ad entrambi se esiste il triatec abbassa o rende costante la pressione come risposta evasiva compreso il mio medico di famiglia. Chiedi a Voi un consiglio in quanto attualmente dopo 1 mese che assume 2 pillole a volte il valore schizza a 180 e mi trovo a volte anche slo col il viso surriscaldato nonostante l'ambiente e' freddo. Attualmente da 5 anni annumo: La mattina il protettore stomaco da 20 tipo pantorc. Appena colazione pillola triatec da 5. Appena pranzo cardioaspirina da 100. Alle ore 16 xatral 10 x prostata. Prima di cena triatec 5. Dopo cena tirvast da 20. In attesa di risposta invio cordiale saluti e auguri x le festivita'

Risposta

Il Triatec, come ogni altro farmaco ipotensivo, non stabilizza per sempre la pressione arteriosa, ma solo per il tempo in cui viene assunto. Consiglio di non assumere terapie empiricamente a seconda della pressione giornaliera, ma con un dosaggio costante, eventualmente con variazioni stagionali. Nel caso specifico suggerisco di aggiungere al Triatec 5 mg una dose, in associazione, di diuretico tiazidico, per esempio idroclorotiazide 25 mg. Esiste una associazione precostituita tra Triatec e idroclorotiazide che si chiama Triatec HCT 5/25, da assumere una sola volta al giorno. Nella stagione estiva potrebbe tornare al solo Triatec 5, una sola volta al giorno.


ipertensione ed esami

Buongiorno sono Calogero ho 46 anni, alto 155 cm. e peso 57 kg., e sono iperteso da quasi 16 anni. La terapia è la seguente 1 compressa di Bivis mg.40/10 al mattino e 1/4 di compressa di Lopresor da 100 mg. al mattino e 1/4 la sera, ½ compressa di Xanax 0,50 mg. al mattino. Ho eseguito l'Ecocardiografia con le seguenti conclusioni: Valvola aortica bicuspidale tipo 1, sottotipo R-L, con rafe fibrotico in assenza di stenosi, insufficienza associata di grado lieve –moderato, atri sinistro lievemente dilatato, ventricolo sinistro di normali dimensioni e contrattilità. Ho eseguito anche L’Ecocolordoppler TSA con il seguente risultato: severo ispessimento medio-intimale al bulbo destro (max 1,9 mm.). Sinistra: normale decorso e calibro degli assi carotidei esplorati, in assenza di stenosi emodinamicamente significative. Destra: normale decorso e calibro degli assi carotidei esplorati, in assenza di stenosi emodinamicamente significative. Vertebrali pervie e normodirette. Le analisi del sangue sono nella norma. Il medico mi ha detto che non è niente di grave ma che bisogna tenerla sotto controllo annualmente e mi consigliava 1 compressa di Cardirene 0,75 mg. ed Omeprazene, ma dal punto di vista gastrico non lo sopporto poiché ho avuto anni fà l’ulcera e ho gastrite con reflusso gastroesofageo. Pertanto sto usando la Curcuma (1 cucchiaino al girono) poiché mi dicevano che l’effetto è simile al Cardirene o Cardioaspirina. Che mi consiglia? Grazie Saluti Giovanni

Risposta

Non sono a conoscenza di specifici studi clinici che valutino l'efficacia antiaggregante della curcuma. In realtà penso che un così basso dosaggio di aspirina, specie se associato a un gastroprotettore, non dovrebbe teoricamente darle fastidio; ma se invece dovesse essere in effetti intollerabile c'è anche da dire che fortunatamente l'uso di una terapia antiaggregante non sembra poi così strettamente necessario. ne riparli quindi col suo cardiologo. E' invece molto importante tenere sotto controllo bene la pressione arteriosa, non fumare se lo fa, e soprattutto controllare periodicamente la valvola (e le carotidi).


Quesito ECG

Buonasera, Vi sarei grato per una consulenza Ho 53 anni sono iperteso da molti anni Prendo ogni mattina Micardis 80 Negli ultimi mesi ho uno scompenso pressorio con pressione spesso molto bassa Sto vivendo un periodo difficile. Sto in cura dal psichiatra con assunzione di parecchi psicofarmaci Lo stesso specialista mi aveva suggerito di effettuare un ECG con Qtc. Ecco il risultato: Ritmo sinusale con fc media di 80 bpm Asse elettrico tendente al verticale Intervallo PR=0,16 sec Qtc =0.38 sec Anomalie aspecifiche nella fase di recupero ventricolare Ritenete cortesemente che bisogna fare degli approfondimenti

Risposta

le consiglio di ridurre la dose di micardis a 40 mg quando la pressione è inferiore a 130/80. L'ECG va bene, farei solo una visita cardiologica periodicamente (ogni 1-2 anni)


rialzo pressorio in pregressa F.A.

8 mesi fa ho avuto una F.A. da allora sono in terapia con pradaxa e sotalolo (160mg)con ottimo controllo del ritmo e dei valori pressori ma da un po' ho notato un rialzo pressorio,si può aumentare il dosaggio del sotalolo o quale categoria di ipotesivi si può associare ?

Risposta

Fermo restando che la terapia farmacologica è appannaggio del suo medico curante o del suo cardiologo (per i problemi pressori basterebbe il primo) in un paziente come lei che assume anticoagulanti è bene evitare i valori elevati di pressione arteriosa. Il sotalolo appartiene alla categoria dei betabloccanti e se usandolo permangono valori alti di pressione arteriosa può essere associato a diverse altre categorie di farmaci come i calcioantagonisti diidropiridinici, gli ACE inibitori o i sartani (questi ultimi potrebbero avere forse anche l'effetto di ridurre le future crisi di fibrillazione atriale)


ace inibitori e antidolorifici

Quale antidolorifico assumere con Triatec e Cardicor che non sia paracetamolo il quale è del tutto inefficace?

Risposta

Tutti i farmaci antinfiammatori non steroidei (compreso l'acido acetilsalicilico) possono avere un effetto di aumento della pressione per cui è da prevedersi, in funzione del dosaggio e della frequenza di assunzione di questi antidolorifici, una riduzione dell’effetto antipertensivo sia del bisoprololo (cardicor) sia del ramipril (Triatec). E' per questo motivo che si usa il paracetamolo che però nel suo caso non è efficace. Quindi qualsiasi FANS le prescriva il suo curante va bene, ma o per brevi periodi o tenendo sotto controllo i valori pressori ed eventualmente aumentando la dose se necessario. Inoltre, per quanto riguarda il solo triatec, il trattamento concomitante di ACE-inibitori e FANS potrebbe provocare un aumento del rischio di peggioramento della funzionalità renale e un aumento della kaliemia, per cui è necessario controllare questi parametri in caso di somministrazione per lunghi periodi.


Pasticca pressione e integratori minerali

salve, volevo chiedere un parere medico circa l'assunzione della pillola della presisone ed in contemporanea dei integratori minerali. In particilare è da circa un anno che ho cominciato ad avere dei problemi di pressione alta (per la massima) ed ho ritrovato il giusto equilibrio prendendo il "coverland 10/5". Il problema è che facedno molto sport, da quando prendo questo farmaco quando faccio sforzi prolungati (es: diverse vasche a nuoto, o lunghi tempi di aerobica), mi porta una debolezza estrema che mi fa quasi svenire. Non sto esagerando su quest'ultimo aspetto visto che ho avuto un collasso proprio mentre facevo il test da sforzo, dove quando hanno visto che ero allenato, mi hanno fatto anche i cicli da atleta e finchè ero sul tapirulan, non c'è stato problema, ma appena sceso ed ero seduto in attesa che mi togliessero tutti i fili sono svenuto. Ora il cardiologo che era li mi ha detto che quel tipo di pasticca fa questo effetto nei primi mesi in cui viene presa, ma ora siamo quasi ad un anno ed a me i sintoni sembrano essere rimasti uguali. volevo allora chiedere se per aiutare, l'assunzione di integratori tipo il Neovis plus (che contine sali minerali ed anche un pò di creatina) potessero aiutarmi a risolvere il problema, senza andare incontrasto con l'effetto del coverland. grazie in anticipo saluti Rodolfo

Risposta

Buongiorno, dalla descrizione di sintomi ritengo prioritario verificare quali siano i suoi attuali valori di pressione arteriosa. Trattare l'ipertensione arteriosa (pressione alta) è assolutamente importante per ridurre il rischio cardiovascolare ma bisogna verificare che i valori raggiunti siano quelli indicati dalle evidenze attuali (evitando valori troppo elevati o valori troppo bassi). In questo la potrà aiutare il suo medico di fiducia. Sarebbe inoltre di aiuto verificare la pressione arteriosa e il numero di battiti cardiaci durante i sintomi. Il supporto di integratori da lei assunto non è efficace per la sintomatologia da lei descritta. Cordiali saluti


ipertensione

Buona sera gentile Dottore un consiglio attualmente assumo cardicor 2.5 e prelectal 5/1.25 per la pressione.Siccome noto non tutti i giorni debolezza stanchezza apatia e secondo il medico di base la causa potrebbe essere il diuretico in alternativa al prelectal da 5 quale farmaco puo essere sostituito grazie

Risposta

Non posso essere certo che tutta la responsabilità dei sintomi riferiti possa essere attribuita al diuretico. Ad ogni modo, sostituirei prelectal con perindopril 4 mg (ovvero prelectal senza diuretico), 1 cp al giorno.


ipertensione

essendo in terapia per ipertensione con cardicor 2.5 e prelectal 5/1.25 vorrei eliminare il diuretico contenuto nel prelectal vorrei chiedere il coversyl da 5 e' identico al prelectal e' un farmaco sicuro.

Risposta

Il Coversyl 5 è il Prelectal senza il diuretico: non è detto pertanto che la sua efficacia antipertensiva sia analoga al Prelectal. Non comprendo che cosa si intenda per "farmaco sicuro" per cui non posso rispondere a questa domanda.


Referto,indica una patologia?necessari indagini ulteriori?terapie etc?

Buongiorno Gentile pur non essendo assistito dal Vs ospedale ma apprezzandone la ‘’fama’’ speravo in una migliore indicazione in termini, nel caso terapeutici /diagnostici in quanto non ho capito se trattasi,di un aspetto fisiologico o già patologico (in quanto il mio cardiologo per questa patologia? Ha preferito non intervenire .si tratta di un ecocardio che porta questa osservazione Moderata ipertofia ventricolare sx concentrica con diametri cavitali conservati, funzione sistolica globale normale ridotta compilance ventricolare sx ,atrio sx dilatato insufficienza mitralica non significativa Eseguito per ipertensione arteriosa in soggetto 50 anni. Assumo da 3 mesi coverlam 5mg peridonpryl 5mg al mattino / 5 peridonpryl la sera. LA ringrazio anticipatamente per una sua considerazione più chiarificatrice Cordiali Saluti .donato medotti.

Risposta

Gentile Signore, il quadro ecocardiografico che Lei mi riporta corrisponde a quello che noi definiamo una "cardiopatia ipertensiva con funzione sistolica conservata", cioè una situazione in cui una ipertensione arteriosa non adeguatamente controllata (probabilmente perchè misconosciuta...)ha iniziato a lasciare qualche segno sul cuore, senza tuttavia comprometterne in maniera rilevante la funzionalità; in tale situazione è fondamentale un ottimale controllo farmacologico della pressione arteriosa; il farmaco che Lei assume (Coverlam) è una associazione di 2 validi principi attivi, un ACE inibitore e un Calcio Antagonista e dovrebbe essere adeguato per la sua situazione; se i valori pressori dovessero risultare ancora non ben controllati, potrebbe essere utile aggiungere alla terapia un beta bloccante e/o una piccola dose di diuretico; in questo caso, in considerazione dell'età relativamente giovanile consiglierei anche l'esecuzione di un Eco-Doppler delle Arterie Renali. Cordiali saluti


Cuore

Quando ero bambina ho sofferto di una febbre reumatica che il mio medico ha curato con diverse iniezioni per 3 anni, un volta a settimana che mi bloccavano a letto! Ora, come sapevo, ho dei problemi al cuore, con dolori violenti che mi portano quasi allo svenimento, con abbassamento della temperatura e rallentamento della respirazione! I miei medici dicono che lo stress sia la causa di questi problemi!

Risposta

La febbre reumatica è una malattia che può provocare un danno alle valvole cardiache. Le iniezioni periodiche che le hanno fatto da bambina probabilmente erano di penicillina e servivano a prevenire le infezioni da streptococco che avrebbero potuto provocare una recidiva di febbre reumatica. L'eventuale danno cardiaco causato dalla febbre reumatica è diagnosticato dal cardiologo con la visita e l'ecocardiogramma. I sintomi che riferisce non sembrano dovuti ad una valvulopatia reumatica. Prima di attribuirne la causa allo stress farei però una visita cardiologica con ECG e un ecocardiogramma.


IPERTENSIONE

SONO IN TERAPIA CON PRELECTAL 5/1.25 VOLEVO CHIEDERE I LIVELLI DI SICUREZZA DI TALE FARMACO IN PRECEDENZA USAVO IL TRIATEC 10 SOSTITUITO IN QUANTO CONTROLLAVA BENE LA PRESSIONE MASSIMA E MENO LA MINIMA UN VOSTRO PARERE.IL DIURETICO CONTENENTE NEL PRELECTAL ANCHE DI BASSO DOSAGGIO A LUNGO ANDARE SI VA INCONTRO AL DIABETE? GRAZIE

Risposta

Il farmaco in questione è molto sicuro e il rischio in particolare di diabete è veramente minimo con questo dosaggio di diuretico. può quindi continuare ad assumerlo serenamente, ovviamente a condizione che faccia il lavoro per cui è stato prescritto, cioè controllare meglio la pressione diastolica (in caso contrario si vedranno altre alternative).


Libradin e reflusso

Buongiorno. Sono un tenore lirico nel tempo libero.Soffro da decenni di ipertensione 130/95-100. Attualmente assumo Sequacor 1,25 ore 7,30 Valsartan 160mg ore 11,00 Libradin 10 mg la sera prima di coricarmi. Soffro in concomitanza anche di reflusso gastroesofageo soprattutto, ho notato, da quando assumo il Libradin. Prendevo anche il cardura da 2 mg. che risultava molto efficace nell'abbassarmi la diastolica ma mi procurava dolori allo stomaco con pirosi e reflusso. Cosa mi consigliate di fare? Purtroppo nonostante i farmaci a volte ho dei picchi ipertensivi ed ho l'aorta asc.40. Grazie. Con stima.

Risposta

Se i valori di pressione ottenuti in corso di terapia sono quelli indicati direi che la terapia stessa non sta raggiungendo l'obiettivo che si propone (grossolanamente una PA <140/90). Pertanto consiglio (ammettendo che siano sotto controllo i fattori di rischio come diabete mellito, sovrappeso corporeo, abitudine al fumo)di aggiungere un diuretico tiazidico al valsartan (per esempio nella formulazione valsartan 160+idroclorotiazide 25 mg, una volta al giorno), sospendendo sia Libradin che Cardura. Raccomando una attenzione particolare alla dieta ipocalorica e iposodica e all'attività fisica regolare di tipo aerobico.


ipertensione

chiedo informazione da Voi Esperti del settore relativo al farmaco reaptan 5/5 e triatec 10 quale dei due controlla meglio la pressione e con meno effetti collaterali grazie

Risposta

mi spiace non potere fornire una risposta. Il primo consiste in una associazione di due principi attivi (perindopril ed amlodipina), il secondo è un preparato a base di ramipril. Si tratta di principi attivi differenti, che appartengono a categorie differenti e che hanno differenti meccanismi d'azione. Tutti e tre generalmente ben tollerati. L'ampia disponibilità di principi attivi consente al Medico di adattare la terapia alle specifiche caratteristiche del singolo paziente


Cardiopatia ipertensiva.

Iperteso 50 enne in trattamento con Irbesartan 300/25, Nebivololo 5 mg e amlodipina 10 mg. L' esame di ecocolor doppler ha rilevato anomalo rilasciamento diastolico e conservata funzione sistolica del ventricolo SX a riposo PAPs di 19mHg e lembi della tricuspide aortica e della valvola mitralica fibrotici con lievi insufficienze. La pressione minima scende al di sotto degli 85-90 mhg cosa posso fare?

Risposta

l'ecocardiogramma mostra una iniziale cardiopatia ipertensiva senza compromissione della pompa cardiaca. La terapia praticata sembra adeguata, a condizione che la pressione (misurata dal medico) sia inferiore a 140 di sistolica e 90 di diastolica.


Pressione arteriosa

Salve, Mi chiamo Maurizio e ho 47 anni, ho fatto un holter pressorio 24 ore, vi scrivo il risultato Valori medi nelle 24 ore:sistolici e diastolici nei limiti (114/72 mmHg). Valori diurni:sistolici e diastolici nei limiti (media 120/82 mmHG). Valori medi notturni:sistolici e diastolici ai limiti inferiori (88/54) mmHg). Moderata variabilità pressoria ,variabilita della frequenza cardiaca. Presenza di riduzione dei valori medi notturni >20% dipping estremo. Credete che questa responso necessiti di cura farmacologica? Grazie.

Risposta

Caro Amico, mi sfugge la motivazione per l'esecuzione dell'esame e ignoro la eventuale presenza di fattori di rischio cardiovacolare associati (fumo, diabete, dislipidemia, familiarità, ecc.); tuttavia i valori pressori descritti sono da ritenersi assolutamente normali; non dovrebbe quindi essere necessaria terapia. Cordiali Saluti


visita cardiologica fatta 3 giorni fa controllo periodico

Risultati ecg: ritmo sinusale, abnorme deviazione assiale sinistra, alterazioni della ripolarizzazione in AL presenti da molti anni. Vent rate 65Bpm, PR int 148 ms, QRS dur 102 ms, Qt/Qtc 390/401 ms, P-R-T axes 30-36-24. Glicemia 80, creat 0.69,ldl 88, tg 46 TSH ok. Va bene?

Risposta

L'elettrocardiogramma evidenzia una deviazione assiale sinistra che spesso è presente in chi ha valori di pressione arteriosa elevati. Mentre gli esami del sangue sono sostanzialmente buoni. Pertanto consiglio di controllare spesso la pressione arteriosa , assumere una dieta con poco sale e fare attività fisica aerobica.


ipertensione

in terapia per ipertensione con cardicor 2.5 e teraxsans 10/2.5 a causa di un aumento acido urico il cardiologo mi ha prescritto lortaan 100.la mia domanda e' la seguente quale dei due farmaci e piu forte e se lortaan e un farmaco sicuro grazie

Risposta

La formulazione della domanda non è chiara. Se il quesito è relativo a quale farmaco ha più effetto ipotensivo (tra teraxans e lortaan), rispondo che, trattandosi di associazione con diuretico, è più potente il teraxans; il lortaan è però farmaco molto utilizzato e sicuro e, in questo caso, particolarmente indicato in quanto riduce l'uricemia.


Calcio antagonisti e reflusso gastroesof.

Buongiorno Dr grazie per la risposta .sempre precisa e per me preziosa.Valuterò con il mio medico curante (che apprezza molto le vs consulenze) sull'opportunità di passare alla Barnedipina quale calcio antag piu moderni quindi.forse.con meno controindicazioni un particolare per quanto riguarda il reflusso. Volevo aprrofittarne per chiederle se oltre a corsa leggera aerobica di 30 minuti al giorno posso anche aggiungere allenamento con pesi leggeri: sono molto magro e mi fa piacere.ma vivo meglio se la mia massa muscolare è meno sottile.ho dilataz aorta ascendente ai limiti suoerioti della norma e ipertensione ora però perfettamente controllata con i farmaci .

Risposta

In teoria gli sforzi isometrici come il sollevamento pesi sono controindicati nei portatori di dilatazione aortica. Non posso quindi rassicurarla del tutto sull'assenza di rischi, anche con l'uso di pesi leggeri


iperternsione

sono in terapia con teraxsans 10/2.5 e cardicor 2.5 dalle analisi ho notato un aumento acido urico e abbassamento potassio (nel limite) che con la vecchia terapia non avevo quando prendevo reaptan 10/5 e colpa del diuretrico? un vostro consiglio in merito? il teraxsans e un farmaco antico o moderno?

Risposta

I farmaci che lei sta usando sono ottimi e di recente produzione. Purtroppo la risposta individuale ad un farmaco è variabile da persona a persona. Se lo tollera bene potrebbe associare al reaptan il cardicor e valutare il risultato misurando la pressione arteriosa. Ne parli comunque con il suo medico


betabloccanti

Salve dottore, Mi chiamo Adriano Rinaldi ed ho 58 anni. Prendo Nebilox mezza pasticca ogni mattina per un ipertensione lieve 95-100 minima 140 max da circa 10 anni e debbo dire che mi trovo bene. Ultimamente sto avendo attacchi di emicrania che mi durano giorni Mi hanno detto di provare a prendere Inderal 40 mg Volevo sapere da lei se le due medicine si possono assumere insieme e se inderal funzione realmente contro emicrania. O al limite posso sostituire Nebilox con Inderal.

Risposta

Nebivololo e propranololo (Inderal) sono entrambi betabloccanti. L'uso abbinato non è consigliabile. L'efficacia del propranololo nella terapia dell'ipertensione non è pari a quella del nebivololo; peraltro il primo ha un'emivita molto breve e dovrebbe essere assunto molte volte al giorno. Poiché ci sono numerose alternative al betabloccante per il trattamento dell'ipertensione arteriosa, se è opportuno assumere il propranololo per il trattamento dell'emicrania, il suo medico potrà scegliere un farmaco di categoria dal betabloccante (nebivololo) per trattare l'ipertensione arteriosa.


CALCIOANTAGONISTI E REFLUSSO GASTROESOFAGEO

Buongiorno dottore, vorrei ringraziare per i preziosi consigli ricevuti. Ho sostituito Norvasc con Lercadip, il controllo pressorio è equivalente ma tollero meglio il farmaco nel senso che non ho affanno e dispnea. Da un punto di vista del reflusso gastroesofageo non ho ottenuto i miglioramenti sperati. Ricordo che il peggioramento del mio disturbo gastrico è iniziato in concomitanza con l'assunzione di Norvasc, ma a questo punto penso che sia in genere la categoria dei calcioantagonisti ad agire sullo sfintere esofageo. Chiedo se sia realistico da parte mia pensare ad una sostituzione del calcio antagonista con altra categoria di farmaco antipertensivo. Attualmente assumo Micardis 80 plus e Lercadip 20 ho una tendenza alla bradicardia e la glicemia tendente spesso ai limiti superiori Il mio medico curante generalista è al corrente del vostro servizio e lo condivide e apprezza molto. Ringrazio per una risposta e anticipo le mie scuse per il disturbo che arreco Piero Albini

Risposta

purtroppo le categorie di farmaci antiipertensive non sono numerose. Lei già assume un calcioantagonista e un sartano associato a un diuretico, ma non può assumere betabloccanti o clonidina per la bradicardia che riferisce. Potrebbe sostituire il Micardis Plus con un'altra associazione più potente (ad esempio olmesartan 40 mg + HCTZ 12,5 mg), ma temo che da sola non sia sufficiente senza il calcioantagonista. Può provare a sostituire la lercanidipina con barnedipina 20 mg, altro calcioantagonista ancora più moderno, e vedere gli effetti. Francamente non saprei cosa altro dirle.


valutazione efficacia terapeutica

Buonasera, sono un ragazzo di 29 anni, alto 1,75 e peso 75 kg.Nel 2014 a seguito di un' improvvisa crisi ipertensiva , dopo aver effettuato un holter pressorio delle 24h che mostrava molti valori (specialmente diastolici) fuori limite si è deciso, valutando anche i vari sintomi (cefalea, affaticamento,problemi alla vista)per una terapia farmacologica consigliandomi Blopress 16mg. Da allora i sintomi sono quasi del tutto scomparsi, ho effettuato anche un day hospital all'Umberto 1 di Roma per capire se ci fosse qualche problema secondario ma la diagnosi è rimasta uguale: ipertensione borderline primitiva e buon controllo dei valori pressori con la terapia in atto. Aggiungo anche che ecocardiogramma e esami del sangue sono sempre nella norma (tutti) eccetto la ferritina che è sempre molto vicina al limite massimo(390 su 400).Una settimana fa ho effettuato un holter pressorio per valutare se la terapia fosse ancora efficace poichè in alcune misurazioni domiciliari alcuni valori erano un pò elevati. La media nel periodo di riepilogo dalle 6 alle 18 è risultata come di seguito: Sistolica 130 , diastolica 73 ;Nel periodo di riepilogo dalle 18:00 alle 6:00 la media è: Sistolica 126 e diastolica 72. Premesso ciò e aggiungendo che faccio attività fisica (moderato esercizio con pesi e 30-40 min di attività aerobica 4 volte alla settimana) come mai nonostante anche l'età (29) e la terapia farmacologica (blopress 16mg) ci sono dei valori diastolici che arrivano anche in momenti di tranquillità a 154 (successo in 4 episodi registrati dall'holter)e altri valori sui 145( 15 episodi)? Potrebbe significare che la terapia non è efficace e quindi dovrei valutare altri farmaci? Vi è una correlazione tra aumento ferritina nel sangue e pressione alta in un soggetto della mia età?Nei soggetti giovani va bene il candesatan o vi sono farmaci più indicati? RingranziandoVi anticipatamente per l'eventuale risposta porgo distinti saluti

Risposta

In relazione al quesito posto si risponde: -l'efficacia terapeutica mi sembra ottimale; -i valori diastolici fuori norma rilevati all'Holter pressorio in corso di terapia mi sembrano errori di rilevazione; -il candesartan è indicato nella fascia di età in oggetto se efficace e non sono presenti controindicazioni specifiche (come sembra in questo caso); -consiglierei di ridurre la quota di attività fisica con pesi per aumentare la quota di esercizio aerobico.


Difficolta controllo ipertensione arteriosa

Buongiorno Dottore.la ringrazio molto per la sua risposta.le sue preziose indicazioni e consigli.Ogni qualvolta mi sono rivolto a voi.ho trovato alta competenza e notevole professionalita.Volevo semplicemente chiederle se meglio prendere lercanidipina 20 la sera a cena o 10mg a cena e 10mg prima di coricarmi in funzione di un miglior controllo al mattino. Volevo anche chiederle se Doxazosina puo essere portata anche a tre compresse (in questo caso manterrei lercanidipina a 10).Ringrazio davvero per indicazioni e consigli.mi scuso per il disturbo e mi complimento ancora per vostro servizio.piero albini

Risposta

sarebbe opportuno rispettare la farmacodinamica dei medicinali. per questo motivo l'unica opzione valida tra quelle indicate è 20 mg di lercanidipina alla sera.


DIFFICOLTA' CONTROLLO IPERTENSIONE ARTERIOSA

Buongiorno Dottore, avevo già precedentemente inviato una richiesta di consulenza relativamente alla sostituzione di Norvasc con altro farmaco ipertensivo. Ho sostituito Norvasc 10 con Lercanidipina 10 come da vostro suggerimento- con un miglioramento degli effetti collaterali (un piccolo miglioramento nel Reflusso Gastroes. e una minore dispnea e bradicardia _ ho una tendenza alla bradicardia-) Ora assumendo MICARDIS80 al mattino lercanidipina 10 la sera prima di dormire DOXAZOSINA 4 mg (2 mg la sera 2 mg al mattino ) al mattino tendo ad avere 140/145 per 78 poi nel proseguo della mattinata scende a 130 per 70 mantenendosi così sino a sera. Cerco un buon controllo pressorio causa una dilatazione aorta ascendente ancora nei limiti superiori della norma (da Angio Tac) Chiedo un vostro parere sull'eventualità di passare a Lercanidipina 20 anzichè 10 al fine di un miglior controllo al mattino SE assumo Lercanidipina prima della cena , al mattino al risveglio la pressione è sui 150 , per questo la assumo prima di coricarmi verso mezzanotte con un po di latte, col risultato che al mattino la pressione è sui 140/145 quindi un poco piu bassa) Ringrazio anticipatamente per una vostra risposta e mi scuso per il disturbo che arreco. Piero Albini

Risposta

Avevo precedentemente consigliato la lercanidipina e sono lieto di apprendere che il reflusso sia migliorato (la bradicardia non dipende dal farmaco, ma se presente preclude la possibilità di trattarla con un'altra categoria di farmaci, quella dei betabloccanti). Concordo sulla opportunità di un ulteriore lieve riduzione dei valori tensivi al mattino, con l'aumento del dosaggio a 20 mg. Ovviamente bisognerà vedere l'effetto di questo sul reflusso. Vi è anche la possibilità che con l'approssimarsi della stagione estiva si possa ritornare a dosaggi inferiori di uno o più farmaci. Concludo sottolineando che il problema rappresentato non è di particolare complessità e sono sicuro che il suo cardiologo, se non anche il suo medico di medicina generale, siano del tutto in grado di affrontarlo.


Difficolta controllo Ipertensione arteriosa

Ho chiesto recentemente un consiglio farmacologico per sostituzione eventuale Norvasc 10 causa Reflusso gastroesofageo di cui soffro. Ho mantenuto Micardis 80 plus sostituendo il Norvasc con Doxazosina 4mg la sera come vostro consiglio di prova. Purtroppo il mattino mi sveglio con una pressione di 145/150 per 80 , inizia ad abbassarsi per stabilizzarsi intorno ai 130/133 per 70 dopo 3 0re che ho assunto Micardis Plus.Poiche' ho una dilatazione aorta ascendente ai limiti superiori della norma misurata con Angio Tac (la dilatazione c'è da molti anni ed è regolare nella propria conformazione)preferirei mantenere un buon controllo pressorio. Con Micardis Plus + Norvasc 10+ Doxazosina ho un buon controllo pressorio praticamente costante. Il Reflusso mi causa molti fastidi e la mia impressione è che sia peggiorato dopo assunzione di Norvasc 10. Non vorrei fosse una mia idea e che il Reflusso sia peggiorato per altre ragioni che non il Norvasc. Mi permette rivolgermi alla vostra grande competenza e disponibilità per un consiglio o un'indicazione. Grazie infinite. Piero Albini

Risposta

purtroppo non ho risposto alla sua precedente ma lei si è espresso bene. Non è escludibile che la nifedipina, attraverso un rilasciamento dello sfintere esofageo inferiore, possa causare reflusso. Lei ha però ben capito le conseguenze di un controllo pressorio insoddisfacente. Potrei darle il consiglio di provare a sostituire la nifedipina con un altro calcioantagonista diidropiridinico (ad es. lercanidipina 10 mg 1 cpr al giorno prima del pasto). In alternativa consulti un gastroenterologo per un miglior approccio al problema.


RICHIESTA CONSIGLIO SU PER RFEZIOANMENTO TERAPIA ANTIIPERTENSIVA

Buongiorno, volevo approfittare della vostra gentilezza e competenza; avevo già in passato usufruito del vs servizio consulenza ed ero rimasto molto contento. Ho assunto MICARDIS 80 + Norvasc 10 * Cardura 2mg con un buon controllo pressorio. Ora per un disturbo di Reflusso gastroesofageo ho la netta impressione che il Norvasc abbia peggiorato il mio disturbo. Volevo chiedere un vostro consiglio su come sostituire il Norvasc mantenendo Micardis 80 che non mi da nessuna controindicazione. Recentemente ho introdotto il Micardis 8o Plus ma pur essendo più efficace del Micardi 80 + 2 mg cardura non basta per un controllo pressorio adeguato Ho tendenzialmente la Glicemia ai limiti alti della norma e una tendenza Bradicardica. Ringrazio molto per un vostro consiglio e mi scuso per il disturbo arrecato. Cordialità. Piero Albini Piacenza

Risposta

Come primo tentativo si potrebbe provare a passare al Cardura 4 mg magari associato al Micardis plus, e valutare il dato pressorio dopo alcuni giorni. Naturalmente è opportuno anche un trattamento per il reflusso meglio con esomeprazolo 40 mg per circa 15 giorni. Ci faccia sapere se funziona. Cordiali saluti


ipertensione e ecocardio

Buongiorno sono Giovanni ho 45 anni, alto 155 cm. e peso 57 KG., e sono iperteso da quasi 16 anni. La terapia è la seguente 1 compressa di Bivis 40/10 al mattino e 1/4 di compressa di Lopresor da 100 mg. al mattino e 1/4 la sera. Ho eseguito l'Ecocardiografia con il seguente risultato: Aorta: diametro della radice aortica mm.26 anulus; mm. 39 aorta ascendente, Normale conformazione del box aortico. Al doppler: rilevabilr rigurgito valvolare lieve-moderato. Atrio sin.: nei limiti diam. 3,0. Mitrale: normale configurazione mitralica. Al doppler: rigurgito valvolare lieve. Ventricolo sinistro: diametro telediastolico valore normale. Spessore diastolico del setto mm.10. Normale la cinesi globale e segmentaria. Funzione sistolica globale ispettiva normale. Pericardio: versamento pericardico assente. Atrio destro, ventricolo destro, tricuspide: di normale morfologia e dimensione. Al Doppler: insufficienza tricuspidalica lieve; PAP 25 mmHg. Conclusioni: Lieve dilatazione dell'aorta ascendente. Atrio sinistro nei limiti. Ventricolo sinistro di volume normale, spessore parietale normale, con motilità normale, indici di funzionalità sistolica conservati. Insufficienza aortica lieve-moderata; insufficienza mitralica lieve. Il medico mi ha detto che non è niente di grave ma che bisogna tenerla sotto controllo annualmente. Io vorrei sapere lei cosa ne dice, e se posso continuare a praticare la corsetta leggera di 40min. tre volte la settimana o lunghe passeggiate. Inoltre vorrei eseguire l'ulteriore controllo presso un centro specializzato in Sicilia, quale centro mi consiglia? Grazie Saluti Giovanni

Risposta

Sicuramente consigliabili la corretta leggera e le lunghe passeggiate, insieme ad igiene alimentare ed attenzione al mantenimento del peso corporeo. Non si tratta di patologie che richiedano il ricorso ad uno specifico centro di elevata specializzazione. Bene i controlli periodici ecografici dell'aorta ascendente (non preoccupante), magari presso un centro che fornisca copia dell'immagine su supporto ottico.


Eco cardiogramma transtoracico

Salve, Mi chiamo Orazio e vivo a londra peso 71 kg , alto 1.82m e la mia BSA E 1,91. Ho fatto ciclismo e ora faccio corsa, da due mesi ho smesso per un dolore al bacino Ho di tanto in tanto dolori al petto , come fitte, Ho fatto Eco cardiogramma Vaso aortico di normali dimesioni ( semi di Valsava 34mm, TT 33mm) , valvola aortica tricuspide con conservata apertura delle seminulari e continente Ventricolo sinistro di normali dimensioni ( DTd 49mm, DTs 30mm) di normali spessori ( SIV d 10mm, PPd 10mm, massa ind 92,17g/mq) con funzione sistolica conservata ( FE 68%) --ventricolo destro di normali dimensioni con funzione sistolica conservata ( TAPSe 25mm) - valvola mitrale normoconformata e continente - insufficienza tricuspidale fisiologica - lieve ectasia atriale ( area as 23cmq, area adx 17cmq) PAPs nei limiti - assenza di versamento pericadico Io sono un ansioso e anche a volte sotto pressione da stress lavoro Il mio cardiologo mi ha suggerito il solfato di magnesio La pressione non e altar in generale anche le altre analisi sono Buone a parte il colesterolo e 220 Devo preoccuparmi

Risposta

I dati che riporta sono sostanzialmente normali, ma purtroppo incompleti in alcune parti. La mia prima curiosità è sapere quale sia la sua età. Il rapporto tra peso e altezza è ottimo. L'ecocardiogramma mostra solo un lieve ingrandimento atriale, il cui significato clinico è poco rilevante. Le fitte al petto sono di per sé del tutto atipiche (ma la invito a spiegare meglio a un medico questo disturbo). Il colesterolo rientra nella media delle popolazioni occidentali, ma bisognerebbe conoscere il colesterolo LDL, quello cattivo, per capire se e quanto e come ridurlo. Non si comprende nemmeno cosa significhi "la pressione non è alta in generale", cioè bisognerebbe sapere quale è di norma e a quali picchi sia arrivata. Non dice nemmeno se fuma. Fatte queste premesse, bisognerebbe capire cosa intende per "preoccuparmi". Una quota di rischio di andare incontro a eventi cardiaci è presente, purtroppo, in ognuno di noi. Facciamo qualche esempio: se lei non fuma e ha una pressione sistolica diciamo di 130, il suo rischio di morire per problemi cardiaci nell'arco di 10 anni sarebbe inferiore all'1% se avesse 40 anni, uguale all'1% se avesse 50 anni, 2% a 55 anni, 3.4% a 60 anni, 5-9% a 65; ovviamente se fumasse o avesse una pressione maggiore il rischio aumenterebbe. Il solfato di magnesio infine può essere utile se i livelli di magnesio nel sangue sono bassi.