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Archivio domande - Cardiopatie congenite (3)


ecocardiogramma

Gent.mi dott.ri , ho 37 anni , all'età di 3 anni ho subito un intervento per DIV riuscito perfettamente . Faccio circa ogni anno e mezzo un ecocardiogramma di controllo che conferma l'assenza di shunt residui . La settimana scorsa ho ripetuto un ECO che conferma l'assenza di shunt residui ma il cardiologo che ha effettuato l'esame mi ha un po' fatto preoccupare perché a lui sembrava che ci fosse un ipocinesia inferolaterale del ventricolo sin . Questa cosa ho visto che lo ha messo molto in difficoltà perché mi ha fatto passare dalla posizione supina a quella laterale parecchie volte e mi diceva che il mio cuore è molto verticalizzato (???). In conclusione però questa cosa me l'ha spiegata a voce ma non ha riportato nulla nel referto . Altra cosa mi ha refertato una frazione di eiezione del 50% scrivendo nel referto normale cinesi regionale , io ho sempre avuto 60-65% . Siccome sono un po' impensierito , chiedo solo a Vs. parere che esami posso fare per stare più tranquillo ? Aggiungo che non ho mai avuto sintomi come dolore toracico , faccio nel poco tempo libero che ho dal mio lavoro sedute di cyclette di circa 40 minuti a medio carico senza accusare alcun problema , abito al terzo piano senza ascensore e porto tranquillamente pesi , buste della spesa e figli in braccio . Il mio medico vuole comunque farmi ripetere l'ecocardio e chiedere un test da sforzo . Cosa mi consigliate di fare ? Vi ringrazio

Risposta

Le considerazioni che si possono fare riguardo al suo caso sono: - è importante che non ci siano shunt residui dopo l'intervento di chiusura del difetto del setto interventricolare che ha effettuato a 3 anni; - è importante che lei sia asintomatico e che faccia attività fisica regolare e una vita sana; - le alterazioni della cinetica (ipocinesia della parete inferoleterale del ventricolo sinitro) e la diminuzione della frazione di eiezione (da 60-65% a 50%) possono essere legate ad una variabilità interosservatore e all'ecografo usato (l'ecocardiogramma è un esame operatore dipendente). Per sua tranquillità può riprogrammare un altro ecocardiogramma, se possibile con il cardiologo che lo ha sempre seguito, per verificare la presenza delle anomalie riscontrate. Non mi sembra invece necessaria una prova da sforzo perché la probabilità che alla sua età sia presente una ischemia da sforzo è prossima allo zero. Cordiali saluti


svenimenti in bambino di 10 anni con valvola bicuspide

Caro dottore, mio figlio di 10 anni ha una valvola bicuspide ben funzionante (mean gradient--11mmhg; peak gradient--20mmhg--no rigurgito). Il suo cuore ha anatomia normale con la sola eccezione di un crto inspessimento della parete posteriore sinistra (Boston's Z score: 2.00). Ha pero' avuto 4 episodi di sincope (2 nel 2013, 1 del 2014; e uno nel 2017) che sono stati considerati da due diversi cardiologi eposodi vasovagali (una volta dovuto all'aver colpito un gomito, un'altra dope avere vomitato, ecc). Nell'ultima visita hanno pero' riscontrato un intervallo QT al limite della normalita' (460 ms considerato borderline). Il cardiologo che l'ha visto ritiene che questo dato non sia significativo alla luce della sua storia clinica e dell'assenza di familiarita', ma io vorrei vederci piu' chiaro e vorrei fare i test genetici. Lei cosa ne pensa? Qual'e' l'occorrenza di falsi positivi e falsi negativi con esami genetici? Grazie, Simona Ghetti

Risposta

Gentile utente, mi pare che suo figlio sia stato molto correttamente inquadrato dai colleghi che lo seguono. Non imputerei neanche io gli episodi lipotimici al valore di QT ai limiti alti della norma (soprattutto se in precedenti tracciati ECG eseguiti il QT era normale), e non vedo indicazione attuale a proseguire con gli accertamenti genetici. Il consiglio in piu' è che il suo bambino venga seguito da un centro di cardiologia pediatrica che lo prenda in carico per TUTTI gli accertamenti (ECOCARDIO sempre presso la stessa struttura, ECG anche, visita da un cardiologo pediatra che lo segua nel tempo), evitando di andare a fare gli esami "dove c'è posto prima" ma preferendo sempre lo stesso Centro. Infine, se il bambino ha fratelli è bene che anche loro effettuino un elettrocardiogramma a riposo ed eventualmente una visita cardiologica pediatrica. Cordiali saluti


valvola bicuspide in bambino di 9 anni

Gentile dottore, Mio figlio ha una valvola bicuspide diagnosticata quando aveva 5 anni. La valvola non ha mai dato problemi (peak gradient: 18 mmHg, mean gradient of 11-12 mmHg) senza insufficienza. Nel referto del doppler piu recente ho visto notato il fatto che la parete posteriore del ventricolo sinistro e' piu' spessa del normale. Il bambino e' visot negli stati uniti dove abitiamo e il referto dice" The left ventricular mass by 5/6 area length is 100.5 grams this left ventricular mass has a Boston Z-score of +2.06." Il suo cardiologo non ha detto nulla, ma io vorrei sapere di piu' dell'importanza di questo dato.

Risposta

Buongiorno. I problemi che segnala sono 2: il primo è la bicuspidia aortica che va seguita nel tempo sia come andamento del funzionamento corretto della valvola sia come dimensione dell'aorta che va misurata e paragonata alla media dei soggetti di stessa età/corporatura etc. attraverso un'analisi statistica che prende il nome di Z-score, utilizzata in età pediatrica perchè il differente andamento dell'accrescimento corporeo tra i soggetti rende difficile stabile quando una struttura ha dimensioni "anomale". Qui vengo al secondo problema: la frase che cita sul z-score vuole solo dire che la massa del ventricolo sinistro di suo figlio è maggiore di 2 deviazioni standard dalla media di soggetti con caratteristiche antropometriche analoghe. In sostanza vuol dire abbastanza poco, è solo un numero che va controllato nel tempo SOLO SE si è in grado di garantire una riproducibilità delle misurazioni (cosa difficile, perchè implica un estremo rigore nelle misure e sempre lo stesso operatore). In realtà alcuni ecografi hanno dei software di calcolo che calcolano automaticamente lo Z score delle misure, ma tali software rientrano nella "gadgeteria" tipica degli strumenti moderni. Consideri che l'ecografia è parecchio imprecisa nella misurazione della massa ventricolare (le possibili fonti di errore sono molteplici e infatti il "gold standard" è la risonanza magnetica). In conclusione, sarei d'accordo con il suo cardiologo che non ha dato peso "al numero"; nei controlli successivi si vedrà se realmente l'andamento delle misurazioni e degli esami conferirà un significato clinico a tale dato (cosa di cui personalmente dubito fortemente).