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Coronarografia

GUIDA PER IL PAZIENTE

Queste righe sono destinate ad un ipotetico paziente che debba eseguire uno studio coronarografico, esame utile per visualizzare le arterie che nutrono il cuore:  le coronarie. Tale esame richiede il ricovero in ospedale per 1-2 gg.

I PREPARATIVI

Prima di recarsi in ospedale per eseguire l'esame:

-  si assicuri di aver con sé i risultati degli esami che le sono stati richiesti (esami del sangue, documentazione di ricoveri precedenti, esami diagnostici eseguiti)

-  porti in ospedale le medicine che abitualmente assume Per quanto riguarda l'alimentazione: la sera prima dell'esame farà un pasto leggero, dopo eviterà di   mangiare o bere, la terapia andrà assunta con acqua.


Solitamente la coronarografia è preceduta da un certo numero di esami come l'elettrocardiogramma, l'ecocardiogramma, l'elettrocardiogramma da sforzo e/o dinamico, la scintigrafia miocardia da sforzo o l'ecostress i cui referti facciano sospettare una malattia delle coronarie.

CHE COS'È

É un esame che attraverso l'introduzione in un'arteria del braccio o della gamba di un “tubicino” di plastica chiamato CATETERE, la cui estremità viene posta di fronte all'origine delle coronarie, permette, con l'iniezione di un mezzo di contrasto, la visualizzazione con i raggi X del lume delle coronarie e le eventuali ostruzioni o restringimenti. Tali immagini vengono registrate e immagazzinate su CD, videocassetta o pellicola.

A COSA SERVE

É indicata nei pazienti con sospetta malattia delle coronarie, soggetti che hanno già manifestato malattie coronariche quali angina o infarto miocardio (nei quali si potranno dimostrare occlusioni e stenosi più o meno significative delle stesse arterie coronariche), ma anche soggetti che hanno manifestato malattie del muscolo cardiaco o delle valvole cardiache per i quali sia necessario conoscere il circolo coronarico.

DOVE SI ESEGUE

La coronarografia viene effettuata in condizioni di sterilità nel Laboratorio di Emodinamica che contiene un elevato numero di apparecchiature quali macchine radiologiche, monitors, sistemi destinati al monitoraggio della pressione e dell'elettrocardiogramma e alla visione delle immagini del cuore acquisite durante l'esame stesso.

COME SI ESEGUE

Durante l'esame le verranno applicati degli elettrodi sul torace per il monitoraggio dell'elettrocardiogramma. 

Il punto di accesso radiale, brachiale o più frequentemente femorale dopo essere stato rasato, verrà disinfettato con una soluzione antisettica per prevenire le infezioni, quindi la maggior parte del corpo verrà coperta con un telo sterile. 

L'esame inizia con un'anestesia locale: la coronarografia è un esame indolore. Successivamente in tale sede verranno introdotti i cateteri che permetteranno di visualizzare la coronaria sinistra, la coronaria destra e il ventricolo sinistro; permettendo la visualizzazione di eventuali restringimenti od occlusioni dei vasi o difetti della cinesi del ventricolo. 

L'esame necessita della collaborazione del paziente cui il medico potrà chiedere di eseguire profondi respiri o trattenere il fiato per qualche secondo. 

La durata dell'esame è in genere compresa tra i 20-30 minuti. 

Sotto due esempi di immagini delle coronarie che si ottengono con l'esame coronarografico.

DOPO LA CORONAROGRAFIA

Quando l'esame è terminato il catetere verrà ritirato, si procederà quindi alla compressione che consiste nell'esercitare per 10-15 minuti una forte pressione con le dita a monte della sede di iniezione. 
Terminata la compressione manuale verrà mantenuta per 3 ore una compressione con un sacchetto di sabbia o una fasciatura, nelle 12 ore successive, se è stato utilizzato l'accesso femorale, il paziente dovrà stare a letto. 

Attualmente esistono sistemi di chiusura del punto di inserzione che permettono la mobilizzazione già poche ore dopo la procedura. 

Dopo l'esame le verrà consigliato di bere acqua abbondantemente al fine di eliminare rapidamente il mezzo di contrasto

I RISCHI

L'esecuzione della coronarografia è gravato in una piccola percentuale di casi dal rischio di complicanze. 
Alcune complicanze “prevedibili” sono legate al tipo di esame. Si possono verificare ematomi locali, emorragie, trombosi. 
Complicanze quali la dissezione o la perforazione di un'arteria o del cuore sono molto rare (nell'insieme lo 0.57%). 
Il mezzo di contrasto può dare reazioni allergiche. 
Complicanze infettive sono rare ma possibili. 
Le complicanze più gravi sono legate più alla gravità della malattia di base che all'esame. 
La mortalità è inferiore allo 0.2%. 
L'incidenza di infarto miocardio e di accidenti cerebrovascolari peri-procedurali è dello 0.3%.

EFFETTUATA LA CORONAROGRAFIA

 Verificato lo stato delle coronarie il medico potrà decidere quale sia il trattamento migliore tra i tre possibili:

- terapia medica

-  dilatazione della o delle stenosi attraverso angioplastica coronarica transluminare percutanea (PTCA)

-  rivascolarizzazione miocardica chirurgica tramite by-pass aorto-coronarico.