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Area Aritmie

Anche per l’Area Aritmie inizia un nuovo biennio che insieme al Co - Chairman Maurizio Landolina vorrei si caratterizzasse per una serie di iniziative utili a rispondere ad alcune tra le più discusse problematiche clinico - aritmologiche del momento, a consolidare e sviluppare nuovi rapporti di collaborazione con le altre strutture organizzative italiane che si interessano di aritmologia e a riprendere e rivitalizzare un rapporto con i nostri Iscritti da alcuni anni piuttosto affievolito.

Prima di affrontare i singoli problemi nello specifico vorrei però fare una breve premessa in cui tracciare un profilo dell’Area. Ciò allo scopo di esporre sia ai nostri Associati che ai Colleghi di altre Associazioni che spesso chiedono informazioni sulla sorte della nostra struttura: gli obiettivi dell’Area, i compiti nell’ambito dell’ANMCO e i rapporti con le altre Associazioni o Gruppi di Studio aritmologici italiani. Credo che questa puntualizzazione sia utile e necessaria per chiarire i confini dell’operatività dell’Area e per evitare inutili incomprensioni.

L’Area Aritmie, come noto, ha avuto una storia travagliata poiché si è trovata già al momento della sua nascita a doversi confrontare con altre organizzazioni aritmologiche operanti da numerosi anni. In passato, da molti, l’Area è stata giudicata superflua e da alcuni è stato proposto anche il suo scioglimento. Questi sono stati alcuni dei motivi che hanno condizionato la sua visibilità e continuità d’azione. Nonostante ciò l’Area non è mai stata sciolta e ha continuato a svolgere la sua attività con iniziative anche di notevole importanza scientifica (voglio ricordare in particolare lo Studio FIRE e la più recente Survey su “Procedure di ablazione chirurgica della fibrillazione atriale, soprattutto, non si è mai posta in contrapposizione con le altre Associazioni o Gruppi di Studio Aritmologici Italiani.

L’Area Aritmie è infatti:

    un organo di consulenza dell’ANMCO,
    un promotore di cultura e formazione aritmologica per i Cardiologi,
    un “trait d’union” per iniziative comuni con altre Associazioni mediche nazionali
    un osservatorio privilegiato per identificare criticità e per suggerire soluzioni correttive nella gestione delle problematiche aritmologiche in Italia.


Questi dunque sono gli scopi e i compiti dell’Area Aritmie che anche il Comitato di Coordinamento (CdC) che ho l’onore di presiedere intende perseguire.

Per il biennio 2009 - 2010 sono numerose le idee che “bollono in pentola” e altrettanto numerose sono le attività che iniziate dal precedente Comitato di Coordinamento che devono essere concluse. Passiamo ad analizzarle.

Iniziative da terminare
Durante il biennio 2007 - 2008 il precedente CdC ha promosso due Survey patrocinate dall’ANMCO, indirizzate ad analizzare i comportamenti e le tendenze operative della Cardiologia nazionale nei confronti di importanti tematiche cardio – aritmologiche.

    Il censimento delle “Procedure di ablazione chirurgica della fibrillazione atriale associate ad intervento cardiochirurgico maggiore” effettuate nel 2006. L’iniziativa è stata portata a termine in collaborazione con l’Area CardioChirurgia dell’ANMCO. I risultati sono stati presentati all’Assemblea delle due Aree durante lo scorso Congresso Nazionale di Firenze. E’ in corso la stesura del testo del lavoro per la pubblicazione su una rivista scientifica. Noi riteniamo che questa iniziativa rappresenti un efficace strumento per trovare un consenso tra Cardiologi e Cardiochirurghi sulle indicazioni e sull’uso di questa procedura le cui potenzialità terapeutiche sono ancora poco note.

    La Survey “Strategie di prevenzione primaria della Morte Improvvisa. Prassi clinica- comportamentale delle Unità Operative di Cardiologia Italiane”. Iniziativa pensata e realizzata in collaborazione con l’Area Scompenso Cardiaco. Al momento è terminato il secondo recall di invito alla compilazione della scheda, inviato a tutti i Centri cardiologici italiani. Nei prossimi mesi è in programma l’analisi dei dati; si pensa di poter presentare i risultati preliminari alla prossima Assemblea di Area in occasione del Congresso Nazionale ANMCO 2009. Crediamo molto in questa iniziativa che ci potrà permettere di conoscere il comportamento dei Cardiologi italiani nei confronti di un importante problema non solo clinico, ma anche etico e socio - economico. I risultati di questa Survey ci forniranno un aggiornamento sul livelllo e sulla qualità della gestione del problema in Italia e sulle eventuali criticità dei percorsi diagnostico - terapeutici e potranno essere spunto per l’elaborazione di documenti di indirizzo o per la organizzazione di Campagne Educazionali Nazionali da organizzare in collaborazione con altre Associazioni Mediche italiane di settore.


Iniziative scientifiche per il nuovo biennio
La convinzione che i Registri e le Survey sono un mezzo indispensabile per verificare l’appropriatezza dei percorsi diagnostico - terapeutici o l’efficacia delle soluzioni terapeutiche adottate e, quindi, un potente mezzo indiretto per fare formazione e per accrescere la professionalità medica ci ha spinti a perseverare nell’azione già intrapresa dal CdC precedente. Anche per il prossimo biennio, pertanto, le iniziative dell’Area in campo scientifico saranno indirizzate alla promozione di Survey. Al momento ne è prevista una “Percorsi diagnostico - terapeutici per la cura della fibrillazione atriale in Italia” dedicata ad analizzare un attuale problema di Sanità pubblica. Infatti, la continua crescita dell’incidenza di questa aritmia, l’ingente investimento di risorse umane ed economiche per la sua cura, le notevoli controversie sulle più appropriate strategie terapeutiche da adottare ci sono sembrati validi motivi per mettere in cantiere una iniziativa in grado di fornire alcune risposte alle domande della comunità cardiologica.

L’Area ha ritenuto che validi compagni per poter portare a termine il compito fossero i Medici di Medicina Generale. Per numerosi motivi: 1) perché sono distribuiti su tutto il territorio nazionale, 2) perché conoscono meglio di ogni altro i percorsi tortuosi che spesso portano i pazienti a toccare “porti” assistenziali anche in varie parti d’Italia, 3) perché garantiscono neutralità di giudizio sui risultati dei differenti interventi terapeutici. Basandoci quindi su una documentata e valida storia di produzione scientifica abbiamo chiesto la collaborazione degli amici della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) che forte di una rete di oltre 900 Associati distribuiti omogeneamente su tutta l’Italia garantisce la possibilità di osservare in modo attento e rigoroso almeno 1.000.000 di persone.

Coadiuvati dal Dott. Giuliano Ermini, esperto della SIMG, pensiamo di poter concludere la raccolta dati entro la fine del 2009 e di presentare i risultati al Congresso Nazionale del 2010.

Rapporti con altre Associazioni o Gruppi di Studio italiani

I nostri punti di riferimento per l’aritmologia sono rappresentati dall’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione e dal Gruppo di Studio delle Aritmie della Società Italiana di Cardiologia. Abbiamo intenzione di collaborare con loro in tutte le iniziative scientifiche, formative organizzative che possano accrescere e diffondere la cultura aritmologica in Italia. Con loro pensiamo di istituire, ove se ne ravveda la necessità - utilità, Commissioni o Gruppi di lavoro per risolvere eventuali problemi che emergano dalle Survey più sopra elencate. Con loro proponiamo di iniziare a discutere di un importante problema che riguarda la qualità della assistenza medica attraverso l’istituzione di un programma nazionale di Accreditamento della Competenza Professionale Postuniversitaria in Aritmologia Interventistica. Una proposta su questo argomento è stata fatta nell’ambito della Commissione della Federazione Italiana di Cardiologia “Struttura e Organizzazione funzionale dell’Aritmologia” e una ipotesi di lavoro è contenuta nel Documento finale della Commissione.

Come detto in precedenza è già iniziata una stretta e fattiva collaborazione con la SIMG.

Rapporti con gli Iscritti e iniziative organizzative
Da ormai alcuni anni il rapporto con gli Iscritti all’Area si è molto affievolito. Un chiaro sintomo di questo problema è rappresentato dal fatto che alle ultime due Riunioni degli Iscritti all’Area ha partecipato un numero estremamente basso di Colleghi. I motivi di ciò vanno secondo noi attribuiti alle problematiche precedentemente esposte che hanno condizionato le iniziative scientifiche e organizzative utili a tenere vivo lo scambio culturale e collaborativo. Rinvigorire questo rapporto, iniziato in modo entusiasmante durante la mia prima esperienza nell’Area che risale ormai al biennio 1997 - 1998, sarà uno dei principali obiettivi di questo CdC. Come primo atto della nostra azione è stata inviata una lettera a tutti gli Iscritti storici per contarci e per chiedere la disponibilità a riprendere e continuare il lavoro insieme. Al momento le risposte sono state circa 60, non molto numerose ma molto qualificate, alcune contenenti ottimi suggerimenti. Ciò fa ben sperare per una crescita futura. Indubbiamente saranno necessarie iniziative concrete per coinvolgere più persone. A questo proposito il CdC sta pensando ad una serie di iniziative scientifiche, formative e organizzative che vadano in questa direzione. Tra queste: 1) potenziamento del Sito WEB dell’Area ove inserire oltre alla rassegna bibliografica e commentata degli studi di maggior interesse anche documenti o lavori scientifici o abstract presentati dai nostri Iscritti ai Congressi o Casi Clinici particolari da discutere; 2) uso agevolato dei servizi informatici ANMCO (verticale aritmie del programma CardioWEB ANMCO); 3) coinvolgimento degli Iscritti con particolare “expertise” in Commissioni di Studio, eventi formativi, eventi congressuali organizzati dall’Area; 4) proposte per nuove soluzioni operative cliniche e organizzative.

Nell’ambito delle iniziative organizzative è importante ricordare infine un altro importante risultato ottenuto dall’Area: la partecipazione alla Commissione FIC “Struttura e organizzazione funzionale dell’aritmologia” dimostra la bontà della strategia di collaborazione con le altre Associazioni di settore che ha permesso, con il contributo di rappresentanti AIAC e SIC, di elaborare un Documento di consenso sull’argomento. L’auspicata approvazione dei contenuti da parte della FIC e la conseguente pubblicazione del testo ci impegnerà a spingere i nostri Associati ad applicare e far applicare le indicazioni e le strategie suggerite.

Al termine di questa breve presentazione del programma 2009 - 2010 ritengo doveroso esprimere un ringraziamento a tutti i componenti del precedente CdC presieduto dal Dott Giuseppe Inama che ci hanno messo in condizione di partire, come si suol dire, con il “piede giusto”. Sfrutto questa occasione per ribadire l’invito sia ai miei Collaboratori che a tutti gli Iscritti e simpatizzanti della materia di partecipare alle nostre iniziative (in particolare di rispondere alle Survey), di suggerire nuove idee e, soprattutto, di segnalarci eventuali deficienze nella gestione dell’Area.

Arrivederci a presto alla prossima Riunione degli Iscritti all’Area a Firenze.